Ipotesi di Accordo Sindacale

 

Sottoscritto in Roma il 25 novembre 2003 tra

 

VODAFONE OMNITEL N.V.

 

per sé e per le società controllate

 

e

 

le OO.SS.

SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL

e il Coordinamento delle Rsu Vodafone Omnitel

 

ciascuno per la parte di propria competenza e obbligo.

Premesso che:

1) In data 18 dicembre 2002 veniva sottoscritto un Accordo Sindacale che prevedeva l’applicazione, a partire dal 1° gennaio 2003, del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le imprese esercenti servizi di telecomunicazione (di seguito CCNL TLC) e un percorso negoziale per ”l’armonizzazione conseguente al passaggio dal CCNL Industria Metalmeccanica al CCNL Imprese Esercenti Servizi di Telecomunicazioni e alla contrattazione di secondo livello”, “da concludersi entro e non oltre la data del 31 Gennaio 2003, salvo diversa determinazione delle parti”.

 

2) le Parti non giungevano ad un accordo complessivo e, in data 31 marzo 2003, l’Azienda procedeva a pubblicare unilateralmente in via transitoria la “Normativa integrativa aziendale” valida “sino a successive modifiche”, normativa che recepiva risultati convenuti tra le Parti nel corso dei vari incontri.

 

3) In data 25 luglio 2003 Azienda, OO.SS. e Coordinamento delle RSU sottoscrivevano un nuovo accordo che disciplinava:

·  la riattivazione delle agibilita’ sindacali sospese in mancanza di specifico accordo;

·  la riattivazione della normativa sui presidi minimi in caso di sciopero (legge 146/90);

·  l’istituzione di una Commissione Paritetica sul controllo a distanza (art. 4 legge 300/70);

·  l’incremento della percentuale di contribuzione a carico Azienda a favore dei dipendenti iscritti al Fondo Telemaco.

Con un secondo accordo in pari data venivano inoltre definiti importi e modalità di erogazione di una Una Tantum sostitutiva del Premio di Risultato non concordato per l’anno fiscale 2002-2003.

 

Tutto cio’ premesso nell’incontro del 24/25 novembre le Parti concordano quanto segue.


 

1.                     Classificazione professionale

Le Parti si danno atto che dal 1º gennaio 2003 l’inquadramento professionale dei dipendenti in forza in categorie e i relativi livelli retributivi previsti ai sensi del CCNL Metalmeccanico, applicato sino al 31 dicembre 2002, sono ricondotti ai livelli del CCNL TLC secondo il seguente schema:

 

CCNL Metalmeccanico

Categorie/Liv. Retr.

Operai, Impiegati e Quadri

CCNL TLC

Livelli

1a

2a

3a

4a

5 a e 5 a Super

6 a

7 a e 7 a Quadri

7° e 7° Quadri

 

Le Parti concordano che, fatto salvo quanto previsto dall’art. 23 del vigente CCNL TLC e, in particolare, le declaratorie e profili professionali in esso illustrati, i dipendenti di Vodafone Omnitel N.V. e delle società controllate addetti alle Centrali Operative di Assistenza Clienti (c.d. Customer Care Representatives), già inquadrati nella 5a categoria professionale CCNL Metalmeccanico sono riconducibili alla declaratoria del 5° livello CCNL TLC in funzione del contenuto professionale dell’attività svolta.

Al riguardo viene precisato che, coerentemente con i criteri di inserimento sin qui applicati, per gli addetti assegnati alla suddetta mansione è confermato l’inquadramento iniziale al 4° livello con mansione di “Operatore di Customer Care” e con passaggio al 5° livello a 24 mesi dalla data di assunzione/inserimento, con decorrenza dal primo giorno del mese immediatamente successivo a quello di compimento del periodo previsto.

Per i Dipendenti inquadrati in 4a categoria inseriti in detta mansione sino al 31 dicembre 2002 il passaggio al 5° livello professionale avverrà, con il criterio di decorrenza sopra previsto:

§              a 12 mesi dalla data di inserimento, qualora gli stessi siano in possesso di diploma di laurea universitaria;

§              a decorrere dal primo mese successivo alla consegna all’Azienda della certificazione attestante il conseguimento del diploma di laurea universitaria e comunque non prima di 12 mesi e non oltre 24 mesi dalla data di inserimento, qualora gli stessi conseguano il diploma di laurea successivamente all’assunzione.

 

 

 

 

2.                     Retribuzione

a.           Sovraminimo Collettivo Aziendale (SCA)

Con decorrenza 1° gennaio 2003 la retribuzione contrattuale applicata è quella via via definita dal CCNL per le imprese esercenti servizi di telecomunicazione.

Inoltre, con pari decorrenza, ai dipendenti della Societa’ Vodafone Omnitel N.V. e Societa’ controllate viene attribuito un importo a titolo di Sovraminimo Collettivo Aziendale (SCA) non assorbibile, costituito dagli importi precedentemente erogati a titolo di:

1)                        sovraminimi Olivetti” ex generale ed ex speciale;

2)                        importo dell’ex premio di produzione Olivetti

nelle misure mensili lorde di seguito riportate (in euro) per ciascun livello professionale:

 

 

Livello Prof.

Sovraminimi Olivetti

Ex Premio Produzione

TOTALE

SCA

Ex Generale

Ex Speciale

7° e 7° Q

24,89

11,16

45,69

81,74

22,41

10,02

45,69

78,12

18,70

8,37

45,69

72,76

16,53

7,44

45,69

69,66

15,44

6,92

45,69

68,05

14,20

6,35

45,69

66,24

12,45

0,00

45,69

58,14

 

 

b.           Sovraminimo ad Personam (SaP)

Inoltre per i Dipendenti in forza alla data del 31 marzo 2003 vengono riconosciuti, a titolo di sovraminimo individuale non assorbibile e con decorrenza 1º gennaio 2003, gli importi derivanti dalla differenza tra i minimi del CCNL Metalmeccanico e del CCNL TLC vigenti alla data del 31 dicembre 2002.

Detto Sovraminimo ad Personam (SaP), aggiuntivo rispetto al Sovraminimo Collettivo Aziendale sopra indicato, e’ riconosciuto per ciascun livello professionale nelle misure mensili lorde di seguito riportate nella colonna SaP (in euro) e che si sommano al sovraminimo aziendale SCA sopradefinito:

 

Livello Prof

SaP

SCA

TOTALE

SaP + SCA

7° e 7° Q

34,16

81,74

115,90

 

30,76

78,12

108,88

 

25,08

72,76

97,84

 

24,00

69,66

93,66

 

36,20

68,05

104,25

 

16,92

66,24

83,16

 

17,46

58,14

75,60

 

 

Normativa transitoria: per i dipendenti in servizio assunti nel periodo 1° aprile 2003 - 31 dicembre 2003, senza sovraminimo individuale, detto SaP nel suo importo mensile sara’ erogato a partire dal mese di dicembre 2003;  ai dipendenti in servizio al 1° dicembre 2003, inoltre, sara’ erogato, con le competenze dello stesso mese, un importo una tantum pari alle mensilita’ maturate pro rata dal momento dell’assunzione al 30 novembre 2003.

3.                     Aumenti periodici di anzianità

a.      Dipendenti assunti dal 16.07.1979

Per quanto riguarda l’applicazione del punto 9 dell’art. 41 del CCNL TLC, le decorrenze ivi previste devono intendersi riferite alla data 31.12.2002 anziché al 31.12.1998 e al 1.1.2005 invece che al 1.1.2003.

b.     Dipendenti assunti in data anteriore al 16.07.1979

Ai dipendenti che alla data del 31.12.2002 abbiano già maturato 7 o più aumenti periodici di anzianità verranno mantenuti in cifra gli importi già percepiti.

Ai dipendenti che alla data del 31.12.2002 non abbiano ancora maturato 7 aumenti periodici di anzianità si applichera` quanto previsto dal punto 9, secondo alinea, del CCNL TLC.

4.                     Trattamento di malattia

A integrazione del trattamento di malattia, di cui agli artt. 36 e seguenti del CCNL TLC, ai Dipendenti che ne facciano richiesta, l’Azienda fornirà, per una sola volta nel corso dell’anno solare, una situazione riportante i periodi di malattia occorsi nel triennio precedente.

Normativa transitoria: per i Dipendenti già in forza al 31.12.2002, ai fini del computo del trattamento economico e normativo previsto al comma 8 dell’art. 36 CCNL TLC e comunque all’interno del triennio mobile precedente l’ultimo episodio morboso, si terrà conto dei bonus e dei malus eventualmente maturati dal singolo dipendente nel periodo 01.01.2000 – 31.12.2002 come all’epoca regolati dal CCNL Metalmeccanico.

5.                     Ticket restaurant e refezione

a.      Ticket restaurant

L’Azienda, nell’ambito dei limiti fissati dalle norme previdenziali e fiscali per l’esclusione dell’assoggettabilità dei relativi importi, assicurerà l’assegnazione a tutti i Dipendenti, per ogni giorno di effettiva presenza al lavoro e per uno svolgimento della prestazione lavorativa pari ad almeno 4 ore continuative, di un ticket restaurant, non costituente retribuzione ad alcun effetto, utilizzabile ai fini e con le modalità previsti presso gli esercizi convenzionati.

Il valore unitario di detto ticket restaurant, fissato nell’importo complessivo di 5,68 euro, risulta a carico del dipendente per l’importo di 0,41 euro e a carico dell’azienda per l’importo di 5,27 euro corrispondente al valore massimo previsto dalla legislazione vigente ai fini dell’esclusione dall’assoggettamento a contribuzione previdenziale e IRPEF.

b.     Refezione

Le Parti concordano che per il personale a turno, come definito dall’art. 26, comma 7, del CCNL TLC, la mezz’ora retribuita per la refezione verrà fruita dagli interessati in modo scaglionato per garantire la continuità di funzionamento del servizio reso ai clienti. Tale fruizione avverrà di norma in un intervallo compreso tra la quarta e la sesta ora, tendenzialmente collocato nelle fasce orarie 12.00 – 14.00 e 19.00 – 21.00 ove compatibile con la fascia oraria della turnistica assegnata.

Per quanto qui non specificato si rinvia alle norme di legge e di contratto vigenti.

6.                     Orario di lavoro

a.      Ferie

A complemento di quanto previsto dall’art. 31 del CCNL TLC l’Azienda, in considerazione degli accordi e trattamenti precedentemente in atto, applicherà al personale in forza al 31 dicembre 2002 i trattamenti annui migliorativi, di seguito indicati, laddove ricorrano le condizioni rispettivamente specificate:

1.   i Dipendenti che abbiano maturato alla data del 31 dicembre 2002 un’anzianità di servizio oltre i 18 anni e sino ai 24 anni e 6 mesi avranno diritto a un numero complessivo di giorni di ferie pari a 30 (corrispondenti a 200 ore);

2.   i Dipendenti che abbiano maturato alla data del 31 dicembre 2002 un’anzianità di servizio oltre i 24 anni e 6 mesi avranno diritto a un numero complessivo di giorni di ferie pari a 31 (corrispondenti a 208 ore);

3.   i Dipendenti che abbiano maturato alla data del 31 dicembre 2002 un’anzianità di servizio oltre gli 11 anni e inferiore ai 18 anni, alla maturazione dell’anzianità di servizio oltre i 18 anni avranno diritto a un numero complessivo di giorni di ferie pari a 30 (corrispondenti a 200 ore);

4.   i Dipendenti che abbiano maturato alla data del 31 dicembre 2002 un’anzianità di servizio oltre i 20 anni e inferiore ai 24 anni e 6 mesi, alla maturazione dell’anzianità di servizio oltre i 24 anni e 6 mesi avranno diritto a un numero complessivo di giorni di ferie pari a 31 (corrispondenti a 208 ore).

Detti trattamenti, in quanto migliorativi della norma contrattuale, devono intendersi attribuiti ad personam e assorbibili, sino a concorrenza, in caso di successivi miglioramenti del trattamento che dovessero intervenire per disposizione di legge e/o di contratto.

Con riferimento alla previsione di cui ai punti 2 e 4 dell’art. 31 citato, le Parti convengono che le ferie continueranno a essere maturate in anno solare e godute nel periodo che va dal 1° gennaio dell’anno di maturazione fino al 31 dicembre dell’anno solare successivo, fatto salvo quanto previsto dall’art. 10 del D.Lgs. 8 aprile 2003 n. 66.

Viene inoltre precisato che, per ciò che concerne il godimento delle ferie, le ferie estive saranno definite in base a criteri di rotazione equi e trasparenti.

Nel periodo estivo il dipendente potrà richiedere di effettuare tre settimane di ferie di cui due consecutive che saranno concesse compatibilmente con le esigenze tecnico-organizzative.

Azienda e RSU in appositi incontri esamineranno le specifiche modalità applicative.Per quanto qui non specificato si rinvia alle norme di legge e di contratto vigenti.

 

b.     Permessi a titolo di riduzione dell’orario di lavoro (ROL) e a fronte delle festività religiose soppresse ex L. 54/1977 (FA)

Con riferimento alla previsione di cui ai punti dal 9 al 13 dell’art.26 del CCNL TLC, in considerazione della precedente normativa collettiva, l’Azienda riconosce a tutti i Dipendenti un’ulteriore riduzione dell’orario di lavoro di 8 ore in ragione di anno di servizio e in misura proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno.

Le Parti si danno atto che l’ulteriore riduzione d’orario di lavoro di cui al punto 9, secondo periodo, dell’art. 26 del CCNL sara’ riconosciuta come aggiuntiva, senza alcun assorbimento da parte della riduzione d’orario di cui al precedente capoverso.

Al fine di garantire la massima esigibilità dei permessi a titolo di riduzione dell’orario di lavoro (ROL) e delle soppresse festività religiose di cui alla L. 54/1977 (FA), e introdurre in tal modo un meccanismo trasparente e che possa consentire ai Dipendenti la più alta fruizione dei permessi stessi, in sostituzione di quanto disciplinato rispettivamente dal comma 11 dell’art. 26, e dal comma 6 dell’art. 28 del vigente CCNL TLC e che rappresenta condizione di miglior favore rispetto al contratto stesso - i ROL/FA maturati dal lavoratore potranno essere fruiti individualmente avanzando richiesta alla Direzione aziendale con un anticipo di almeno sette giorni lavorativi rispetto alla data di godimento, ma di norma non superiore al periodo di turnistica emesso.

A seguito di ricevimento della richiesta di utilizzo dei ROL/FA, la Direzione Aziendale, di norma entro due giorni lavorativi dalla data della richiesta, comunicherà al richiedente l’accoglimento.

Le Parti riconfermano che la percentuale massima di assenza contemporanea a tale titolo non potrà superare il 7% dei Dipendenti normalmente addetti al turno per reparto, con arrotondamento all’unità superiore. Ove gli addetti al turno per reparto risultassero di numero inferiore a 10, verrà garantito l’accoglimento di una sola richiesta.

Nel caso in cui le richieste superino tale tetto, si farà riferimento all’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

Nell’ambito delle percentuali massime di assenza sarà data priorità alle richieste motivate da lutti familiari e/o da improvvisi eventi morbosi di familiari entro il primo grado.

I ROL/FA possono essere frazionati fino all’unità oraria.

Le Parti convengono, infine, che una quota di tali permessi retribuiti, fino ad un massimo di sei giornate lavorative, possa essere usata per la fruizione collettiva definita previo esame con le OO.SS.

Inoltre, vista la connessione della tematica della concessione dei permessi ROL/FA con la piu’ ampia disciplina degli orari di lavoro e della turnistica, le Parti rinviano in tale sede di discussione la trattazione di tale materia.

Per quanto qui non specificato si rinvia alle norme di legge e di contratto vigenti.       

 

c.      Lavoro supplementare, straordinario, festivo, notturno

Si conferma che si intende per lavoro notturno agli effetti legali di cui al D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66, quello effettivamente prestato, alle condizioni di cui al Decreto medesimo, nel periodo intercorrente fra le ore 24.00 e le ore 07.00. Ai soli effetti retributivi, è considerato lavoro notturno quello compiuto tra le ore 19.00 e le ore 07.00.

Fermo restando l’orario normale del personale turnista avvicendato che prevede una prestazione articolata su 5 giorni lavorativi con riposo a scorrimento e fermo restando, pertanto, che la domenica non coincide necessariamente con il giorno di riposo settimanale, essendo il tipo di attività esercitata tra quelle per cui è prevista la deroga al riposo domenicale contenuta nella legge 22 febbraio 1934, n. 370 e tabellata dal D.M. 22 giugno 1935 e successive modificazioni, le Parti confermano che, in deroga all’art. 29 del CCNL TLC l’Azienda continuerà a corrispondere ai Dipendenti come sopra identificati, per le ore di prestazione ordinaria effettuate nella giornata della domenica, una maggiorazione del 10%.

Le Parti confermano quale trattamento di miglior favore e in deroga a quanto disciplinato dal combinato disposto dai commi 10 e 11 dell’art. 30 del CCNL TLC, che le ore di lavoro supplementare, straordinario, festivo e notturno sono compensate con le seguenti maggiorazioni:

 

TABELLA MAGGIORAZIONI APPLICABILI


                                                                                    Giornalieri                 Turnisti    

STRAORDINARIO

Prime due ore................................................................ 30%............................. 30%

Ore successive.............................................................. 30%............................. 30%

 

STRAORDINARIO FESTIVO.......................................... 55%............................. 55%

 

STRAORDINARIO FESTIVO

CON RIPOSO COMPENSATIVO.................................... 35%............................. 35%

 

STAORDINARIO NOTTURNO

Prime due ore................................................................ 50%............................. 45%

Ore successive.............................................................. 50%............................. 45%

 

STRAORDINARIO

NOTTURNO FESTIVO................................................... 75%............................. 65%

 

STRAORDINARIO NOTTURNO FESTIVO

CON RIPOSO COMPENSATIVO.................................... 55%............................. 50%

 

STRAORDINARIO SABATO GIORNALIERI

07.00 – 09.00................................................................ 50%

 

STRAORDINARIO NOTTURNO

SABATO GIORNALIERI

19.00 – 22.00................................................................ 70%

22.00 – 07.00................................................................ 75%

 

FESTIVO (per le prime 8 ore)...................................... 50%............................. 50%

 

FESTIVO

CON RIPOSO COMPENSATIVO.................................... 10%............................. 10%

 

LAVORO DOMENICALE TURNISTI.................................................................... 10%

 

NOTTURNO

19.00 – 22.00................................................................ 20%............................. 20%

22.00 – 07.00................................................................ 30%............................. 20%

 

NOTTURNO

CON RIPOSO COMPENSATIVO.................................... 15%............................. 15%

 

NOTTURNO FESTIVO................................................... 60%............................. 55%

 

NOTTURNO FESTIVO

CON RIPOSO COMPENSATIVO.................................... 55%............................. 50%

 

 

Tali valori delle maggiorazioni, che continuano a non essere computate ai fini del trattamento di fine rapporto, saranno assorbiti fino a concorrenza in caso di corrispondenti variazioni che dovessero essere stabilite da successive norme di legge e/o di contratto.

Per quanto qui non specificato si rinvia alle norme di legge e di contratto vigenti.

d.     Indennità

1)       L’Azienda conferma l’erogazione al personale turnista avvicendato di un’indennità oraria per turno notturno pari a euro 0,83 lorde e di un’indennità oraria per turno diurno pari a 0,04 euro lordi. Tali valori globali comprendono la quota rivalutata corrispettiva dell’incidenza sugli istituti di legge e di contratto. I predetti importi saranno assorbiti fino a concorrenza in caso di corrispondenti previsioni che dovessero essere stabilite da legge e/o contratto.

2)       L’Azienda conferma, a fronte di mansioni che comportano prevalentemente la ricezione delle chiamate in cuffia, l’erogazione agli addetti alle Centrali Operative di Assistenza Clienti di un’indennità pari a 23,24 euro lordi mensili per 12 mensilità all’anno, comprensivi dell’incidenza sugli istituti di legge e di contratto a liquidazione indiretta ed esclusi dal computo del trattamento di fine rapporto.

e.      Ratei

Ai fini della detrazione dei ratei di tredicesima mensilità, di ferie, di premio di risultato, di trattamento di fine rapporto e di eventuali altri istituti, anche futuri, a liquidazione annuale, le assenze dal lavoro non retribuite saranno rilevate, salve piu’ favorevoli disposizioni di legge e/o di contratto, frazionatamente per ciascun mese solare e procureranno la detrazione di un dodicesimo dell’importo relativo ai suddetti istituti per ogni mese solo nell’ipotesi in cui l’assenza dal lavoro si sia protratta per piu’ di undici giorni lavorativi (88 ore).

Resta comunque ferma la detraibilità di un dodicesimo quando l’interruzione non retribuita dell’attività lavorativa sia distribuita su due mesi e, conteggiata dal primo giorno lavorativo di assenza a quello di calendario precedente il giorno di ripresa del lavoro, si sia protratta per oltre quindici giorni consecutivi di calendario.

Per quanto qui non specificato si rinvia alle norme di legge e di contratto vigenti.

f. Art. 26 CCNL TLC comma 2, 3 e 4

1. Fermo restando il regime di cui all’art. 26 del CCNL TLC, le Parti convengono che, a partire da un anno dalla stipula del presente accordo e a richiesta di una di esse, si incontreranno per esaminare l’eventuale utilizzo, le causali e gli ambiti applicativi di cui ai punti 2, 3 e 4 del citato articolo del CCNL TLC.

2. Altresi’ le Parti si impegnano ad incontrarsi entro i prossimi due mesi per esaminare la situazione del sistema di orari di lavoro applicato in Azienda, con riferimento in particolare, agli schemi, all’articolazione e alla frequenza dei turni, nonche’ all’individuazione di eventuali specifiche soluzioni a situazioni socialmente rilevanti.

3. L’Azienda conferma che, nelle more di detti incontri, fara’ ricorso alla previsione di cui al punto 2 dell’art. 26 del CCNL esclusivamente in situazioni caratterizzate da eccezionalita’ e, comunque, a fronte di situazioni di emergenza locale e/o generale non altrimenti gestibili con strumenti alternativi e previo incontro con le competenti strutture sindacali.

7.                     Reperibilità e lavoro programmato notturno

Con riferimento alla previsione di cui all’art. 27 del CCNL TLC le Parti concordano quanto segue in relazione all’istituto della reperibilità, già in passato regolamentato a livello aziendale con appositi accordi.

L’Azienda conferma che continuerà a seguire attivamente e costantemente le evoluzioni tecnologiche utili ad assicurare un sempre più elevato grado di affidabilità ed efficienza del servizio, e a individuare soluzioni tecnico-organizzative finalizzate ad un contenimento della numerosità degli interventi richiesti ai Dipendenti posti in reperibilità.

Ribadendo quanto già previsto dall’art. 27 del vigente CCNL TLC, ovvero che la reperibilità è un istituto complementare alla normale prestazione lavorativa, mediante il quale il lavoratore è a disposizione dell'Azienda per assicurare, secondo un programma dalla stessa predisposto, la continuità dei servizi, la funzionalità degli impianti e il presidio del mercato di riferimento, si precisa che per intervento s’intende l’attività svolta dal lavoratore a seguito della segnalazione di allarme fino al ripristino dell’anomalia che l’ha causata.

L’intervento può essere effettuato con mezzi telematici da remoto messi a disposizione dall’Azienda o direttamente sul sito in cui si è verificata la criticità; in questo secondo caso il tempo complessivo d'intervento comprende quello normalmente necessario dal momento della chiamata per recarsi sul sito e per rientrare dal medesimo. In ogni caso il lavoratore dovrà mettersi nelle condizioni di prestare la propria opera nel minor tempo possibile.

Si conviene che la reperibilità non può coincidere con assenze dal lavoro di qualsiasi tipo per l’intera giornata.

L’istituto della reperibilità, applicato esclusivamente ai livelli professionali di cui al presente accordo, viene esercitato dal personale che opera nelle unità organizzative che garantiscono la continuità del servizio e che allo stato attuale sono operanti all’interno della Direzione delle Tecnologie:

per i sistemi di rete e di IT: Centri di Calcolo, Centrali di Controllo Rete Dati e Voce di Area e di HQ

per i sistemi di rete: unità di O&M centrale e di Area.

Qualora l’Azienda ravvisasse la necessità di applicare l’istituto della reperibilità in ambienti diversi da quelli indicati nella presente intesa, l’istituto potrà essere esteso previa comunicazione alle RSU competenti.

L’Azienda conferma che l’istituto della reperibilità si applica secondo le seguenti modalità:

da lunedì a venerdì:

dalle ore 17.30 alle ore 8.30 del giorno successivo;

sabato,domenica e festivi:

dalle ore 8.30 alle ore 8.30 del giorno successivo.

Conformemente al citato art. 27, comma 2, il periodo di reperibilità sarà comunicato al lavoratore interessato con un preavviso non inferiore di norma a 48 ore.

A fronte della suddetta disponibilità verranno corrisposti importi, su base giornaliera, nelle seguenti misure:

ai Dipendenti inquadrati fino al 5° livello professionale compreso: euro 24,79 lordi per i giorni da lunedì a venerdì, euro 49,58 lordi per il sabato, euro 61,97 lordi per domenica e festivi;

ai Dipendenti inquadrati nel 6° e 7° livello professionale: euro 27,89 lordi per i giorni da lunedì a venerdì, euro 61,97 lordi per il sabato, euro 77,47 lordi per domenica e festivi.

Ai Dipendenti inquadrati in livelli professionali fino al 5°, per gli interventi effettuati nei periodi di reperibilità, nel caso in cui, per la natura dell’intervento sia possibile eseguire quest’ultimo da remoto attraverso l’uso di strumenti telematici, verrà corrisposta la normale retribuzione con le maggiorazioni previste dal CCNL vigente e dagli accordi aziendali. Nel caso in cui invece, per la natura dell’intervento da eseguire sia loro richiesto di intervenire direttamente sul sito interessato, verrà corrisposta la normale retribuzione con le maggiorazioni previste dal CCNL vigente e dagli accordi aziendali, e inoltre per la giornata di reperibilità, un unico importo forfettario pari a euro 20,66 lordi.

Ai Dipendenti inquadrati nel 6° e 7° livello professionale verrà erogato un importo forfettario lordo su base giornaliera che, a seconda della complessità dell’intervento, nel caso in cui per la natura dello stesso sia possibile eseguire quest’ultimo da remoto attraverso l’uso di strumenti telematici, sarà articolato nelle seguenti misure:

·                 fino a un’ora di intervento, euro 20,66 lordi;

·                 fino alle due ore di intervento, euro 24,79 lordi;

·                 per una durata superiore alle due ore fino alle quattro ore di intervento euro 37,18 lordi;

·                 per una durata superiore alle quattro ore, euro 49,58 lordi.

Nel caso in cui invece, per la natura dell’intervento da eseguire, sia loro richiesto di intervenire direttamente sul sito interessato, verrà erogato un importo forfettario lordo su base giornaliera che sarà articolato nelle seguenti misure:

·                 fino alle due ore di intervento euro 33,57 lordi;

·                 per una durata superiore alle due ore fino alle quattro ore di intervento euro 43,90 lordi;

·                 per una durata superiore alle quattro ore euro 56,81 lordi.

Dette indennità si intendono comprensive anche di interventi effettuati da remoto nel corso della stessa giornata di reperibilità.

Per il personale in reperibilità che abbia effettuato interventi nella fascia oraria 22.00 – 7.00 viene riconosciuto un riposo compensativo determinato secondo il seguente criterio:

 

Durata intervento (ore)

Fascia oraria di Riferimento

Riposo compensativo (giorni)

2-4

24.00 – 7.00

0.5

>4

22.00 – 7.00

1

4-8

Domenica e festivi

0.5

>8

Domenica e festivi

1

 

Per gli interventi di durata complessiva compresa tra 1 e 2 ore effettuati tra le ore 24.00 e le ore 7.00, dal lunedì al sabato, in sostituzione dei riposi compensativi sopra definiti, verrà corrisposta una indennità forfettaria pari a euro 10,33 lordi.

Il riposo compensativo sarà goduto, fatte salve inderogabili esigenze di servizio, nella stessa giornata in cui è stato effettuato l’intervento per il lavoro svolto dopo le ore 24.00, nella giornata successiva a quella in cui è stato effettuato l’intervento per il lavoro svolto la domenica e i festivi.

I riposi compensativi relativi ad interventi effettuati dal lunedi’ al sabato, saranno goduti entro la settimana successiva a quella di maturazione.

A richiesta delle RSU interessate l’Azienda, con cadenza semestrale, darà comunicazione della situazione dei riposi compensativi maturati e non fruiti nel precedente periodo.

Il godimento del riposo compensativo non comporta riduzione della retribuzione.

L’Azienda, nell’ambito delle proprie esigenze organizzative, prevede, di regola, che i periodi settimanali di disponibilità si presentino per ognuno dei dipendenti con una frequenza non superiore ad una settimana ogni mese.

In ordine al lavoro programmato notturno, - per attività non stabilmente ricorrenti e non organizzabili con regolare turnazione che, per esigenze di servizio, devono essere eseguite di notte – le parti convengono che ai Dipendenti richiesti di svolgere codesta prestazione verrà applicato il trattamento previsto dalla presente intesa per gli interventi effettuati nel periodo di reperibilità. Le esigenze di lavoro programmato notturno verranno preventivamente comunicate alle RSU interessate.

Le Parti convengono che i trattamenti previsti dalla presente intesa devono intendersi comprensivi della incidenza sugli istituti di legge e di contratto a liquidazione indiretta; si intendono integralmente assorbibili in caso di eventuali e future disposizioni di legge o di contratto che modifichino, per i Dipendenti sopraindicati, la disciplina relativa alla disponibilità e alle prestazioni lavorative effettuate al di fuori del normale orario di lavoro.

La presente intesa si applica alle prestazioni effettuate con decorrenza dal 1° gennaio 2003.

8.                     Congedo matrimoniale

A far data dalla sottoscrizione del presente accordo, fermo restando quanto previsto dall’art. 32 del CCNL TLC in materia di congedo matrimoniale, le Parti confermano che, qualora la celebrazione del matrimonio cada in una giornata in cui, in base al regime di orario applicato al lavoratore, non sia prevista attività lavorativa, i 15 giorni di congedo decorrono dal 1° giorno lavorativo successivo alla celebrazione del matrimonio stesso.

9.                     Tutela della lavoratrice madre

A integrazione e miglioramento del trattamento economico e normativo previsto da vigenti disposizioni legislative e contrattuali a livello nazionale, le Parti intendono richiamare i contenuti del regolamento ALO a tutela delle lavoratrici madri.

Pertanto, nell'ambito del periodo di congedo parentale previsto dalla legge, la lavoratrice madre che richieda di fruire di tutto o di parte del congedo a lei spettante in modo non frazionato e senza soluzione di continuità con il periodo di astensione obbligatoria, potrà usufruire, per un periodo massimo di 4 mesi e mezzo, di un’integrazione aziendale dei trattamenti erogati in virtù di disposizioni di legge fino a concorrenza del 100% della retribuzione calcolata sulla base delle competenze dell’ultimo mese di effettivo lavoro.

Durante tale periodo la lavoratrice assente continuerà a maturare i ratei di tredicesima.

 

 

10.                Aspettativa

a.      Aspettativa per cura dei figli

A integrazione di quanto previsto dall’art. 32 del CCNL TLC in materia di aspettativa, l’Azienda valutera` richieste di aspettativa non retribuita per la cura dei figli di eta` inferiore a otto anni, avanzate da dipendenti con oltre quattro anni di anzianità aziendale e che abbiano gia` utilizzato l’intero periodo di congedo parentale previsto dall’art. 32 del D.Lgs. 151/2001.

Detto periodo di aspettativa, che potra` essere concesso una sola volta in costanza del rapporto di lavoro, per ciascun figlio, dovra` essere richiesto per iscritto almeno 15 giorni prima della data di decorrenza e potra` avere la durata minima di 1 mese e massima di 6 mesi consecutivi non frazionabili.

L’Azienda, verificate:

·  la compatibilità con le esigenze tecnico-organizzative;

·  che il numero dei dipendenti contemporaneamente assenti a tale titolo non ecceda l’1% del totale della forza occupata nell’unita` produttiva di cui il richiedente fa parte;

·  la dichiarazione di impegno del lavoratore a non svolgere, durante il periodo di aspettativa, alcuna attivita` a fine di lucro;

·  la sussistenza delle altre condizioni sopra citate;

comunichera` per iscritto al richiedente l’accoglimento della domanda che comportera`, per il relativo periodo, la sospensione della decorrenza della retribuzione e della contribuzione nonche` dell’anzianita` per qualsiasi istituto.

b.     Aspettativa per motivi personali

L’Azienda esaminera’ eventuali richieste da parte dei dipendenti per l’ottenimento di un’aspettativa non retribuita per rilevanti motivi personali per la quale l’interessato non possa utilizzare altre forme di assenza retribuita e/o non retribuita previste dalla legge e dal contratto e avanzate da dipendenti con oltre quattro anni di anzianità aziendale.

Detto periodo di aspettativa, che potra` essere concesso una sola volta in costanza del rapporto di lavoro, dovra` essere richiesto per iscritto almeno 30 giorni prima della data di decorrenza.

Tale aspettativa, per un periodo continuativo e non frazionabile minimo di un mese e massimo di sei mesi, potra’ essere concessa una volta valutate le compatibilitita’ tecnico-organizzative.

11.                Diritto allo studio

In attesa di una compiuta definizione a livello di CCNL TLC delle modalità, tempi, condizioni e finalità di utilizzazione dell’istituto del “Diritto allo studio” ai sensi di quanto disposto dall’art. 33 del citato CCNL, le Parti concordano di riconoscere, in via transitoria, ai Dipendenti assunti a tempo indeterminato che intendono frequentare, al fine di migliorare la propria cultura, corsi di studio presso istituti pubblici o legalmente riconosciuti, permessi retribuiti per un numero massimo di 150 ore pro-capite per triennio.

Il numero massimo di ore di permesso fruibili dalla totalità dei Dipendenti dell’unità produttiva e` quello risultante da un monte ore triennale determinato, all’inizio di ogni triennio a partire da gennaio 2003, moltiplicando 7 ore annue per 3 e per il numero totale dei Dipendenti occupati all’inizio del triennio stesso nell’unità produttiva.

I Dipendenti che potranno assentarsi contemporaneamente dall’unità produttiva non potranno superare il limite del 2% del totale della forza occupata nell’unità produttiva stessa e dovrà in ogni caso essere garantito in ogni reparto lo svolgimento dell’attività produttiva.

Il Dipendente che voglia fruire di tali permessi deve farne richiesta per iscritto con un anticipo di almeno tre mesi; alla richiesta dovranno essere allegati un certificato di iscrizione al corso e idonea documentazione descrittiva del corso, rilasciata dall’istituto pubblico o legalmente riconosciuto, da cui si desuma la durata e la finalità dello stesso.

Trattandosi di permessi per la esclusiva frequenza di corsi di studio e non per lo studio in senso lato o per la preparazione di esami, i permessi saranno riconosciuti solo ove vi sia una effettiva e non teorica coincidenza tra turno di lavoro ed orario effettivo del corso. Il Dipendente, quindi, al momento della richiesta del permesso studio dovrà produrre una documentazione da cui si desuma chiaramente tale coincidenza o possibile coincidenza e le ore di permesso richieste devono essere utilizzate per la frequenza di detti corsi, successivamente certificata con l’indicazione delle ore relative.

La corresponsione della retribuzione per dette ore sarà subordinata alla effettiva consuntivata coincidenza dell’orario di lavoro con le lezioni e alla regolare frequenza delle singole ore di lezione e dell’intero corso da parte del Dipendente di cui lo stesso fornirà all’Azienda periodicamente (mensilmente) specifica certificazione rilasciata a termini di legge dall’Istituto interessato.

Le ore di permesso riconosciute per il triennio potranno essere utilizzate anche in un solo anno qualora sia necessario ai fini della frequenza del corso e il Dipendente ne faccia richiesta.

Ai fini della determinazione del numero effettivo delle ore da riconoscere al richiedente si terrà conto:

·              della durata effettiva del corso: è necessario che lo stesso si svolga per un numero di ore doppio rispetto a quelle richieste come permesso. Pertanto, considerando che il numero massimo di ore di permesso riconoscibili nel triennio è pari a 150, l’interessato richiedente potrà fruire di tale misura massima solo nel caso in cui il corso abbia una durata pari o superiore alle 300 ore.

         Qualora la durata del corso sia inferiore alle 300 ore, il numero delle ore di permesso assegnabili non potrà superare la metà della durata effettiva del corso di studio.

         Se il corso prevede ore di stage, le ore di stage non andranno computate ai fini del riconoscimento dei permessi anche se lo stage sia da considerarsi parte del percorso formativo;

·              del regime d’orario applicato ai Dipendenti richiedenti: il tetto massimo di 150 ore di permesso è fissato prendendo in considerazione i Dipendenti che prestano la propria attività a tempo pieno: il tetto massimo deve pertanto essere riproporzionato nel caso di lavoro a tempo parziale in base al regime di orario applicato al richiedente.

In considerazione della natura transitoria della presente regolamentazione, le Parti si incontreranno a valle della definizione a livello nazionale, prevista dall’art. 33 del vigente CCNL TLC, per esaminarne i contenuti e gli effetti.

12.                Permessi per esame

Le Parti convengono di facilitare il sostenimento delle prove di esame universitario per i Dipendenti studenti di cui all’art. 34 del vigente CCNL TLC.

A tal fine detti Dipendenti studenti che devono sostenere prove di esame potranno usufruire, su richiesta, di un giorno di permesso retribuito aggiuntivo rispetto a quelli previsti dal terzo comma del citato art. 34.

 

13.                Previdenza e Assistenza Complementare

a.      Fondo di Previdenza Complementare

Viene confermata, per i Dipendenti dell’Azienda, la facolta’ di iscriversi al Fondo di previdenza complementare di settore “Telemaco”, istituito e regolamentato con accordi del 30 aprile e 9 luglio 2003 tra ASSTEL e OO.SS., e secondo quanto previsto dall’Accordo Aziendale del 25 luglio 2003.

 

b.     Fondo di Solidarietà Interno Omnitel Vodafone

Con l’Accordo Sindacale 18 dicembre 2002 Azienda e OO.SS. hanno inteso esplicitamente confermare il rispettivo impegno per il mantenimento dell’Associazione “Fondo di Solidarietà Interno Omnitel Vodafone” (FSIO) anche nel nuovo contesto contrattuale decorrente dal 1º gennaio 2003.

Devono intendersi, pertanto, confermati anche il relativo Statuto e Regolamento e gli Organi attualmente in carica.

 

14.                Mercato del lavoro

L’Azienda fornira’ annualmente alle OO.SS. i dati relativi al ricorso ai contratti previsti dagli articoli 16 e 17 del vigente CCNL conclusi nell’anno di riferimento, al numero e alla qualifica dei lavoratori interessati.

Inoltre, in occasione dell’incontro annuale, l’Azienda, sulla base delle previsioni di mercato, fornira’ per l’anno fiscale in corso le linee operative sull’eventuale e prevedibile ricorso ai suddetti contratti di lavoro.

Nel frattempo l’Azienda conferma la sua disponibilita’ a fornire, su richiesta e in appositi incontri con le RSU competenti, le informazioni relative all’utilizzo delle forme di rapporto di lavoro di cui sopra.

L’Azienda, nel caso di nuove assunzioni, valutera’ con particolare attenzione le candidature di personale che abbia gia’ svolto attivita’ temporanea presso la stessa, fatti salvi gli obblighi derivanti da norme di legge.

15.                Trasferimenti

Con riferimento alla previsione di cui all’art. 25 del CCNL TLC, fermo restando quanto ivi previsto, su richiesta delle OO.SS., l’Azienda conviene che, in caso di trasferimento individuale, il lavoratore interessato potra’ richiedere l’assistenza della RSU/OO.SS. competenti.

Nell’ambito della particolare attenzione riservata agli ultracinquantacinquenni previsto dal punto 2 dell’art. 25 CCNL TLC, l’Azienda ampliera’ la previsione contrattuale e, conseguentemente, la comunicazione in detti casi avverrà con preavviso non inferiore a 20 giorni.