1° gennaio 1999  -  31 dicembre 2002 per la parte normativa e biennale

1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2000 per la parte economica.

(vedi anche accordo 15/3/01) 

Contratto nazionale di lavoro per i dipendenti di aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani ed agenzie di stampa scaduto il 30 settembre 1998

INDICE

NORME GENERALI

Art. 3 – Contratti di formazione e lavoro – Contratto a termine. Contratto di lavoro temporaneo
Art. 5 – Relazioni sindacali, lett. c) sistema di contrattazione.
Art. 12 – contratto di lavoro a tempo parziale (part time)
Classificazione unica
Art. 19
Art. 25 – Trasferimenti individuali


PARTE SECONDA – NORME OPERAI
Art. 4 – Orario di lavoro
Art. 6 – Lavoro straordinario
Art. 7 – Festività – Lavoro festivo


PARTE TERZA – NORME IMPIEGATI
Art. 7 – Lavoro straordinario e festivo
Art. 8 – Festività – lavoro festivo
DECORRENZA E DURATA
PARTE ECONOMICA
Una tantum
MINIMI TABELLARI
FONDO CASELLA
DICHIARAZIONE CONGIUNTA
DICHIARAZIONE A VERBALE



L’anno 1999 addì 22 luglio in Roma
t r a
la Federazione Italiana Editori Giornali
l’Associazione Stampatori Italiana Giornali
e
il Sindacato Lavoratori Comunicazione
la Federazione Informazione Spettacolo Telecomunicazioni
l’Unione Italiana Lavoratori della Stampa Spettacolo Informazione e Cultura
si è convenuta
la rinnovazione del Contratto nazionale di lavoro per i dipendenti di aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani ed agenzie di stampa scaduto il 30 settembre 1998 alle condizioni riportate in allegato.

FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALI
SINDACATO LAVORATORI COMUNICAZIONE
ASSOCIAZIONE STAMPATORI ITALIANA GIORNALI
FEDERAZIONE INFORMAZIONE SPETTACOLO TELECOMUNCIAZIONI
UNIONE ITALIANA LAVORATORI STAMPA SPETTACOLO INFORMAZIONE E CULTURA
 

NORME GENERALI

Art. 3 – Contratti di formazione e lavoro – Contratto a termine. Contratto di lavoro temporaneo

A) Contratti di formazione e lavoro – Le assunzioni dei lavoratori con contratti di formazione e lavoro saranno realizzate secondo quanto previsto dall’art. 3 delle leggi 19 dicembre 1984, n. 863 e 19 luglio 1994 n.451 e successive modificazioni. Il confronto con le RSU avrà per oggetto l’individuazione delle tipologie professionali interessate, (dal livello 2 al livello 9 della classificazione unica), progetti formativi, l’inquadramento d’ingresso e quello finale, e ciò indipendentemente dalle eventuale trasformazione del contratto di formazione e lavoro in contratto a tempo indeterminato.
I progetti formativi presentati dalle aziende e conformi alle condizioni di cui al comma precedente soddisfano i requisiti richiesti per l’approvazione degli stessi da parte delle commissioni regionali per l’impiego.

B) Contratti a termine - Le assunzioni a termine sono disciplinate dalla legge 18 aprile 1962, n. 230 e successive modificazioni ed integrazioni. In relazione a quanto previsto dall’art. 23 della legge 28 febbraio 1987, n. 56 l’apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro è altresì consentita nelle seguenti ipotesi:

- per sostituire lavoratori partecipanti a corsi di riqualificazione professionale;
- per campagne promozionali dirette allo sviluppo delle vendite o per sopperire alle esigenze della diffusione dei giornali in periodi di particolare espansione del mercato;
- per fronteggiare situazioni imprevedibili o contingenti che rendano necessarie provvisorie integrazioni degli organici aziendali fissati;
- per sostituire lavoratori assenti per congedo matrimoniale o per aspettativa concessa per riconosciute necessità personali e familiari;

C) Contratto di lavoro temporaneo - Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo disciplinato dalla legge 24 giugno 1997, n. 196, può essere concluso, oltre che nei casi previsti dalla legge stessa, nelle seguenti fattispecie:

- per sostituire lavoratori partecipanti a corsi di riqualificazione professionale;
- per campagne promozionali dirette allo sviluppo delle vendite o per sopperire alle esigenze della diffusione dei giornali in periodi di particolare espansione del mercato;
- per fronteggiare situazioni imprevedibili o contingenti che rendano necessarie provvisorie integrazioni degli organici aziendali fissati;
- per sostituire lavoratori assenti per congedo matrimoniale, per servizio militare, o per aspettativa concessa per riconosciute necessità personali e familiari; aumento temporaneo di attività per esigenze particolari; sostituzione di posizioni vacanti per periodi non superiori a tre mesi; temporanea utilizzazione di professionalità non presenti in azienda.


Le qualifiche di esiguo contenuto professionale per le quali è vietato il ricorso al lavoro temporaneo sono quelle di cui ai livelli 1, 2 e 3 della classificazione unica.
Il periodo di assegnazione inizialmente stabilito può essere prorogato con il consenso del lavoratore e per atto scritto per una durata non superiore a quella inizialmente concordata.
L’azienda utilizzatrice comunica preventivamente alle RSU e alle organizzazioni territoriali il numero, le qualifiche dei lavoratori utilizzati con contratto di lavoro temporaneo nonché le durate ed i motivi. Ove ricorrano motivate ragioni di urgenza e necessità la predetta comunicazione sarà effettuata entro i 5 giorni successivi alla stipula del contratto.
  I lavoratori assunti con i contratti di cui alle precedenti lettere B e C non potranno contemporaneamente superare il 25% dei contratti a tempo indeterminato in atto nell’impresa fermo restando che per ciascuna tipologia del contratto non si potrà superare il 13% dei contratti a tempo indeterminato in atto nelle imprese. In situazioni particolari ed eccezionali, in sede aziendale, con accordo tra direzione e RSU e, in mancanza di queste ultime con le OO.SS. territoriali la percentuale del 25% può essere elevata al 50% della popolazione attiva presente nelle aree produttive.
Le aziende comunicheranno annualmente alle organizzazioni stipulanti e alle rispettive RSU il numero dei contratti di lavoro temporaneo stipulati.

Art. 5 – Relazioni sindacali, lett. c) sistema di contrattazione.

Piani di ristrutturazione tecnologica
1) Piani di ristrutturazione tecnologica: inserire dopo il primo capoverso il seguente inciso.

"Le Organizzazioni nazionali entro 15 giorni dalla ricezione dei piani e allo scopo di verificare i criteri di omogeneità nella loro applicazione, potranno esprimere parere consultivo di conformità dei piani alla normativa prevista dall’art. 15 –investimenti e innovazioni tecnologiche. Esaurita la fase consultiva, il confronto per la realizzazione dei piani dovrà iniziarsi immediatamente nella sede aziendale ed esaurirsi nei 30 giorni dalla presentazione o nel diverso termine concordato dalle parti".

2) Contrattazione aziendale
Aspetti normativi

Sostituire il n. 6 "riqualificazione professionale" con il seguente testo.

N. 6) Riqualificazione e formazione professionale.

I programmi inerenti la riqualificazione del personale dipendente in relazione alle esigenze tecniche, organizzative e gestionali dell’azienda saranno da quest’ultima illustrati alle RSU. In sede aziendale, e sulla base delle indicazioni contenute nel programma, verranno definiti tempi e modalità della riqualificazione, risultando comunque garantita la normalità della produzione.
Le aziende e le RSU riconoscendone la necessità, si impegnano a dare impulso alla formazione e all’aggiornamento professionale come mezzo utile per l’incremento e la conservazione delle capacità professionali al fine di conseguire e mantenere un ottimale utilizzo degli impianti e dei processi sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo, tenuti presenti gli indirizzi forniti in materia dall’Osservatorio. Per la realizzazione delle iniziative formative saranno, ove previste, utilizzate risorse finanziarie esterne (nazionali, comunitarie, ecc.). I lavoratori che frequenteranno i corsi di cui al presente articolo utilizzeranno dei permessi previsti dall’art. 13, parte prima, norme generali, del presente contratto secondo la normativa prevista dall’articolo stesso.

Art. 12 – contratto di lavoro a tempo parziale (part time)

Le parti, ritenendo che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere uno strumento idoneo ad agevolare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro e venire incontro alle esigenze di flessivbilità del settore, nell’intento di garnatire a detti lavoratori un equo regime normativo, concordano quanto segue:
Per lavoro a tempo parziale, in applicazione a quanto previsto all’art. 5 della legge 863/84 e successive modificazioni ed integrazioni, s’intende il rapporto di lavoro prestato con orario ridotto rispetto a quello stabilito nel presente contratto.

Il rapporto di lavoro part-time sia per le nuove assunzioni che per il personale in servizio, può essere di tipo:
  orizzontale: quando la prestazione ridotta si svolge per tutti i giorni della settimana lavorata; verticale: quando la prestazione a tempo pieno si svolge solo in alcuni giorni della settimana o del mese o dell’anno; ciclico: quando la prestazione si svolge per alcuni mesi dell’anno che si alternano a mesi di non lavoro in azienda .


L’instaurazione del rapporto di lavoro part time avverrà con atto scritto nel quale saranno precisati l’orario di lavoro – con riferimento al giorno, alla settimana, al mese, all’anno – e gli altri elementi previsti dal presente contratto per il rapporto a tempo pieno. Copia del contratto deve essere inviata entro trenta giorni all’Ispettorato provinciale del lavoro.
La trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale e viceversa deve avvenire con il consenso delle parti, le quali possono stabilire le condizioni per il ripristino del rapporto originario.
L’azienda darà priorità nel passaggio da tempo pieno a tempo parziale o viceversa ai lavoratori già in forza che ne abbiano fatta richiesta rispetto ad eventuali nuove assunzioni per le stesse mansioni.
La retribuzione e tutti gli istituti del presente contratto saranno proporzionali all’orario concordato, con riferimento contrattuale ai lavoratori a tempo pieno.
A livello aziendale possono essere stabilite le condizioni di cui all’art. 5, n. 3 della legge 11 dicembre 1984, n. 865
In considerazione delle specifiche esigenze organizzative e produttive che caratterizzano il settore dei quotidiani, previa comunicazione alle RSU, la prestazione di lavoro aggiuntivo rispetto all’orario di lavoro concordato potrà essere retribuita o recuperata.

Classificazione unica

Le parti, preso atto della comune intenzione di procedere ad una revisione della classificazione unica del personale (art. 19 – parte generale) che tenga conto della continua evoluzione tecnologica e delle esigenze organizzative e produttive delle aziende nonché dell’interesse dei lavoratori alla evoluzione e valorizzazione delle propria professionalità, convengono di affidare alla Commissione tecnica paritetica, costituita nel corso delle trattative, l’ulteriore approfondimento delle questioni già esaminate per pervenire ad un comune progetto da sottoporre al giudizio delle parti nazionali. La Commissione dovrà esaurire i propri lavori entro il giugno 2000.
Le parti nazionali, acquisito il progetto della Commissione, adotteranno le determinazioni di pertinenza in sede di rinnovo biennale della parte economica individuando i meccanismi di recupero e compensazione nell’ambito del tasso di inflazione programmato per il biennio gennaio 2001-dicembre 2002 degli eventuali costi economici della nuova classificazione concordata.

Art. 19

Inserire in calce al capitolo "Inquadramento e classificazione del personale" il seguente n. 6

n. 6

A decorrere dal 1° agosto 1999 i lavoratori assunti dalle aziende, con particoalre attenzione ai disoccupati e cassaintegrati del settore, sono inseriti in un percorso tecnico-professionale di quattro anni al termine dei quali conseguiranno il pieno trattamento economico previsto per il livello di inquadramento.
L’attestazione retributiva iniziale all’interno del livello è fissata per il primo anno di anzianità al 60% del trattamento economico previsto per lo stesso. L’attestazione retributiva salirà al 70%, 80% e 90% del trattamento sopra richiamato rispettivamente per il secondo, terzo e quarto anno di anzianità.

Art. 25 – Trasferimenti individuali

Il lavoratore può essere trasferito da un’unità produttiva ad un’altra per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive. Le suddette ragioni saranno esaminate dall'azienda con il lavoratore o la RSU.
Il
trasferimento deve essere comunicato per iscritto, con un preavviso di 30 giorni.
Il lavoratore in caso di risoluzione del rapporto per mancata accettazione del trasferimento ha diritto al preavviso.
Il lavoratore trasferito conserva gli eventuali trattamenti individuali escluse quelle indennità che siano inerenti alle particolari prestazioni presso la sede di origine e che non ricorrano nella nuova destinazione.
Presso la località di nuova destinazione il lavoratore acquisisce quelle indennità e competenze che siano in atto per la generalità dei lavoratori o inerenti alle sue specifiche prestazioni.
Al lavoratore trasferito deve essere corrisposto il rimborso delle spese di viaggio, vitto ed eventuale alloggio per sé e per le persone di famiglia che lo seguono nel trasferimento (coniuge, figli, parenti entro il 3° grado ed affini entro il 2°), nonché il rimborso delle spese di trasporto per gli effetti familiari (mobilio, bagaglio, ecc.) il tutto nei limiti della normalità e previ opportuni accordi da prendersi con l’azienda.
La disciplina di cui al quarto comma e seguenti non si applica ai trasferimenti che vengono disposti nell’ambito della Provincia e comunque entro il raggio di 50 chilometri dalla sede di lavoro.

PARTE SECONDA – NORME OPERAI

Art. 4 – Orario di lavoro

Le parti confermando che le ore di lavoro straordinario comunque collegate all'orario ordinario non concorrono alla determinazione delle caratteristiche dell'orario promiscuo e notturno ai fini dell'applicazione delle relative maggiorazioni si riservano di definire in sede contrattuale la normativa idonea a definire giuridicamente detto problema.

Art. 6 – Lavoro straordinario

Il sesto e l’ottavo comma dell’articolo sono sostituiti, con decorrenza 1° agosto 1999, con le seguenti previsioni:

6° comma:

"il lavoro straordinario collegato con l’orario normale che fosse prestato in eccedenza alle due ore di cui al comma che precede, in relazione alle deroghe previste dalla legge, verrà retribuito con l’aumento del 60% per la terza e quarta ora e con l’aumento dell’80% per le ore successive".

8° comma:

"il lavoro straordinario non collegato con l’orario normale sarà calcolato di mezzora in mezzora con un minimo di tre ore e verrà retribuito con l’aumento dell’80% ".

Art. 7 – Festività – Lavoro festivo

A decorrere dal 1° agosto 1999 il regime retributivo previsto dalla lettera b) del settimo comma per l’attività lavorativa prestata nelle 4 festività religiose soppresse trova applicazione limitatamente ed esclusivamente per le ex festività di San Giuseppe e Ss. Pietro e Paolo.

Conseguentemente, a decorrere dal 1° agosto 1999, per le ex festività dell’Ascensione e del Corpus Domini, in caso di prestazione lavorativa l’operaio percepirà esclusivamente la normale retribuzione giornaliera risultando abrogata la corresponsione in aggiunta della retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestate e già prevista dalla disciplina collettiva dell’ottobre 1994.
Le parti si danno reciprocamente atto che, in presenza di provvedimenti che dovessero in futuro incidere sul regime retributivo delle ex festività dell’Ascensione e Corpus Domini come definito dal presente accordo, verranno individuati gli opportuni strumenti di recupero al fine di confermare l’invarianza dei costi.

PARTE TERZA – NORME IMPIEGATI

Art. 7 – Lavoro straordinario e festivo

A decorrere dal 1° agosto 1999 il 6° comma dell’articolo è sostituito con le seguenti previsioni:

6° comma

"Per il lavoro prestato in ore straordinarie o nei giorni festivi sarà corrisposta, in aggiunta alla normale retribuzione mensile, quella spettante per le ore di lavoro prestate maggiorata:

per gli impiegati amministrativi: del 40% per il lavoro straordinario diurno collegato con l’orario normale nei limiti di due ore giornaliere; del 60% per la terza e quarta ora di straordinario collegato con l’orario normale in relazione alle deroghe previste dalla legge; dell’80% per il lavoro straordinario collegato con l’orario normale eccedente la quarta ora in relazione alle deroghe previste dalla legge; dell’80% per il lavoro straordinario non collegato con l’orario normale; dell'80% per il lavoro festivo.
per gli impiegati tecnici: del 40% per il lavoro straordinario collegato con l’orario normale nei limiti di due ore giornaliere; del 60% per la terza e quarta ora di straordinario collegato con l’orario normale in relazione alle deroghe previste dalla legge, dell’80% per il lavoro straordinario collegato con l’orario normale eccedente la quarta ora in relazione alle deroghe previste dalla legge; dell’80% per il lavoro straordinario non collegato con l’orario normale; dell’80% per il lavoro straordinario per l’edizione meridiana del lunedì ; dell’80% per il lavoro prestato nelle festività; valgono per il resto le disposizioni degli artt. 6 e 7 – parte seconda norme operai".

Art. 8 – Festività – lavoro festivo

A decorrere dal 1 agosto 1999 il regime retributivo previsto dalla lettera b) del settimo comma per l’attività lavorativa prestata nelle 4 religiose soppresse trova applicazione limitatamente ed esclusivamente per le ex festività di San Giuseppe e SS. Pietro e Paolo.
Conseguentemente, a decorrere dal 1° agosto 1999, per le ex festività dell’Ascensione e del Corpus Domini, in caso di prestazione lavorativa l’impiegato percepirà esclusivamente la normale retribuzione giornaliera risultando abrogata la corresponsione in aggiunta della retribuzione per le ore di lavoro effettivamente prestate e già prevista dalla disciplina collettiva dell’ottobre 1994.
Le parti si danno reciprocamente atto che, in presenza di provvedimenti che dovessero in futuro incidere sul regime retributivo delle ex festività dell’Ascensione e Corpus Domini come definito dal presente accordo, verranno individuati gli opportuni strumenti di recupero al fine di confermare l’invarianza dei costi.

DECORRENZA E DURATA

Fatte salve le specifiche decorrenze espressamente previste il contratto ha durata quadriennale dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2002 per la parte normativa e biennale dal 1° gennaio 1999 al 31 dicembre 2000 per la parte economica.

PARTE ECONOMICA
  Il valore del minimo tabellare per il livello 6 (parametro 208) in atto al 30 settembre 1998 è incrementato di £. 86.500 a regime. Il suddetto valore verrà corrisposto per il 50% a decorrere dal 1° agosto 1999 e per l’ulteriore 50% a decorrere dal 1° agosto 2000.
Per gli altri livelli retributivi gli incrementi tabellari risultano determinati sulla base dei parametri in vigore al 30 settembre 1998 e corrisposti con il frazionamento sopra indicato e con riferimento ai valori di cui alla tabella allegata. Gli incrementi di cui al precedente punto ricomprendono la trasformazione in valori tabellari dell’E.D.R. di £. 20.000 di cui all’art. 2 dell’accordo 27 gennaio 1993.
 

 

Conseguentemente l’erogazione dell’E.D.R. di £. 20.000 di cui al predetto accordo cessa a far data dal 31 luglio 1999 disponendone le parti la relativa abrogazione. L’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale cessa a far data dal 31 luglio 1999.



Una tantum

A totale copertura del periodo 1° gennaio/31 luglio 1999 ai dipendenti titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato in servizio alla data del 22 luglio 1999 è corrisposto con la retribuzione del mese di settembre 1999 un importo forfettario di £. 350.000 lorde. Ai dipendenti assunti successivamente al 1° gennaio 1999 il predetto importo forfettario verrà calcolato pro rata mensile in rapporto ai mesi risultanti dalla data di assunzione al 31 luglio 1999 considerando come mese intero le frazioni superiori a 15 giorni.
L'importo forfettario non produce effetti diretti o indiretti sugli istituti contrattuali e di legge ivi compreso il trattamento di fine rapporto

MINIMI TABELLARI (1 )
 

LIVELLO

MINIMO

PRECED.

NUOVO

MINIMO

INCREM.

PARAM.

MINIMO

Agosto 99

50.00%

Minimo

Agosto 2000

10

2.348.040

2.472.798

124.758

300

2.410.419

2.472.798

9

2.128.890

2.242.004

113.114

272

2.185.447

2.242.004

8

1.941.046

2.044.180

103.134

248

1.992.613

2.044.180

7

1.784.510

1.879.326

94.816

228

1.831.918

1.879.326

6

1.627.976

1.714.476

86.500

208

1.671.226

1.714.476

5

1.447.958

1.524.892

76.934

185

1.486.425

1.524.892

4

1.283.595

1.351.796

68.201

164

1.317.696

1.351.796

3

1.134.886

1.195.186

60.300

145

1.165.036

1.195.186

2

1.001.830

1.055.060

53.230

128

1.028.445

1.055.060

1

782.680

824.266

41.586

100

803.473

824.266

(1) Per gli impiegati di età inferiore ai 21 anni i minimi di stipendio previsti dalla
 presente tabella sono ridotti del 6% sui valori tabellari al 1° agosto 1999

FONDO CASELLA

Aggiungere all'art. 4, parte quinta, del contratto il seguente capoverso:

"Disposizioni per il Fondo Nazionale di Previdenza per i lavoratori dei giornali quotidiani per il periodo 1999-2003"

Nel contesto globale del rinnovo contrattuale e delle reciproche concessioni effettuate per garantire l'equilibrio finanziario del Fondo, si conviene che la vigente aliquota contributiva di solidarietà dell'8,50% a carico dell'azienda è elevata al 10,75% (+2,25%) a decorrere dal 1° agosto 1999.
Resta invariata la misura della aliquota di capitalizzazione fissata al 3,80%, comprensiva della quota a carico del dipendente dello 0,50%.
Si conferma il contenuto della disposizione di cui al 2° comma del presente articolo, relativa all'impegno dei lavoratori per l'assunzione a proprio carico dei futuri incrementi della aliquota di solidarietà che si rendessero eventualmente necessari.
Peraltro, nei limiti di validità quadriennale del presente contratto, qualora si verificasse una ulteriore decrescita della popolazione attiva in misura di straordinaria rilevanza, le parti si incontreranno per individuare le misure idonee a garantire l'equilibrio finanziario del Fondo".

DICHIARAZIONE CONGIUNTA

Le parti, nel confermare il contenuto e gli impegni assunti con la dichiarazione in calce all’art. 14 – parte prima - Norme generali, per quanto concerne in particolare "l’esigenza di esaminare congiuntamente i fenomeni di riduzione dell’occupazione per identificare le cause e contribuire a limitare i riflessi dannosi", rilevano che la complessa ed articolata operazione di rinnovo contrattuale definita con il presente accordo, ha avuto tra i temi centrali affrontati e risolti , anche quello relativo alla stabilità economico-finanziara del Fondo Casella.
Le parti, infatti, hanno considerato come riferimento per le politiche gestionali del settore le valutazioni tecnico attuariali relative alle condizioni di equilibrio del Fondo nel periodo 1999-2012 in connessione al rapporto tra il numero della popolazione occupata e livello dell'aliquota contributiva di solidarietà necessario alla copertura degli oneri pensionistici impegnati nel periodo indicato.L’aumento del 2,25% della suddetta aliquota contributiva ripristina l’equilibrio finanziario del Fondo Casella, secondo le previsioni attuariali, equilibrio che, peraltro, sarà possibile mantenere invertendo l’andamento occupazionale rispetto a quello registrato nell’ultimo quinquennio e ciò utilizzando anche gli strumenti attivati per il contenimento del costo del lavoro onde favorire nuova occupazione.


DICHIARAZIONE A VERBALE

Le parti entro il 30 settembre 1999 procederanno a realizzare le intese di competenza per le modifiche del Regolamento del Fondo Casella idonee a consentire i versamenti contributivi da parte delle società di lavoro interinale per i lavoratori utilizzati dalle aziende editrici e stampatrici dei giornali quotidiani e dalle agenzie di stampa.

Letto, confermato e sottoscritto.
 

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