VERBALE DI ACCORDO

 

 

 

 

In data 18 Settembre 2001 tra le Società del Gruppo Mediaset (Mediaset S.p.A, Mediatrade S.p.A., RTI S.p.A., Videotime S.p.A., Elettronica Industriale S.p.A., RTI Music S.r.l., Mediadigit S.p.A. e Medusa Video S.r.l.) rappresentate dai Signori Flaviano Giorgi, Giancarlo Marucci, Andrea Ronchetti

e

 

Il Sindacato Lavoratori Comunicazione (SLC - CGIL) in persona del Segretario Nazionale Lucio Muoio.

 

La Federazione Informazione Spettacolo e Telecomunicazioni (FIStel - CISL) in persona del Segretario Nazionale Armando Giacomassi.

 

L’Unione Italiana Lavoratori della Stampa Spettacolo Informazione e Cultura (UILSIC UIL) in persona del Segretario Nazionale Riccardo Catini.

 

Unitamente all'Esecutivo Nazionale dei Delegati

 

Si è stipulata relativamente ai capitoli:

 

1 Sistema di relazioni sindacali e di informazione

2 Disciplina del rapporto di lavoro

3 Orario di lavoro

4 Trattamento economico

5 Quadri

7 Parte conclusiva

8 Allegati e dichiarazioni congiunte

 

l’ipotesi di rinnovo allegata dell’Accordo Integrativo Aziendale.

 

Per quanto riguarda il capitolo 6° “Classificazione del personale” il completamento della revisione dell’impianto classificatorio dell’AIA richiede un ulteriore fase di lavoro della Commissione congiunta che ha finora operato, poiché anche nel corso della riunione odierna sono emerse nuove esigenze di collocazione professionale avanzate dalle OOSS.

 

Resta inteso che la Commissione di classificazione continuerà il suo lavoro senza interruzioni secondo un piano di incontri già concordato.

 

In ogni caso le parti si impegnano a definire la materia relativa alla classificazione del personale entro il 30.11.2001.

 

L.C.S

 

 

CAPITOLO I

 

SISTEMA DI RELAZIONI SINDACALI

E DI INFORMAZIONE

 

 

 

Art. 1 – Relazioni sindacali

 

Le parti si danno atto che la titolarità delle trattative, della stipulazione, gestione ed interpretazione del presente accordo aziendale compete esclusivamente alle Organizzazioni Sindacali CGIL CISL UIL e alle RSU che si riconoscono nei principi e nelle istanze proposte da dette organizzazioni.

Pertanto le rappresentanze, il potere di negoziazione e l’esercizio delle prerogative sindacali, ivi comprese quelle relative a permessi, assemblee, tutele e contributi sindacali, vengono attribuiti soltanto ai soggetti che aderiscono esplicitamente al sistema di Relazioni Industriali, così come configurato dagli accordi interconfederali stipulati tra rappresentanze datoriali e CGIL CISL UIL, nel CCNL Imprese Radio Televisive  Private e nel presente accordo.

Le parti altresì:

- confermano che l’assetto delle relazioni sindacali e dei criteri di rappresentanza all’interno delle seguenti società del Gruppo Mediaset (RTI, Videotime, Elettronica Industriale, Mediaset, Mediatrade, RTI Music, Mediadigit e Medusa Video), che sono interessate al presente accordo integrativo, può considerarsi sufficientemente consolidato ed efficacemente articolato;

- convengono altresì che i processi di razionalizzazione delle strutture organizzative centrali e periferiche e di quelle di produzione delle predette società che si sono verificati nel corso degli ultimi anni, hanno determinato l’opportunità di consolidare un sistema di relazioni sindacali che permette di delineare con chiarezza ruoli, responsabilità e materie oggetto d’informazione, verifiche e confronti;

  - convengono infine il recepimento dei principi in tema di relazioni sindacali e della contrattazione fissati nell’accordo interconfederale 23.7.93, ribaditi nel CCNL  9/7/99 del Settore radiotelevisivo privato:

le Relazioni Sindacali tra le aziende sopracitate e le rappresentanze unitarie dei lavoratori di dette-società hanno la seguente articolazione:

 

Art. 2  1) Relazioni Sindacali a Livello Nazionale

 a) Le materie oggetto del confronto saranno indicativamente le seguenti:

- applicazione del CCNL del Settore radio televisivo privato;

- contrattazione integrativa aziendale per le società  del Gruppo Mediaset;

- sistema d’informazione di cui all’art.  5 del presente accordo;

- eventuale interpretazione autentica delle parti sulle norme del presente accordo integrativo, nonché su eventuali intese di carattere applicativo/gestionale o in materia di normative emanate da terzi che dovessero dare adito a controversie;

- analisi sulle informazioni fornite riguardo alle società  del Gruppo Mediaset, soprattutto se attinenti a processi organizzativi o ad innovazioni tecnologiche che possano avere riflessi sul personale dipendente.

 Le parti concordano inoltre d'incontrarsi ogniqualvolta dovessero insorgere divergenze circa l’interpretazione e/o applicazione di accordi collettivi nazionali e aziendali, per prevenire e risolvere eventuali conflittualità.

Le riunioni per l'esercizio del sistema d'informazione previsto dall'art. 5 del vigente AIA, nonché dall'art. 4 del vigente CCNL, si svolgeranno di norma tra la Direzione delle Società del Gruppo Mediaset e le RSU in carica nelle suddette Società, assistite dalle OOSS nazionali firmatarie il CCNL del Settore radiotelevisivo privato, il vigente AIA ed il Protocollo del 26 Giugno 2000.

 

b) Per l'espletamento delle Relazioni sindacali relative al presente livello, con decorrenza 1 Luglio 2000  è stato istituito un "Esecutivo Nazionale" composto da 18 unità  individuate dalle OOSS nazionali/territoriali firmatarie il CCNL del settore radiotelevisivo privato, l'Accordo Integrativo Aziendale ed  il Protocollo 26 Giugno 2000, tra le RSU in carica in quel momento.

Le OOSS nazionali e territoriali e l'Esecutivo nazionale, fermo restando quanto previsto all'articolo 1 del Protocollo 26 Giugno 2000, hanno la responsabilità della trattativa per il rinnovo dell' Accordo Integrativo Aziendale delle Società del Gruppo Mediaset nonché delle Relazioni sindacali sui temi di carattere generale.

 

2) Relazioni Sindacali a Livello Aziendale

A questo livello le Relazioni Sindacali si svolgeranno tra la Direzione delle singole società, le RSU regolarmente costituite ed in carica assistite dalle OO.SS. a livello territoriale e firmatarie del CCNL del settore radiotelevisivo privato, il vigente AIA ed il Protocollo 26 Giugno 2000.

Per quanto riguarda le relazioni sindacali su argomenti riguardanti le singole unità operative le stesse si svolgeranno tra la Direzione e le singole RSU eventualmente assistite dalle OOSS di cui al comma I e del Territorio di riferimento.

Le materie oggetto di analisi a livello aziendale saranno indicativamente le seguenti:

- applicazione corrente del CCNL del Settore radio televisivo privato;

- applicazione del presente accordo integrativo aziendale: in particolare per quanto attiene l’ambiente, l’assetto degli orari di lavoro, nonché l’organizzazione del lavoro in rapporto alle specifiche esigenze tecnico-produttive e organizzative della singola azienda.

In particolare per quanto riguarda Elettronica Industriale si fa espresso riferimento all'allegato n°1, e per Videotime si fa espresso riferimento all'Accordo Sindacale del 10.03.1999 in allegato (n°2) al presente Accordo Aziendale.

 

 

 

 

 

Art. 3 - Diritti sindacali.

 

Le parti riconfermano quanto previsto in materia dal CCNL  09.07.99 per i dipendenti del Settore radio televisivo privato nonché quanto indicato di seguito:

1) fermo restando quanto previsto al titolo III della legge 300/70 e dall’Accordo interconfederale 20.12.93 recepito dal vigente CCNL per lo svolgimento dell’attività sindacale, ai membri di ogni RSU nel loro complesso, nell’ambito di ogni singola azienda, viene riconosciuto il monte ore annuo, differenziato per società, come stabilito dall'accordo del 26.6.2000,  secondo quanto di seguito indicato:

R.T.I. 1000 ore anno

Videotime 1200 ore anno

Elettronica Industriale  700 ore anno 

Mediaset  200 ore anno

Mediatrade: 100 ore anno

RTI Music:20 ore anno

Mediadigit: 50 ore anno

L'applicazione della normativa di cui sopra viene regolamentata secondo le modalità operative sotto indicate:

 

a) il permesso verrà richiesto con almeno 24 ore di anticipo con indicazione della durata prevista e verrà concesso con le procedure di cui alla citata legge 300/70 e all’Accordo interconfederale;

b) il permesso sarà rilasciato compatibilmente con le esigenze di servizio dal superiore gerarchico, preventivamente al distacco dal posto di lavoro.L'Azienda invierà formale comunicazione al rappresentante sindacale della concessione del permesso o degli eventuali motivi che ne impediscono la fruizione;

c) in caso di riunioni delle RSU sarà cura di tale organismo comunicare alla Direzione

del personale la data e l’ora di inizio e termine della riunione. In presenza di eventuali, comprovate ed oggettive difficoltà operative, l’Azienda potrà chiedere alle RSU di concordare una nuova data.

d) le RSU esporranno nelle bacheche ad esse riservate esclusivamente comunicati o informazioni di interesse sindacale e del lavoro e ne invieranno copia alla Direzione Aziendale.

e) ad ogni componente le RSU saranno consegnate le chiavi delle bacheche sindacali.

f) in applicazione di quanto previsto al punto 21 parte II dell’Accordo interconfederale succitato recepito nel vigente CCNL i nominativi dei componenti le RSU dovranno essere comunicati per iscritto dalle OO.SS. locali alla Direzione aziendale.

2) In applicazione dell’art. 12 del vigente CCNL, ai lavoratori membri di organi direttivi delle Confederazioni Sindacali, delle Delegazioni Nazionali di Categoria e dei Sindacati nazionali e provinciali ad essa aderenti, firmatari del presente accordo, saranno concessi, compatibilmente con le esigenze di servizio, permessi per l’espletamento delle loro funzioni.

Tali permessi saranno retribuiti fino ad un massimo di 12 giornate l’ anno per ciascuna Organizzazione Sindacale.

L’appartenenza agli organi di cui al primo comma del presente paragrafo 2) e le variazioni relative devono essere comunicate per iscritto alle Organizzazioni Sindacali Imprenditoriali competenti (Federazione Radio Televisioni).

Il permesso retribuito deve venire espressamente richiesto dalle Organizzazioni dei lavoratori interessati con lettera indirizzata all’azienda con almeno 24 ore di preavviso.

 

Art.  4 - Assemblee.

 

I lavoratori hanno diritto di riunirsi nella unità produttiva in cui prestano la loro opera, al di fuori dell’orario di lavoro, nonché durante l’orario di lavoro nei limiti di 12 ore annue, per le quali verrà corrisposta ai lavoratori che vi partecipano la normale retribuzione.

Nel caso di assemblee durante l’orario di lavoro, le organizzazioni sindacali si impegnano ad effettuare le stesse con modalità che garantiscano l’esigenze del servizio, di presidio e la salvaguardia degli impianti; tali modalità saranno concordate con la Direzione aziendale.

Le assemblee, che possono riguardare la generalità dei lavoratori o gruppi di essi, sono indette singolarmente o congiuntamente dalla RSU o dalle Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL con ordine del giorno, su materie di interesse sindacale e del lavoro e secondo l’ordine di precedenza delle convocazioni, comunicato al datore di lavoro con un minimo di 24 ore di anticipo.

I lavoratori che parteciperanno alle assemblee tenute in locali esterni alla unità produttiva di appartenenza dovranno registrare, tramite badge personale, la durata dell’assenza dal posto di lavoro. In caso di assemblee tenute presso l'unità produttiva di appartenenza i lavoratori dovranno comunicare al proprio responsabile gerarchico, prima di allontanarsi dal posto di lavoro, l'assenza per partecipare all'assemblea.

Alle assemblee potranno partecipare dirigenti sindacali esterni, preventivamente indicati al datore di lavoro dalle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro.

 

Art.  5 - Sistema d’informazione .

Nell’ambito del sistema di Relazioni Sindacali definito nei precedenti articoli il Sistema d’informazione per le Società di cui in premessa si articolerà come segue:

le Società forniranno, di norma in due riunioni annuali a livello nazionale (entro giugno e dicembre),  all'Esecutivo Nazionale, assistito dalle OO.SS. nazionali e territoriali, le seguenti informazioni in merito ai dati:

- sulle materie definite per questo livello nel CCNL  9.7.99

- sull’andamento economico dell’esercizio delle Società in premessa (da fornire nel secondo semestre dell’anno);

- sul numero degli occupati al 31 Dicembre di ogni anno; questi dati saranno forniti anche disaggregati per: società/area, uomini e donne, personale a tempo indeterminato alle date sopra indicate, personale operante a tempo determinato (media annua) e personale con CFL;

- sull’organizzazione del lavoro e la sua evoluzione;

- sull’andamento anche quantitativo del lavoro straordinario;

- sulla mobilità anche interaziendale;

- sulle attività di formazione e riqualificazione professionale;

- sulle azioni positive;

- su eventuali rilevanti fenomeni in tema di ambiente di lavoro;

- sull’evoluzione degli inquadramenti professionali.

Le parti concordano inoltre che, in occasione degli incontri periodici di cui ai comma precedenti, possono costituire Gruppi misti di lavoro, composti da non più di 6 componenti per parte, per svolgere esami e verifiche congiunte su materie che possano avere riflessi sulla condizione lavorativa.

In particolare in occasione di significativi cambiamenti nell’organizzazione del lavoro anche a seguito di innovazioni tecnologiche.

L’attività di detti gruppi si concluderà, se del caso, con un documento congiunto di cui le parti stipulanti terranno conto per gli interventi conseguenti.

Specificatamente, per quanto riguarda l'introduzione della tecnologia digitale nelle aziende del Gruppo Mediaset, è stato costituito un gruppo misto di lavoro composto da un numero massimo di 6 persone rappresentanti le organizzazioni sindacali firmatarie dell'AIA vigente e del protocollo del 26 Giugno 2000 e di 6 persone di parte datoriale per svolgere esami e verifiche congiunte in merito a quanto possa avere riflessi sulle condizioni lavorative o su significativi cambiamenti nell'organizzazione del lavoro.

L'attività di detto gruppo si concluderà, se del caso, con un documento congiunto di cui le parti terranno conto per gli interventi conseguenti.

 

NOTA A VERBALE:

Le parti dichiarano che le norme del presente capitolo e gli allegati 1 e 2 hanno recepito e armonizzato la disciplina relativa al sistema di relazioni sindacali e d'informazione per le Aziende del Gruppo Mediaset, pertanto si intendono decadute ed annullate ogni e qualsiasi intesa a tal riguardo intervenuta tra le parti.

 

 

Art.  6 - Formazione e aggiornamento professionale.

 

Le parti riconfermano l’importanza che viene attribuita alla formazione e all’ag-giornamento professionale come strumenti per ottimizzare le risorse umane interne e contemporaneamente valorizzare le esperienze e la professionalità.

Si conviene quindi che i progetti di formazione, di riqualificazione e aggiornamento professionale predisposti dalle aziende di cui in premessa, siano oggetto di analisi preventiva e consuntiva nel corso dei due incontri annuali in tema di informazione al fine di valutare anche suggerimenti e proposte in merito, formulate da parte delle OO.SS. e dei rappresentanti dei lavoratori.

Ciò utilizzando eventualmente anche le opportunità in materia offerte a livello CEE.

 

Art.  7- Ambiente e salute.

 

Le parti, alla luce della recente normativa in materia di Sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro, in particolare il D.Lgs. 626/94 e il D.Lgs. 242/96, confermano la validità dei principi fissati nell’accordo tra FRT e OO.SS.LL. nazionali del 25 ottobre 1995.

In particolare per quanto riguarda la nomina dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, gli ambiti delle loro operatività in azienda, e il numero degli stessi per ciascuna Società.

Pertanto le parti convengono che l’intera materia  sarà gestita in conformità alle norme di legge e contrattuali sopra richiamate.

 

Art.  8 - Pari opportunità e azioni positive.

 

Le parti confermano quanto previsto in materia all’art. 26 bis del CCNL 9.7.94.

Convengono inoltre che la materia relativa all’applicazione, nell’ambito delle Società di cui in premessa, delle leggi vigenti in materia di pari opportunità e azioni positive,

formerà oggetto di informazione e di analisi in occasione dei due incontri nazionali annuali di cui all’art. 5 del presente accordo.

Le parti convengono altresì di operare, nell’esame congiunto di detta materia, anche mediante gruppi di lavoro che opereranno nell’ambito dell' “ Esecutivo Nazionale” con le Direzioni del personale delle singole società.

In occasione delle riunioni di detti gruppi le parti convengono di esaminare e concordare eventuali progetti di formazione e realizzare in concreto i principi sulle azioni positive di cui alla L. 125/91.

 

Art.  9 - Mobilità.

 

L’azienda, in accordo con le strutture sindacali, riconferma il proprio orientamento a valorizzare, in relazione a necessità od opportunità organizzative, il potenziale umano disponibile al suo interno favorendone la crescita professionale.

A tale proposito si riconferma che tale orientamento avrà per oggetto non soltanto la singola azienda, ma terrà conto di possibilità interaziendali nell’ambito territoriale del settore di appartenenza, privilegiando, in presenza di caratteristiche e competenze necessarie, le risorse interne.

A tal fine si ricercheranno soluzioni consensuali fra le parti.

 

Art.  10 - Appalti e decentramento produttivo.

 

Le organizzazioni sindacali e l’azienda riconfermano la necessità che le capacità produttive interne vengano utilizzate nell’ottica della migliore razionalizzazione ed ottimizzazione e che il ricorso a forme di appalto e decentramento produttivo venga effettuato considerando, comunque, l’opportunità di privilegiare l’utilizzo delle risorse interne.

A tale scopo, in presenza di iniziative innovative e/o sperimentali legate anche a canali tematici, le parti convengono di incontrarsi in sede specifica per valutare il ricorso a mansioni non previste nell'attuale classificazione del personale, nonché a criteri di flessibilità nell'organizzazione del lavoro, tenuto conto della valorizzazione dei profili professionali delle risorse interne.

Allo scopo di realizzare e garantire la tutela dei lavoratori circa il rispetto degli obblighi previsti in materia di lavoro, l’azienda si impegna affinchè in sede di stipula dei contratti di appalto siano riportate clausole che prevedano il rispetto delle normative vigenti da parte delle imprese appaltatrici, comprese quelle in materia di sicurezza e salute, e del contratto collettivo del settore di appartenenza (per le produzioni radio televisive è il vigente CCNL).

Le parti riconfermano i contenuti di cui all’art. 7 del CCNL vigente nonché gli impegni assunti in materia dall’art. 4 del CCNL succitato in tema di “Diritto di Informazione a livello aziendale”.

Le aziende firmatarie le presenti intese inoltre semestralmente comunicheranno, nel modo più analitico possibile, alle organizzazioni sindacali l’utilizzo globale delle risorse comprensivo del ricorso agli appalti.

 


CAPITOLO II

 

DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO

 

 

 

 

Art.  11- Periodo di prova.

 

La durata massima del periodo di prova non potrà superare i seguenti limiti:

9° e 8°                                     livello:    150 giorni

                                            livello:      90 giorni

6°, 5° e 4°                               livello:      60 giorni

                                            livello:      30 giorni

2° e 1°                                     livello:      15 giorni

I giorni indicati nel precedente comma devono intendersi di calendario.

Nel corso del periodo di prova la risoluzione del rapporto di lavoro può avvenire in qualsiasi momento ad iniziativa di ciascuna delle parti, senza obbligo di preavviso ma con diritto al pagamento della indennità sostitutiva delle ferie, della 13a e 14a mensilità e del trattamento di fine rapporto, pari a tanti ratei quanti sono stati i mesi interi di servizio prestati.

Le frazioni di mesi superiori a 15 giorni sono considerate, a questi effetti, come mesi interi. La durata del periodo di prova deve risultare dalla lettera di assunzione e non è ammessa né la protrazione né il rinnovo.

Qualora alla scadenza del periodo di prova l’azienda non proceda alla disdetta del rapporto di lavoro, il lavoratore si intenderà confermato in servizio e gli verrà riconosciuta l’anzianità a tutti gli effetti dal giorno di inizio del periodo di prova.

L’azienda ha facoltà di risolvere il rapporto di lavoro quando l’interruzione del periodo di prova per causa di malattia o di infortunio superi la durata del periodo di prova previsto per il corrispondente livello di inquadramento e comunque non sia inferiore a 45 giorni di calendario.

Durante il periodo di interruzione della prova per malattia non decorrerà né il trattamento economico a carico dell' azienda né 1’ anzianità di servizio.

Nel caso di assunzione a tempo indeterminato di personale impiegato precedentemente con contratto a tempo determinato, nella stessa mansione, è escluso il periodo di prova (sempreché la durata del precedente contratto sia pari o superiore alla durata del periodo di prova previsto per il livello di assunzione).

 

Art.  12- Passaggio di mansioni.

 

Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito, ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte senza alcuna diminuzione della retribuzione.

 

 

In relazione alle esigenze aziendali, il dipendente può essere assegnato temporaneamente a mansioni diverse da quelle inerenti alla sua categoria purché ciò non comporti alcun peggioramento economico, né alcun mutamento sostanziale nella sua posizione professionale o nel suo inquadramento.

In detta ipotesi, al lavoratore sarà corrisposta la retribuzione relativa alla nuova mansione se questa afferisce a categorie superiori.

Il passaggio temporaneo a mansioni di categoria superiore deve risultare da atto scritto inviato al dipendente, in cui dovrà essere indicata la nuova mansione, il periodo di durata della stessa ed il relativo trattamento economico.

Il passaggio temporaneo a mansioni di categoria superiore non dovrà superare i due mesi consecutivi; trascorso detto periodo l’interessato passerà definitivamente nella categoria superiore salvo i casi in cui si tratti di funzioni temporaneamente lasciate vacanti dal lavoratore in favore del quale vige l’obbligo della conservazione del posto.

Detto passaggio dovrà risultare da comunicazione scritta al dipendente e per conoscenza alle RSU.

 

Art 13- Ferie.

 

Il lavoratore ha diritto, per ogni anno di servizio, ad un periodo di riposo retribuito pari a 25 giorni lavorativi l’anno.

L’epoca delle ferie collettive, cadenti di norma nel periodo maggio/ottobre, sarà stabilita dalla Direzione e comunicata entro il mese di aprile, oltre che agli interessati anche alle Organizzazioni Sindacali aziendali, tenuto conto delle esigenze dei lavoratori e compatibilmente con le necessità dell’azienda.

La maturazione delle ferie avviene in ragione d’anno con frazionamento in tanti dodicesimi quanti sono i mesi lavorati nell’anno stesso.

In caso di risoluzione del rapporto di lavoro, al lavoratore spetterà il pagamento dell’indennità sostitutiva delle ferie in proporzione ai dodicesimi maturati.

Le frazioni di mese superiori a 15 giorni saranno considerate, a questi effetti, come mese intero.

Qualora durante il godimento delle ferie il lavoratore si ammali, la malattia interrompe le ferie purché il lavoratore ne dia immediata comunicazione e provveda ad inviare, nei modi e nei termini di legge, idonea certificazione medica.

L’interruzione ha effetto a partire dal giorno in cui l’azienda è stata portata a conoscenza dell’insorgere della malattia.

In caso di malattia o infortunio che non abbiano reso possibile l’inizio delle ferie, il godimento di esse potrà avere luogo a guarigione avvenuta compatibilmente con le esigenze dell’azienda.

Qualora l’azienda non consenta il godimento delle ferie nel periodo di cui al II comma, il lavoratore ha il diritto di fruire delle ferie residue entro il 30 aprile dell’anno successivo.

È ammesso il frazionamento delle ferie, tanto per esigenze di servizio quanto per necessità del lavoratore, in non più di due periodi, salvo casi eccezionali o diversa intesa fra le parti.

Non è consentita la rinuncia al riposo annuale né la sostituzione di esso con compenso alcuno.

Le ferie non debbono essere fruite nel periodo di preavviso salvo diverso accordo fra le parti.

L’azienda può richiamare il personale in ferie prima del termine del periodo di riposo quando inderogabili necessità di servizio lo richiedano, rimborsando le spese eventuali incontrate a causa dell’anticipato ritorno.

 

Art.  14- Permessi non retribuiti.

 

Ove ricorrano giustificati motivi e compatibilmente con le esigenze di servizio, la Direzione potrà concedere al lavoratore, che ne faccia preventiva richiesta, di assentarsi dal lavoro per brevi permessi non retribuiti.

 

Art.  15- Congedi.

 

I congedi sono disciplinati dalle leggi vigenti in materia, si richiama in particolare la Legge 53/2000 che detta disposizioni relativamente a congedi parentali, familiari e formativi.

Nota all’art. 15: le parti si incontreranno per definire le modalità applicative rinviate dalla legge alla contrattazione collettiva.

 

Art.16 Aspettativa non retribuita.

 

Resta  facoltà dell’azienda concedere al lavoratore, per  eccezionali  e comprovati motivi, che non rietrino nell'ambito di applicazione della Legge 53/2000, un periodo di aspettativa fino ad un massimo di un anno; resta esclusa per tale periodo la maturazione della retribuzione e di tutti gli altri istituti contrattuali, ivi compresa l’anzianità a qualsiasi effetto.

 

Art. 17- Permessi individuali retribuiti.

Fermo restando quanto disposto dagli artt. 37 e 43 del CCNL 9.7.99 e dall’art. 27 del presente accordo, le parti convengono che i permessi retribuiti, da utilizzare a multipli di 15 minuti,previsti dai suddetti articoli potranno essere fruiti anche in gruppi di 4 o di 8 ore.

I permessi non goduti entro l’anno di maturazione potranno essere fruiti anche in epoca successiva e comunque non oltre il 30 settembre dell’anno seguente; dopo tale data verranno monetizzati, con il foglio paga di ottobre, nei termini già previsti dall'art. 32, nota a verbale..

Le modalità operative relative al godimento dei suddetti permessi verranno definite a livello locale, tenuto conto delle esigenze dei lavoratori e compatibilmente con le necessità dell’azienda.

 

 

Art. 18  Permessi straordinari

 

L'Azienda concederà al lavoratore padre, che ne farà richiesta, un giorno di permesso retribuito in coincidenza con la nascita del figlio.

 

Art. 19 - Preavviso di licenziamento e dimissioni.

 

Fermo restando quanto previsto dalle leggi e dal CCNL per il caso di licenziamento, il rapporto di lavoro potrà essere risolto da una delle parti con un preavviso i cui termini sono stabiliti come segue:

9° e 8°                                     livello:    150 giorni di calendario

                                            livello:      90 giorni di calendario

6°, 5° e 4°                               livello:      60 giorni di calendario

                                            livello:      30 giorni di calendario

2°e 1°                                      livello:      15 giorni di calendario

In caso di dimissioni i termini della disdetta decorrono dal 1° o dal 16° giorno di ciascun mese.

Nel caso in cui il lavoratore risolva il rapporto di lavoro senza l’osservanza dei predetti termini gli viene trattenuta un’indennità pari all’importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso.

In caso di licenziamento è facoltà del lavoratore risolvere immediatamente il rapporto di lavoro, sia all’inizio che nel corso dell’eventuale preavviso, senza che da ciò derivi alcun obbligo di indennizzo per il periodo di preavviso non prestato.

Il periodo di preavviso, anche se sostituito dalla corrispondente indennità, è utile  al solo fine dell'anzianità di servizio.

Durante la decorrenza del periodo di preavviso per il licenziamento, spettano al lavoratore dei permessi non retribuiti, per la ricerca di una nuova occupazione. La durata e l’orario di tali permessi saranno concordati fra le parti in rapporto alle esigenze

di servizio.

Tanto del licenziamento quanto delle dimissioni dovrà essere data comunicazione per iscritto.

 

Art. 20 - Visite mediche specialistiche.

 

Saranno concessi, su richiesta da rivolgere al proprio superiore almeno due giorni prima della prevista necessità, permessi retribuiti, fruibili di norma all’inizio o alla fine dell’orario di lavoro giornaliero, per l’effettuazione di visite mediche specialistiche che non possano essere effettuate al di fuori dell’orario di lavoro.

L’assenza dovrà essere giustificata da idonea certificazione medica con l’indicazione del giorno e dell’ora di effettuazione della visita.

I permessi non potranno superare la durata complessiva di 16 ore ogni sei mesi e decadranno allo scadere di ciascun semestre.

 

 

Art. 21 - Malattia.

 

Fermo restando quanto previsto dall’art. 53 del vigente CCNL, in caso di assenza per malattia nelle giornate non immediatamente precedenti o successive a giorni non lavorativi o festivi il dipendente - ove l’assenza sia non superiore a un giorno e non rappresenti prosecuzione o ricaduta di malattia - potrà omettere di trasmettere o produrre il relativo certificato medico, limitandosi a compilare una dichiarazione con la quale attesti di essersi assentato in detto giorno per malattia.

L’azienda si riserva la facoltà di richiedere la produzione della certificazione medica.

 

Art. 22- Maternità.

 

Durante il periodo di astensione obbligatoria per maternità le Società firmatarie il presente accordo integrativo corrisponderanno alle lavoratrici una integrazione al trattamento di legge in misura tale da far loro raggiungere la normale retribuzione netta mensile.

 

Art. 23- Part-time.

 

In applicazione e ad integrazione di quanto previsto dalla legge e dal vigente CCNL in materia di lavoro a tempo parziale le parti, al fine di dare idonea risposta ad esigenze individuali dei lavoratori, compatibilmente con l’organizzazione del processo produttivo, concordano sull’opportunità di introdurre forme di lavoro a tempo parziale che saranno disciplinate secondo i seguenti principi:

- Volontarietà di entrambe le parti.

- Reversibilità delle prestazioni da tempo parziale a tempo pieno in relazione alle esigenze aziendali e quando sia compatibile con la mansione svolta e/o da svolgere, fermo restando la volontarietà delle parti.

- Priorità nel passaggio da tempo pieno a tempo parziale o viceversa dei lavoratori già in forza rispetto ad eventuali nuove assunzioni, per le stesse mansioni.

Il lavoratore potrà chiedere di effettuare la prestazione a tempo parziale per una durata non inferiore al 50% dell’orario settimanale.

La retribuzione diretta ed indiretta attuale e differita nonché gli “istituti contrattuali” saranno riproporzionati in relazione alla ridotta durata della prestazione.

Ai fini dei meccanismi legati all’anzianità previsti dal CCNL e dall’Accordo Integrativo, le prestazioni di lavoro a tempo parziale saranno computate in proporzione alla ridotta prestazione di lavoro.

Nota all’art. 23: le parti si incontreranno per definire le modalità applicative rinviate dalla legge alla contrattazione collettiva, nelle more si intende valido quanto previsto dall' AIA 13.01.1997 in materia di retribuzione delle prestazioni supplementari.


 

CAPITOLO III

 

ORARIO DI LAVORO

 

 

Art. 24 - Orario di lavoro.

 

PREMESSA

 

L’orario di lavoro è disciplinato dalle norme di legge e dagli artt37 e 38 e seguenti del CCNL  9.7.1999. L’orario di lavoro contrattuale è fissato in 40 ore settimanali effettive e la prestazione lavorativa sarà distribuita sui giorni della settimana di calendario secondo quanto disposto dal vigente CCNL 9.7.1999. L’impiego del personale per 5 giorni settimanali si intende distribuibile sui 7 giorni della settimana di calendario, in correlazione alle esigenze tecnico-produttive.

I lavoratori non potranno esimersi dall'effettuare gli orari predisposti dall'Azienda.

Le parti si danno atto che la pausa, ove prevista, interrompe l'orario di lavoro nonché la prestazione e potrà durare di norma tra i 30 minuti i 90 minuti; la durata della stessa verrà stabilita a livello locale , tenuto conto delle esigenze della produzione e delle prassi locali e dell'esistenza di eventuali servizi mensa.

Le parti stipulanti provvederanno a sorvegliare sulla corretta applicazione della presente intesa.

Tutto ciò premesso le parti individuano le seguenti tipologie di distribuzione dell’orario

di lavoro, dandosi reciprocamente atto che esse rispondono ai criteri di flessibilità e di migliore utilizzo degli impianti.

Tutte le maggiorazioni e le indennità di cui al presente articolo 24 non sono cumulabili tra loro in quanto la maggiore assorbe la minore.

 

A) Orario costante:

articolato su otto ore giornaliere con pausa.  Per i settori amministrativi e assimilabili, individuati dalla Direzione aziendale, è consentito posticipare l’inizio dell’attività

lavorativa giornaliera entro il massimo di un’ora con correlativa necessità di recuperare la prestazione al termine dell’orario della stessa giornata.

Le modalità di attuazione della suddetta flessibilità verranno determinate a livello aziendale.

Per i settori amministrativi e assimilabili, individuati dalla Direzione aziendale sarà inoltre previsto un orario di lavoro mediamente di 38 ore settimanali,. articolato a settimane alterne di 40 e di 36 ore settimanali. Nella settimana di 36 ore, la prestazione nella giornata del venerdì sarà limitata alla mattina e sarà considerata straordinaria, ai fini della corresponsione della relativa maggiorazione, la prestazione effettuata oltre la 7a ore.

Nota a verbale: la nuova articolazione, previa verifica con le RSU, avrà decorrenza dal 1 Gennaio 2002. Il residuo "Riduzione Orario di Lavoro" dell'anno 2001 verrà goduto o monetizzato secondo la normativa vigente.

 

 

B) Orario programmato:

articolato su otto ore giornaliere con pausa. L’azienda entro l’ultimo giorno lavorativo di ogni settimana definisce l’orario giornaliero della settimana successiva nonché, indicativamente, quello relativo alla settimana seguente. La prima entrata in azienda può essere determinata entro le ore 8.00 e le ore 12.00, con cadenza di multipli di quarti d’ora. Il dipendente interessato, in accordo con il responsabile diretto ed in stretta connessione con le esigenze produttive, può presentare una proposta di orario per i singoli giorni della settimana successiva.

 

C) Orario continuato:

articolato su sette ore giornaliere. Tale orario costituisce la tipologia standard per i lavoratori interessati in relazione alle mansioni effettivamente espletate ed alle necessità operative. Gli orari di lavoro saranno stabiliti dalla Direzione e segnalati in apposite tabelle nelle sedi di lavoro.  Le tipologie di detto orario sono le seguenti:

 

C1) Continuato semplice:

viene definito dall’azienda con riferimento alle specifiche produzioni. Settimanalmente, normalmente entro l’ultimo giorno della settimana precedente, la Direzione provvede a comunicare l’orario di inizio delle giornate della settimana successiva.

L’inizio di tale orario sarà compreso tra le ore 8.00 e le ore 13.15 e si manterrà omogeneo per l’intera settimana. (Per omogeneo si intende quell’orario settimanale i cui orari giornalieri di inizio vengono fissati con un differenziale massimo di un’ora).

Il termine massimo utile per la convocazione è fissato alle ore 16.15.

Ulteriori esigenze di flessibilità produttiva verranno concordate in sede locale.

In caso di programmazione di un orario di lavoro diverso da quello omogeneo della settimana, al dipendente interessato verrà riconosciuta un’indennità pari al 20% della

quota giornaliera della retribuzione di cui all’art. 30 del presente AIA, per ogni giorno nel quale sia stata determinata dalla Direzione la suddetta variazione.

La convocazione al di fuori della fascia di cui sopra potrà essere stabilita solo per produzioni in diretta, diretta differita, serali o con pubblico.

In casi eccezionali potranno essere operate variazioni nel corso della settimana per un massimo di 5 volte al mese, per persona, e con un preavviso di almeno 12 ore. In tal caso al lavoratore verrà riconosciuta una indennità denominata di “Convocazione

straordinaria” pari al 20% della quota giornaliera della retribuzione di cui all’articolo 30 del presente AIA  per ogni giorno di convocazione.

Per produzioni che rivestono carattere di continuità ed il cui inizio dell’orario sia fissato al di fuori della fascia di cui sopra, saranno determinate le seguenti indennità:

dalle ore 13.16 alle ore 14.15 = 7%

dalle ore 14.16 alle ore 15.15 = 10%

dalle ore 15.16 alle ore 16.15 = 13%

Tali indennità saranno determinate sulla base della quota giornaliera della retribuzione di cui all’art. 30 del presente AIA per le ore effettivamente lavorate.

Tutte le suddette indennità non sono cumulabili tra loro in quanto la maggiore assorbe la minore.

 

C2) Continuato composto:

viene definito dall’azienda settimanalmente con comunicazione entro l’ultimo giorno della settimana precedente.

Nel contempo viene anche fornito, indicativamente, l’orario di lavoro della settimana successiva; tale orario può differire rispetto a quello della settimana precedente.

Durante ogni singola settimana detto orario si mantiene omogeneo (per omogeneo si intende quell’orario settimanale i cui orari giornalieri di inizio vengono fissati con un

differenziale massimo di un’ora) e comporterà il riconoscimento di una indennità denominata “base C2” pari all’ 11% della quota giornaliera della retribuzione di cui all’art. 30 del presente AIA per tutti i giorni lavorati nella settimana.

In caso di programmazione di un orario di inizio lavoro diverso da quello omogeneo della settimana, al lavoratore verrà riconosciuta una indennità di convocazione pari al

20% della quota giornaliera della retribuzione di cui all’art. 30 del presente AIA per ogni giorno nel quale sia stata determinata dalla Direzione la suddetta variazione.

In casi eccezionali potranno essere operate variazioni nel corso della settimana per un massimo di 5 volte al mese, per persona, e con un preavviso di almeno 12 ore.

In tal caso al lavoratore verrà riconosciuta una indennità denominata di “Convocazione straordinaria” pari al 20% della quota giornaliera della retribuzione di cui all’articolo 30 del presente AIA per ogni giorno di convocazione.

Le suddette indennità non sono cumulabili tra loro in quanto la maggiore assorbe la minore.

 

C3) Continuato giornaliero:

previo confronto con le strutture sindacali aziendali sarà possibile attivare una tipologia di orario diversa dalle precedenti, denominata Continuato giornaliero C3 e definita dalle seguenti caratteristiche:

- orario di riferimento

- pianificazione settimanale

- differenziazione giornaliera dell’orario di inizio lavoro

- indennità “base C3” pari al 16% della quota giornaliera della retribuzione di cui all’art30 del presente AIA, per tutti i giorni lavorati nella settimana

- assenza di convocazione programmata.

In casi eccezionali potranno essere operate variazioni nel corso della settimana per un massimo di 5 volte al mese, per persona, e con un preavviso di almeno 12 ore. In tal caso al lavoratore verrà riconosciuta una indennità denominata di “Convocazione straordinaria” pari al 20% della quota giornaliera della retribuzione di cui all’articolo 30 del presente  AIA, per ogni giorno di convocazione.

Le suddette indennità non sono cumulabili tra loro in quanto la maggiore assorbe la minore.

Si conviene inoltre che per le tipologie di orario continuato l’inizio di attività lavorativa non verrà fissata, di norma, tra le ore 1.00 e le ore 5.00.

D) Orario per gli addetti all’informazione:

articolato su sette ore giornaliere con eventuale pausa. Detto orario trova applicazione limitatamente al personale delle aree redazione/produzione destinate ai telegiornali di news e sport.

Detto orario viene stabilito, di norma settimanalmente, dalla Direzione la quale provvederà contestualmente a fornire, indicativamente, l’orario della settimana successiva.

Qualora l’orario sia diverso da quello con entrata tra le ore 9.00 e le ore 12.00, verrà riconosciuta una indennità pari al 20% della quota giornaliera della retribuzione di cui all’art. 30 del presente AIA per ogni giorno in cui verrà osservato.

In casi eccezionali potranno essere operate variazioni nel corso della settimana per un massimo di 5 volte al mese per persona e con un preavviso di almeno 12 ore.

In tal caso al lavoratore verrà riconosciuta una indennità denominata di “Convocazione straordinaria” pari al 20% della quota giornaliera della retribuzione di cui all’art. 30 del presente AIA per ogni giorno di convocazione.

Le suddette indennità non sono cumulabili.

 

E) Orario a turni avvicendati:

articolato in 7 ore giornaliere con eventuale pausa e distribuito su due o più turni che coprono l’intero arco settimanale con riconoscimento della relativa indennità:

maggiorazione dell’ 8% della quota oraria di cui all’art. 30 del AIA

Stante la particolarità delle prestazioni rese nella fascia notturna tra le ore 22.00 e le ore 06.00, per i turni effettuati nell’ambito di tale orario verrà riconosciuta, anche a compensazione del relativo disagio, una indennità complessiva (comprensiva di quanto

previsto dal CCNL) pari al 43% della quota oraria di cui all’art. 30del presente AIA per ogni ora di effettiva prestazione. Gli orari di lavoro saranno stabiliti dalla Direzione e segnalati in apposite tabelle nelle sedi di lavoro.

 

F) Orario delle troupe esterne:

per le troupe esterne leggere e pesanti l’orario di lavoro è di sette ore con eventuale pausa. Gli orari di lavoro saranno stabiliti dalla Direzione e segnalati in apposite tabelle nelle sedi di lavoro.

La prestazione lavorativa può essere espletata sia all'interno , sia all’esterno.

 

Con decorrenza 1 Novembre 2001:

a) Al personale che stabilmente svolge l'attività di troupe esterne leggere e pesanti viene riconosciuta una specifica indennità forfettaria  aggiuntiva annua "troupe esterne" pari a Lire 6.000.000 lorde corrisposta in 12 ratei di Lire 500.000  ciascuno.

b) Al personale delle sedi regionali che svolge attività di troupe esterna viene riconosciuta una specifica indennità forfettaria aggiuntiva annua pari a Lire 6.000.000      corrisposta in 12 ratei di Lire 500.000 ciascuno.

Le predette indennità forfettarie sono strettamente correlate al concreto espletamento delle attività di troupe esterna e pertanto non competono e viene meno ogni diritto per il lavoratore, qualora per qualsiasi motivo non sia più adibito a detta attività lavorativa.

Le predette indennità forfettarie, ad esclusione dell’indennità di trasferta, assorbono e sostituiscono l'indennità troupe esterna, l'indennità di convocazione,  e comunque ogni altra indennità prevista dal presente Accordo Integrativo o precedentemente applicate.

c) Al personale che non fa parte delle troupe esterne leggere e pesanti quando è chiamato a prestare il suo servizio al seguito delle troupe esterne, verrà corrisposta una indennità in quota fissa pari a Lire 30.000 per ogni giornata di prestazione

 

Art.25 - Sede di lavoro

Ai fini del presente Accordo, considerata la particolarità dell’attività di produzione radiotelevisiva e dello spettacolo,  gli uffici, gli studi televisivi o case di produzione, gli studi fotografici, i teatri ed ogni sito ubicato nei Comuni di Milano, Cologno Monzese, Cinisello Balsamo, Lissone, Segrate, Sesto San Giovanni saranno considerati indifferentemente come unica sede di lavoro.

Egualmente devono intendersi,  unica sede di lavoro, gli uffici, gli studi televisivi o case di produzione, gli studi fotografici, i teatri ed ogni sito ubicato nel Comune di Roma.

Altresì saranno considerate come unica sede di lavoro gli uffici, gli studi televisivi o case di produzione, gli studi fotografici, i teatri ed ogni sito ubicato in ciascuno dei territori comunali di: Ascoli, Bari/Modugno, Bologna, Cagliari, Catanzaro, Firenze, Genova, Napoli/ Casoria, Palermo, Perugia, Torino/ Beinasco, Trento e infine Venezia.

Nota all’art. 25: nella lettera di assunzione è indicata l’originaria unità produttiva di appartenenza

Art.-26 Riposi

 

Per le attività direttamente ed indirettamente collegate alla produzione radiotelevisiva e dello spettacolo in genere, il giorno di riposo settimanale verrà determinato in relazione

alle esigenze produttive e, in base all’art. 5 della legge 370/1934, potrà cadere in un giorno diverso dalla domenica fatti salvi i trattamenti economici previsti dall’art. 32.

Le parti concorderanno a livello locale modalità di articolazione dell'orario di lavoro tenendo conto dell'accorpamento tra giorno di riposo settimanale e giorni di non lavoro nel rispetto delle esigenze produttive e delle vigenti disposizioni di legge.

 

Art. 27 - Riduzioni d’orario.

 

Le riduzioni di orario comprensive anche di quanto stabilito dall’art. 37 del CCNL sono le seguenti:

·         al personale che presta la propria attività con articolazioni di orario pari o superiore a 40 ore settimanali vengono complessivamente concesse 76 ore annue di permesso che assorbono ogni istituto analogo previsto dal vigente CCNL o AIA 13.1.1997 compreso lo “scomputo” di cui all’art. 24 del AIA 4.7.92 stesso;

·         al personale che presta la propria attività con articolazioni di orario mediamente inferiore a 40 settimanali (art. 24 lettere A ultimo paragrafo; C; D; E; F) vengono complessivamente concesse 8 ore annue di permesso che assorbano ogni istituto analogo previsto dal vigente CCNL e AIA 13.1.97 compreso lo “scomputo” di cui all’art. 24 del AIA 4.7.92 stesso.

 

Art. 28 - Lavoro straordinario.

 

È considerato lavoro straordinario quello prestato oltre la durata massima dell’orario contrattuale. Esso deve trovare obiettiva giustificazione in necessità imprevedibili, indifferibili, di durata temporanea.

Le relative eventuali prestazioni straordinarie saranno compensate con le maggiorazioni contrattuali stabilite o compensate da corrispondenti riposi, possibilmente collegati con quelli settimanali. Nessun lavoratore può esimersi dall’effettuare il lavoro straordinario, il lavoro notturno, il lavoro festivo, salvo giustificati motivi individuali di impedimento.

I dati consuntivi dello straordinario effettuato, anche in forma disaggregata, verranno comunicati alle OO.SS. con cadenza semestrale.

 

Art. 29 - Lavoro festivo.

È assimilabile al lavoro festivo quello effettuato nei giorni destinati al riposo settimanale. Tali prestazioni saranno compensate con le relative maggiorazioni previste dal presente Accordo Integrativo Aziendale.

 

NOTA A VERBALE

L’orario di lavoro settimanale potrà essere determinato con inizio in qualunque giorno della settimana; in tal caso, nell’ambito della settimana mobile così come predeterminata, qualora siano previste 2 giornate di non prestazione, il primo giorno

sarà considerato di non lavoro (NL) ed il secondo di riposo settimanale (R), anche ex legge 370/34.

L’eventuale attività prestata in tali giornate sarà retribuita con le maggiorazioni rispettivamente del 54% e dell’ 84%.

Tali maggiorazioni assorbono ogni altra e diversa maggiorazione o indennità.

Al personale il cui giorno di riposo (R) coincida con una festività infrasettimanale cadente dal lunedì al venerdì spetterà una indennità (parificata a quella per le festività cadenti di domenica) o, in alternativa, una giornata di riposo compensativo.

Per gli aspetti applicativi si rinvia a quanto definito nell’Allegato n. 3.

CAPITOLO IV

 

TRATTAMENTO ECONOMICO

 

 

 

Art. 30 Elementi della retribuzione mensile.

 

A tutti gli effetti concorrono alla determinazione della retribuzione globale mensile l’insieme dei seguenti elementi:

1) paga mensile o stipendio (minimo contrattuale del livello di inquadramento)

2) indennità di contingenza

3) superminimo collettivo

4) aumenti periodici di anzianità

5) super-minimi (assorbibili e non)

6) indennità funzione quadro.

In relazione al punto 2) del presente articolo si precisa che l’indennità di contingenza è quella regolata dalla legge 38/86 con riferimento al settore Industria e pertanto si intendono già conglobati nel minimo di cui al punto 1) tutti i punti di contingenza maturati al 3 1.12.91.

 

 

Art. 31 - Compensi aggiuntivi.

 

Sono da considerarsi elementi aggiuntivi alla retribuzione e come tali non incidenti sugli istituti legali, contrattuali e TFR e non utili per il calcolo di maggiorazioni e indennità:

a) compenso per eventuale lavoro straordinario, notturno, festivo

b) eventuali indennità aggiuntive

c) eventuali premi o provvigioni anche erogati con carattere di continuità.

Tutti gli importi relativi ai trattamenti economici di cui al presente accordo integrativo s’intendono al lordo delle ritenute di legge.

 

Art. 32 -Maggiorazioni per lavoro ordinario, straordinario,

     notturno e festivo.

 

Le percentuali di maggiorazione sono le seguenti:

lavoro ordinario festivo, domenicale diurno                                                                                    50%

lavoro ordinario festivo, domenicale notturno                                                                                                50%

lavoro ordinario notturno (dalle ore 22 alle 6)                                                                                 40%

lavoro straordinario diurno                                                                                                                                                54%

lavoro straordinario notturno (dalle ore 22 alle 6)                                                                           84%

lavoro straordinario festivo domenicale diurno                                                                                              84%

 

 

lavoro straordinario festivo domenicale notturno                                                                                   104%

lavoro nelle giornate del:                    1° gennaio                                                                                      140%

Pasqua                                                                            140%

1°maggio                                                                                        140%

15 agosto                                                                                        140%

25 dicembre                                                                                    140%

Le maggiorazioni previste nel presente accordo sono da intendersi calcolate sulla retribuzione di cui all’art. 30 del presente AIA.

Le suddette percentuali di maggiorazione vanno applicate sulle quote orarie degli elementi retributivi di cui a punti l), 2), 3), 4), 5), 6) dell’art. 30 calcolate secondo il seguente criterio:

1) la retribuzione oraria di cui ai precedenti si ottiene dividendo la retribuzione mensile dei punti precedenti per 173;

2) la retribuzione giornaliera si ottiene dividendo la retribuzione mensile di cui ai punti precedenti per 26.

Si precisa che le ore effettuate nelle giornate festive e di riposo saranno retribuite in ragione di 4 ore comprese tra 1 e 4 ore.

 

NOTA A VERBALE

 

Le parti convengono che gli incrementi e i benefici complessivi del presente accordo valgono anche a compensare l’esclusione di ogni maggiorazione e indennità prevista nel presente accordo integrativo aziendale, dall’incidenza su istituti legali, contrattuali e TFR.

Pertanto detti istituti (13a , 14a, ferie, festività, permessi, ROL, TFR, ecc.) nonché tutte le indennità e maggiorazioni previste nel presente accordo, saranno calcolate e composte esclusivamente dalle voci da 1) a 6) dell’art. 30.

Le parti convengono che le presenti intese regolano complessivamente gli istituti sopra indicati attraverso il complesso dei benefici concessi ed è satisfattivo rispetto ad eventuali diritti ed aspettative future.

Pertanto i benefici derivanti dal presente Accordo integrativo, essendo inscindibilmente connessi con l’eliminazione di possibili contenziosi in materia, potranno essere portati in compensazione con eventuali rivendicazioni da parte dei lavoratori per incidenza dei compensi per lavoro ordinario e straordinario diurno, notturno, festivo, domenicale diurno, festivo, domenicale notturno e tutte le indennità e maggiorazioni previste nel presente accordo, ivi comprese quelle per turni, su istituti legali, contrattuali e TFR; intendendosi definita e transatta ogni pendenza pregressa.

 

Art. 33 - Trasferta.

 

 

L'azienda ha facoltà di inviare il personale in trasferta in sede diversa da quella di lavoro , così come definita dall'art.25.

In tal caso l’azienda corrisponderà:

a)       il rimborso delle spese effettivamente sostenute per il viaggio con i normali mezzi di trasporto;

b)       il rimborso delle spese documentate di vitto e di alloggio, nei limiti della normalità, quando la durata del servizio obblighi il lavoratore a sopportare tali spese. Al personale che si recherà in trasferta nell’ambito del territorio nazionale verrà riconosciuto il rimborso “piè di lista” limitatamente alle spese per il pernottamento, il trasporto e la lavanderia. Per le spese di vitto il dipendente interessato dovrà preventivamente concordare con il responsabile se seguire il sistema rimborso “piè di lista” o quello a “forfait” nel rispetto del massimale giornaliero appositamente definito;

c)       il rimborso delle altre eventuali spese vive documentate, necessarie per l’espletamento del servizio;

d)       un’indennità per il rimborso delle spese non documentabili pari al 50% del “minimo tabellare” ex CCNL più superminimo collettivo previsto dal presente accordo integrativo al 5° livello, per il numero di giornate che hanno comportato pernottamento.

Nel caso in cui la trasferta sia superiore a 30 gg. l’indennità di cui sopra viene calcolata al 30% anziché al 50%.

Resta inteso che l’indennità giornaliera per spese non documentabili non ha natura retributiva e non si cumula con eventuali trattamenti aziendali ed individuali in atto a tale titolo.

Chiarimenti a verbale.

Ai fini del presente articolo si concorda che:

- per spostamenti superiori ai 500 chilometri, potrà essere utilizzato il treno in prima classe o l’aereo in classe economica;

- qualora al lavoratore sia esplicitamente richiesto l’uso della propria autovettura, il rimborso del  chilometraggio avverrà sulla base delle tabelle ACI;

- per le spese di vitto e alloggio si farà riferimento ad alberghi non eccedenti le tre stelle.

 

Nota interpretativa del punto d) dell'art. 33

Al lavoratore in trasferta che abbia effettuato almeno un pernottamento qualora il rientro dalla trasferta avvenga dopo le ore 18.00 verrà riconosciuta, per lo stesso giorno, l'indennità di cui al punto d) del presente articolo.

 

Art. 34 - Missione

 

L'Azienda ha altresì facoltà di inviare il personale in missione all'interno della sede di lavoro così come definita all'art.25.

 

In tal caso l'Azienda riconoscerà:

a)       il rimborso delle spese effettivamente sostenute per il viaggio con i normali mezzi di trasporto;

b)       il servizio di mensa, laddove previsto, oppure un ticket restaurant del valore di Lire 15.000= oppure il rimborso piè di lista nel rispetto del massimale giornaliero appositamente definito

In presenza di particolari condizioni operative, il responsabile gerarchico potrà  preventivamente autorizzare, in sostituzione del trattamento sopra indicato, il rimborso delle spese di vitto con il sistema diaria a forfait, nel rispetto del massimale giornaliero previsto.

c)       il rimborso delle altre eventuali spese vive documentate, necessarie per l’espletamento del servizio;

Nota all'art. 34: resta inteso che quanto previsto si applica esclusivamente al personale che pur essendo chiamato a prestare attività all'interno della sede di lavoro, così come definita dall'art. 25, si trova ad operare fuori dalla propria specifica unità produttiva.

 

Art. 35 - Aumenti periodici di anzianità.

 

Per l’anzianità di servizio maturata presso l’azienda, indipendentemente da qualsiasi aumento di merito, ai lavoratori spetterà per ogni biennio di anzianità e fino ad un massimo di 5 bienni un aumento retributivo che assorbe l’analogo istituto del CCNL, il cui valore per i vari livelli è fissato nelle seguenti misure:

9° livello L. 90.000 lorde mensili

8° livello L. 84.000 lorde mensili

7° livello L. 80.000 lorde mensili

6° livello L. 76.000 lorde mensili

5° livello L. 70.000 lorde mensili

4° livello L. 60.000 lorde mensili

3° livello L. 52.000 lorde mensili

2° livello L. 44.000 lorde mensili

1° livello L. 40.000 lorde mensili

Gli aumenti periodici matureranno dal primo giorno del periodo di paga successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità.

In caso di passaggio di livello il lavoratore manterrà l’importo degli scatti di anzianità maturati del livello di provenienza.

Tale importo, diviso per il valore dello scatto corrispondente al nuovo livello, determinerà il numero di scatti, o frazione di numero di scatti, che da quel momento si considererà maturato dal lavoratore.

Il lavoratore avrà successivamente diritto a maturare tanti ulteriori scatti di anzianità, o loro frazioni, quanti ne occorreranno per raggiungere il numero massimo maturabile sopra indicato.

La frazione di biennio in corso al momento di passaggio di livello sarà utile agli effetti della maturazione del successivo scatto di anzianità.

Ai lavoratori in servizio alla data del 30.11.84 l’aumento periodico di anzianità in cifra fissa di cui al presente articolo spetterà fino ad un massimo di 12 bienni.

 

Art. 36 - Tredicesima mensilità.

Entro il mese di dicembre di ciascun anno la Società corrisponderà al lavoratore una tredicesima mensilità pari alla retribuzione globale mensile.

Nel caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell’anno saranno corrisposti tanti dodicesimi di tredicesima quanti sono i mesi interi di servizio prestato.

Le frazioni di mese superiore a 15 giorni di calendario saranno considerate mese intero.

 

Art. 37 - Quattordicesima mensilità.

La quattordicesima mensilità viene calcolata dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo.

Entro la fine di giugno di ogni anno la Società corrisponderà al lavoratore una quattordicesima mensilità pari alla retribuzione globale mensile.

Nel caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell’anno saranno corrisposti tanti dodicesimi della quattordicesima mensilità quanti sono i mesi interi di servizio prestato.

Le frazioni di mese superiori ai 15 giorni di calendario saranno considerati mese intero.

 

Art. 38 - Polizze assicurative.

 

Le aziende firmatarie il presente accordo integrativo attiveranno un programma di comunicazione ai dipendenti interessati delle coperture assicurative di loro pertinenza con particolare riferimento a quelle relative all’assistenza anche legale per gli impieghi che comportino specifici rischi.

Copie delle relative polizze potranno essere trasmesse ai singoli dipendenti che ne facciano richiesta per comprovate esigenze di carattere individuale..

 

Art. 39 - Premio di risultato

In ottemperanza all’accordo interconfederale del 23.7.93 così come recepito del vigente CCNL 9.7.99 per le Aziende radiotelevisive private, è stato istituito, a decorrere dal 01.01.2001  e con validità sino al 31.12.2004, un Premio di risultato da corrispondere ai dipendenti delle Società firmatarie il presente accordo integrativo.

Tale istituto premia l’incremento della redditività e produttività che le parti hanno concordemente individuato nell’aumento del ROS (Return on Sales) con i seguenti criteri:

1) la maturazione del Premio di risultato conseguirà nel caso in cui il ROS sia pari o superiore al valore medio del ROS indicato al punto 4;

2) La quantificazione di detto premio avviene  secondo la scala  predeterminata di  importi, di cui al seguente punto 5, che rappresentano il riconoscimento del contributo professionale dato dai lavoratori all’incremento del ROS.

3) Il ROS preso a riferimento è il ROS  del bilancio consolidato del Gruppo Mediaset;

4) Il  riferimento per il calcolo dell’incremento del ROS è il ROS medio calcolato sul quadriennio 1997-2000 e pari al 27.5%.

5) La scala per la quantificazione del premio di risultato riferita al 5° livello della classificazione del CCNL 9.7.99 per il periodo di vigenza del presente AIA è:

 

ROS= 27.5%                                                                                          PREMIO Lire 4.900.000 lorde annue

ROS>fino a +1% (di 27.5)                                                    PREMIO Lire 4.998.000 lorde annue

ROS>fino a +2% (di 27.5)…………………        PREMIO Lire 5.096.000 lorde annue

ROS>fino a +3% (di 27.5)…………………        PREMIO Lire 5.194.000 lorde annue

ROS>fino a +4% (di 27.5)…………………        PREMIO Lire 5.292.000 lorde annue

ROS>fino a +5% (di 27.5)…………………        PREMIO Lire 5.390.000 lorde annue

ROS>fino a +6% (di 27.5)…………………        PREMIO Lire 5.488.000 lorde annue

ROS>fino a +7% (di 27.5)…………………        PREMIO Lire 5.586.000 lorde annue

ROS>fino a +8% (di 27.5)…………………        PREMIO Lire 5.684.000 lorde annue

ROS>fino a +9% (di 27.5)…………………        PREMIO Lire 5.782.000 lorde annue

ROS>oltre +9% (di 27.5)…………………..        PREMIO Lire 5.880.000 lorde annue

 

6)  Il diritto al premio compete al personale in organico nell’anno preso a riferimento per il calcolo del ROS.

L' importo del premio sarà determinato per livello di inquadramento, sulla base della scala parametrale prevista dal CCNL 9.7.99.

L'erogazione del premio avverrà, in un'unica soluzione, con le competenze del mese di Maggio dell'anno successivo a quello di riferimento.

Viene meno il diritto al premio nel caso in cui il rapporto di lavoro cessi, per qualsiasi motivo o causa, prima del 30 Aprile dell'anno successivo a quello di riferimento, non rilevando in tale ipotesi il periodo di preavviso contrattuale non lavorato ma retribuito con la relativa indennità sostitutiva.

Il premio sarà ricalcolato proporzionalmente per il personale part-time, nei casi di sospensione del rapporto di lavoro senza diritto alla retribuzione e nei casi in cui, nel periodo di maturazione, sia intervenuto un passaggio di livello; eguale criterio sarà adottato nell'ipotesi di inizio del rapporto di lavoro nel corso dell’anno di maturazione del premio .

Gli stessi criteri saranno applicati per il personale assunto a tempo determinato anche se non in forza alla data del 30 Aprile.

Tale premio viene parametrato anche a criteri di impegno personale in termini di presenza, pertanto il premio, come sopra indicato, verrà decurtato del 7% ad ogni computo annuale, nel caso in cui il lavoratore interessato risulti assente per un numero di giornate anche non continuative, superiore a 30 in ragione di anno civile.

Si ritengono escluse dal calcolo ai fini della riduzione del premio di risultato le assenze per:

- ferie

- maternità (astensione obbligatoria)

- ricovero ospedaliero e infortunio sul lavoro.

 

Detto Premio di risultato assorbe e sostituisce il premio di produttività di cui all’art. 35 del AIA 13.1.97 ed ogni altra erogazione di analoga natura eventualmente erogata a livello aziendale.

Il Premio di risultato per la sua natura e le modalità di calcolo non incide sugli istituti legali, contrattuali e sul TFR.

 

Art. 40 - Fondo Pensione complementare (Mediafond).

 

Le Parti firmatarie le presenti intese, visto il D.lgs. 124/93 e le modificazioni intervenute con la L. 335/95  hanno costituito un FONDO Pensione Complementare (Mediafond) su base volontaristica a favore dei dipendenti delle Società stesse.

Le Parti hanno concordato, anche nello spirito delle intese di cui all’art. 36 del AIA 4.7.92, di destinare al FONDO, nel caso di

adesione volontaria del lavoratore, le quote contributive paritetiche, previste dal regolamento che costituisce allegato n. 4 del presente

Accordo, fermo restando l’adeguamento a eventuali nuove disposizioni applicative e/o modificative.

 

Art. 41 - Iniziative sociali.

 

Le aziende, a fronte di specifiche iniziative volte a promuovere lo sviluppo sociale dei dipendenti nonché specifiche iniziative di carattere culturale, morale, ricreativo, turistico, assistenziale, promosse da un apposito Ente/Associazione di origine Sindacale, quali asili-nido, promozioni e iniziative culturali assistenza agli anziani ed ai minorati, erogheranno un contributo complessivo di L. 200.000.000 (duecentomilioni) da erogarsi, con le modalità che saranno determinate, entro il periodo di vigenza del presente accordo, in base alle intese che verranno stabilite in apposito incontro.

L’erogazione di cui sopra, avendo natura sociale/assistenziale, viene riconosciuta unicamente a fronte della effettiva realizzazione delle iniziative di cui sopra.

 

Art.42  - Cassa di Assistenza Sanitaria

 

Si concorda l'adesione ad una Cassa di Assistenza a cui saranno iscritti i lavoratori compresi nella sfera di applicazione del presente Accordo i quali beneficeranno delle prestazioni  sintetizzate nello schema riportato e previste nel dettaglio dalla polizza allegata (che avrà decorrenza dal 01.01.2002) al presente Accordo Integrativo Aziendale (all.7).Gli oneri contributivi saranno a carico delle Società firmatarie del presente Accordo Integrativo.

 


CAPITOLO V

 

QUADRI

 

 

Art. 43 - Quadri.

 

Le aziende firmatarie il presente accordo confermano, anche a fronte delle istanze sindacali, il ruolo fondamentale del personale direttivo inquadrato nella categoria “quadri”, peraltro regolamentato da norme specifiche sia di tipo legislativo (legge 190/85) che contrattuale (Cap. VI del CCNL vigente di categoria).

In particolare il patrimonio professionale dei quadri è oggetto di costante attenzione e di programmi di valorizzazione e sviluppo.

A tal fine le aziende utilizzano per valorizzare questa figura:

- La formazione manageriale e mirata:

- La politica retributiva rigorosamente ad personam, basata sul merito e sul rapporto col mercato per determinate professionalità.

- I percorsi di carriera anch’essi individuali nell’ambito di programmi di sviluppo riguardanti aree organizzative specifiche e con relativi momenti di verifica per i singoli.

Le suddette aziende, in occasione degli incontri periodici di “informazione” con le OO.SS.LL., forniranno dati puntuali sui programmi di formazione realizzati (ore-uomo) e sul numero del personale di quadro sia maschile sia femminile in forza e per settore professionale di appartenenza, nonché sulle promozioni avvenute nel corso dell’anno.

Resta comunque confermato che la funzione di quadro si configura in una prestazione di risultato per cui si privilegiano gli aspetti qualitativi delle attività risultando subordinato al risultato l’impegno temporale profuso.

In tale prospettiva la peculiarità della funzione e dell’attività di quadro presuppone una gestione specifica con particolari connotazioni individuali sui vari aspetti della gestione del rapporto.

Nota a verbale

Resta inteso che entro il 31 Gennaio 2002 le Parti  s’incontreranno per individuare trattamenti omogenei che tengano conto delle caratteristiche di flessibilità e di autogestione individuale della prestazione lavorativa, non essendo di norma i Quadri soggetti a limitazioni di orario ed a tutti i relativi trattamenti economici e normativi previsti per il personale non direttivo dalle disposizioni di legge e contrattuali.


 

CAPITOLO VI

 

CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE

 

 

 

Art. 44 - Declaratorie generali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Art. 45 - Profili professionali


CAPITOLO VII

 

PARTE CONCLUSIVA

 

 

Art. 46- Abiti da lavoro.

 

Qualora vengano prescritti dalla Direzione o la natura del lavoro imponga l’uso di particolari capi di vestiario, questi saranno fomiti gratuitamente dall’azienda. Tali capi dovranno essere custoditi con diligenza e restituiti a richiesta dell’azienda.

 

 

Art. 47- Consegna e conservazione utensili e materiali.

 

Il lavoratore dovrà custodire con diligenza gli utensili ed i materiali che gli vengono consegnati per l’espletamento della sua attività.

 

 

Art. 48- Decorrenza e durata.

 

Il presente accordo decorre 01.01.2001 e verrà a scadere 31.12.2004.

 

Art. 49 - Norma finale.

 

Le parti si danno atto che il presente accordo rappresenta un complesso unico e inscindibile complessivamente migliorativo.

Come tale assorbe e sostituisce ogni precedente pattuizione, accordo e prassi applicate sulle stesse materie dalle Società firmatarie del presente Accordo Integrativo.

Per quanto non regolato dal presente accordo si fa esplicito ed esclusivo riferimento al CCNL del 9.7.1999.

Inoltre, stante la connessione tra i vari istituti e la correlazione tra i miglioramenti e benefici accordati e le modalità di organizzazione del lavoro, si dà atto che la mancata esecuzione delle modalità di espletamento delle prestazioni comporterà la sospensione dell’applicazione dei benefici di cui al presente accordo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NORMA TRANSITORIA - UNA TANTUM RINNOVO AIA -

 

Le parti concordano che l’importo di Lire 2.450.000, riparametrato al V livello, sarà erogato con le competenze del mese di Settembre 2001 a tutto il personale in forza al 31 Dicembre 2000 e attualmente alle dipendenze della Società, a titolo di UNA TANTUM RINNOVO AIA.

 Resta inteso inoltre che detto importo tacita e soddisfa anche ogni e qualsiasi diritto comunque riferito e connesso alla residua quota del  premio di risultato del 2001,  così come disciplinato dall’AIA 13 Gennaio 1997, con estinzione di ogni e qualsiasi pretesa a tale riguardo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DICHIARAZIONE CONGIUNTA

 

 

Le parti considerata la nuova strutturazione complessiva del premio di risultato convengono di incontrarsi per le verifiche che si renderanno necessarie sullo stesso premio di risultato entro il mese di Aprile di ogni anno di vigenza del presente Accordo.