ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle aziende grafiche ed affini e delle aziende editoriali anche multimediali

 

1° gennaio 2004 -31 dicembre 2007

(salvo particolari decorrenze previste dai singoli articoli)

 

 

ALLEGATO: TABELLA

 

Il giorno 24  febbraio 2004

 

Tra

 

 

L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA INDUSTRIE GRAFICHE CARTOTECNICHE E TRASFORMATRICI

 

L’ASSOCIAZIONE ITALIANA EDITORI

 

L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE EDITORIA PERIODICA SPECIALIZZATA

 

 

SLC CGIL

 

FISTEL CISL

 

UILCOM UIL

 

Si è convenuto la seguente ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle aziende grafiche ed affini e delle aziende editoriali anche multimediali 5 aprile 2000.

Detta ipotesi, non modificabile, sarà sottoposta al giudizio dei lavoratori entro il 30 marzo 2004 e diventerà applicabile all’atto della firma definitiva.

 

Art. 2 – Parte prima – Decorrenza e durata

 

Sostituire il primo comma con il seguente:

Il presente contratto decorre dal 1° gennaio 2004, salvo particolari decorrenze previste dai singoli articoli e scadrà il 31 dicembre 2007.

 

Art. 5 – Parte Prima - Osservatorio Nazionale

 

- aggiungere al 4° comma: - l’andamento della contrattazione di II livello, la verifica della coerenza degli accordi raggiunti con i criteri previsti dal Protocollo del ’93 e dal ccnl e la individuazione dei fattori oggettivi che ostacolano una sua maggiore diffusione nei settori disciplinati dal ccnl.

 

- sostituire l’ultimo alinea con il seguente:

 

i mutamenti dei criteri organizzativi delle aziende editoriali in relazione alla evoluzione del mercato, delle tecnologie e dei prodotti multimediali e, in quest’ambito, le finalità dell’utilizzo degli apporti di lavoro autonomo nella nuova configurazione di contratti a progetto o a programma e le dimensioni del fenomeno.

 

Art. 6 – parte prima – Sistema di informazione

 

Sostituire al livello di gruppo e di aziende la dizione 100 dipendenti con 50 dipendenti.

 

Art. 10 - Formazione e aggiornamento professionale

 

Sostituire il primo comma con il seguente:

Le Parti, nella consapevolezza che il continuo progresso delle tecnologie grafiche e dei sistemi editoriali richiede un corrispondente adeguamento delle capacità professionali al fine di conseguire e mantenere un ottimale utilizzo degli impianti e dei processi sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo, convengono di demandare a livello territoriale ed aziendale l’individuazione dei fabbisogni formativi e al livello territoriale l’organizzazione di iniziative formative, configurate sulla base dei programmi Enipg, da porre a disposizione delle aziende e dei lavoratori.

 

Aggiungere la seguente Dichiarazione a Verbale:

 

Dichiarazione a Verbale

 

In relazione alla costituzione di Fondimpresa le parti concordano di proporre le seguenti linee di coordinamento tra le attivita' dell'Enipg e quella di Fondimpresa.

 

Premesso

 

-         che la continua impetuosa innovazione tecnologica nel processo produttivo grafico richiede un coerente ricorso ad interventi di formazione continua che garantiscano la necessaria crescita delle capacita' professionali dei dipendenti al fine di mantenere un ottimale utilizzo degli impianti e dei processi;

-         che tra i compiti dell'Enipg c'è anche quello di elaborare progetti di corsi di formazione continua che assicurino la qualita' e l'efficacia degli interventi formativi e la loro uniformita' su tutto il territorio nazionale;

-         che rientra nel ruolo di Fondimpresa il finanziamento in maniera diretta di "attivita' di studi e ricerche strumentali all'organizzazione e al finanziamento dei piani formativi di natura nazionale di particolare rilevanza per l'innovazione delle competenze in determinati settori in funzione di innovazioni tecnologiche sopravvenute";

-         che è imprescindibile operare una armonizzazione tra le attivita' svolte dall'Enipg e dai suoi Comitati provinciali in materia di formazione continua e di formazione antinfortunistica e l'attivita' della nuova Associazione Fondimpresa;

 

si conviene di sottoporre agli organi di Fondimpresa il seguente progetto di coordinamento tra i due Enti paritetici:

 

1)      Enipg fornira' a Fondimpresa, alle sue articolazioni territoriali e alle imprese del settore progetti modulari di formazione continua riguardanti le piu' diffuse professionalita'.

Cio' consentira' alle imprese, indipendentemente dalla loro localizzazione, l'accesso a progetti formativi di eccellenza realizzati dai docenti delle migliori scuole italiane e alle strutture di Fondimpresa la disponibilita'  di un benchmark di sicuro affidamento per la valutazione dei requisiti di ammissibilita'.

 

2)      Le articolazioni territoriali di Fondimpresa per i compiti di promozione, valutazione e monitoraggio degli interventi formativi relativi al settore grafico si avvarranno dei Comitati provinciali dell'Enipg, laddove costituiti.

 

3)      A garanzia dell'efficacia degli interventi formativi, va incoraggiato, per la gestione dei corsi, l'utilizzo delle scuole grafiche riconosciute dall'Enipg, laddove non ostino impossibilita' di ordine logistico.

 

4)      Enipg fornira' a Fondimpresa anche progetti di formazione antinfortunistica tarati sui rischi specifici del processo produttivo grafico.

 

5)      Tra Enipg e Fondimpresa verranno concordati criteri e modalita' per il riconoscimento dei costi sostenuti dall'Enipg e dalle sue articolazioni territoriali per l'espletamento delle attivita' sopra descritte.

 

Contratto di inserimento

 

Il contratto di inserimento è un contratto di lavoro diretto a realizzare, mediante un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del lavoratore ad un determinato contesto lavorativo, l'inserimento ovvero il reinserimento nel mercato del lavoro.

 

In relazione ai soggetti che possono essere assunti con contratto di inserimento ai sensi dell'art. 54, comma 1, del D.Lgs. n. 276/03 si intendono per "disoccupati di lunga durata da 29 fino a 32 anni", in base a quanto stabilito all'art. 1, comma 1, del decreto legislativo n.181/2000, come sostituito dall'art. 1, comma 1 del decreto legislativo n. 297/2002, coloro che, dopo aver perso un posto di lavoro o cessato un'attivita' di lavoro autonomo, siano alla ricerca di una nuova occupazione da piu' di dodici mesi.

 

Il contratto di inserimento è stipulato in forma scritta e in esso deve essere specificamente indicato il progetto individuale di inserimento.

 

In mancanza di forma scritta il contratto è nullo e il lavoratore si intende assunto a tempo indeterminato.

 

Nel contratto verranno indicati:

 

-         la durata;

-         l'eventuale periodo di prova, cosi' come previsto per il livello di inquadramento attribuito;

-         l'orario di lavoro, in funzione dell'ipotesi che si tratti di un contratto a tempo pieno o a tempo parziale;

-         la categoria di inquadramento del lavoratore: tale categoria non potra' essere inferiore per piu' di due livelli rispetto a quella spettante per le mansioni per il cui svolgimento è stato stipulato il contratto.

In caso di mansioni che nella fase iniziale del rapporto prevedano una progressione automatica di carriera, l'inquadramento iniziale sara' il livello E per 9 mesi; successivamente l’inquadramento sarà il livello D/2.

Per i contratti di inserimento finalizzati al reinserimento di soggetti con professionalità coerenti con il contesto organizzativo aziendale, l'inquadramento sara' di un livello inferiore a quello previsto dalla Classificazione professionale unica.

 

Il progetto individuale di inserimento è definito con il consenso del lavoratore e deve essere finalizzato a garantire l'adeguamento delle competenze professionali del lavoratore al contesto lavorativo, valorizzandone le professionalita' gia' acquisite.

 

Nel progetto verranno indicati:

 

a)       la qualificazione al conseguimento della quale è preordinato il progetto di inserimento/reiserimento oggetto del contratto;

b)      la durata e le modalita' della formazione.

 

Il contratto di inserimento avra' una durata di 18 mesi.

Per i soggetti riconosciuti affetti da grave handicap fisico, mentale o psichico il contratto di inserimento potra' prevedere una durata massima di trentasei mesi.

 

Nell'ipotesi di reinserimento di soggetti con professionalita' compatibili con il nuovo contesto organizzativo potra' essere prevista una durata massima di 12 mesi.

 

Il progetto deve prevedere una formazione teorica di 16 ore, ripartita fra l'apprendimento di nozioni di prevenzione antinfortunistica e di disciplina del rapporto di lavoro ed organizzazione aziendale. Detta formazione sarà accompagnata da congrue fasi di addestramento specifico, impartite anche con modalita' di e-learning, in funzione dell'adeguamento delle capacita' professionali del lavoratore.

 

La formazione teorica sara' effettuata per il comparto grafico sulla base del programma predisposto dall'Enipg e accompagnata dalla consegna al dipendente del fascicolo edito dall'Enipg inerente la formazione teorica stessa.

 

Per il comparto editoriale il programma di formazione teorica sarà definito da una Commissione paritetica costituita dalle organizzazioni datoriali e sindacali.

La formazione antinfortunistica dovra' necessariamente essere impartita nella fase iniziale del rapporto.

 

In attesa della definizione  delle modalita' di attuazione del citato art. 2, lett. i) del D.Lgs. 276/2003, la registrazione delle competenze acquisite sara' opportunamente effettuata a cura del datore di lavoro o di un suo delegato.

 

Per quanto riguarda il trattamento di malattia e infortunio non sul lavoro il lavoratore in contratto di inserimento ha diritto ad un periodo di conservazione del posto di 70 giorni.

 

Nell’ambito di detto periodo l’azienda erogherà un trattamento economico eguale a quello spettante per i dipendenti di eguale qualifica (operai e impiegati).

 

L'applicazione dello specifico trattamento economico e normativo stabilito per i contratti di inserimento/reinserimento, non puo' comportare l'esclusione dei lavoratori con contratto di inserimento/reinserimento dall'utilizzazione degli eventuali servizi aziendali, quali mensa e trasporti, ovvero dal godimento delle relative indennita' sostitutive eventualmente corrisposte al personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, nonche' di tutte le maggiorazioni connesse alle specifiche caratteristiche dell'effettiva prestazione lavorativa previste dal contratto collettivo (lavoro a turni, notturno, festivo, ecc…).

Per quanto riguarda il Premio di risultato, a livello aziendale sarà valutata l’applicazione dell’istituto ai lavoratori con contratto di inserimento e in questo ambito i criteri e le modalità da adottare.

 

Nei casi in cui il contratto di inserimento/reinserimento venga trasformato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato, il periodo di inserimento/reinserimento verra' computato nell'anzianita' di servizio ai fini degli istituti previsti dalla legge e dal contratto, con esclusione dell'istituto degli aumenti periodici di anzianita' e della progressione automatica di carriera.

 

Dichiarazione a verbale

Le previsioni relative all’utilizzo per la formazione teorica dei programmi predisposti dall'Enipg e dalla Commissione paritetica per il comparto editoriale ed alla consegna del manuale edito dallo stesso Ente troveranno attuazione da quando i programmi ed il manuale saranno disponibili per le aziende.

Il contratto di inserimento è, pertanto, utilizzabile fin dalla entrata in vigore del presente ccnl.

 

Art. 24 - Lavoro interinale

 

Dichiarazione a verbale

 

Le Parti si impegnano a definire la disciplina contrattuale del contratto di somministrazione a tempo determinato non appena completato il quadro legislativo di riferimento.

 

Nel frattempo continuerà ad essere applicata la disciplina contrattuale del contratto di lavoro temporaneo.

 

Art…. - Contratto a tempo determinato

 

 

Le parti stipulanti si richiamano all’accordo europeo UNICE-CEEP-CES 18 marzo 1999 dove, nel riconoscere che i contratti di lavoro a tempo indeterminato sono e continueranno ad essere la forma comune dei rapporti di lavoro, si afferma che i contratti a tempo determinato rappresentano una caratteristica dell’impiego in alcuni settori, occupazioni ed attività, atta a soddisfare le esigenze sia delle aziende che dei lavoratori.

 

L’assunzione con contratto a tempo determinato avviene ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.

 

Ai fini dell’attuazione della previsione di legge, per fase di avvio di nuove attività si intende un periodo di tempo fino a 12 mesi per l’avvio di una nuova unità produttiva.

 

Tale periodo potrà essere incrementato previo accordo aziendale con particolare riferimento alle aziende e/o unità produttive o di servizio operanti nei territori del Mezzogiorno individuati dal T.U. approvato con D.P.R. 6 marzo 1978 n. 218.

 

Sono soggetti a limiti quantitativi di utilizzo, nella misura del 16% in media annua dei lavoratori occupati con contratto a tempo indeterminato in forza al 31 dicembre dell’anno precedente, i contratti a tempo determinato conclusi per le seguenti ipotesi specifiche:

 

-         per l’esecuzione di un’opera o di un servizio che abbia carattere straordinario od occasionale;

-         per operazioni di manutenzione ordinaria o straordinaria degli impianti;

-         per copertura di posizioni di lavoro non ancora stabilizzate in conseguenza di modifiche dell’organizzazione di impresa;

-         per sperimentazioni tecniche, produttive o organizzative;

-         per copertura di necessità straordinarie connesse alla introduzioni di innovazioni tecnologiche.

In situazioni particolari, sempre per le fattispecie sopra indicate, in sede aziendale, con accordo tra direzione e R.S.U. e, in mancanza di queste ultime con le OO.SS. territoriali, la percentuale di cui al comma precedente può essere elevata fino al 20%.

 

Sono comunque consentite ai titoli di cui sopra 5 assunzioni a termine.

 

I lavoratori assunti con contratto a tempo determinato dovranno ricevere una formazione sufficiente ed adeguata alle caratteristiche delle mansioni oggetto del contratto, al fine di prevenire i rischi specifici connessi alle esecuzioni del lavoro.

Le aziende, forniranno annualmente alla RSU informazioni sulle dimensioni quantitative, sulle tipologie di attività e sui profili professionali dei contratti a tempo determinato stipulati.

 

L’impresa fornirà ai lavoratori in forza con contratto a tempo determinato, direttamente o per il tramite della RSU, informazioni in merito ai posti vacanti a tempo indeterminato, relativi alle mansioni svolte da lavoratori a tempo determinato, che si rendessero disponibili nell’ambito dell’unità produttiva di appartenenza.

 

Alla scadenza del contratto a tempo determinato verrà corrisposto al lavoratore un trattamento di fine rapporto proporzionato alla durata del contratto stesso e pari al trattamento di fine rapporto previsto dal presente contratto nazionale.

 

 

Gli istituti a carattere annuale saranno frazionati per 365esimi e corrisposti per quanti sono i giorni di durata del rapporto a termine.

 

In caso di malattia e infortunio non sul lavoro la conservazione del posto per i lavoratori assenti con contratto a termine è limitata ad un periodo massimo pari ad ¼ della durata del contratto e comunque non si estende oltre la scadenza del termine apposta al contratto.

 

L’integrazione economica a carico della azienda cessa con l’esaurimento del periodo di conservazione del posto ai sensi del comma procedente e/o con il cessare dell’indennità economica da parte dell’Inps.

 

Art. 25 - Contratto di lavoro a tempo parziale (part-time)

 

Il contratto di lavoro  a tempo parziale, disciplinato dal D.Lgs. n.61 del 20/02/2000, dal successivo D.Lgs. n.100 del 26 febbraio 2001 e dal D.Lgs. n.276/2003, comporta lo svolgimento di attivita' lavorativa ad un orario inferiore rispetto a quello ordinario previsto dal presente contratto.

 

Il trattamento economico e normativo seguira' i criteri di proporzionalita' all'entita' della prestazione lavorativa rispetto ai lavoratori a tempo pieno comparabili in conformita' a quanto previsto dall'art. 4 del D.Lgs. n. 61/2000.

 

Le prestazioni a tempo parziale potranno essere organizzate anche su turni collocati in fasce orarie predeterminate e programmate, secondo le articolazioni orarie in atto nel settore aziendale di appartenenza. Le Parti si danno atto che le prestazioni a tempo parziale organizzate a turni secondo le modalita' di cui al precedente periodo non configurano una fattispecie di clausola elastica disciplinata  dall'art.3, comma 7, del D.Lgs. n.61/2000 come modificato dal D.Lgs. n.276/2003.

 

Il rapporto di lavoro a tempo parziale puo' essere:

a)      di tipo orizzontale, con una prestazione giornaliera ridotta rispetto al normale orario giornaliero;

b)      di tipo verticale, con lo svolgimento di attivita' lavorativa a tempo pieno limitatamente a periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell'anno;

c)      di tipo misto con una prestazione che si svolge secondo una combinazione delle modalita' indicate alle lettere a) e b).

 

Le parti del contratto di lavoro a tempo parziale possono concordare clausole flessibili relative alla variazione della collocazione temporale della prestazione.

Nei rapporti di tipo verticale o misto possono essere stabilite clausole elastiche relative alla variazione in aumento della durata della prestazione lavorativa.

Il consenso del lavoratore alle clausole flessibili e/o elastiche deve risultare da atto scritto.

Il lavoratore puo' farsi assistere da un componente della R.S.U. indicato dal lavoratore medesimo.

 

Le variazioni in aumento della durata della prestazione lavorativa, devono essere preannunciate con un preavviso di almeno una settimana e comportano una maggiorazione del 10% dello stipendio o salario relative alle ore prestate in piu'.

 

Le variazioni della collocazione temporale della prestazione devono essere preannunciate con un preavviso di almeno 10 giorni e comportano, per il periodo in cui la variazione stessa viene effettuata, una maggiorazione dello stipendio o salario del 10%.

 

L'eventuale rifiuto del lavoratore alla sottoscrizione di clausole flessibili e/o elastiche non integra gli estremi del giustificato motivo di licenziamento.

In considerazione delle specifiche caratteristiche dei processi produttivi delle aziende grafiche ed affini e delle aziende editoriali anche multimediali esposte al verificarsi di situazioni che determinano modifiche alla programmazione delle attivita', è consentita, con l'accordo del lavoratore, anche in caso di rapporti di lavoro a termine, la prestazione di lavoro supplementare nella misura massima annua del 20% del normale orario annuo concordato.

 

Le ore di lavoro supplementare, nei limiti dell'orario normale contrattuale dei lavoratori a tempo pieno, sono retribuite con una maggiorazione del 20% dello stipendio o salario comprensiva dell'incidenza su tutti gli istituti contrattuali e di legge.

Le ore di lavoro supplementare che eccedono l'orario normale contrattuale giornaliero del lavoratore a tempo pieno sono retribuite come straordinarie e a tali prestazioni si applica la disciplina contrattuale vigente per i rapporti a tempo pieno.

 

La trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale e viceversa deve avvenire con il consenso delle Parti, le quali possono stabilire le condizioni per il ripristino del rapporto originario.

 

Le aziende tenderanno ad accogliere le domande di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale motivate da gravi e comprovati problemi di salute del richiedente, ovvero dalla comprovata necessita' di assistenza continua dei familiari per malattia, ovvero dalla partecipazione certificata a corsi di formazione e/o studio.

In conformita' a quanto previsto dall'art. 5 del D.Lgs. n.61/2000, come modificato dal D.Lgs. n. 276/2003, il contratto individuale può prevedere, in caso di assunzione di personale a tempo pieno, un diritto di precedenza in favore dei lavoratori a tempo parziale in attività presso unità produttive site nello stesso ambito comunale adibiti alle stesse mansioni od a mansioni equivalenti rispetto a quelle con riguardo alle quali è prevista l'assunzione.

In caso di assunzione di personale a tempo parziale il datore di lavoro è tenuto a darne tempestiva informazione al personale già' dipendente con rapporto a tempo pieno occupato in unita' produttive site nello stesso ambito comunale, anche mediante comunicazione scritta in luogo accessibile a tutti nei locali dell'impresa, ed a prendere in considerazione le eventuali domande di trasformazione a tempo parziale del rapporto dei dipendenti a tempo pieno.

 

Semestralmente la Direzione aziendale fornira' alla RSU, e, in mancanza, alle OO.SS. territoriali, una informativa sui contratti part-time stipulati, sulle professionalita' interessate, sull'eventuale ricorso al lavoro supplementare e sulle sue motivazioni.

 

 

 

Art. 28 - Parte Prima - Orario di lavoro

Dichiarazione a verbale n. 3

 

Pause

 

Le Parti convengono che la prescrizione di cui all'art. 8 del D.Lgs. n. 66/2003 è considerata assolta qualora in azienda esista un regime di pause concordato o di fatto di durata complessiva pari o superiore a 10 minuti giornalieri.

 

In assenza di accordi scritti sull'argomento tra direzioni aziendali e RSU si procedera' alla certificazione del regime di pause esistente.

 

Dichiarazione a verbale n. 4

 

Ai sensi dell' Art.4, comma 4, del D.Lgs. n. 66/2003 la durata media dell'orario di lavoro, ai fini del D.Lgs. citato, viene calcolata con riferimento ad un periodo di 6 mesi. In caso di particolari esigenze organizzative, la Direzione aziendale e la RSU o, in caso di mancanza di quest’ultima, le OO.SS. Territoriali potranno concordare l’estensione del periodo da 6 a 12 mesi.

 

Maggiorazione turno notturno

 

A decorrere dal 1° aprile 2004 la maggiorazione del turno notturno viene elevata dal 24% al 25%.

Tale aumento percentuale verrà assorbito fino a concorrenza dei trattamenti economici eventualmente riconosciuti a livello aziendale allo stesso titolo.

 

Art…………….Congedi per formazione e per formazione continua

 

a) Congedi per formazione

1.      Ai sensi dell'art. 5, L. 8 marzo 2000, n. 53 il dipendente con almeno cinque anni di anzianita' presso la stessa azienda puo' chiedere un congedo per formazione, continuativo o frazionato, per un periodo non superiore a undici mesi per l'intera vita lavorativa.

 

Il congedo deve essere finalizzato al completamento della scuola dell'obbligo, al conseguimento del titolo di studio di secondo grado, del diploma universitario o di laurea, alla partecipazione ad attivita' formative diverse da quelle poste in essere o finanziate dal datore di lavoro.

 

2.      L’accoglimento della richiesta di congedo potra'  essere differito in caso di comprovate esigenze organizzative.

In particolare, implicano, il diniego della richiesta i casi di:

-         Oggettiva impossibilita' di sostituzione del lavoratore richiedente;

-         Mancata presentazione da parte del richiedente della documentazione comprovante l'obbligo di frequenza ai corsi.

 

3.      I lavoratori che potranno assentarsi contemporaneamente dall'unita' produttiva per l'esercizio del congedo, non dovranno essere superiori all'1% all'anno della forza occupata nell'unita' produttiva medesima al 31 dicembre dell'anno precedente. Nelle aziende con piu' di 50 dipendenti sara' comunque consentito un congedo all'anno per formazione.

4.      Il congedo sara' fruito per un periodo minimo continuativo pari ad un mese coincidente con il mese solare.

5.      La richiesta del congedo per formazione dovra' essere presentata all'azienda con un preavviso di almeno sessanta giorni.

6.      Durante il congedo il dipendente ha diritto alla sola conservazione del posto.

Tale periodo non è computabile nell'anzianita' di servizio e non è cumulabile con le ferie, con la malattia e con altri congedi/permessi previsti dalle leggi vigenti e dal presente CCNL:

7.      Nel caso di grave e documentata infermita', individuata ai sensi del decreto ministeriale 21 luglio 2000, n. 278 e comunicata per iscritto al datore di lavoro, il congedo è interrotto.

 

b) Congedi per formazione continua

1.      Ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, al fine di accrescere le proprie conoscenze e competenze professionali i dipendenti possono fruire di congedi per la formazione continua.

2.      Le condizioni e le modalita' di fruizione saranno definite a livello aziendale.

 

Art. 2 - Lavoro straordinario, notturno e festivo

 

Il lavoro straordinario è quello effettuato oltre l'orario normale medio settimanale di cui all'art. 28, Parte Prima, Norme Generali, con esclusione del prolungamento, concordato in sede aziendale, per il recupero delle ore non lavorate nella giornata di sabato e fermo restando quanto previsto in tema di flessibilita'

dell' orario di lavoro.

 

Per il lavoro svolgentesi a turno, di cui all'art. 28, Parte Prima, Norme Generali, lo straordinario si computa dopo l'orario stabilito per ciascun turno.

 

Il lavoro straordinario è ispirato al principio della non obbligatorieta' da parte dei lavoratori.

 

Nei casi di effettuazione di prestazioni straordinarie, l'azienda ne dara' comunicazione preventiva alla Rappresentanza Sindacale Unitaria.

 

Tuttavia nei casi di esigenze indifferibili di durata temporanea non trova applicazione il principio della non obbligatorieta' e l'azienda potra' far ricorso allo straordinario dandone contestuale comunicazione alla Rappresentanza Sindacale Unitaria.

 

Rientrano nei casi di esigenze indifferibili di durata temporanea:

 

-         il recupero di ritardi non strutturali che impedirebbero il completamento nei tempi dovuti di commesse con scadenza la cui mancata osservanza determina danni economici o da penali all'azienda;

-         la salvaguardia manutentiva non ordinaria dell'efficienza degli impianti, fatti salvi gli accordi di reperibilita' eventualmente definiti a livello aziendale;

-         l'evasione di adempimenti collegati a scadenze fiscali o amministrative;

 

Sono fatte salve comprovate situazioni di obiettivo impedimento da parte del lavoratore.

 

Le prestazioni di lavoro straordinario debbono essere possibilmente preavvisate il giorno prima e devono essere ripartite il piu' uniformemente possibile fra tutto il personale della categoria in cui si rendono necessarie e non possono superare il limite previsto dalla legge.

 

Ai sensi del D.Lgs. 532/99 è considerato lavoro notturno quello svolto consecutivamente tra le 22 e le 5.

 

Per i lavoratori turnisti ai fini dell'applicazione della maggiorazione per turno il lavoro notturno coincide con quello del terzo turno.

Per la individuazione del lavoratore notturno ai sensi della legge sopra richiamata si fa riferimento alla definizione prevista dall'art. 2 del D.Lgs. n. 532/99.

 

Per i lavoratori notturni ai sensi della legge il limite giornaliero del lavoro notturno in turni avvicendati puo' essere rispettato come valore medio nell'ambito di un periodo di riferimento settimanale o plurisettimanale non superiore a 3 mesi.

 

Ai sensi della legge n. 25/99 il lavoro notturno non deve essere obbligatoriamente prestato:

 

a)         dalla lavoratrice madre di un figlio di eta' inferiore a  tre anni o alternativamente dal padre convivente con la stessa;

b)        dalla lavoratrice o dal lavoratore che sia l'unico genitore affidatario di un figlio convivente di eta' inferiore  a dodici anni;

c)         dalla lavoratrice o dal lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni.

 

E' considerato lavoro festivo quello eseguito la domenica, salvo per quello che termina il 3° turno, nonche' per quelle particolari mansioni (guardiani, custodi e portieri) per le quali, ai sensi di legge, è consentita la prestazione domenicale con riposo compensativo in altro giorno della settimana.

 

Per questi ultimi (guardiani, custodi e portieri) è considerato lavoro festivo quello compiuto in giorno di riposo compensativo e per la prestazione domenicale la retribuzione oraria sara' maggiorata del 15%.

 

Per il lavoro straordinario, notturno e  festivo, sono corrisposte le seguenti maggiorazioni sulla retribuzione oraria:

 

-         lavoro straordinario feriale: 35%;

-         lavoro notturno: 60%;

-         lavoro festivo: 60%.

 

Lavoro straordinario non collegato con l'orario normale:

 

-         se diurno: 35%, con un minimo di 2 ore di retribuzione;

-         se notturno: 60%, con un minimo di 3 ore di retribuzione.

 

Le suddette percentuali non sono cumulabili, intendendosi che la maggiore assorbe la minore.

 

Ai soli effetti della determinazione del compenso per lavoro straordinario, notturno e festivo, la retribuzione oraria si calcola dividendo la retribuzione giornaliera per le ore di lavoro contrattualmente stabilite per ciascun turno.

 

Art. 1 - Periodo di prova

 

 

L'assunzione dell'operaio puo' avvenire con un periodo di prova, da notificarsi per iscritto, non superiore a due mesi di prestazione effettiva, prorogabili consensualmente di un altro mese di prestazione effettiva.

 

Non sono ammesse altre protazioni ne' la rinnovazione del periodo di prova.

 

Durante il periodo di prova sussistono tra le parti tutti i diritti e gli obblighi del presente contratto salvo quanto diversamente disposto dal contratto stesso.

 

Durante il periodo di prova la risoluzione del rapporto potra' avere luogo da ciascuna delle due parti senza preavviso.

 

In caso di risoluzione del rapporto dell'operaio spetta la normale retribuzione per il periodo di servizio prestato; inoltre, se la prova ha avuto una durata superiore a 15 giorni sara' corrisposto il trattamento di fine rapporto secondo la misura e i criteri previsti dall'art. 42, Parte Prima, Norme Generali; se la prova ha avuto una durata superiore al mese, saranno corrisposti anche i ratei di ferie maturati secondo la misura ed i criteri previsti dall' art. 5.

 

Alla scadenza del periodo di prova, l'operaio s'intendera' confermato in servizio ove l'azienda non abbia proceduto alla disdetta.

 

Per i contratti a tempo determinato di durata inferiore all’anno il periodo di prova è non superiore ad un mese.

 

Art. 9 – parte operai e 13 parte impiegati - Malattia ed infortunio

 

Sostituire il primo comma con il seguente:

 

Le assenze e le prosecuzioni d'assenza per malattia dovranno essere comunicate prima dell'inizio dell'orario di lavoro del lavoratore interessato, salvo casi di comprovato impedimento e sempreche' l'azienda sia in condizione di ricevere la comunicazione, e giustificate con il recapito o con l'invio a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento all'azienda del certificato rilasciato dal medico curante su apposito modulo, entro due giorni dalla data del rilascio, salvo giustificato impedimento.

 

Sostituire il primo comma del paragrafo A, punto 2. con i seguenti:

 

Per anzianità di servizio fino a 6 anni, corresponsione da parte dell’azienda a partire dal 1° giorno e fino al 180° giorno, di una integrazione di quanto il lavoratore percepisce, in forza di disposizioni di legge e/o di altre norme, fino a raggiungere il 100% della normale retribuzione giornaliera di fatto netta (escluso l’eventuale compenso per lavoro straordinario), ragguagliata ad un sesto dell’orario contrattuale settimanale.

 

Per anzianità di servizio superiore a 6 anni, oltre al trattamento di cui al comma precedente, l’azienda corrisponderà per i successivi 4 mesi il 50% della normale retribuzione di fatto netta come sopra definita. Tale trattamento aggiuntivo non può sommarsi all’indennità Inps e pertanto opererà esclusivamente per i periodi, all’interno dei 4 mesi successivi al primo semestre, non coperti dall’intervento economico dell’ Inps.

 

Parte quarta: Quadri

 

Aggiungere il seguente articolo:

 

Trattamento economico

 

In relazione alla particolare funzione esercitata dei Quadri a decorrere dal 2004 la retribuzione annua degli stessi ai sensi dell’art. 29, parte prima – Nomenclatura – (comprensiva quindi di superminimi, premi ed altri emolumenti comunque denominati) non può essere inferiore ad un minimo di garanzia pari al trattamento economico contrattuale annuo spettante aumentato del 7%.

 

Nel caso di retribuzioni inferiori, la differenza sarà corrisposta nel mese di dicembre a titolo di “importo annuo aggiuntivo onnicomprensivo”.

 

Art. 1 – Parte Quinta - Classificazione Professionale Unica

 

Norma Transitoria

 

Le parti nel ribadire la validità dell’attuale impianto classificatorio che, definito dal c.c.n.l. ed applicato in sede aziendale, è basato sui criteri previsti nei primi 10 commi dell’articolo che vengono riconfermati nella loro impostazione, ritengono di dover promuovere un riesame delle declaratorie e dei profili per valutare se ed eventualmente in che misura l’evoluzione delle tecnologie e degli assetti organizzativi ha modificato i contenuti essenziali delle professionalità dei lavoratori e se l’attuale articolazione in 6 gruppi e 11 livelli retributivi risulta tuttora coerente con le esigenze di inquadramento di tutte le professionalità esistenti.

 

Verrà anche verificato se si siano delineate nuove figure professionali non riconducibili ai profili esistenti.

 

A tal fine viene istituita una commissione paritetica che inizierà i lavori entro il secondo semestre 2004.

 

In occasione del negoziato biennale verrà effettuata una verifica del lavoro svolto anche al fine di valutare la possibilità di attuare primi interventi.

 

Art. 5 - Apprendistato

 

Dichiarazione a verbale

 

Le Parti, nella convinzione che la formazione, a parita' di obiettivi di professionalita', non possa che avere contenuti omogenei su tutto il territorio nazionale, si impegnano a promuovere nel piu' breve tempo una proposta formativa per le macroprofessionalita' esistenti nel settore grafico.

La proposta, che sara' elaborata dall'Enipg, sara' trasmessa a cura di ciascuna delle Parti alle strutture regionali della propria organizzazione perche' costituisca il riferimento comune nelle intese che dovranno essere raggiunte con gli Enti Regione e con le Province autonome.

Le Parti convengono inoltre di rappresentare alle rispettive Confederazioni l'opportunita' di attivare un'azione di coordinamento sulla materia.

Le Parti, infine, si impegnano ad effettuare una revisione della vigente normativa contrattuale dell'Istituto non appena completo il quadro legislativo di riferimento.

 

Art. 48 – parte prima: Distribuzione del contratto ed esclusiva di stampa

 

Le aziende distribuiranno gratuitamente una copia del presente C.C.N.L. ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato secondo le modalità concordate tra le Parti stipulanti.

 

Per l’applicazione di quanto sopra disposto ha valore esclusivamente l’edizione predisposta a cura delle Parti stipulanti.

 

E’ vietata la riproduzione totale o parziale del testo del C.C.N.L. senza autorizzazione delle Parti stipulanti.