1° maggio 1999 -  30 aprile 2001 per la parte retributiva -  fino al 30 aprile 2003 per la parte normativa

 

CONTRATTO COLLETTIVO

NAZIONALE DI LAVORO

 

per i dipendenti dei fotolaboratori

conto terzi

 

MILANO, 17 novembre 1999

 

 

 

INDICE

 

PARTE PRIMA

 

NORME GENERALI

                              

Art.

 

1

 

-

 

Sistema di informazioni …

 

 

 

 

 

2

 

-

 

Campo di applicazione …

 

 

 

 

 

3

 

-

 

Decorrenza e durata …

 

 

 

 

 

4

 

-

 

Nomenclatura …….

 

 

 

 

 

5

 

-

 

Inscindibilità delle norme contrattuali. Trattamento di miglior favore

 

 

 

 

 

6

 

-

 

Norme complementari …

 

 

 

 

 

7

 

-

 

Normativa legale contrattuale …

 

 

 

 

 

8

 

-

 

Distribuzione del contratto

 

 

 

 

 

9

 

-

 

Controversie

 

 

 

 

 

10

 

-

 

Diritti sindacali

 

 

 

 

 

11

 

-

 

Rappresentanze sindacali unitarie

 

 

 

 

 

12

 

-

 

Permessi ed aspettativa per cariche sindacali

 

 

 

 

 

13

 

-

 

Igiene e sicurezza del lavoro …

 

 

 

 

 

14

 

-

 

Versamento dei contributi sindacali …

 

 

 

 

 

15

 

-

 

Innovazione tecnologiche e processi ristrutturazione …..

 

 

 

 

 

16

 

-

 

Formazione ed aggiornamento professionale...

 

 

 

 

 

PARTE SECONDA

 

NORME COMUNI

 

Art.

 

17

 

-

 

Assunzioni e documenti …

 

 

 

 

 

 

18

 

-

 

Visita medica ……

 

 

 

 

 

 

19

 

-

 

Contratto a tempo determinato – Contratto di lavoro temporaneo …

 

 

 

 

 

 

20

 

-

 

Lavoro a tempo parziale …

 

 

 

 

 

 

21

 

-

 

Contratti di formazione e lavoro ……

 

 

 

 

 

 

22

 

-

 

Contratti di solidarietà ……

 

 

 

 

 

 

23

 

-

 

Ammissione al lavoro delle donne e dei minori …

 

 

 

 

 

 

24

 

-

 

Mutamento di mansioni …

 

 

 

 

 

 

25

 

-

 

Passaggio di qualifica …

 

 

 

 

 

 

26

 

-

 

Orario di lavoro ……

 

 

 

 

 

 

27

 

-

 

Riduzioni di orario ed ex festività …

 

 

 

 

 

 

28

 

-

 

Flessibilità – orario multiperiodale …

 

 

 

 

 

 

29

 

-

 

Turni …

 

 

 

 

 

 

30

 

-

 

Orario di lavoro notturno …

 

 

 

 

 

 

31

 

-

 

Coefficienti di calcolo …

 

 

 

 

 

 

32

 

-

 

Lavoro supplementare, straordinario, feriale, notturno, festivo …

 

 

 

 

 

 

33

 

-

 

Riposo settimanale e giorni festivi ….

 

 

 

 

 

 

34

 

-

 

Interruzioni di lavoro – recuperi ….

 

 

 

 

 

 

35

 

-

 

Ferie …

 

 

 

 

 

 

36

 

-

 

Permessi ed aspettativa …

 

 

 

 

 

 

37

 

-

 

Assenze ……..

 

 

 

 

 

 

38

 

-

 

Tutela della maternità ……

 

 

 

 

 

 

39

 

-

 

Servizio militare …….

 

 

 

 

 

 

40

 

-

 

Diritto allo studio ……

 

 

 

 

 

Art.

 

41

 

-

 

Minimi contrattuali ……

 

 

 

 

 

42

 

-

 

Aumenti retributivi ……

 

 

 

 

 

43

 

-

 

Corresponsione delle retribuzioni e delle indennità ……

 

 

 

 

 

44

 

-

 

Premi di risultato ……

 

 

 

 

 

45

 

-

 

Regolamento aziendale …

 

 

 

 

 

46

 

-

 

Disciplina del lavoro ……

 

 

 

 

 

47

 

-

 

Cessazione, trapasso o trasformazione di azienda ……

 

 

 

 

 

48

 

-

 

Trattamento di fine rapporto …

 

 

 

 

 

49

 

-

 

Previdenza complementare …

 

 

 

 

 

50

 

-

 

Indennità in caso di morte ……

 

 

 

 

 

PARTE TERZA

 

A – OPERAI

 

Art.

 

51

 

-

 

Periodo di prova ……

 

 

 

 

 

52

 

-

 

Trasferta, rimborsi, assicurazioni …

 

 

 

 

 

53

 

-

 

Congedo matrimoniale ……

 

 

 

 

 

54

 

-

 

Gratifica natalizia ……

 

 

 

 

 

55

 

-

 

Aumenti periodici di anzianità …

 

 

 

 

 

56

 

-

 

Malattia ed infortunio ……

 

 

 

 

 

57

 

-

 

Preavviso …

 

 

 

 

 

B – IMPIEGATI

 

Art.

 

58

 

-

 

Periodo di prova ………

 

 

 

 

 

59

 

-

 

Congedo matrimoniale …

 

 

 

 

 

60

 

-

 

Tredicesima mensilità ………

 

 

 

 

 

61

 

-

 

Aumenti periodici di anzianità ……

 

 

 

 

 

62

 

-

 

Indennità di cassa ……

 

 

 

 

 

63

 

-

 

Trasferta ……

 

 

 

 

 

64

 

-

 

Indennità di disagiata sede …

 

 

 

 

 

65

 

-

 

Trasferimenti ……

 

 

 

 

 

66

 

-

 

Trattamento di malattia ed infortunio ….

 

 

 

 

 

67

 

-

 

Preavviso di licenziamento e di dimissioni …

 

 

 

 

 

68

 

-

 

Norme particolari per i Quadri …

 

 

 

 

 

 

PARTE QUARTA

 

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

 

Art.

 

69

 

-

 

Mobilità interna …

 

 

 

 

 

70

 

-

 

Professionalità ……

 

 

 

 

 

71

 

-

 

Supplementare o straordinario ……

 

 

 

 

 

72

 

-

 

Apprendistato ….

 

 

 

 

 

73

 

-

 

Tirocinio …...

 

 

 

 

 

74

 

-

 

Inquadramento unico ….

 

 

 

 

 

PARTE QUINTA

 

TRATTAMENTO ECONOMICO

               

Art.

 

75

 

-

 

Minimi di retribuzione e aumenti retributivi …

 

 

 

 

 

ALLEGATI

 

-

 

Allegato

 

1

 

…….

 

 

 

 

-

 

Allegato

 

2

 

……

 

 

 

 

 

 

Addì 17 novembre 1999, a Milano

tra

L’Associazione Fotolaboratori Italiani Conto Terzi (ASSOFOTOLABO), rappresentata dal Presidente Sig. Enrico Viganò, assistito dal Dirigente Responsabile dei Rapporti Sindacali Dott. Paolo Giazzi, con la partecipazione della Delegazione Industriale guidata dall’Avv. Daniele Donati e composta dai Sigg. Giovanni Barcella, Fiorenzo Bernasconi, Ezio Bevilacqua, Dott. Franco Campaner, Domenico Ferrucci,  Maurizio Fini, Renato Galli, Enzo Giordanengo, Andrea Mainetti, Franco Ripamonti

con l’assistenza della Confederazione Generale dell’Industria Italiana, nella persona del Dott. Ottavio Fantini

e

SLC-CGIL rappresentata da …………………………………..

FISTel-CISL rappresentata da …………………………………

UILSIC-UIL rappresentata da ………………………………….

 

è stato stipulato il seguente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti dei Fotolaboratori Italiani Conto Terzi.

 

DICHIARAZIONE DELLE PARTI STIPULANTI

 

Le Parti si danno atto che è loro comune intenzione operare affinché il presente contratto nazionale di lavoro trovi applicazione a tutte le aziende esercenti attività di sviluppo e stampa di materiale fotografico e cinematografico a passo ridotto, in colore e in bianco e nero per conto terzi.

 

PARTE PRIMA

 

NORME GENERALI

 

Art. 1 - Sistema di informazioni

 

Premesso  che non sono poste in discussione l'autonomia degli imprenditori, dei  lavoratori  e  delle  loro  rispettive  OO.SS.,  le  parti,  valutando  l'attuale  situazione del  comparto,  concordano sul  sistema  dei rapporti  sindacali  tramite esame  congiunto sulle  materie di  seguito elencate, al fine  di  tendere  a  più  consistenti  ed  elevati  livelli  occupazionali  attraverso  il  consolidamento  delle  strutture  produttive  per superare, possibilmente,  aspetti di stagionalità che presenta il settore fotografico  e in particolare quello di sviluppo e stampa.

Annualmente,  di  norma  entro   il  primo  quadrimestre,  le  Associazioni  imprenditoriali forniranno alle OO.SS. a livello nazionale, interregionale, regionale  e comprensoriale informazioni sulle prospettive produttive della  globalità  delle imprese del settore per realizzare un confronto.

L'informazione  ed il  confronto  sui temi  e  ai livelli  sopra riportati, permetteranno  alle parti  di verificare, esaminare, discutere l'andamento della situazione occupazionale ordinaria,    femminile,   giovanile,  l'organizzazione del lavoro, l'acquisizione di tecnologie più avanzate, ciò  anche  nel  quadro  di  una prospettiva  generale  che  si  contrapponga al  fenomeno di occupazione precaria e lavoro nero.

Nel corso di tali incontri le Associazioni imprenditoriali informeranno sui  programmi  che comportino  nuovi insediamenti  industriali o  ampliamenti o  trasformazioni  di  quelli  esistenti,  illustrando  i  criteri  della loro  localizzazione e le prevedibili implicazioni sulla occupazione.

Le  informazioni di  cui al  comma precedente  verranno fornite  tramite le  R.S.U.

Le  imprese, nel  rispetto di  una corretta  gestione del  collocamento, si  impegnano a comunicare alle R.S.U. le esigenze di nuove assunzioni.

Le aziende e i gruppi comunicheranno ogni due mesi alle R.S.U. i nominativi  delle ditte alle quali i lavori conto terzi sono stati affidati e il genere  degli stessi lavori.

Le  lavorazioni previste  dal presente  contratto dovranno  essere affidate  dalle  aziende committenti  soltanto a  ditte esterne  che si  impegnano ad  applicare al personale dipendente il CCNL di loro pertinenza.

E' vietata alle  aziende  l'assegnazione di  lavoro  a domicilio  ai propri  dipendenti.

 

Osservatorio nazionale

 

Le  parti concordano di istituire un Osservatorio nazionale del settore che  consenta  la predisposizione e  la diffusione  adeguata di informazioni con  periodicità  trimestrale. A tal fine l'Osservatorio dovrà  predisporre schede  aggiornabili  e suscettibili  di informatizzazione  sui seguenti andamenti: mercati  delle  materie  prime,  flussi  stagionali  di  lavoro,  livelli e  sviluppo  delle tecnologie  di  lavoro, sia  di  processo che  di prodotto,  domanda e offerta di occupazione.

Nell'ambito  dell'Osservatorio sarà  inoltre dedicata particolare attenzione  al tema dell'ambiente e della sicurezza, al fine di confrontare i reciproci  orientamenti  a  fronte  della   evoluzione  della  normativa  nazionale  e  comunitaria;  a tale scopo  l'Osservatorio si  raccorderà  con le iniziative  congiuntamente assunte in merito dalle rispettive Confederazioni, anche per  quanto  concerne eventuali tematiche riguardanti gli scarichi idrici, sulla  base degli elementi complessivi disponibili.

L'Osservatorio  costituirà   sede  di  esame  e  approfondimento  in  merito  all'andamento  e alle prospettive  della occupazione. In questo ambito, con  riferimento  alla occupazione  femminile,  verrà  effettuata  un'attività  di  studio e ricerca sulle azioni positive ai sensi della legge n. 125/1991, al  fine  di individuare le  soluzioni  più appropriate rispetto alle specifiche  situazioni di settore.

Tale  Osservatorio potrà   avvalersi di  società  di  consulenza, comunemente  indicate  dalle  parti, anche  al  fine  di un   più  corretto  flusso delle  informazioni  che è finalizzato  anche  allo   studio  preventivo  delle  evoluzioni tecnologiche.

In  particolare  i  dati  dell'Osservatorio  potranno  essere  utilizzati a  livello  regionale per costruire  una mappa  delle attività  anche sommerse  del  settore,   caratterizzate  dalle  evasioni   contrattuali  e  fiscali,  individuando congiuntamente le iniziative  più opportune di tipo legislativo  e  contrattuale  per  superare  le  attuali  difficoltà   del  settore,  con  particolare  riferimento  al  decentramento, al  lavoro  a  domicilio  e al  mercato del lavoro.

Le   parti  si   impegnano  per   sostenere   gli  adeguati   processi  di ristrutturazione,  d'ingresso  di  nuove   tecnologie,  di  mantenimento  o  sviluppo   della   occupazione,  ad   operare   congiuntamente   presso  le  Confederazioni  nazionali e territoriali al fine di ottenere per il settore  interventi  di sostegno. Si  fa particolare  riferimento ai finanziamenti a  tasso  agevolato finalizzati allo sviluppo, di cui anche alla Legge 46/82 e  successive  modificazioni, sulla ricerca  applicata e l'innovazione, che va  riorganizzata  e  rifinanziata  per  consentire  l'accesso  effettivo della  impresa minore ai relativi fondi.

Nell’ambito dell’attività dell’Osservatorio sarà costituita, entro il 28 febbraio 2000, una Commissione tecnica paritetica, rappresentativa delle specificità merceologiche del settore, che provvederà a verificare gli effetti delle innovazioni tecnologiche ed organizzative intervenute nelle realtà aziendali.

Nello svolgimento della propria attività, la Commissione avrà l’obiettivo di formulare eventuali proposte per l’integrazione e/o modifica della struttura dell’attuale sistema di inquadramento, che terranno conto anche di esperienze verificatesi a livello aziendale.

I lavori inizieranno entro il mese di marzo 2000 e si concluderanno entro il mese di febbraio 2001. I risultati cui la Commissione perverrà saranno congiuntamente presentati alle Parti stipulanti, le quali ne valuteranno le condizioni di recepimento, nell’ambito del rinnovo della parte economica del vigente CCNL previsto per il secondo biennio.

Con gli stessi tempi e modalità sopra previsti opererà inoltre una Commissione tecnica paritetica, con l’incarico di procedere ad una rilettura del testo contrattuale, allo scopo di evidenziare eventuali imprecisioni e di fornire congiuntamente – con particolare riferimento al tema dell’orario di lavoro – ipotesi di riformulazione di articoli o parti di essi, che non comporti complessivamente oneri nè vantaggi per ciascuna delle parti.

 

REGOLAMENTO - OSSERVATORIO

 

Al  fine di rendere  operativo l'Osservatorio nazionale  di cui all'art. 1, parte  prima, del  C.C.N.L. 27.3.1985  del settore  Fotolaboratori in conto terzi  le  parti  stipulanti  il  C.C.N.L. hanno  concordato  il seguente regolamento attuativo:

Entro un anno dalla stipula del C.C.N.L. 13.1.1988 verrà  costituito dalle   parti  un  gruppo  di  lavoro  paritetico   di  6  membri  di  cui  3  in rappresentanza  delle   OO.SS. congiuntamente   stipulanti   e   3  in   rappresentanza  dell'Associazione Fotolaboratori Italiani in conto terzi.

La partecipazione al gruppo deve intendersi a titolo gratuito.

Il  gruppo  di   lavoro  avrà   il  compito   di  verificare  le  esigenze   informative,  le modalità   di reperimento  dei dati  e delle informazioni   ritenute  di reciproco interesse dalle parti stipulanti, tenuto conto dei   vincoli di spesa.

Il  gruppo  di lavoro  si  avvarrà   dei dati  informativi  che provengono dall'Assofotolaboratori  e dalla  A.I.F. (Associazione Italiana Fotocine)  eventualmente  integrati con dati in  altro modo acquisiti o elaborati da   altra fonte imparziale.

Le  parti stipulanti  si incontreranno  a livello  nazionale nel  mese di   dicembre di ciascun anno per esaminare i risultati proposti dal gruppo di  lavoro.

Il  suddetto esame  avrà  lo  scopo  di ricercare  valutazioni convergenti  intorno alle situazioni evidenziate e ai loro riflessi, ferme restando le  reciproche autonomie e le rispettive competenze e responsabilità .

Le  riunioni del gruppo  di lavoro  verranno tenute presso l'Associazione   Fotolaboratori o in altra sede stabilita di comune accordo.

 

Le  riunioni del gruppo di lavoro avverranno con cadenze semestrali salvo diverse intese tra le parti.

 

Art. 2 - Campo di applicazione

 

Il  contratto si  applica alle  Aziende  del settore  fotografico esercenti  l'attività   di sviluppo e stampa di materiale fotografico e cinematografico  a passo ridotto, in colore e in bianco e nero per conto terzi.

Si intendono per tali tutte le attività  comunque organizzate e che adottano  qualsiasi  processo  tecnico  -  tecnologico  (in  automatico  e  non), che  comporti l'utilizzo di carta in bobina.

Qualora  le Organizzazioni  sindacali  dei lavoratori  contraenti dovessero concordare  con  altre associazioni  di  datori  di lavoro  o  di artigiani  condizioni  meno onerose  di quelle  previste dal  presente contratto, tali  condizioni  si intenderanno  estese alle  Aziende  che abbiano  le medesime  caratteristiche  e che siano rappresentate dall'Associazione Fotolaboratori  Italiani conto terzi.

Il  presente  contratto ha  validità   in  tutto il  territorio  nazionale e  contiene l'impegno delle parti stipulanti di rispettarlo e farlo rispettare  dai propri iscritti per tutta la durata stabilita.

 

Art. 3 - Decorrenza e durata

 

Il presente contratto, fatte salve le specifiche decorrenze espressamente previste, decorre dal 1° maggio 1999 e sarà valido, per la parte retributiva, sino al 30 aprile 2001 e per la parte normativa fino al 30 aprile 2003. Esso si intenderà prorogato di anno in anno, ove non sia disdettato da una delle parti contraenti tre mesi prima della scadenza, a mezzo lettera raccomandata.

In caso di disdetta, il presente contratto resterà  in vigore sino a che non  sarà  sostituito dal successivo contratto nazionale.

Le  parti si  danno  atto di  avere  tenuto presente,  nella  redazione del  presente  contratto, i  protocolli  di intesa  22  gennaio 1983  e 23 luglio 1993,  nonché  gli Accordi  Interconfederali vigenti,  le cui  norme, anche se non  esplicitamente citate, si intendono qui richiamate ad ogni effetto utile.

 

Art. 4 - Nomenclatura

 

Agli  effetti  della  interpretazione   e  dell'applicazione  del  presente  contratto la dizione lavoratore si intende indicativa delle categorie dei  quadri, impiegati ed operai.

Per le clausole interessanti una sola categoria di lavoratori vengono usate  dizioni specifiche: quadri, impiegati, operai.

Le  dizioni stipendio, salario, retribuzione, devono  essere intese  come segue:

stipendio  o  salario  sono  il   corrispettivo  spettante  al  quadro  e  all'impiegato  o all'operaio a norma  delle tariffe contrattuali e per la    indennità  di contingenza;

retribuzione è quanto  complessivamente percepito  dai lavoratori per la loro prestazione lavorativa.

 

Art. 5 - Inscindibilità delle norme  contrattuali. Trattamento  di miglior favore

 

Le  disposizioni del  presente contratto  sono correlative ed inscindibili  fra loro.

Ferma  la inscindibilità  di cui sopra, le parti, con il presente contratto,  non  hanno  inteso sostituire  le  condizioni   più favorevoli  in  atto che  dovranno essere mantenute.

 

Art. 6 - Norme complementari

 

Per quanto non regolato dal presente contratto si fa riferimento alle norme  di legge vigenti.

 

Art. 7 - Normativa legale contrattuale

 

Le  dizioni  operaio, impiegato e  quadro  contenute  nel  presente  contratto  vengono  mantenute,   agli  effetti  delle   norme  di  legge  e  contrattuali,  per  le  disposizioni   previdenziali  e  assistenziali  che  prevedono un trattamento differenziato.

 

Art. 8 - Distribuzione del contratto

 

Il  contratto  di   lavoro  verrà   distribuito   gratuitamente  a  tutti  i  lavoratori.

Per  l'applicazione di  quanto sopra  disposto, avrà valore esclusivamente l'edizione predisposta a cura delle parti stipulanti il presente contratto.

E’  vietata la riproduzione parziale o totale del presente contratto.

 

Art. 9 - Controversie

 

Le  controversie individuali,  anche se  plurime,  che sorgessero  circa la  applicazione  del presente contratto,  qualora non venissero conciliate con  la  Direzione dell'azienda,  tramite la  Rappresentanza Sindacale Unitaria,  dovranno  essere  deferite   alle  competenti  Organizzazioni  Territoriali  Industriali e dei lavoratori.

Le  controversie collettive  sulla  interpretazione del  presente contratto  saranno  esaminate  dalle competenti  Organizzazioni  Territoriali  che ne daranno tempestiva notizia a quelle Nazionali per gli opportuni indirizzi.

In  caso di mancato accordo, tali controversie verranno deferite al livello nazionale.

L'iter delle controversie di cui al precedente comma dovrà  esaurirsi, salvo  i  casi di  comprovato impedimento, entro  il termine  di trenta giorni dal  ricevimento  della richiesta  di intervento  da parte  delle Organizzazioni  territoriali  e nel caso di mancato accordo comprovato dal relativo verbale  o  comunque  trascorso detto  termine,  entro sessanta  giorni,  sempre dal  ricevimento  della richiesta  di intervento  delle Organizzazioni Nazionali firmatarie.

 

 

Art. 10 - Diritti sindacali

 

Per  ciò  che concerne  i  diritti  sindacali si  fa  riferimento  a quanto  previsto  dalla  legge n.  300  del 20  maggio  1970. La  richiesta  per lo  svolgimento  dell'assemblea deve  essere presentata  almeno 2  giorni prima  della data dell'assemblea stessa.

Si  conviene  che  verranno  messe a  disposizione  dei  lavoratori  per lo  svolgimento  delle  assemblee  12  ore  retribuite  indipendentemente dalle  dimensioni aziendali.

Nelle aziende che occupano meno di 15 addetti le assemblee, nel caso non vi  siano a disposizione locali idonei all'interno dell'azienda, si terranno in  locali  messi a  disposizione  dalla direzione  dell'azienda nell'adiacenza  della sede di lavoro.

In  ogni  modo le  assemblee  potranno  essere anche  indette  dalle OO.SS. territoriali o regionali di categoria stipulanti il presente contratto.

Inoltre  presso  le aziende  che  occupano  meno di  15  dipendenti  le tre  organizzazioni  sindacali potranno  nominare congiuntamente  un delegato di  impresa.

 

 

Art. 11 - Rappresentanze sindacali unitarie

 

Viene  recepito  l'Accordo   Interconfederale  20  dicembre   1993  per  la  costituzione delle Rappresentanze sindacali unitarie.

Nel  caso in cui la materia fosse disciplinata da norme di legge, le parti,  secondo   le   indicazioni   che    perverranno   loro   dalle   rispettive  Confederazioni, ne recepiranno i contenuti.

 

 

Art. 12 - Permessi ed aspettativa per cariche sindacali

 

Ai  lavoratori membri  degli organi  esecutivi delle  OO.SS. firmatarie del  presente  contratto, a  livello  regionale, comprensoriale  e territoriale,  saranno concessi brevi permessi non retribuiti per il disimpegno delle loro  funzioni,  quando  non  ostino eccezionali  impedimenti  di  ordine tecnico  aziendale.

Oltre  a quanto previsto dagli  art. 23, 24, 31  e 32 della legge 20 maggio  1970  n.  300,  ai  lavoratori  membri  dei  Comitati  Direttivi nazionali,  regionali,  comprensoriali,  territoriali  delle  organizzazioni  sindacali  firmatarie del presente contratto, potranno essere invece concessi permessi  retribuiti  nella  misura  di  12  giorni  annui  complessivi  per ciascuna  organizzazione sindacale.

I permessi per  i dirigenti di  comprensorio, di  regione, di territorio e  nazionali  dovranno   essere  richiesti  per   iscritto  all'azienda  dalle  organizzazioni  interessate.  Le  organizzazioni  dei  lavoratori  dovranno  altresì  comunicare all'azienda per iscritto le qualifiche sopra menzionate e le variazioni relative.

Le  presenti norme non  si applicano alle  aziende di cui all'art. 35 della  legge 20 maggio 1970 n. 300.

 

Art. 13 – Igiene e sicurezza del lavoro

 

Le aziende, ai sensi di legge, manterranno i locali di lavoro in condizioni che assicurino la salubrità e l’igiene dell’ambiente di lavoro curandone l’areazione, la pulizia, l’illuminazione e possibilmente il riscaldamento; parimenti, le aziende, nei casi previsti dalla legge, metteranno a disposizione degli operai i mezzi protettivi e adotteranno tutti quei provvedimenti atti a garantire la sicurezza del lavoro.

Da parte sua il lavoratore è tenuto all’osservanza scrupolosa delle prescrizioni che, in adempimento delle leggi, gli verranno rese note dall’azienda: in particolare è tenuto a servirsi dei mezzi protettivi curando, altresì, la perfetta conservazione dei mezzi stessi.

Fermo restando quanto previsto dalle precedenti norme di legge in materia tuttora vigenti, per ciò che riguarda i diritti e i doveri delle parti in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro, si richiamano le norme del Dlgs 626/94 e successive modifiche ed integrazioni e le disposizioni di attuazione pattuite con l’Accordo Interconfederale 22.6.1995.

Per quanto concerne l’uso di attrezzature munite di videoterminale, si fa rinvio al Titolo VI del Dlgs. 626/94.

Ai sensi dell’Accordo Interconfederale citato i rappresentanti per la sicurezza nelle aziende con più di 15 dipendenti vengono eletti nell’ambito della RSU nei numeri previsti dall’Accordo stesso.

Nelle aziende che occupano da 5 a 15 dipendenti i compiti e le attribuzioni del rappresentante per la sicurezza vengono assunti dal Delegato di impresa ove tale carica sia stata attivata.

Per tutto ciò che riguarda le modalità di elezione dei RLS, la formazione, i permessi, le attribuzioni, il diritto di accesso sui luoghi di lavoro, le modalità della consultazione, le riunioni periodiche, le informazioni e la documentazione aziendale si fa espresso rinvio alle previsioni dell’Accordo Interconfederale.

 

 

Art. 14 - Versamento dei contributi sindacali

 

In  applicazione di quanto previsto dall'art. 26 della legge 20 maggio 1970  n.  300, l'azienda opererà  la trattenuta nella misura dell'1%, su paga base e   contingenza,   previo   rilascio    di   delega   individuale   firmata  dall'interessato.  Per gli operai la  trattenuta verrà  rapportata a ore 173  mensili.  La  delega  potrà   essere  revocata  in  qualsiasi  momento  e il  lavoratore potrà rilasciarne una nuova.

Le  quote sindacali  trattenute mensilmente  dalle aziende verranno versate  tramite banca a ciascun sindacato.

 

 

Art. 15 – Innovazioni tecnologiche e processi ristrutturazione

 

In caso di processi di ristrutturazione aziendale, oppure di introduzione di nuovi sistemi produttivi, o di significative modifiche all’organizzazione del lavoro o di decentramento di importanti fasi della attività produttiva che comportano ricadute sui livelli di occupazione o significativi interventi di riconversione professionale dei lavoratori, le Direzioni aziendali, fermi restando i distinti ruoli e responsabilità, esporranno alla RSU e/o alle Organizzazioni sindacali territoriali preventivamente alla loro adozione i progetti predisposti, illustrandone motivazioni e finalità ed esamineranno le osservazioni e le proposte eventualmente avanzate.

Durante la fase consultiva, che dovrà esaurirsi entro 15 giorni, le parti non assumeranno iniziative unilaterali.

 

Art. 16 - Formazione e aggiornamento professionale

 

Le Organizzazioni contraenti riconoscono la necessità e si impegnano a dare impulso alla formazione e all’aggiornamento professionale come mezzo necessario per l’incremento e la conservazione delle capacità professionali, al fine di ottenere e mantenere un ottimale utilizzo delle strutture produttive, degli impianti e delle risorse umane.

Le parti pertanto demandano alle strutture territoriali, per mezzo degli organismi paritetici in coordinamento con gli indirizzi emersi in sede di Osservatorio e sulla base dei fabbisogni evidenziati dalle aziende, l’individuazione e l’organizzazione delle iniziative formative da porre a disposizione delle aziende e dei lavoratori.

 

PARTE SECONDA

 

NORME COMUNI

 

Art. 17 - Assunzioni e documenti

 

L'assunzione del lavoratore dovrà  essere effettuata con lettera nella quale  dovranno essere indicati:

la data di assunzione;

il gruppo cui viene assegnato e la categoria;

il relativo trattamento economico;

la durata dell'eventuale periodo di prova.

 

Per  l'assunzione  il  lavoratore  dovrà   presentare  i  seguenti documenti  personali:

libretto di lavoro;

codice fiscale;

stato di famiglia;

carta d'identità  o documento equipollente;

eventuale titolo di studio;

codice individuale INPS (se in possesso).

 

Qualora  i documenti presentino  irregolarità , il  lavoratore è tenuto alla  regolarizzazione.

Il  datore di lavoro potrà  richiedere i certificati di lavoro relativi alle  occupazioni  antecedenti  a  quelle   risultanti  dalle  registrazioni  sul  libretto di lavoro, semprechè il lavoratore ne sia in possesso.

Il  lavoratore è tenuto inoltre  a comunicare  alla direzione dell'azienda  eventuali cambiamenti di residenza e domicilio che intervenissero nel corso  del rapporto di lavoro.

Alla  cessazione del rapporto di lavoro gli eventuali documenti in possesso  dell'azienda  dovranno essere  restituiti al  lavoratore e  nel libretto di  lavoro  dovranno essere riportate  le indicazioni  relative alla durata del  rapporto, al livello di appartenenza e alle mansioni disimpegnate.

Qualifiche individuate ai sensi dell'art. 25 della legge 23 luglio 1991,  n. 223

In  attuazione delle disposizioni di  cui all'art. 25, secondo comma, della  legge 23 luglio 1991, n. 223, i gruppi di qualifica individuati dalle parti  stipulanti sono i seguenti: 1° - 2° - 3° - 4°.

 

Art. 18 - Visita medica

 

Il  lavoratore potrà   essere  sottoposto, prima  dell'assunzione,  a visita  medica  da parte del sanitario indicato dall'azienda per l'accertamento dei  requisiti  fisici  e psico-attitudinali  necessari  per  l'espletamento del  lavoro cui è destinato.

Egualmente potrà  essere sottoposto a visita medica, effettuata da gabinetti  medici o di analisi specializzati, gestiti da Enti pubblici o universitari,  allorquando   contesti   la   propria    idoneità    fisica   a   continuare  nell'espletamento  delle proprie  mansioni o  ad  espletarne altre  che non  siano  incompatibili, per  le maggiori  gravosità , con  la propria idoneità fisica.

Il  datore di lavoro ha la facoltà  di far controllare l'idoneità  fisica del  lavoratore da parte di Enti pubblici e da istituti specializzati di diritto  pubblico.

 

 

Restano  ferme in  ogni  caso le  norme di  legge  circa le  visite mediche  obbligatorie, la cui diagnosi sarà resa nota al lavoratore.

 

 

Art. 19 - Contratto a tempo determinato – Contratto di lavoro temporaneo

 

L’apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro a tempo determinato, oltre che nelle ipotesi previste dalle leggi in materia, è consentita nelle seguenti ulteriori ipotesi:

lavorazioni a fasi successive che richiedono maestranze diverse per specializzazione da quelle normalmente impiegate;

sostituzione di lavoratori in ferie o aspettativa;

punte di più intensa attività, derivate da richieste di mercato che non sia possibile evadere con il normale potenziale produttivo per le quantità e/o specificità del prodotto e/o delle lavorazioni richieste;

esigenza di collocazione sul mercato di diverse tipologie di prodotto non presenti nella normale produzione;

esecuzione di un’opera o di un servizio definito e predeterminato nel tempo;

aumento temporaneo dell’attività indotto da particolari esigenze del mercato.

Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo, disciplinato dalla Legge 24.6.1997 n. 196, può essere concluso, oltre che nei casi previsti dalla legge stessa, nei casi di possibile ricorso al contratto a termine previsti dalla precedente lettera A), nonché per coprire posizioni di lavoro stabilizzate ma temporaneamente scoperte, per il periodo necessario al reperimento sul mercato del lavoro di personale a tempo indeterminato.

Le qualifiche di esiguo contenuto professionale per le quali è vietato il ricorso al lavoro temporaneo sono quelle di cui al gruppo 6 e 7.

In sede aziendale, tra Direzione e RSU verranno individuati modalità e criteri per la determinazione e la corresponsione del premio di risultato ai lavoratori temporanei.

Il periodo di assegnazione inizialmente stabilito può essere prorogato per un massimo di 4 volte e per una durata complessiva delle proroghe non superiore a 24 mesi.

I lavoratori assunti con i contratti di cui alla precedente lettera A) con riferimento alle fattispecie sopra individuate, non potranno superare il 30% dei lavoratori occupati a tempo indeterminato nelle unità produttive fino a 70 dipendenti ed il 25% nelle unità produttive con oltre 70 dipendenti.

I lavoratori assunti con i contratti di cui alla precedente lettera B) con riferimento alle fattispecie sopra individuate non potranno superare il 12% dei lavoratori occupati a tempo indeterminato nelle unità produttive fino a 70 dipendenti ed il 9% nelle unità produttive con oltre 70 dipendenti.

Comunque i contratti di cui alle lettere A) e B) non potranno complessivamente superare il 37% per le unità produttive fino a 70 dipendenti ed il 32% nelle unità produttive oltre 70 dipendenti.

Nei casi in cui il rapporto percentuale dia un numero inferiore a 15 resta ferma la possibilità di intrattenere fino a 15 contratti di cui alle precedenti lettere A) e B), in ogni caso il loro numero totale non dovrà superare il totale dei contratti di lavoro a tempo indeterminato in atto nell’impresa.

In sede aziendale, con accordo tra Direzione e RSU, le percentuali di cui sopra possono essere elevate e possono essere individuate nuove fattispecie.

Le frazioni derivanti dall’applicazione delle percentuali di cui sopra saranno arrotondate all’unità intera superiore.

 

La Direzione aziendale comunicherà  preventivamente alla RSU o,  in mancanza, alle OO.SS.  territoriali aderenti alle Associazioni sindacali firmatarie del ccnl, il numero, le qualifiche dei lavoratori utilizzati con contratti di lavoro a tempo determinato e di fornitura di lavoro temporaneo nonché le durate ed i motivi. Ove ricorrano motivate ragioni di urgenza e necessità la predetta comunicazione sarà effettuata entro i cinque giorni successivi alla stipula del contratto.

Inoltre, una volta l’anno, anche per il tramite dell’associazione imprenditoriale alla quale aderisce o conferisce mandato, l’azienda fornirà agli stessi destinatari di cui al comma precedente, il numero e i motivi dei contratti di lavoro a tempo determinato e di fornitura di lavoro temporaneo conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati.

La durata dei contratti di cui ai punti A) e B) stipulati per sostituire lavoratori assenti sarà comprensiva dei periodi di affiancamento eventualmente necessari.

 

Art. 20 - Lavoro a tempo parziale

 

Quanto  già  previsto dal C.C.N.L. e riportato in allegato in merito alla   normativa del lavoro parziale viene armonizzato con quanto previsto dalla nuova disciplina legislativa.

Pertanto,  ferme restando  le disposizioni  della  legge del  19 dicembre   1984,  n. 863  sulla disciplina  del contratto  a tempo parziale, possono   essere  stabilite a livello aziendale le condizioni di cui all'art. 5, n.  3, della legge medesima.

In  considerazione delle  specifiche esigenze  organizzative e produttive   che caratterizzano il settore dei Fotolaboratori conto terzi è consentita   la  prestazione,  non  obbligatoria,  da  parte  dei  lavoratori  a tempo  parziale,  di lavoro  eccedente  rispetto all'orario  concordato;  ciò in   riferimento  a quanto  previsto dal 4°  comma dell'art.  5 della legge n.   863/1984.

 

Art. 21 - Contratti di formazione e lavoro

 

 Anche  ai fini di un  miglior utilizzo professionale della occupazione, e  in  particolare di quella  giovanile, le parti concordano nell'attuazione   dei  contratti  di  formazione e  lavoro  nell'ambito  della legislazione  nazionale  e territoriale, di cui  ancora alla legge 19 dicembre 1984, n. 863.

 

Art. 22 - Contratti di solidarietà

 

 In  presenza di  difficoltà  occupazionali,  le  parti concordano  - prima   dell'utilizzo  della  C.I.G.  -  di   dare  attuazione  ai  contratti  di   solidarietà  previsti dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863.

 

Art. 23 - Ammissione al lavoro delle donne e dei minori

 

 Per  le modalità  di  assunzione delle  donne e dei  minori, nonché per il   trattamento  normativo da  riservare loro,  se  più  favorevole, si rinvia alle leggi vigenti in materia.

 

Art. 24 - Mutamento di mansioni

 

  Ai  sensi dell'art. 13  della legge  20 maggio 1970  n. 300 il lavoratore   deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle  corrispondenti al gruppo di appartenenza, in base al concetto di mobilità   professionale,  o a quelle  corrispondenti al  gruppo superiore che abbia successivamente  acquisito. Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il  lavoratore acquisisce  il diritto  al trattamento corrispondente alle  mansioni  svolte e l'assegnazione  stessa diviene definitiva trascorso il  periodo  di 3 mesi nel disimpegno delle mansioni superiori, a meno che si  tratti  di sostituzione  di altro  lavoratore  assente, con  diritto alla  conservazione del posto.

 Il passaggio al gruppo superiore sarà  notificato  per iscritto all'interessato.

 In  caso di  svolgimento temporaneo  di mansioni  di Quadro,  che non sia   determinato  dalla sostituzione  di altro  lavoratore assente con diritto  alla  conservazione del  posto, l'attribuzione  della qualifica di Quadro  sarà  effettuata trascorso un periodo di 6 mesi, come previsto dall'art. 6 primo comma della legge 13.5.1985 n. 190.

 

Art. 25 - Passaggio di qualifica

 

  Nel caso di passaggio di qualifica da operaio ad impiegato e da impiegato  a  Quadro,  l'anzianità   trascorsa rispettivamente  come  operaio  e come impiegato  avrà  valore  agli  effetti del  preavviso,  delle ferie  e del  trattamento di malattia.

 

Art. 26 - Orario di lavoro

 

  Premesso  che  la   durata  massima  dell'orario   normale  di  lavoro è disciplinata  dalle norme di  legge e che  pertanto ai soli fini legali i   limiti  del  lavoro  ordinario  rimangono  quelli  fissati  dalle vigenti   disposizioni  di  legge;  ferma restando  la  durata  dell'orario normale contrattuale  di 40  ore settimanali,  le parti  si danno  atto che nelle   aziende  del settore  la durata  dell'orario di  lavoro è pari a  38 ore   settimanali, secondo le modalità  riportate in allegato 1.

Resta  convenuto  che   la  retribuzione  oraria   prevista  deve  essere  ragguagliata  a 40 ore  settimanali senza riproporzionamento di tutti gli  istituti contrattuali.

  A  tutti  gli   effetti  degli  istituti   contrattuali,  il  mese  viene   considerato  di 26 giorni e 173  ore, salvo per il turno notturno, il cui   coefficiente orario sarà  di 156 ore.

Fermo  restando quanto  sopra, le  parti convengono  di procedere  ad una  riduzione  di orario pari  a 8  ore annue a  decorrere dall'1.1.1989 e di   ulteriori  8 ore  annue a  decorrere dal  1.1.1990 da  usufruire mediante  riposi individuali.

La  distribuzione dell'orario settimanale  di lavoro  potrà  avvenire su  5   giorni  (comprensivi del sabato) o  6 giorni e potrà  essere concordata in  sede  aziendale fermo restando  che il sesto  giorno della settimana sarà  considerato lavorativo a tutti gli effetti degli istituti contrattuali.

Nel  caso  di  distribuzione  dell'orario  settimanale  di  lavoro  su  5   giornate,  la giornata del  sabato eventualmente lavorata darà  diritto al   lavoratore a tante ore di riposo pari a quelle lavorate il sabato, riposo   da  definire  nell'ambito   delle  altre  5   giornate  lavorative  della   settimana.

Nel  caso in  cui l'orario settimanale  di lavoro  fosse distribuito su 6  giorni, non si applica il comma precedente.

L'interruzione per la refezione meridiana deve essere compresa tra le ore 12  e le ore 14,  deve avere il carattere  di continuità e non può essere  inferiore a mezz'ora, salvo le deroghe previste dalle leggi vigenti.

Fatte  salve le cause  di forza maggiore,  qualora a livello aziendale si  concordino  con la  RSU orari giornalieri  per i  quali il lavoratore sia   chiamato  a  svolgere,  nell'arco   della  propria  giornata  lavorativa,  effettive  prestazioni di lavoro  articolate su  più  di due periodi, sarà   compensato,  per le ore in tal modo effettuate, con una indennità  pari al  6% della retribuzione.

 

Nota a verbale

Resta  inteso che a fine  anno verranno effettuati i relativi conguagli,  nel caso in cui quanto erogato con il criterio di cui sopra sia inferiore  al  trattamento corrispondente a  ore 6,66 per  ognuna delle festività  di   cui all'art. 33 lett. b).

 

Art. 27 - Riduzioni di orario ed ex festività

 

Le  riduzioni di  orario di  cui all'art.  11 dell'accordo  22/1/1983, le   ulteriori   concesse  con   il  C.C.N.L.   27/3/1985,  nonché   i  riposi   compensativi  delle festività  soppresse  dalla legge 5/3/1977 n. 54, sono  stati  utilizzati ai  fini indicati  nell'allegato  n. 2  che costituisce parte integrante del presente contratto.

Pertanto  qualsiasi  trattamento  ad   essi  connesso è compreso  nella  retribuzione mensile normale.

 

Art. 28 –Flessibilità – orario multiperiodale

 

Le parti riconoscono che le aziende, in uno o più periodi dell’anno solare o dell’esercizio produttivo, possono avere esigenze connesse a fluttuazioni di mercato e/o caratteristiche di stagionalità della domanda.

Per far fronte alle variazioni di intensità della produzione, l’orario di lavoro settimanale può essere pertanto realizzato anche come media in un arco temporale annuo.

Con riferimento a quanto sopra le aziende potranno disporre orari settimanali di lavoro in regime di flessibilità (orario multiperiodale), per tutta l’unità produttiva o per singoli reparti, consistenti nel prolungamento a regime normale dell’orario settimanale di lavoro nei periodi di maggiore intensità produttiva, ai quali corrisponderanno equivalenti riposi di conguaglio nei periodi di minore intensità produttiva.

L’attuazione della flessibilità è impegnativa per tutti i lavoratori interessati, salvo deroghe individuali a fronte di comprovati impedimenti.

Al fine dell’attivazione degli orari settimanali di lavoro in regime di flessibilità, le aziende daranno alla RSU comunicazione preventiva per esaminare, nel corso di un apposito incontro, le esigenze di maggior carico di lavoro e il programma e le modalità applicative predisposti per il loro soddisfacimento.

Il programma, a titolo previsionale, indicherà altresì i periodi di minor intensità produttiva, nel quale si intende procedere al godimento dei riposi compensativi.

Tempi e modalità di godimento dei riposi saranno, a suo tempo, definiti tra Azienda e RSU, fermo restando il rispetto delle esigenze tecnico-produttive ed organizzative.

Gli scostamenti dal programma così definito saranno tempestivamente comunicati alla RSU.

L’effettuazione di regimi di orario flessibile non comporterà variazioni al trattamento retributivo mensile.

Le prestazioni eccedenti i regimi di orario come sopra programmati saranno considerate straordinarie agli effetti contrattuali.

 

Dichiarazione a verbale

Le parti concordano che, in caso di controversia in sede aziendale sull’attuazione delle norme definite in materia di  flessibilità dell’orario settimanale, la materia venga tempestivamente esaminata dalle Organizzazioni degli imprenditori e dei lavoratori.

 

Art. 29 - Turni

 

  In  caso di  effettuazione di   più turni  avvicendati di  lavoro, il loro   svolgimento  dovrà    essere  determinato  settimana   per  settimana  con   carattere  di uniformità   e  dovrà  essere  comunicato  in tempo  utile ai  lavoratori.

  La  durata di  lavoro del  1° e 2°  turno (diurni) è, a  far data dal 1° gennaio  1986, di 6,20 ore  giornaliere pari a 38 ore settimanali, con la   retribuzione  ragguagliata all'orario  di lavoro,  come previsto all'art. 26.

La  durata di  lavoro  del    turno avvicendato  (notturno) è di  6 ore   giornaliere  e  36  ore  settimanali,  con  la  retribuzione ragguagliata  all'orario  normale di  lavoro, come  previsto  all'art. 26,  applicando i coefficienti di calcolo di cui all'art. 31.

Ai lavoratori turnisti del 1°, 2° e 3° turno sarà  inoltre corrisposta una   maggiorazione del 6% calcolata sulla paga stipendio base  più contingenza.

La  percentuale del 12% corrisposta per  il 3° turno avvicendato (notturno) viene   elevata al 13% a far data dall'1.2.2000.

 

Diverse  turnazioni previste a  carattere aziendale saranno contrattate e   finalizzate  alla  fluttuazione   del  mercato  e   alle  esigenze  della   distribuzione con riferimento particolare ai tempi di consegna.

Nel  caso l'azienda abbia  assegnato mansioni giornaliere a un lavoratore  turnista  che abbia  compiuto  55 anni  di  età  a  seguito  di permanente  inidoneità   a continuare  a lavorare  a turni  (accertata da  istituti di  diritto  pubblico e/o medici di fiducia dell'azienda), questi manterrà  ad   personam  in cifra fissa tanti  trentesimi del 50% della maggiorazione di turno mediamente percepita, quanti sono stati gli anni interi di servizio prestati effettivamente in turno fino ad un massimo di 30/30.

Tale  importo  sarà  riassorbito  fino  a  concorrenza nel  caso  di nuova  assegnazione a lavoro in turni.

 

 Art. 30 - Orario di lavoro notturno

 

La  maggiorazione per il  lavoro esclusivamente notturno sarà  corrisposta  in percentuale del 20%, elevata al 21% a far data dall’1.2.2000, su un orario settimanale pari a 36 ore.

 

 Art. 31 - Coefficienti di calcolo

 

  A tutti gli effetti degli istituti contrattuali il mese viene considerato   di  giorni  26  e  di  ore  173,  salvo  per  il  turno  notturno  il cui   coefficiente orario sarà  di ore 156.

 

 Art. 32 - Lavoro supplementare, straordinario, feriale, notturno, festivo

 

 E’ considerato straordinario ai soli fini legali il lavoro prestato oltre l'orario  di legge. E’ considerato lavoro supplementare quello effettuato  oltre  l'orario  contrattualmente   concordato,  salvo  il  prolungamento   convenuto in sede aziendale, per il recupero delle ore non lavorate nella   giornata  di sabato ad  eccezione fatta per  le ore prestate in regime di  flessibilità .  Per il  lavoro  in regime  di  turno, lo  straordinario si  computa dopo l'orario stabilito per ciascun turno.

Il lavoro supplementare e straordinario  è ispirato al principio della non obbligatorietà   da parte dei  lavoratori. Tuttavia,  nei casi di esigenze indifferibili  di durata  temporanea non  trova applicazione il principio  della  non  obbligatorietà   e  l'azienda  potrà   far  ricorso  al  lavoro   supplementare  e  straordinario  dandone  successiva  comunicazione  alla  R.S.U.

Sono  fatte salve comprovate situazioni di obiettivo impedimento da parte del lavoratore.

Nei  casi invece di effettuazione di lavoro supplementare e straordinario  non  rientranti  nel comma  precedente,  tenendo sempre  conto  della non   obbligatorietà , l'azienda ne darà  comunicazione preventiva alla R.S.U.

Le  prestazioni di  lavoro supplementare  e straordinario  debbono essere possibilmente  preavvisate il giorno  prima e  devono essere ripartite il    più uniformemente possibile fra tutto il personale della categoria cui si  rendono necessarie e non possono superare il limite previsto dalla legge.

 E’  considerato lavoro notturno quello compreso  fra le ore 22 e le ore 7,   salvo il caso del lavoro compreso nel 2° e 3° turno.

E’ considerato  lavoro festivo  quello  eseguito la  domenica,  salvo per  quello  che termina il    turno, nonché‚  per quelle mansioni particolari  per  le quali, ai sensi  di legge, è consentita la prestazione domenicale  con  riposo compensativo in  un altro giorno  della settimana. Per questi  ultimi è considerato  lavoro  festivo quello  compiuto  in un  giorno di  riposo  compensativo  e  per la  prestazione  domenicale  la retribuzione  oraria sarà  maggiorata del 30%.

 

  Per  il lavoro supplementare e straordinario dovranno essere corrisposte le seguenti maggiorazioni sulla retribuzione:

lavoro supplementare e straordinario feriale                         30%

lavoro supplementare e straordinario notturno-festivo e

lavoro in festività  nazionali e infrasettimanali                     60%

 

Per  il lavoro  supplementare e  straordinario  non collegato  con l'orario normale

se diurno 30% con un minimo di 2 ore di retribuzione;

se notturno 60% con un minimo di 3 ore di retribuzione.

 

Le  suddette percentuali non  sono cumulabili, intendendosi che la maggiore assorbe la minore.

 

Dichiarazione congiunta a verbale

Le  parti, ferme restando  le procedure e  i limiti per la effettuazione di prestazioni  oltre il normale orario contrattuale, confermano che nel corso dei  vari rinnovi, che  hanno definito la riduzione progressiva dell'orario di  lavoro contrattuale dalle originarie  48 ore a 40 ore settimanali, e in quelli  successivi non hanno  inteso superare  la qualificazione legale del lavoro  straordinario  di  cui  alle disposizioni  di  legge.

 

 

Art. 33 - Riposo settimanale e giorni festivi

 

Sono considerati festivi i giorni seguenti:

a) tutte  le  domeniche  (salvo le  eccezioni  e  deroghe  consentite dalla legge);

b) le seguenti festività :

1° gennaio: Capodanno

6 gennaio: Epifania

il lunedì successivo la Pasqua

25 aprile: anniversario della Liberazione

1° maggio: festa del lavoro

15 agosto: Assunzione della B.V. Maria

1° novembre: Ognissanti

8 dicembre: Immacolata Concezione

25 dicembre: S. Natale

26 dicembre: S. Stefano

giorno  del Santo Patrono (per le aziende con sede nel Comune di Roma: 29 giugno SS. Pietro e Paolo)

 

Le  giornate   del  2/6   e  del   4/11  vengono   spostate  alla  domenica immediatamente  seguente e verranno retribuite come le festività  cadenti in domenica.

 

Per  le festività  di  cui al  punto b), cadenti  in domenica il trattamento economico   degli  operai   sarà   pari   ad  1/6   dell'orario  settimanale contrattuale considerato sulla retribuzione.

Per  le festività  cadenti in  domenica sarà  corrisposto agli impiegati 1/26 della retribuzione.

Dovrà   essere egualmente corrisposto,  per intero, il trattamento economico di  cui al comma  precedente, al lavoratore  che risulti assente dal lavoro per i seguenti motivi:

infortunio,  malattia,  gravidanza,  puerperio   e  periodo  di  assenza  facoltativa seguente il puerperio, congedo matrimoniale, ferie, permessi  e assenze per giustificati motivi;

riduzione dell'orario di lavoro normale giornaliero e settimanale;

sospensione  dal  lavoro, a  qualunque  causa  dovuta, indipendentemente   dalla  volontà  del lavoratore, salvo per quanto concerne le festività  di    cui al punto b) e i periodi di sospensione dal lavoro in atto da oltre due settimane.

Nel  caso di  assenza  per malattia,  infortunio  sul lavoro,  gravidanza e puerperio,  l'azienda integrerà  il trattamento degli Istituti assistenziali sino  a  raggiungere  la  retribuzione  netta  che  il  lavoratore  avrebbe percepito se non fosse stato ammalato ed infortunato.

 

Art. 34 - Interruzioni di lavoro - Recuperi

 

In  caso di interruzione temporanea  di lavoro per causa di forza maggiore, verificatasi  sia  prima che  dopo  l'inizio del  lavoro,  all'operaio sarà corrisposta la normale retribuzione limitatamente alla giornata in corso.

Resta  diritto  dell'azienda  sia  di  avvalersi  della  cassa integrazione guadagni, sia di adibire i lavoratori ad altri lavori durante il periodo di interruzione.

E’  facoltà  dell'azienda di  far recuperare le  ore perdute a causa di forza maggiore,  o  le  soste  di   lavoro  concordate,  corrispondendo  la  sola retribuzione  senza  maggiorazione.  l recuperi  dovranno  avvenire  in via continuativa e per non  più di 1 ora al giorno, con inizio entro e non oltre il 15° giorno dalla ripresa del lavoro.

Per  il personale impiegatizio e quadro, in caso di sospensione di lavoro e di  riduzione  della  durata  di   orario  disposti  dall'azienda  o  dalle competenti autorità , la retribuzione mensile non subirà  riduzioni.

 

Art. 35 - Ferie

 

Il  lavoratore ha diritto  per ogni  anno di servizio  ad  un  periodo  di  riposo  con  decorrenza  della  retribuzione commisurata  all'orario contrattuale pari a 4 settimane. Con decorrenza dal 1° gennaio 1993 tale periodo sarà  pari a 4 settimane  più un giorno.

Qualora  non abbia  maturato il  diritto alle  ferie intere,  al lavoratore spetteranno tanti dodicesimi quanti sono i mesi interi di anzianità .

Analogamente,  in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, al lavoratore spetterà   il  compenso  per  ferie non  godute  in  ragione  dei dodicesimi maturati sino al momento della cessazione del rapporto di lavoro.

Si computano nell'anzianità , agli effetti del diritto alle ferie, i periodi di  assenza per  malattia, infortunio,  gravidanza  e puerperio  nei limiti previsti  dal presente  contratto  e per  le  assenze giustificate,  per un periodo non superiore a tre mesi complessivi nell'anno feriale.

La  programmazione  delle  ferie  dovrà   avvenire  in  tempo  utile  tra la Direzione Aziendale e la R.S.U.

Le  ferie saranno  concesse in  misura di  tre settimane  consecutive salvo diverso accordo tra le parti interessate. La quarta  settimana di  ferie dovrà  essere goduta nel periodo di bassa stagione.

In  caso  di  controversie le  parti  in  azienda  potranno tempestivamente reincontrarsi per esaminarne le implicazioni e per favorirne la soluzione.

Il periodo di preavviso non può essere considerato periodo di ferie.

Le  festività  infrasettimanali e  nazionali cadenti nel periodo delle ferie daranno luogo al relativo trattamento economico, senza che da questo derivi il  prolungamento del  periodo feriale.

 Il periodo  feriale non  può avere inizio in giorno festivo.

Ai  sensi dell'art. 14  della legge 19  gennaio 1955 n.  25 la durata delle ferie  per gli  apprendisti  non dovrà   essere  inferiore ai  30  giorni di calendario, per quelli di età  inferiore ai 16 anni.

Si  conviene che le ferie  dovranno essere godute nel periodo 1° gennaio-31 dicembre  di  ogni  anno  con  una  franchigia  di  35  giorni  lavorativi, contemporaneamente  per  l'intero  stabilimento,   o  per  reparti,  o  per scaglioni,  o individualmente.  Tenuto  conto della  sentenza della  Corte Costituzionale  n. 616 del 16/30 dicembre 1987, le parti si danno atto che la malattia con ricovero ospedaliero, regolarmente comunicata e certificata, sopravvenuta durante il periodo delle ferie, ne interrompe il decorso.

 

 

Art. 36 –Permessi e aspettativa

 

Al lavoratore saranno concessi brevi permessi per improrogabili giustificate necessità familiari.

Potranno altresì essere concessi brevi permessi ai lavoratori che ne facciano richiesta per giustificati motivi, compatibilmente con le esigenze tecniche dell’azienda.

In particolare considerazione saranno tenute inoltre le richieste di permessi per consentire agli eletti di partecipare alle riunioni degli organismi scolastici di cui alla legge 416/1974.

Per i permessi di cui ai commi precedenti nessuna retribuzione è dovuta al lavoratore e le ore perdute potranno essere recuperate se concordate  all’atto della richiesta.

Inoltre al lavoratore a tempo indeterminato, non in prova, che ne faccia richiesta per comprovate e riconosciute necessità personali e familiari, l’Azienda può concedere un periodo di aspettativa senza diritto alla retribuzione né alla maturazione di anzianità ad alcun titolo.

Per quanto concerne i permessi e le aspettative inerenti i  portatori di handicap, i tossicodipendenti e i loro rispettivi familiari, la tutela della maternità, si fa riferimento alle relative norme di legge.

 

Nota a verbale

Le parti si danno atto che eventuali condizioni di miglior favore contenute nei protocolli n. 2 e 3 del ccnl 11 maggio 1995 vengono mantenute.

 

 

Art. 37 - Assenze

 

Tutte   le  assenze   debbono   essere  tempestivamente   giustificate.  Le giustificazioni  dovranno essere presentate  all'azienda entro il  più breve tempo  possibile e comunque non  oltre il giorno successivo al primo giorno di assenza, salvo giustificati motivi di impedimento.

La  comunicazione di  assenza per  malattia  deve essere  fatta all'azienda entro  il  giorno   successivo  all'assenza,  salvo   casi  individuali  di impossibilità per  la comunicazione  e la  giustificazione  dell'assenza per  malattia ed infortunio,  si fa riferimento alle  norme di cui agli artt. 56  parte terza operai e 66 parte terza impiegati.

 

Art. 38 - Tutela della maternità

 

Per  la tutela  della  maternità , si  fa  riferimento alle  norme  di legge vigenti.

Con  decorrenza dal  1° giugno  1992 alla  lavoratrice sarà   corrisposto un trattamento  economico, per  un periodo  massimo di  cinque mesi di assenza obbligatoria,  ad integrazione  di quello  di legge,  fino a raggiungere il 100% della normale retribuzione netta.

 

Art. 39 - Servizio militare

 

In  conformità  a quanto previsto dal  D.L. 19 settembre 1946 n. 303 e dalla legge  24 dicembre  1986 n.  958 la  chiamata alle  armi per adempiere agli obblighi  di leva sospende il rapporto di lavoro e il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto.

Il  tempo trascorso  in servizio  di  leva è   computato agli  effetti della indennità  di anzianità , fino all'entrata in vigore della legge 297/82.

Le  norme  di  cui  sopra  si  applicano  subordinatamente  alla osservanza dell'obbligo  da parte del lavoratore di porsi a disposizione del datore di lavoro  per riprendere servizio entro 30 giorni dal congedo o dall'invio in licenza illimitata.

Il richiamo alle armi non risolve il rapporto di lavoro.

 

Art. 40  - Diritto allo studio

 

A) Diritto allo studio

I  lavoratori che, al fine di migliorare la loro cultura, anche in relazione all'attività   dell'azienda, intendano frequentare, presso istituti pubblici o  legalmente  riconosciuti,   corsi  di  studio,   hanno  diritto,  con  le precisazioni  indicate  nei  commi  successivi,  di  usufruire  di permessi retribuiti a carico di un monte ore triennale messo a disposizione di tutti i lavoratori.

I  permessi retribuiti potranno essere  richiesti per un massimo di 150 ore pro capite per triennio utilizzabili anche per un solo anno.

Nel  caso che venga richiesta  la frequenza di corsi che abbiano attinenza, riconosciuta dall'azienda, con il settore dello sviluppo e stampa materiale fotografico  cinematografico-amatoriale  per  conto  terzi,  e  servano  ad incrementare  la professionalità e a favorire la qualificazione professionale, il  numero massimo delle ore utilizzabili nel triennio sarà  pari a 200.

All'inizio  di ogni triennio verrà   determinato il monte ore a disposizione  dei  lavoratori per l'esercizio  del diritto  allo studio moltiplicando ore dieci  annue  per  tre e  per  il  numero totale  dei  dipendenti  in forza all'azienda  o  nell'unità  produttiva  in  quella data,  salvi  i conguagli successivi in relazione alla variazione del numero dei dipendenti.

I lavoratori che  contemporaneamente potranno  assentarsi dalla  azienda o dalla unità  produttiva per l'esercizio del diritto allo studio non dovranno superare  il due per cento  del totale della forza occupata; dovrà  comunque essere  garantito in  ogni reparto  lo svolgimento dell'attività  produttiva mediante accordi con le rappresentanze sindacali aziendali.

A  tal  fine il  lavoratore  interessato dovrà   presentare  domanda scritta all'azienda  nei termini e con le modalità  che saranno concordate a livello aziendale.

Tali  termini, di  norma, non  saranno inferiori  al trimestre.  Qualora il numero  dei richiedenti comporti  il superamento di  un terzo del monte ore triennale  o  determini  l'insorgere  di  situazioni  contrastanti  con  le condizioni  di  cui  al  quarto comma,  la  Direzione  e  la Rappresentanza sindacale  unitaria e/o, in mancanza, la Commissione interna, stabiliranno un  ordine di priorità  tenendo  presenti le istanze espresse dal lavoratore in  ordine alla frequenza, fermo restando quanto previsto dal quarto comma, quali età, anzianità  di servizio, caratteristiche dei corsi ecc.

Saranno  ammessi ai corsi  solo coloro che  siano in possesso dei necessari requisiti e sempre che ricorrano le condizioni oggettive indicate nei commi precedenti.

I lavoratori dovranno fornire  all'azienda un certificato di iscrizione al corso  e successivamente certificati di frequenza con la indicazione di ore relative.

Eventuali  divergenze circa  l'osservanza  delle condizioni  specifiche del presente  articolo saranno oggetto di esame congiunto tra la direzione e la rappresentanza sindacale unitaria o, in mancanza, la commissione interna.

Le  aziende erogheranno,  durante la  frequenza dei  corsi, acconti mensili conguagliabili,  commisurati alle ore di permessi usufruiti, fermo restando che  il  presupposto per  il  pagamento di  dette  ore, nei  limiti  e alle condizioni  indicate nel quarto  comma, è costituito da regolare frequenza dell'intero corso.

L'applicazione della percentuale di cui al quarto comma avverrà  assicurando  l'esercizio  del diritto allo  studio ad almeno  un lavoratore per ciascuna azienda.

Per  la quantificazione delle ore  il calcolo verrà  eseguito sui lavoratori in organico con contratto a tempo indeterminato.

 

B) Lavoratori studenti

Ai lavoratori studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria, universitaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, saranno concessi permessi retribuiti, per esigenze di studio, nella misura di una settimana di calendario all’anno.

Tali permessi si aggiungeranno ai permessi giornalieri retribuiti per sostenere prove di esame previsti dall’art. 10 della legge n. 300/70.

Inoltre ai lavoratori predetti potranno essere concessi, per le stesse esigenze, permessi non retribuiti fino ad un massimo di una settimana di calendario all’anno.

Il datore di lavoro potrà richiedere la produzione delle certificazioni necessarie all’esercizio del diritto di cui ai commi precedenti.

La RSU potrà optare tra il trattamento sopra indicato ed eventuali trattamenti aziendali esistenti per lo stesso titolo.

 

 

Art. 41 - Minimi contrattuali

 

I minimi contrattuali afferenti a ciascun livello di classificazione di cui all'art. 74 sono riportati nella tabella 2 dell'art. 75.

 

 

Art. 42 - Aumenti retributivi

 

La  retribuzione di  fatto di  ciascun lavoratore,  in relazione al proprio livello  di  inquadramento,  e  i  corrispondenti  minimi  tabellari,  sono aumentati,  alle scadenze stabilite, degli importi indicati nella tabella 1 dell'art. 75.

 

 

Art. 43 - Corresponsione delle retribuzioni e delle indennità

 

La  retribuzione sarà   erogata mensilmente  o per  altro periodo minore. La corresponsione  della paga e  delle indennità   spettanti all'operaio per la cessazione  del rapporto  di lavoro  sarà  effettuata  mediante busta paga o documento  equipollente sul  quale saranno  specificati i  singoli elementi delle spettanze e delle trattenute.

Qualsiasi reclamo sulla corresponsione della somma pagata rispetto a quella indicata  nella busta o prospetto, nonché sulla quantità  della moneta dovrà essere fatta all'atto del pagamento.

 

 

Art. 44 - Premi di risultato

 

Premessa

 

Le  parti, riconfermando l'Accordo  Interconfederale del  23 luglio 1993 in materia  di  contrattazione aziendale  -  che riguarda  materie  e istituti diversi  e non ripetitivi rispetto a quelli propri del CCNL - convengono di regolamentare come segue la definizione del Premio di risultato.

 

* * *

 

La   contrattazione  aziendale   con   contenuti  economici   è  consentita nell'ambito della prassi negoziale in atto con particolare riferimento alle piccole imprese.

Sulla  base e nei  limiti di quanto stabilito dall'Accordo Interconfederale 20  dicembre 1993 sono titolari della contrattazione a livello aziendale le RSU  e le strutture  territoriali delle Organizzazioni Sindacali stipulanti il CCNL.

Le   aziende   sono   assistite   e/o   rappresentate   dalle  Associazioni Imprenditoriali  territoriali  competenti  cui  aderiscono  o  conferiscono mandato.

Oggetto  della contrattazione  è l'istituzione  di  un premio  correlato ai risultati  conseguiti nella  realizzazione di  programmi concordati  tra le Parti,  aventi come  obiettivo incrementi  di produttività,  di qualità, di redditività   e altri  traguardi rilevanti  ai fini  del miglioramento della competitività   aziendale, nonché ai risultati legati all'andamento economico dell'impresa.

Al fine di acquisire elementi di conoscenza comuni per la definizione degli obiettivi   della   contrattazione    aziendale,   le   parti   valuteranno preventivamente  le condizioni  produttive ed  occupazionali e  le relative prospettive  tenendo  conto  dell'andamento  della  competitività   e  delle condizioni essenziali di redditività  dell'azienda.

Una  volta  individuati  gli obiettivi  verranno  definiti  i  parametri, i meccanismi e gli importi collegati.

Potranno  anche essere  concordati forme,  tempi ed  altre clausole  per la informazione  e  la verifica  circa  i  risultati e  per  il  riesame degli obiettivi  e  dei  meccanismi  in  rapporto  a  rilevanti  modifiche  delle condizioni di riferimento esistenti al momento dell'accordo.

In relazione a quanto sopra il premio non potrà  essere determinato a priori e avrà  caratteristiche di totale variabilità .

Il  premio  dovrà   avere  i   requisiti  per  beneficiare  del  particolare trattamento contributivo previsto dalla normativa di legge che dovrà  essere emanata in attuazione del Protocollo del 23 luglio 1993.

L'accordo  per  il  premio avrà   durata  quadriennale  e  la contrattazione avverrà   nell'osservanza della  procedura di  cui al  presente articolo. La prima  contrattazione  sarà  avviata  dalla  scadenza del  primo  biennio di validità  del presente CCNL.

La  richiesta di  rinnovo dell'accordo  aziendale dovrà   essere avanzata in  tempo  utile al fine di  consentire l'apertura della procedura negoziale un mese prima della scadenza dell'accordo.

Una  volta iniziata la procedura negoziale verranno garantite condizioni di assoluta normalità  sindacale con esclusione di ogni tipo di agitazione e di iniziative  unilaterali sulle materie in  discussione per un periodo di due mesi  dalla presentazione della richiesta  di incontro e comunque per tutto il mese successivo alla scadenza dell'accordo precedente.

I  premi  di  produzione  o  istituti  retributivi  analoghi  eventualmente esistenti a livello aziendale rimangono fissati nelle quantità  concordate e non  saranno  più  oggetto di  successiva contrattazione.  Le Parti all'atto della  istituzione   del  premio   di  risultato   procederanno  alla  loro armonizzazione fermo restando che da tale operazione non devono derivare nè oneri per le aziende nè perdite per i lavoratori.

 

 

Art. 45 - Regolamento aziendale

 

Il  regolamento interno di  azienda non dovrà   contenere norme in contrasto con quelle previste dal presente contratto.

 

 

Art. 46 - Disciplina del lavoro

 

Per  infrazioni disciplinari  la Direzione  dell'azienda potrà   applicare i seguenti provvedimenti:

rimprovero verbale o rimprovero scritto;

multa sino a tre ore di normale retribuzione;

sospensione dal lavoro sino a tre giorni;

licenziamento senza preavviso.

 

L'ammontare  delle multe sarà  devoluto ad una qualsiasi istituzione sociale a favore del lavoratore stabilita per accordo fra la Direzione e la R.S.U.

Nelle  sotto elencate mancanze,  al lavoratore  potranno essere inflitti il rimprovero verbale o scritto, nel caso di prima mancanza, la multa nel caso di recidiva, la sospensione nei casi di recidiva in mancanza già  punita con multa nei 6 mesi precedenti.

Nel  caso in cui le mancanze rivestano carattere di maggiore gravità , anche in relazione alle mansioni esplicate, potrà  essere direttamente inflitta la multa o la sospensione quando il lavoratore:

 

non  si presenti al lavoro  o abbandoni anche temporaneamente il proprio  posto di lavoro senza giustificato motivo;

ritardi l'inizio del lavoro o lo sospenda o ne anticipi la cessazione;

non esegua il lavoro secondo le istruzioni ricevute oppure lo esegua con  negligenza;

arrechi per disattenzione anche lievi danni alle macchine e ai materiali    in  lavorazione;  ometta  di avvertire  tempestivamente  il  suo diretto superiore  di eventuali  guasti al  macchinario in  genere o di evidenti  irregolarità  nell'andamento della lavorazione;

sia trovato addormentato;

fumi  nei  locali  ove  è  fatto  espresso  divieto  o  introduca  senza    autorizzazione bevande alcoliche nello stabilimento;

si  presenti o si trovi sul  lavoro in stato di ubriachezza; in tal caso il lavoratore verrà  allontanato;

alterchi anche con vie di fatto, purché non assumano carattere di rissa;

proceda  alla lavorazione o  costruzione all'interno dello stabilimento, senza  autorizzazione della Direzione, di  oggetti per proprio uso o per conto  terzi, allorché si  tratti di lavorazione  o costruzione di lieve rilevanza;

in qualunque modo trasgredisca alle disposizioni del regolamento interno aziendale  o commetta qualunque atto che porti pregiudizio alla morale e all'igiene.

 

Potrà  essere licenziato senza preavviso il lavoratore colpevole di:

 

lavorazione   o  costruzione   all'interno  dello   stabilimento,  senza autorizzazione  della Direzione, di oggetti  per proprio uso o per conto terzi,  nei casi  non previsti dal  precedente punto  i), salvo anche il diritto  dell'azienda di operare sulle indennità  e fino alla concorrenza dell'indennità   stessa, le  trattenute dovute  a titolo  di risarcimento danni;

introduzione  nello  stabilimento  di  persone  estranee  senza regolare permesso della Direzione, salvo il caso in cui le mancanze, in concreto, abbiano  carattere  di  minore  gravità ,  nella  quale  ipotesi potranno applicarsi i provvedimenti disciplinari di cui sopra;

recidiva  nella medesima mancanza che abbia dato luogo già  a sospensioni nei  6  mesi  precedenti,  oppure quando  si  tratti  di  recidiva nella identica mancanza che abbia dato luogo a 2 sospensioni;

reati  per i quali siano  intervenute condanne penali definitive e per i quali,  data la loro essenza, si rende incompatibile la prosecuzione del rapporto di lavoro;

prestare  la propria opera presso aziende che svolgono attività  similari a quella presso la quale è occupato;

insubordinazione grave verso i superiori;

furto;

danneggiamento  volontario  o  con  colpa  grave,  del  materiale  dello stabilimento o di quello in lavorazione;

rissa nello stabilimento

reati di cui al punto 4), commessi nell'ambito aziendale;

trafugamento  di  schizzi,  disegni  o  documenti  di  procedimento  di lavorazione  o di  fabbricazione  o riproduzione  degli  stessi, nonché divulgazione  di  notizie  inerenti   le  politiche  commerciali  della azienda;

esercizio  di attività   economica in  concorrenza con  l'azienda sia in conto proprio che in conto terzi;

abbandono  del  posto  di  lavoro  che  può  arrecare  pregiudizio alla sicurezza degli impianti e alla incolumità  della persona.

 

Per  quanto non contemplato valgono le disposizioni previste dalla legge 20 maggio 1970 n. 300 e dalla legge n. 604/1966.

 

 

Art. 47 - Cessazione, trapasso o trasformazione di azienda

 

a) Operai

 

Nel  caso  di  licenziamento  per  cessazione,  trapasso,  trasformazione o liquidazione  di azienda (escluso  il fallimento e la liquidazione forzata) il  periodo di  preavviso relativo al  personale operaio  verrà  elevato a 4 settimane.

Nel  trapasso o  nella trasformazione  d'azienda  l'operaio che  resta alle dipendenze  della ditta subentrante conserva  nei confronti di essa tutti i diritti  acquisiti presso la  precedente azienda ove  non venga liquidato a tutti gli effetti alla data di trapasso o trasformazione.

Per  dare luogo al  licenziamento collettivo,  il trapasso o trasformazione d'azienda deve risultare da atto pubblico.

 

 

b) Impiegati e quadri

 

La  cessazione e  la trasformazione  dell'azienda in  qualsiasi momento non risolve  di per sè‚ il  contratto di impiego  e il personale conserva i suoi diritti  nei confronti  del  nuovo titolare,  salvo  la facoltà   di ciascun impiegato  di chiedere  la liquidazione  della indennità   di anzianità  e di iniziare ex novo un altro rapporto di lavoro.

 

 

Art. 48 - Trattamento di fine rapporto

 

Il  trattamento  di  fine  rapporto  è  regolato  dalle  norme  della legge 29.5.1982, n. 297 e successive modifiche.

Ai  sensi  dell'art.  5  della legge  sopracitata  il  trattamento  di fine rapporto  spettante ai  lavoratori con  qualifica  operaia è  commisurato a 24/30esimi di retribuzione (par. 173) per ogni anno di anzianità .

A far data dall'1.1.1990 il TFR per gli operai sarà  commisurato a 30/30 per ogni anno di anzianità .

Ai sensi dell'art. 5 della legge 297/1982 l'indennità  di anzianità  maturata dai  lavoratori  in forza  al  31.5.1982  è determinata  in  relazione alla qualifica  di appartenenza, sulla base delle disposizioni di cui all'art. 8 parte operai e 11 parte impiegati del CCNL 22.7.1981.

Per  i lavoratori in  servizio alla data  del 31 luglio 1985 l'indennità  di anzianità   sarà  costituita  da quanto  di loro  competenza a  seguito della applicazione  delle norme previste  dal presente articolo  e dalla somma di Lire  280.000 già  eventualmente corrisposta  in forza  dell'accordo del 22 luglio  1981 e del 27 marzo  1985 a titolo di acconto su detta anzianità  al netto di ogni ritenuta e senza distinzione per categoria e/o anzianità .

 

 

Art. 49 - Previdenza complementare

 

Le parti,

visto il Dlgs 21 aprile 1993 n° 124, sulla disciplina di forme pensionistiche complementari, come modificato ed integrato dalla Legge 8 agosto 1995 n° 335.

Considerato l’art. 48 del ccnl 11 maggio 1995 in tema di previdenza integrativa.

Visto lo Statuto del Fondo pensione complementare Byblos

 

hanno concordato quanto segue, al fine di contribuire ad un più elevato livello di copertura previdenziale per i lavoratori del settore.

 

Assofotolaboratori manifesta la volontà – della quale le Organizzazioni Sindacali prendono positivamente atto – di aderire a Byblos, e si impegna ad esperire, insieme alle Organizzazioni Sindacali, gli adempimenti formali necessari al riguardo.

La raccolta delle contribuzioni avverrà su base volontaria dal 1° novembre 2000.

Le aliquote contributive sono le seguenti:

 

- con riferimento alla retribuzione utile per il TFR

1% a carico del lavoratore

1% a carico dell’impresa

 

 - con riferimento alla quota di TFR da maturare nell’anno

100% per il lavoratore di prima occupazione assunto successivamente alla data di entrata in vigore del Dlgs n° 124/93

quota del TFR pari al 2% della retribuzione utile alla determinazione dello stesso TFR, per tutti gli altri dipendenti.

 

- eventuali modifiche delle aliquote di cui sopra, così come previsto dalla norma statutaria di Byblos, sono di esclusiva pertinenza delle parti stipulanti il presente accordo.

Le parti provvederanno a notificare il presente accordo a Byblos, attivandosi affinché il settore abbia adeguata rappresentatività negli Organi statutari del Fondo e, attraverso apposita Commissione Tecnica, cureranno gli aspetti organizzativi.

Per far fronte alle spese di costituzione ed avvio del Fondo si conviene un importo una tantum di L. 7.000 a carico delle aziende che applicano il presente ccnl per ogni dipendente in forza alla data di costituzione del Fondo, da versare al Fondo entro il 30 aprile 2000. Ciascun lavoratore che aderisce al Fondo, all’atto della iscrizione, dovrà  versare un  contributo  una tantum di  L. 10.000.

Le parti convengono che eventuali problemi che dovessero insorgere saranno oggetto di esame congiunto, nello spirito e con la finalità della salvaguardia dell’autonomia del settore.

 

Art. 50 - Indennità  in caso di morte

 

In  caso di  morte  del lavoratore  il trattamento  di  fine rapporto  e la indennità   sostitutiva del preavviso debbono essere corrisposti al coniuge, ai  figli e, se vivevano a carico del lavoratore, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo grado.

In  mancanza delle persone  indicate al primo  comma, le indennità  predette sono  attribuite secondo  le norme  della  successione legittima,  ai sensi dell'articolo  2122 del c.c.  come modificato dalla  sentenza n. 8 del 1972 della Corte Costituzionale.

 

PARTE TERZA

 

A - OPERAI

 

Art. 51 - Periodo di prova

 

L'assunzione  in servizio  del lavoratore  può avvenire  con un  periodo di prova  da notificare  per  iscritto nella  lettera  di assunzione,  e nelle seguenti misure massime:

 

-              3°, 4°, 5° gruppo = 3 settimane di effettivo lavoro;

6°, 7° gruppo = 2 settimane di effettivo lavoro.

 

Non  sono ammesse  altre protrazioni  nè il  rinnovo del  periodo di prova.

Durante  il periodo di prova  sussistono tutti i diritti e gli obblighi del presente contratto.

Durante  il periodo  di prova  è   reciproco il  diritto di  risoluzione del rapporto  di lavoro con il  solo pagamento delle retribuzioni stabilite per il  gruppo di appartenenza, nonché  gli eventuali ratei di ferie, gratifica natalizia e T.F.R..

Alla  scadenza del periodo di  prova, il lavoratore si intenderà  confermato in  servizio ove l'azienda non abbia proceduto alla disdetta, e il servizio prestato  durante il  periodo di  prova  va computato  a tutti  gli effetti contrattuali e di legislazione del lavoro.

 

 

Art. 52 - Trasferta, rimborsi, assicurazioni

 

All'operaio in missione per esigenze di servizio spetterà  il rimborso delle spese  effettive di viaggio,  corrispondenti a  mezzi normali di trasporto, nonché  il rimborso delle normali spese di vitto e alloggio a piè di lista, quando la durata della trasferta obblighi ad incontrare tali spese.

Ai fattorini raccoglitori (esclusi quelli che osservano l'orario normale di lavoro  con relativa marcatura del cartellino) verrà  riconosciuto, oltre al rimborso  delle spese  di  vitto e  alloggio a  piè  di lista,  un compenso forfetario  di lire 4.000 per ogni giornata lavorata; tale importo passerà a lire 6.000 per ogni giornata lavorata a decorrere dal 1° gennaio 1993. Il riconoscimento  del compenso forfetario è dovuto a titolo di indennità  per i  possibili ritardi di  rientro in sede,  peraltro non costanti nel tempo, per ogni giornata lavorata.

In  ogni caso  per tutti  i  raccoglitori le  aziende provvederanno  ad una copertura  assicurativa per  il rischio  di infortunio  permanente totale o parziale  in caso di morte,  derivante dall'uso di automezzi, nel limite di un massimo di lire 30.000.000 per persona.

Parimenti  sarà  corrisposta a  titolo di indennità   cassa o maneggio denaro una  indennità  pari al 5%  calcolata sulla paga base e contingenza, qualora siano ritenuti responsabili.

 

 

Nota a verbale

Ferma  restando la normativa prevista all'articolo di cui sopra le parti si danno  atto della utilità  di precisare il criterio anche temporale a cui si riferisce il predetto compenso forfetario.

 

 

Art. 53 - Congedo matrimoniale

 

In  occasione di matrimonio l'operaio avrà  diritto ad un permesso di giorni 15  consecutivi di calendario retribuiti, di cui 7 quale anticipo per conto dell'INPS.

La  richiesta di congedo dovrà  essere presentata con un preavviso di almeno 6 giorni dal suo inizio.

 

 

Art. 54 - Gratifica natalizia

 

La gratifica natalizia per gli operai e gli apprendisti viene stabilita per ciascun  anno, nella  misura  di 200  ore  di retribuzione  e  dal relativo importo non dovrà  essere effettuata alcuna detrazione di quanto corrisposto dall'INPS o dall'INAIL per i casi di malattia o di infortunio sul lavoro.

Il  pagamento avverrà  di  norma alla vigilia  di Natale e comunque, in casi eccezionali, il saldo dovrà  avvenire non oltre il 31 gennaio successivo.

Nel  caso  di inizio  o  di cessazione  del  rapporto di  lavoro  nel corso dell'anno  saranno corrisposti tanti  dodicesimi per quanti  sono i mesi di servizio prestati.

Le  frazioni di  mese non superiori  ai 15  giorni non saranno considerate, mentre  saranno calcolate  come  mese intero  le  frazioni superiori  ai 15 giorni.

I  periodi di assenza  per malattia,  infortunio, gravidanza, puerperio nei limiti  della  conservazione  del posto  previsti  dal  presente contratto, nonché  i   periodi  di  assenza   per  regolari   permessi,  quando  siano complessivamente  di durata inferiore  al mese, saranno utilmente computati ai fini della gratifica natalizia.

 

 

Art. 55 - Aumenti periodici di anzianità

 

Agli  operai per  anzianità  di  servizio maturata  presso la stessa azienda indipendentemente  da qualsiasi aumento di merito sarà  corrisposto per ogni biennio  e  fino ad  un  massimo di  5  bienni  un aumento  in  cifra fissa differenziata per ciascun livello retributivo.

L'importo  degli aumenti  per ciascun  livello retributivo  e rapportato al mese è il seguente:

 

-                         =             42.500 lire

-                         =             40.500 lire

-              5° =         38.500 lire

-              6° =         35.000 lire

7° =         32.500 lire

 

Detti  aumenti  fanno  parte  della   retribuzione  di  fatto  e  non  sono considerati ai fini dei cottimi e delle altre forme di lavoro od incentivo.

Gli aumenti periodici decorrono dal 1° del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità .

Poiché  l'anzianità   valida  per  la  maturazione  degli  scatti è quella aziendale,  in caso di passaggio  di livello, compresi casi di passaggio da operaio a impiegato, si farà  luogo alla rivalutazione degli scatti maturati al  valore corrispondente al livello acquisito e la frazione del biennio in corso  di maturazione sarà  utile  per l'attribuzione dello scatto al valore del nuovo livello.

Tale norma non si applica per i passaggi di livello che avvengano nel corso dell'iter professionale di carriera.

Tuttavia, qualora vi sia automatismo di carriera, l'anzianità  utile ai fini della  maturazione degli aumenti periodici decorre nuovamente dal 1° giorno del  mese successivo a quello  in cui l'operaio avrà  completato il previsto iter professionale della propria specializzazione.

 

 

Art. 56 - Malattia e infortunio

 

Per  quanto  concerne  il  controllo  delle  assenze  per  infermità , fermo restando quanto previsto dall'art. 5 della legge 20.5.1970, n. 300, vengono stabilite le seguenti regole e comportamenti:

 

Il  lavoratore assente  per  malattia è  tenuto  a trovarsi  nel proprio    domicilio  dalle ore  10.00 alle  ore 12.00  e dalle  ore 17.00 alle ore  19.00, disponibile per le visite di controllo;

nel  caso in  cui a  livello territoriale  le visite  di controllo siano    effettuate, su decisione dell'Ente preposto ai controlli di malattia, in  orari  diversi, le  fasce orarie  di cui  sopra saranno adeguate, previa  verifica  condotta  dalle  rispettive  Organizzazioni  Territoriali,  ai    criteri organizzativi locali;

il  mancato rispetto  da parte del  lavoratore degli  obblighi di cui ai    paragrafi  precedenti comporterà   per  il lavoratore  stesso  la perdita automatica   del   trattamento   economico   contrattuale,   debitamente  comunicata ai soli fini informativi, per l'intero periodo di malattia;

sono  fatte salve le  eventuali documentate  necessità  di assentarsi dal    domicilio per cause inerenti la malattia.

 

Naturalmente  la successiva  effettuazione del  controllo medico  rimane la condizione necessaria per la giustificazione dell'assenza.

 

Nel caso di assenza per malattia e infortunio non sul lavoro l'operaio avrà diritto al seguente trattamento:

 

conservazione  del posto senza  interruzione di anzianità  per un periodo massimo di dodici mesi anche con  più eventi morbosi nell'arco di 24 mesi  consecutivi;

corresponsione  da  parte  dell'azienda di  una  integrazione  di quanto l'operaio  percepisce dagli istituti  assicurativi sino a raggiungere il   100%  della normale retribuzione  netta giornaliera (escluso l'eventuale compenso per lavoro straordinario), ragguagliato all'orario contrattuale  settimanale, con corresponsione dal 1° al 180° giorno.

 

Agli  effetti del  trattamento di  cui sopra, è considerata malattia anche l'infermità   derivante da  infortunio non  sul lavoro  purché esso  non sia determinato da eventi gravemente colposi, imputabili all'operaio stesso.

Nel caso di assenza per infortunio sul lavoro o per malattia professionale, l'operaio avrà  diritto al seguente trattamento:

 

conservazione  del posto senza  interruzione di  anzianità  sino a quando cessi il trattamento INAIL

corresponsione da parte dell'azienda, oltre alla intera retribuzione per   la  giornata in cui si è verificato l'infortunio, di una integrazione, a partire  dal  giorno  seguente l'infortunio  e  fino  alla  scadenza del   periodo  di  conservazione  del  posto,  della  indennità   INAIL  fino  a    raggiungere  il  100%  della  retribuzione  netta  (escluso  l'eventuale    compenso  per lavoro  straordinario), che  sarà  ragguagliato  ad 1/6 dell'orario contrattuale settimanale.

 

Sia  nel caso  di  assenza per  malattia che  per  infortunio sul  lavoro o malattia  professionale saranno  assorbite fino  a concorrenza le eventuali integrazioni  in atto e i trattamenti economici come sopra fissati non sono cumulabili  con eventuali  altri analoghi  trattamenti aziendali o comunque derivanti da norme generali, in atto o future, con conseguente assorbimento fino a concorrenza.

Qualora  il  superamento  del  periodo   di  conservazione  del  posto  sia determinato  da un continuativo,  grave evento morboso, l'Azienda, a fronte del  documentato protrarsi  dello stesso,  concederà  al  lavoratore, che ne faccia  richiesta entro i termini  di scadenza del periodo di conservazione del  posto, un'aspettativa, durante  la quale non decorrerà  retribuzione nè si  avrà  decorrenza di anzianità   per nessun istituto, della durata massima di tre mesi.

Qualora  la malattia o l'infortunio perduri oltre il termine suddetto, è in facoltà   del  datore  di lavoro  di  risolvere  il  rapporto corrispondendo all'operaio  quanto gli  compete in  base al  presente contratto di lavoro, compreso  il periodo di  preavviso. Se  l'operaio cade ammalato nell'ambito del periodo di preavviso, il datore di lavoro, ferma restando la facoltà  di far  accertare la malattia  stessa ai  sensi della legge  20 maggio 1970 n. 300,  corrisponderà  la normale  integrazione per le ore lavorative mancanti sino al compimento dell'intero periodo di preavviso.

L'operaio  che in  seguito  a malattia  non sia   più  idoneo a  compiere le mansioni  precedentemente  esplicate, potrà   essere  assegnato  a categoria inferiore con la retribuzione corrispondente a tale categoria inferiore; in tal  caso l'operaio conserverà   l'anzianità  maturata  con diritto però alla liquidazione,  agli effetti  dei vari  istituti contrattuali, limitatamente alla sola differenza tra la precedente e la nuova retribuzione.

Se  però la non  idoneità  deriva da  malattia professionale o da infortunio sul  lavoro,  l'operaio conserverà   la  propria retribuzione  anche  se, in dipendenza dei postumi invalidanti, viene assegnato a categoria inferiore.

Per  gli apprendisti, fermi i  criteri e la normativa prevista dal presente contratto  per gli operai, il  datore di lavoro corrisponderà  una indennità pari  al  50%  della  normale retribuzione.

Ai  lavoratori  in  malattia o infortunio,  oltre alla integrazione salariale a carico della impresa, verrà concessa  una anticipazione sulle  quote dovute  agli stessi dagli istituti Previdenziali,  che verrà  restituita dai lavoratori alla impresa al momento in cui entreranno in possesso delle quote erogate dai detti istituti.

Sono escluse le malattie inferiori a giorni 20.

Le anticipazioni escludono ogni principio di mensilizzazione del salario.

 

 

Art. 57 - Preavviso

 

Il  licenziamento dell'operaio,  non in prova  e non  ai sensi dell'art. 47 norme  comuni, o le sue dimissioni, dovranno aver luogo con un preavviso di 2 settimane di calendario per gli operai con un'anzianità  fino ai 10 anni e di 3 settimane per gli operai con anzianità  superiore ai 10 anni.

Il preavviso di regola deve essere dato per iscritto.

In  caso di dimissioni  senza preavviso l'azienda  ha diritto di trattenere sulle  competenze dovute all'operaio  l'equivalente del preavviso da questi non dato.

L'azienda  può  anche  esonerare  l'operaio  dalla  prestazione  del lavoro corrispondendo  la retribuzione delle ore lavorative mancanti al compimento del  preavviso. L'operaio che ha  ricevuto il preavviso può interrompere il rapporto  di lavoro  prima  della scadenza  del  preavviso stesso  con sola retribuzione relativa al periodo lavorato.

L'indennità sostitutiva del preavviso è computata nella retribuzione annua utile ai fini del T.F.R..

 

 

 

B - IMPIEGATl

 

 

 

Art. 58 - Periodo di prova

 

L'assunzione  in servizio del lavoratore avviene con un periodo di prova da notificare  per  iscritto nella  lettera  di assunzione,  e  nelle seguenti misure:

1° gruppo

                mesi 4 di effettivo lavoro, prorogabili consensualmente di mesi 2

2°, 3°, 4°, 5°, 6° gruppo

                mesi 2 di effettivo lavoro, prorogabili consensualmente di mesi 1.

Non  sono ammesse  altre protrazioni    il  rinnovo del  periodo di prova.

Durante  il periodo di prova  sussistono tutti i diritti e gli obblighi del presente contratto.

Durante  il periodo  di prova è reciproco il  diritto di  risoluzione del rapporto  di lavoro con il  solo pagamento della retribuzione stabilita per il   gruppo    di   appartenenza,    nonché   gli    eventuali   ratei   di ferie-tredicesima-T.F.R.

Qualora  la risoluzione  del rapporto  avvenga per  dimissioni in qualunque tempo  o per  il licenziamento  durante i  primi  2 mesi  di prova  per gli impiegati  del 1° gruppo e  durante il primo  mese per gli impiegati di 2°, 3°, 4°, 5°, 6° gruppo, la retribuzione sarà  corrisposta per il solo periodo di servizio prestato.

Alla scadenza del periodo di prova il lavoratore si intenderà  confermato in servizio,  ove l'azienda non  abbia proceduto alla  disdetta, e il servizio prestato  durante il  periodo di  prova  va computato  a tutti  gli effetti contrattuali e di legislazione del lavoro.

 

 

Art. 59 - Congedo matrimoniale

 

Agli  impiegati verrà  concesso  in occasione del  matrimonio un permesso di giorni 15 consecutivi di calendario retribuiti.

La  richiesta di congedo dovrà  essere presentata con un preavviso di almeno 15 giorni.

 

 

Art. 60 - Tredicesima mensilità

 

L'azienda  corrisponderà  una  tredicesima  mensilità  pari  a  30/26mi della retribuzione; la corresponsione avverrà  normalmente alla vigilia di Natale.

Nel caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno, l'impiegato  non in  prova avrà   diritto a  tanti 12mi dell'ammontare della 13ma mensilità  quanti sono i mesi di servizio prestati.

La  frazione di mese superiore ai 15 giorni sarà  considerata pari a un mese intero.

 

 

Art. 61 - Aumenti periodici di anzianità

 

Agli  impiegati  per  l'anzianità  di  servizio  maturata  presso  la stessa azienda, indipendentemente da qualsiasi aumento di merito, sarà  corrisposto per ogni biennio e fino ad un massimo di 5 bienni un aumento in cifra fissa differenziata per ciascun livello retributivo.

L'importo  degli aumenti  per ciascun  livello retributivo  e rapportato al mese è il seguente:

 

  =  45.000 lire

  =  43.200 lire

  =  42.500 lire

  =  40.500 lire

  =  38.500 lire

  =  35.000 lire

 

Gli  aumenti  periodici   decorreranno  dal     del  mese  immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio d'anzianità.

Poiché l'anzianità valida  per  la  maturazione  degli  scatti é quella aziendale, in caso di passaggio di livello si farà luogo alla rivalutazione degli  scatti  maturati  al  valore  corrispondente  al  livello  superiore acquisito  e la frazione del biennio in corso di maturazione sarà  utile per l'attribuzione dello scatto al valore del nuovo livello.

 

 

Norma applicativa per il passaggio dalla precedente alla nuova disciplina

 

Coloro  che sono in servizio  al 31.5.1981 manterranno in cifra gli importi degli  scatti  già   maturati  alla  stessa  data  e  avranno  diritto  alla maturazione  di ulteriori scatti  biennali secondo gli importi previsti dal nuovo  regime nei limiti di un importo massimo complessivo corrispondente a 10 scatti.

Agli impiegati in forza alla data del 31.5.1981 verrà  anticipato uno scatto di valore pari alle nuove normative alla data del 1°.1.1982, fatte salve le naturali scadenze degli eventuali ulteriori scatti da maturare.

 

 

 

 

 

 

Art. 62 - Indennità  di cassa

 

All'impiegato che nell'esercizio delle proprie funzioni esplica maneggio di denaro  con oneri per errori,  verrà  corrisposta una indennità  nella misura del  5%  dello  stipendio  base   più  contingenza  della  sua  categoria di assegnazione.

Gli   interessi  maturati   su   eventuali  cauzioni   andranno   a  favore dell'impiegato.

 

 

Art. 63 - Trasferta

 

Agli   impiegati  in   missione   per  esigenze   di   servizio,  l'azienda corrisponderà :

il  rimborso delle spese effettive di viaggio, regolarmente documentate,    corrispondenti  ai normali  mezzi di  trasporto (viaggi  in ferrovia non  inferiori alla 1a classe);

il  rimborso delle spese di  vitto e alloggio regolarmente documentate a  piè  di lista, nei limiti della normalità , quando la durata del servizio  obblighi l'impiegato a incontrare tali spese;

il  rimborso delle  eventuali spese  vive necessarie  per l'espletamento della missione.

 

 

Art. 64 - Indennità  di disagiata sede

 

Qualora  nella località  ove  l'impiegato svolge normalmente la sua attività non  esistano possibilità   di alloggio  nè mezzi  pubblici di trasporto che colleghino  la località   stessa con centri  abitati e  il perimetro del  più vicino  centro abitato disti  più di  10 km, e ove l'azienda non provveda in modo idoneo al trasporto, le parti direttamente interessate esamineranno la situazione  ai  fini  della   eventuale  determinazione  della  particolare indennità .

 

 

Art. 65 - Trasferimenti

 

L'impiegato   trasferito   conserva   il   trattamento   economico   goduto precedentemente,  escluse quelle indennità   e competenze che siano inerenti alle   condizioni  locali   e  alle   particolari  prestazioni   presso  lo stabilimento di origine e che non ricorrono nella nuova destinazione.

L'impiegato che non accetti il trasferimento avrà  diritto alla indennità  di licenziamento  o al preavviso, salvo che  per gli impiegati del 1° e del 2° gruppo,  qualora all'atto dell'assunzione  sia stato espressamente pattuito il  diritto dell'azienda  di  disporre, in  base  alla situazione  di fatto vigente  per  gli  impiegati  attualmente   in  servizio,  nei  quali  casi l'impiegato  che  non  accetta il  trasferimento  stesso  viene considerato dimissionario.

All'impiegato  trasferito  sarà   corrisposto  il  rimborso  delle  spese di viaggio e di trasporto per sè, per le persone di famiglia e per gli effetti familiari (mobilio, bagagli, ecc.) previ opportuni accordi da prendersi con l'azienda.

E’ dovuta inoltre una  diaria, una  tantum, nella misura  di un terzo della retribuzione  mensile, all'impiegato  celibe senza  conviventi a  carico, e nella misura di due terzi della retribuzione mensile, oltre ad 1/15mo della stessa  per   ogni  familiare  a   carico  che  con   lui  si  trasferisca, all'impiegato con famiglia.

Qualora  per effetto  di trasferimento  l'impiegato debba  corrispondere un indennizzo per anticipata risoluzione del contratto di affitto regolarmente registrato,   denunciato   al  datore   di   lavoro   precedentemente  alla comunicazione  del  trasferimento,   avrà   diritto  al   rimborso  di  tale indennizzo fino alla concorrenza del massimo di 4 mesi di pigione.

Il provvedimento di trasferimento dovrà  essere comunicato all'impiegato per iscritto con il preavviso di un mese.

All'impiegato che chieda il suo trasferimento non competono le indennità  di cui sopra.

 

 

Art. 66 - Trattamento di malattia e infortunio

 

L'assenza per malattia deve essere comunicata nelle 24 ore, salvo i casi di giustificato impedimento.

A  richiesta dell'azienda, l'impiegato è tenuto  ad esibire il certificato medico.

Per  quanto  concerne  il  controllo  delle  assenze  per  infermità , fermo restando quanto previsto dall'art. 5 della legge 20.5.1970, n. 300, vengono stabilite le seguenti regole e comportamenti:

 

il  lavoratore assente  per  malattia è  tenuto  a trovarsi  nel proprio    domicilio  dalle ore  10.00 alle  ore 12.00  e dalle  ore 17.00 alle ore 19.00, disponibile per le visite di controllo;

nel  caso in  cui a  livello territoriale  le visite  di controllo siano  effettuate, su decisione dell'Ente preposto ai controlli di malattia, in  orari  diversi, le  fasce orarie  di cui  sopra saranno adeguate, previa verifica  condotta  dalle  rispettive  Organizzazioni  Territoriali,  ai    criteri organizzativi locali;

il  mancato rispetto  da parte del  lavoratore degli  obblighi di cui ai    paragrafi  precedenti comporterà   per  il lavoratore  stesso  la perdita    automatica   del   trattamento   economico   contrattuale,   debitamente  comunicata ai soli fini informativi, per l'intero periodo di malattia;

sono  fatte salve le  eventuali documentate  necessità  di assentarsi dal    domicilio per cause inerenti la malattia.

 

Naturalmente  la successiva  effettuazione del  controllo medico  rimane la condizione necessaria per la giustificazione dell'assenza.

Nel  caso di interruzione  del servizio dovuto  a malattia o infortunio non determinato  da eventi  gravemente colposi  imputabili all'impiegato, verrà accordato all'impiegato non in prova il seguente trattamento:

 

per  anzianità  di  servizio fino a  6 anni:  conservazione del posto per    mesi 12 e corresponsione della intera retribuzione per mesi 6;

per anzianità di servizio oltre 6 anni: conservazione del posto per mesi 12 e corresponsione della intera  retribuzione per mesi 6, e della metà  di essa per altri mesi 4;

in caso di malattia professionale o infortunio sul lavoro: conservazione del  posto sino a quando  dura il trattamento INAIL e integrazione della retribuzione nell'ambito dell'anzianità  prevista ai punti a) e b).

Uguali  diritti spetteranno  all'impiegato in  periodo di  preavviso e sino alla scadenza del preavviso stesso.

Il  trattamento  avanti  stabilito  cesserà  qualora  l'impiegato,  con più periodi  di malattia,  raggiunga, durante  i 24  mesi consecutivi, i limiti massimi di conservazione del posto.

Qualora  il  superamento  del  periodo   di  conservazione  del  posto  sia determinato  da un continuativo,  grave evento morboso, l'Azienda, a fronte del  documentato protrarsi  dello stesso,  concederà  al  lavoratore, che ne faccia  richiesta entro i termini  di scadenza del periodo di conservazione del  posto, un'aspettativa, durante  la quale non decorrerà  retribuzione nè si  avrà  decorrenza di anzianità   per nessun istituto, della durata massima di tre mesi.

Alla  scadenza  dei  termini  avanti  indicati,  ove  l'azienda  proceda al licenziamento,  gli  corrisponderà   il  trattamento  di  licenziamento  ivi compresa l'indennità  sostitutiva del preavviso.

Qualora  la prosecuzione della  malattia, oltre  i termini di conservazione del  posto, non consenta  all'impiegato di riprendere servizio, l'impiegato stesso  potrà   risolvere  il  rapporto  di  lavoro  con  diritto  alla sola  indennità  di anzianità .

Ove  ciò non avvenga e  l'azienda non proceda al licenziamento, il rapporto rimane  sospeso,  salvo  la  decorrenza  dell'anzianità   agli  effetti  del preavviso.

 

Art. 67 - Preavviso di licenziamento e di dimissioni

 

Il  licenziamento dell'impiegato  non in prova  e non  ai sensi dell'art. 47 Norme  comuni, o le sue  dimissioni, dovranno aver luogo con preavviso i cui termini verranno stabiliti come segue:

 

per gli impiegati con anzianità  di servizio fino a 5 anni:

mesi 2 e giorni 15 per gli appartenenti al 1° gruppo

mesi 1 e 15 giorni per gli appartenenti al 2° gruppo

mesi 1 per gli appartenenti agli altri gruppi.

 

Per gli impiegati con anzianità  di servizio oltre 5 anni:

mesi 4 e 15 giorni per gli appartenenti al 1° gruppo

mesi 2 per gli appartenenti al 2° gruppo

mesi 2 per gli appartenenti agli altri gruppi.

 

I termini di disdetta decorrono dal 1° o dal 15° giorno di ciascun mese.

La parte che risolve il rapporto senza l'osservanza dei predetti termini di preavviso  dovrà   corrispondere all'altra  una  indennità   pari all'importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso.

Il  periodo  di   preavviso,  anche  se   sostituito  dalla  corrispondente indennità, sarà  computato  nell'anzianità  agli  effetti delle indennità  di anzianità  in caso di risoluzione del rapporto di lavoro.

E’ facoltà  della  parte che riceve  la disdetta  ai sensi  del 1° comma del presente  articolo, di troncare il  rapporto, sia all'inizio, sia nel corso del  preavviso, senza che da  ciò derivi alcun obbligo di indennizzo per il preavviso non compiuto.

Nel  caso di  licenziamento durante  il periodo  di preavviso  il datore di lavoro  concederà   all'impiegato  dei  permessi  per  la  ricerca  di nuova occupazione; la distribuzione dei permessi stessi sarà  stabilita dal datore di lavoro.

Tanto  le  dimissioni  quanto   il  licenziamento  saranno  comunicati  per iscritto.

 

 

Art. 68 - Norme particolari per i Quadri

 

L'Azienda è tenuta ad  assicurare il personale  con la qualifica di Quadro contro  il rischio di responsabilità  civile verso terzi conseguente a colpa nello svolgimento delle proprie funzioni.

Fermi  restando i diritti  derivanti dalle vigenti  normative in materia di brevetti  e diritti  di autore, è riconosciuta  al Quadro, previa espressa autorizzazione  aziendale, la possibilità   di pubblicazione nominativa e di effettuazione  di relazioni su  esperienze e lavori compiuti in riferimento alle specifiche attività  svolte. Ai sensi dell'art. 4 della legge 13 maggio 1985  n. 190, in  materia di riconoscimento  economico delle innovazioni ed invenzioni, si richiamano le disposizioni dell'art. 2590 C.C. e del R.D. 29 giugno 1932.

A  far data  dal 1°.1.1988  al personale  con la  qualifica di  Quadro sarà riconosciuta una indennità  di funzione di L. 70.000 mensili.

 

Chiarimento a verbale

Al lavoratore con la qualifica di Quadro si applicano le norme contrattuali e di legge previste per gli impiegati.

 

Dichiarazione a verbale

Le  parti  dichiarano  che  con   la  individuazione  dei  criteri  per  la attribuzione  della qualifica di Quadro,  e con la presente disciplina, per tale personale, è stata data piena attuazione a quanto disposto dalla legge 13 maggio 1985 n. 190.

 

PARTE QUARTA

 

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

 

Art. 69 - Mobilità  interna

 

La mobilità  dei lavoratori, nell'ambito dello stabilimento, costituisce una esigenza fondamentale per la funzionalità  dei processi produttivi.

Le parti concordano di procedere ad una mobilità  dei lavoratori nell'ambito aziendale per conseguire i seguenti scopi, giudicati fondamentali:

 

miglioramento qualitativo e quantitativo della produzione;

risposte aderenti alle esigenze di rapidità  di consegna e di mercato;

crescita professionale.

 

La mobilità  in presenza di picchi stagionali o di lavorazioni straordinarie preventivabili dovrà  essere oggetto di un incontro tra le parti.

La  mobilità  avverrà  per fasi  di lavorazioni conseguenti e complementari e dovrà   essere  oggetto  di  preventivo confronto  tra  le  parti  a livello aziendale.

La  mobilità  avverrà   inoltre in  momenti  occasionali e  imprevisti, fermi restando gli scopi sopra indicati.

 

 

Art. 70 - Professionalità

 

Le  parti convengono  di garantire a  tutti i  lavoratori la possibilità  di procedere all'acquisizione di maggiore professionalità .

A  tale scopo  i lavoratori  (che ne  faranno richiesta)  verranno messi in mobilità   professionale durante  i  periodi non  contrastanti  con esigenze tecniche e produttive dell'azienda.

Tale  mobilità  interna, utilizzata  per acquisire ulteriore professionalità al  fine del  passaggio di  qualifica dal  5° al  4° gruppo, comporterà  una verifica semestrale tra le parti per determinare eventuali passaggi.

L'adeguamento  delle  fasi alla  struttura  produttiva  dell'azienda, anche attraverso  l'individuazione  di  aree omogenee  diverse,  le  modalità  che regoleranno  l'intercambiabilità   delle   mansioni  all'interno  dell'area, saranno oggetto di esame congiunto in sede aziendale.

Per  un ulteriore arricchimento delle figure professionali, previste dal 5° gruppo,  sarà   valutata  aziendalmente  l'eventuale  esistenza  di funzioni inerenti la qualità  e la manutenzione che possono essere finalizzate a tale scopo.  Si intende comunque  che tale arricchimento non precostituisca base per futuri passaggi a livello superiore.

 

 

Art. 71 - Supplementare o straordinario

 

A  conferma e nei limiti di  quanto previsto dall'art. 32 del CCNL le parti convengono  sulla  non  obbligatorietà   della  prestazione  supplementare e straordinaria.

Le  parti, nell'ambito di una  puntuale applicazione delle norme di legge e contrattuali  che  regolano  il lavoro  straordinario  o  supplementare, si impegnano  ad  operare  attivamente  tramite  le  rispettive  strutture per rimuovere  eventuali  ostacoli  o comportamenti  che  possono  insorgere in materia.

 

 

Art. 72 - Apprendistato

 

Per la disciplina dell’apprendistato si fa riferimento alle disposizioni di legge vigenti in materia.

Durata

Il contratto di apprendistato ha la durata di 30 mesi per i lavoratori appartenenti al gruppo 5° e di mesi 48 per i lavoratori appartenenti dal 4° gruppo al 1°.

Se l’apprendista ha compiuto un periodo completo di apprendistato in altri reparti  complementari alla lavorazione alla quale viene assegnato, presso il medesimo o altri datori di lavoro, il nuovo periodo necessario al conseguimento della qualifica viene ridotto alla metà.

Periodo di prova

L’assunzione dell’apprendista ha luogo con un periodo di prova di un mese con riferimento al gruppo 5° e di due mesi con riferimento agli altri gruppi; detti periodi saranno ridotti alla metà quando si tratti di apprendista che nell’ambito di precedente rapporto abbia frequentato i corsi formativi inerenti il profilo professionale da conseguire.

Trattamento economico

La retribuzione dell’apprendista viene determinata dalle percentuali di seguito riportate del minimo tabellare, dell’ex indennità di contingenza e dell’EDR del livello di  inquadramento per il quale è stato assunto:

 

- primo terzo del periodo

 

75%

 

 

- secondo terzo del periodo

 

80%

 

 

- ultimo terzo del periodo

 

90%

 

 

 

Al termine dell’apprendistato l’apprendista sostiene le prove di idoneità previste dalle norme legislative e, in caso di esito favorevole, consegue il profilo professionale e l’inquadramento contrattuale per il quale è stato assunto.

Formazione esterna

La formazione esterna all’azienda, pari a 120 ore medie annue, si realizza nelle forme previste dalle norme di legge e dai relativi decreti ministeriali.

Per gli apprendisti in possesso di titolo di studio post obbligo o di attestato di qualifica professionale idonei rispetto all’attività da svolgere, le ore di formazione esterna di cui al comma precedente saranno ridotte alla metà.

Le ore destinate alle formazione esterna sono considerate a tutti gli effetti ore lavorative e computate nell’orario di lavoro.

Cumulabilità

I periodi di servizio prestato in qualità di apprendista presso più datori di lavoro si cumulano ai fini del computo della durata massima del periodo di apprendistato purché si riferiscano alla stessa attività e non siano separati da interruzioni superiori a 1 anno, semprechè l’apprendista documenti, all’atto dell’assunzione, i periodi di tirocinio già compiuti e la frequenza dei corsi di formazione.

 

Art. 73 - Tirocinio

 

Gli operai senza alcuna preparazione nel settore e addetti ad acquisire una professionalità  nel settore fotografico, verranno assunti al 7° livello.

La  durata di  permanenza in  questo livello è pari  a mesi  12, dopodiché acquisiranno il diritto di passaggio al livello superiore (6° gruppo).

La  permanenza al  6° gruppo  per i  lavoratori impegnati  ad acquisire una professionalità   nel settore è pari  a 18  mesi, dopodiché acquisiranno la qualifica  professionale  e  saranno inquadrati  al  livello  superiore (5° gruppo).

 

Art. 74 - Inquadramento unico

 

Il collegamento tra l'inquadramento e il trattamento normativo è il seguente:

 

Quadri:

 

 Gruppo 1

 

 

 

 

 

 

 

Impiegati:

 

Gruppo 1

 

 

 

 

Gruppo 2

 

 

 

 

Gruppo 3 – 2°, 3° e 4° alinea

 

 

 

 

Gruppo 4 impiegati

 

 

 

 

Gruppo 5

 

 

 

 

Gruppo 6

 

 

 

 

 

 

 

Operai:

 

Gruppo 3 – 1°, 5°, 6°, 7°, 8°, 9°, 10° alinea

 

 

 

 

Gruppo 4

 

 

 

 

Gruppo 5

 

 

 

 

Gruppo 6

 

 

 

 

Gruppo 7

 

 

 

Fermo  restando l'inquadramento del  personale sotto specificato, a livello aziendale  si attuerà   l'adattamento alle  modifiche organizzative  e/o per innovazioni  tecnologiche in corso,  con conseguenze sulle professionalità , sulla base dei seguenti criteri:

la  identificazione in via preliminare delle fasi di lavorazione presenti  in   azienda,  intendendo   per   fase  l'insieme   delle   operazioni  o  specializzazioni  che concorrono  alla  realizzazione di  un  segmento di   produzione o di servizio;

la  individuazione, all'interno di ciascuna  fase, di nuove e  più elevate   forme  di  professionalità   rispetto  alla  specializzazione,  nonché  la   individuazione,  sia sotto  il profilo  qualitativo che quantitativo, dei   criteri   di  valutazione   delle   nuove  posizioni   professionali  per   l'acquisizione  delle  quali  saranno   definiti  aziendalmente  tempi  e   modalità ;

la  classificazione, in base  alle declaratorie e  ai profili delle nuove   figure  di  operatori  chiamati   a  svolgere  tutte  indistintamente  le   operazioni  comprese  nella  fase di  lavorazione  considerata  a livello  aziendale, restando comunque acquisito che, seppure inquadrati in livelli   superiori,  i lavoratori interessati  dovranno mantenere la disponibilità   ad assolvere anche le funzioni e i compiti che sono propri dei livelli di   provenienza.

 

Tale  esame avverrà   anche con  il concorso  delle Organizzazioni sindacali territoriali.

 

 

Gruppo 1

 

Fanno  parte del  gruppo 1  gli impiegati  con funzioni  direttive con ampi poteri decisionali, nei limiti delle direttive generali loro impartite.

Appartengono  a  questo  gruppo  gli  analisti  di  centri  elettronici  di elaborazione dati.

Addetto  RV, regia video,  con iniziativa dell'operatore  nel dare al video quegli  effetti artistici e compositivi di propria iniziativa ai fini della ottimizzazione dei risultati.

 

Quadri

 

La  categoria  si colloca  in  una  posizione intermedia  tra  la struttura dirigenziale  e il  restante personale  dell'Azienda. In applicazione della legge  13.5.1985 n. 190, così  come modificata dalla legge 2 aprile 1986 n.106,  e  agli  effetti  classificatori,  tale  categoria  viene individuata all'interno  del 1°  gruppo, con reciproca  presa d'atto  tra le parti, che caratteristiche  indispensabili  della categoria,  nell'ambito  del settore Fotolaboratori,  sono costituite  oltre che  dai requisiti  indicati nel 1° gruppo,  dallo  svolgimento  con  carattere  continuativo,  sulla  base  di notevole  esperienza, di  mansioni di  rilevante  importanza ai  fini dello sviluppo   e   dell'attuazione   degli   obiettivi   della   impresa,   con responsabilità   ed ampi poteri  di coordinamento, guida  e controllo di  più unità   organizzative di fondamentale  rilevanza, o che svolgano attività  di alta  specializzazione  di  analoga fondamentale  rilevanza  ai  fini della realizzazione e sviluppo degli obiettivi della impresa.

 

Gruppo 2

 

Fanno  parte di  questo gruppo  i lavoratori  che abbiano la responsabilità dell'intero  ciclo  produttivo  della   lavorazione,  ovvero  coordinino  e controllino,  in condizioni di autonomia decisionale e operativa, uno o  più reparti di lavorazione.

Esempi:

Caporeparto.

Responsabile della manutenzione delle attrezzature e degli impianti.

Responsabile della gestione della chimica aziendale.

Responsabile  dell'ufficio   personale  che   cura  l'applicazione  delle  disposizioni  contrattuali e  legislative  inerenti a  paghe  e stipendi,   provvede  allo svolgimento  delle pratiche  presso  gli istituti  ed enti   previdenziali mantenendosi aggiornato su norme e disposizioni.

Programmatore  del centro  contabile che  elabora autonomamente programmi   secondo  le  procedure  richieste,   assumendo  la  responsabilità   delle   elaborazioni risultanti.

Capo servizio commerciale.

Responsabile  della gestione della  chimica aziendale e degli impianti di   depurazione,  con approfondite  conoscenze  della normativa  esistente in   materia.

Responsabile    EVM,    elaborazione-video-manipolazione   dell'immagine,   digitalizzazione,  miscelazione, correzione  cromatica,  effetti speciali (dissolvenze  incrociate,  tendine,  solarizzazione,  effetti  cromatici,   effetti di memoria di quadro con computer).

 

 

Gruppo 3

 

Fanno  parte di questo  gruppo i lavoratori  che nell'ambito della gestione tecnica  o amministrativa  esplicano, nei  limiti delle  loro attribuzioni, funzioni di concetto con autonomia operativa e decisionale, ovvero svolgono incarichi che, per complessità  e concettualità, richiedono elevata capacità e rilevanti conoscenze tecniche e amministrative.

Esempi:

Correttore di produzione stabilmente addetto al controllo di  più linee di   stampatrici.

Impiegato  che elabora le pratiche con l'estero avendo conoscenza parlata   e scritta di  più lingue estere.

Impiegato  che coordina all'interno  e all'esterno dell'azienda i servizi di trasporto e spedizione.

Ispettori commerciali.

Stampatori di ingrandimenti a  più teli.

Ritoccatori   provetti   capaci  di   eseguire   ritocchi  all'aerografo,   accostamenti  di  tinte  su grandi  superfici,  scontorni  e  ritocchi su   negativi.

Addetto  alla manutenzione  che,  con autonomia  operativa  e funzionale,   interpretando schemi costruttivi e funzionali di particolare complessità ,  effettua  sugli impianti, sulle apparecchiature e sui relativi strumenti,   ogni  tipo di intervento  risolutivo, di  natura elettrica, elettronica e   meccanica,  tale da  richiedere  elevate conoscenze  teoriche  e pratiche   rispetto a tutte le specializzazioni indicate.

Lavoratore  addetto ad attrezzature di stampa che in condizioni di totale   autonomia  funzionale attende  a tutte  le  fasi del  processo produttivo   (taratura  iniziale,   inquadratura,  stampa   del  soggetto   in  misura   predeterminata,  controllo cromatico  rispetto al  campione, rifinitura e   controllo  di  qualità )  nonché a  tutte  le  attività   di manutenzione,   revisione  e  messa a  punto  che consentono  di  assicurare l'efficienza   dell'attrezzatura medesima.

Lavoratore  addetto ad  impianti di  stampa a  video e  DIA che, oltre ad   intervenire autonomamente su tutte le funzioni previste, interviene anche   nelle necessarie attività  di manutenzione, revisione e messa a punto, che  consentano di assicurare l'efficienza dell'impianto stesso.

Lavoratore  addetto a sistemi  integrati complessi di sviluppo negativo e   stampa  su carta, che in  condizioni di totale autonomia e responsabilità  dei  risultati è   in grado  di intervenire  su tutte  le fasi del sistema   stesso  comprese le attività  di  manutenzione, revisione e messa a punto,   che consentano di assicurare l'efficienza dell'impianto stesso.

Addetto  alla manipolazione  elettronica della  immagine, in  possesso di   diploma  di maturità   artistica o  di equivalente  esperienza nel settore   pittorico  illustrativo. E’ inoltre in possesso di adeguata formazione sui   programmi applicativi di computer specifici del settore.

Opera  in condizioni  di totale  autonomia  e responsabilità   sul sistema   composto  da un input (scanner  elettronico), un output (film recorder) e   da  un  computer   dedicato  alle  lavorazioni   di  ritocchi,  incastri,   inserimenti di immagine.

Addetto  al desk-stop publishing, in possesso di adeguata preparazione ed   esperienza grafica e di impaginazione.

In  condizioni di totale  autonomia e responsabilità , assembla e impagina   immagini e testi, sia con i sistemi manuali che tramite computer.

Addetto  alle sviluppatrici  continue e  a telai,  negativo e diapositivo  che, oltre a sviluppare in totale autonomia sia negativi che diapositive,  intervenga  nelle  necessarie  attività   di  controllo  densitometrico  e   chimico,  manutenzione,  revisione  e messa  a  punto  che  consentano di   assicurare l'efficienza delle attrezzature medesime.

Addetto  alle videocassette in  possesso di adeguate conoscenze tecniche,  elettroniche e cinematografiche.

In  condizioni di  totale autonomia  e responsabilità   registra, riversa,   elabora  e duplica  cassette  video-magnetiche, apportando  le necessarie   eliminazioni  e modifiche  sia video  che sonore.  E’ altresì  in grado di   intervenire  nella manutenzione e messa a punto delle apparecchiature per   il buon funzionamento delle stesse.

 

 

Gruppo 4

 

Fanno  parte di  questo gruppo  i lavoratori  che, provenienti  dal livello inferiore,  hanno   raggiunto,  tramite   la  mobilità    professionale,  la necessaria  qualificazione  e  svolgono,  in  autonomia  e  competenza,  le funzioni previste in almeno una delle fasi di lavorazione, sì da consentire l'attuazione di intercambiabilità  all'interno delle stesse.

 

 

 

 

 

L'intercambiabilità  avverrà  all'interno di fasi di lavorazione, come quelle di seguito indicate, a puro titolo esemplificativo:

 

Cernita  di  materiale  in  arrivo   -  Sviluppo  pellicole  negative  e    invertibili - intelaiatura e confezionamento pellicole.

Stampa  + preparazione  negativi per  ristampe -  Cernita e imbustamento  finale con o senza l'ausilio di tavoli di finitura e prezzatura.

Stampa  - Lettura  video - Sviluppo  carta e  pellicola - Spuntinatura e  confezione finale.

Eventuali altre fasi da definire.

 

Fanno parte inoltre di questo gruppo i seguenti profili operai:

Addetto  business  graphic,  in  possesso  di  adeguata  preparazione  ed   esperienza grafica.

In  condizioni  di   autonomia,  provvede  a   tradurre,  sulla  base  di   informazioni  esistenti, dati matematici  e statistici in grafici tramite  il computer.

Addetto  photo CD professionale,  in possesso di adeguata preparazione ed   esperienza fotografica.

In  condizioni di autonomia  trasferisce, tramite uno scanner, negativi o   diapositive  su  compact  disk   fotografico,  apportando  le  necessarie   correzioni di densità  e colore.

 

Impiegati

 

Lavoratori  che,  con  specifica  competenza  nell'ambito  delle  direttive impartite  da  impiegati  di  concetto,  svolgono  mansioni  d'ordine,  sia tecniche  che amministrative,  la cui  esecuzione richiede una approfondita preparazione  professionale  e acquisita  esperienza  di  lavoro specifica, nonché con  compiti di  guida  e  controllo delle  attività   del personale inquadrato nel gruppo 5°.

A  questo  livello   si  accede  non   automaticamente,  ma  solo  mediante professionalità  acquisita dal lavoratore nel livello inferiore.

 

Gruppo 5

 

Fanno  parte di  questo gruppo i  lavoratori provenienti  dal 6° al termine dell'iter professionale.

 

Gruppo 6

 

Fanno  parte di questo gruppo  i lavoratori provenienti dal 7° gruppo e gli impiegati d'ordine di prima assunzione.

La permanenza in questo livello è fissata in 18 mesi.

Fanno parte e permangono in questo gruppo: portieri e guardiani.

 

Gruppo 7

 

Fanno  parte  di  questo  gruppo i  lavoratori  di  prima  assunzione senza conoscenze professionali.

La permanenza in questo livello è di 12 mesi.

Fanno parte di questo gruppo e vi permangono gli addetti alla pulizia.

 

PARTE QUINTA

 

TRATTAMENTO ECONOMICO

 

Art. 75 – Minimi di retribuzione e aumenti retributivi

 

TABELLE RETRIBUTIVE

 

TAB. N° 1

Aumento dei minimi contrattuali

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

livello

 

incremento

1.12.1999

 

incremento

1.1.2001

 

totale incremento

 

UNA TANTUM      (*)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1

 

42.219

 

49.255

 

91.474

 

150.000

 

 

2

 

38.095

 

44.444

 

82.539

 

150.000

 

 

3

 

33.683

 

39.297

 

72.980

 

150.000

 

 

4

 

30.000

 

35.000

 

65.000

 

150.000

 

 

5

 

26.528

 

30.949

 

57.477

 

150.000

 

 

6

 

22.807

 

26.608

 

49.415

 

150.000

 

 

7

 

19.182

 

22.379

 

41.561

 

150.000

 

 

 

 

Conseguentemente alle date sottoindicate troveranno applicazione i seguenti nuovi minimi tabellari:

 

TAB. N° 2

 

livello

 

minimo tabellare

1.12.1999

 

minimo tabellare

1.1.2001

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1

 

1.579.998

 

1.629.253

 

 

2

 

1.425.507

 

1.469.951

 

 

3

 

1.260.595

 

1.299.892

 

 

4

 

1.122.690

 

1.157.690

 

 

5

 

  992.743

 

1.023.692

 

 

6

 

  853.677

 

  880.285

 

 

7

 

  717.827

 

  740.206

 

 

 

(*) UNA TANTUM

 

L’importo verrà erogato ai lavoratori in forza alla data di stipulazione del presente contratto collettivo nazionale di lavoro con la retribuzione del mese di gennaio 2000, in ragione del servizio prestato nel periodo 1° maggio 1999 / 30 novembre 1999.

L’importo di cui sopra non ha riflessi su alcun istituto contrattuale, ivi compreso il TFR, e sarà proporzionalmente ridotto in caso di assenze, nel periodo 1° maggio 1999 / 30 novembre 1999, per servizio militare, aspettativa, cassa integrazione a zero ore, aspettativa non retribuita post-partum ex art. 7 L. 1204/71, e sarà altresì proporzionato in caso di attività a part-time.

 

ALLEGATI

 

 

            ALLEGATO 1

 

Il  raggiungimento  delle  38  ore  settimanali  avverrà   con  le  seguenti gradualità :

- dal 1° giugno 1985:              39 ore settimanali

- dal 1° gennaio 1986:            38 ore settimanali

Per  il raggiungimento delle  39 ore settimanali  verranno erogate 8 ore di ulteriore riduzione di orario di lavoro e, fino a concorrenza, le festività soppresse  dalla legge  5/3/1977  o riposi  retribuiti,  di cui  alla Norma Transitoria del presente articolo.

Il  conseguimento  delle 38  ore  settimanali verrà   operato  utilizzando i riposi  retribuiti e le ex festività, di cui sempre alla norma transitoria, ed ulteriori riduzioni fino a concorrenza.

 

Norma transitoria

A  partire dal  1° gennaio 1982  vengono concessi,  ai lavoratori assunti a tempo  indeterminato,  permessi  retribuiti  pari  a  40  ore  (5  giorni).

L'utilizzo  di tali  ore potrà   avvenire  attraverso la  loro distribuzione nell'arco delle settimane lavorative annuali.

Il  loro utilizzo potrà  essere  o come giornate di riposo, o come riduzione dell'orario settimanale di lavoro.

L'utilizzo  delle  ore  dovrà    essere  stabilito  contemporaneamente  alla programmazione  delle  ferie  ed  esse  non  potranno  essere  godute  come anticipazione o prosieguo del periodo feriale.

Analogamente  potranno  essere  utilizzate  altresì  anche  le  5  giornate sostitutive  delle ex  5  festività  (pari  a  40 ore)  abolite  dalla legge 5/3/1977, fatti salvi gli accordi aziendali.

 

Nota a verbale

Il  trattamento economico previsto  per le  festività  soppresse dalla legge del 5 marzo 1977 sarà  il seguente:

nel  caso di festività  cadenti  in un giorno  per il quale è prevista la  prestazione lavorativa, il trattamento delle festività  sarà  ragguagliato  a otto ore di normale retribuzione;

le festività  cadenti nei giorni di riposo infrasettimanali e di domenica saranno  ragguagliate ad 1/6 (6  ore e 40') dell'orario settimanale. Nel  caso  di modifiche legislative o di accordi interconfederali le parti si  rincontreranno per riesaminare il problema.

 

                ALLEGATO 2

 

Norma transitoria

Fino  al 31 maggio 1985 la durata di lavoro del 1° e 2° turno (diurni) è di 6,40  ore  giornaliere  pari  a 40  ore  settimanali,  con  la retribuzione ragguagliata all'orario di lavoro.

A partire dal 1° giugno 1985 e fino al 31 dicembre 1985 la durata di lavoro del    e  2° turno  (diurni) è di  6,30 ore  giornaliere,  pari a  39 ore settimanali,  con la  retribuzione ragguagliata  all'orario di lavoro, come previsto all'art. 24 del C.C.N.L. 13.1.1988.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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ASSOCIAZIONE FOTOLABORATORI ITALIANI CONTO TERZI
SLC-CGIL -- FISTel-CISL-- UILSIC-UIL

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO
per i dipendenti dei fotolaboratori conto terzi

Milano, 17 novembre 1999

INDICE

PARTE PRIMA

NORME GENERALI

Art.

1 - Sistema di informazioni 2 - Campo di applicazione 3 - Decorrenza e durata 4 - Nomenclatura

5 - Inscindibilità delle norme contrattuali. Trattamento di miglior favore 6 - Norme complementari 7 - Normativa legale contrattuale 8 - Distribuzione del contratto 9 - Controversie 10 - Diritti sindacali 11 - Rappresentanze sindacali unitarie 12 - Permessi ed aspettativa per cariche sindacali 13 - Igiene e sicurezza del lavoro 14 - Versamento dei contributi sindacali 15 - Innovazione tecnologiche e processi ristrutturazione 16 - Formazione ed aggiornamento professionale

PARTE SECONDA

NORME COMUNI

17 - Assunzioni e documenti 18 - Visita medica 19 - Contratto a tempo determinato - Contratto di lavoro temporaneo 20 - Lavoro a tempo parziale 21 - Contratti di formazione e lavoro 22 - Contratti di solidarietà 23 - Ammissione al lavoro delle donne e dei minori 24 - Mutamento di mansioni 25 - Passaggio di qualifica 26 - Orario di lavoro 27 - Riduzioni di orario ed ex festività 28 - Flessibilità - orario multiperiodale 29 - Turni 30 - Orario di lavoro notturno 31 - Coefficienti di calcolo 32 - Lavoro supplementare, straordinario, feriale, notturno, festivo 33 - Riposo settimanale e giorni festivi 34 - Interruzioni di lavoro - recuperi 35 - Ferie - 36 - Permessi ed aspettativa - 37 - Assenze - 38 - Tutela della maternità - 39 - Servizio militare - 40-Dirittoallostudio -Art.41 Minimi contrattuali - 42 - Aumenti retributivi - 43 - Corresponsione delle retribuzioni e delle indennità - 44 - Premi di risultato - 45 - Regolamento aziendale - 46 - Disciplina del lavoro - 47 - Cessazione, trapasso o trasformazione di azienda - 48 - Trattamento di fine rapporto - 49 - Previdenza complementare - 50 - Indennità in caso di morte

PARTE TERZA

A - OPERAI

51 Periodo di prova - 52 - Trasferta, rimborsi, assicurazioni - 53 - Congedo matrimoniale -54 - Gratifica natalizia -55 - Aumenti periodici di anzianità - 56 - Malattia ed infortunio -57 Preavviso

B - IMPIEGATI

58 - Periodo di prova - 59 - Congedo matrimoniale - 60 - Tredicesima mensilità - 61 - Aumenti periodici di anzianità - 62 - Indennità di cassa - 63 - Trasferta - 64 - Indennità di disagiata sede - 65 - Trasferimenti - 66 - Trattamento di malattia ed infortunio - 67 - Preavviso di licenziamento e di dimissioni - 68 - Norme particolari per i Quadri

PARTE QUARTA

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

69 - Mobilità interna - 70 - Professionalità - 71 - Supplementare o straordinario - 72 - Apprendistato - 73 - Tirocinio - 74 - Inquadramento unico

PARTE QUINTA

TRATTAMENTO ECONOMICO

75 - Minimi di retribuzione e aumenti retributivi

ALLEGATI

Allegato 1 - Allegato 2

Addì 17 novembre 1999, a Milano

tra

L'Associazione Fotolaboratori Italiani Conto Terzi (ASSOFOTOLABO), rappresentata dal Presidente Sig. Enrico Viganà, assistito dal Dirigente Responsabile dei Rapporti Sindacali Dott. Paolo Giazzi, con la partecipazione della Delegazione Industriale guidata dall'Avv. Daniele Donati e composta dai Sigg. Giovanni Barcella, Fiorenzo Bernasconi, Ezio Bevilacqua, Dott. Franco Campaner, Domenico Ferrucci, Maurizio Fini, Renato Galli, Enzo Giordanengo, Andrea Mainetti, Franco Ripamonti

con l'assistenza della Confederazione Generale dell'Industria Italiana, nella persona del Dott. Ottavio Fantini

e

SLC-CGIL rappresentata da

FISTeI-CISL rappresentata da

UILSIC-UIL rappresentata da

è stato stipulato il seguente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti dei Fotolaboratori Italiani Conto Terzi.

DICHIARAZIONE DELLE PARTI STIPULANTI

Le Parti si danno atto che è loro comune intenzione operare affinché il presente contratto nazionale di lavoro trovi applicazione a tutte le aziende esercenti attività di sviluppo e stampa di materiale fotografico e cinematografico a passo ridotto, in colore e in bianco e nero per conto terzi.

PARTE PRIMA

NORME GENERALI


Art.1 - Sistema d'informazioni

Premesso che non sono poste in discussione l'autonomia degli imprenditori, dei lavoratori e delle loro rispettive OO.SS., le parti, valutando l'attuale situazione del comparto, concordano sul sistema dei rapporti sindacali tramite esame congiunto sulle materie di seguito elencate, al fine di tendere a più consistenti ed elevati livelli occupazionali attraverso il consolidamento delle strutture produttive per superare, possibilmente, aspetti di stagionalità che presenta il settore fotografico e in particolare quello di sviluppo e stampa.
Annualmente, di norma entro il primo quadrimestre, le Associazioni imprenditoriali forniranno alle OO.SS. a livello nazionale, interregionale, regionale e comprensoriale informazioni sulle prospettive produttive della globalità delle imprese del settore per realizzare un confronto
.
L'informazione ed il confronto sui temi e ai livelli sopra riportati, permetteranno alle parti di verificare, esaminare, discutere l'andamento della situazione occupazionale ordinaria, femminile, giovanile, l'organizzazione del lavoro, l'acquisizione di tecnologie più avanzate, ciò anche nel quadro di una prospettiva generale che si contrapponga al fenomeno d'occupazione precaria e lavoro nero.
Nel corso di tali incontri le Associazioni imprenditoriali informeranno sui programmi che comportino nuovi insediamenti industriali o ampliamenti o trasformazioni di quelli esistenti, illustrando i criteri della loro localizzazione e le prevedibili implicazioni sull'occupazione.
Le informazioni di cui al comma precedente saranno fornite tramite le R.S.U.
Le imprese, nel rispetto di una corretta gestione del collocamento, s'impegnano a comunicare alle R.S.U. le esigenze di nuove assunzioni.
Le aziende e i gruppi comunicheranno ogni due mesi alle R.S.U. i nominativi delle ditte alle quali i lavori conto terzi sono stati affidati e il genere degli stessi lavori.
Le lavorazioni previste dal presente contratto dovranno essere affidate dalle aziende committenti soltanto a ditte esterne che s'impegnano ad applicare al personale dipendente il CCNL di loro pertinenza.
È vietata alle aziende l'assegnazione di lavoro a domicilio ai propri dipendenti.

Osservatorio nazionale

Le parti concordano di istituire un Osservatorio nazionale del settore che consenta la predisposizione e la diffusione adeguata d'informazioni con periodicità trimestrale. A tal fine l'Osservatorio dovrà predisporre schede aggiornabili e suscettibili d'informatizzazione sui seguenti andamenti: mercati delle materie prime, flussi stagionali di lavoro, livelli e sviluppo delle tecnologie di lavoro, sia di processo che di prodotto, domanda e offerta d'occupazione.
Nell'ambito dell'Osservatorio sarà inoltre dedicata particolare attenzione al tema dell'ambiente e della sicurezza, alfine di confrontare i reciproci orientamenti a fronte dell'evoluzione della normativa nazionale e comunitaria; a tale scopo l'Osservatorio si raccorderà con le iniziative congiuntamente assunte in merito dalle rispettive Confederazioni, anche per quanto concerne eventuali tematiche riguardanti gli scarichi idrici, sulla base degli elementi complessivi disponibili.
L'Osservatorio costituirà sede d'esame e approfondimento in merito all'andamento e alle prospettive dell'occupazione. In quest'ambito, con riferimento all'occupazione femminile, sarà effettuata un'attività di studio e ricerca sulle azioni positive ai sensi della legge n. 125/1991, al fine di individuare le soluzioni più appropriate rispetto alle specifiche situazioni di settore.
Tale Osservatorio potrà avvalersi di società di consulenza, comunemente indicate dalle parti, anche al fine di un più corretto flusso delle informazioni che è finalizzato anche allo studio preventivo delle evoluzioni tecnologiche.
In particolare i dati dell'Osservatorio potranno essere utilizzati a livello regionale per costruire una mappa delle attività anche sommerse del settore, caratterizzate dalle evasioni contrattuali e fiscali, individuando congiuntamente le iniziative più opportune di tipo legislativo e contrattuale per superare le attuali difficoltà del settore, con particolare riferimento al decentramento, al lavoro a domicilio e al mercato del lavoro.
Le parti s'impegnano per sostenere gli adeguati processi di ristrutturazione, d'ingresso di nuove tecnologie, di mantenimento o sviluppo dell'occupazione, ad operare congiuntamente presso le Confederazioni nazionali e territoriali al fine di ottenere per il settore interventi di sostegno. Si fa particolare riferimento ai finanziamenti a tasso agevolato finalizzati allo sviluppo, di cui anche alla Legge 46/82 e successive modificazioni, sulla ricerca applicata e l'innovazione, che va riorganizzata e rifinanziata per consentire l'accesso effettivo dell'impresa minore ai relativi fondi.
Nell'ambito dell'attività dell'Osservatorio sarà costituita, entro il 28 febbraio 2000, una Commissione tecnica paritetica, rappresentativa delle specificità merceologiche del settore, che provvederà a verificare gli effetti delle innovazioni tecnologiche ed organizzative intervenute nelle realtà aziendali.
Nello svolgimento della propria attività, la Commissione avrà l'obiettivo di formulare eventuali proposte per l'integrazione e/o modifica della struttura dell'attuale sistema d'inquadramento, che terranno conto anche d'esperienze verificatesi a livello aziendale.
I lavori inizieranno entro il mese di marzo 2000 e si concluderanno entro il mese di febbraio 2001. I risultati cui la Commissione perverrà saranno congiuntamente presentati alle Parti stipulanti, le quali ne valuteranno le condizioni di recepimento, nell'ambito del rinnovo della parte economica del vigente CCNL previsto per il secondo biennio.
Con gli stessi tempi e modalità sopra previsti opererà inoltre una Commissione tecnica paritetica, con l'incarico di procedere ad una rilettura del testo contrattuale, allo scopo di evidenziare eventuali imprecisioni e di fornire congiuntamente - con particolare riferimento al tema dell'orario di lavoro - ipotesi di riformulazione d'articoli o parti di essi, che non comporti complessivamente oneri né vantaggi per ciascuna delle parti.

REGOLAMENTO- OSSERVATORIO

Al fine di rendere operativo l'Osservatorio nazionale di cui all'art.1, parte prima, del C.C.N.L. 27.3.1985 del settore Fotolaboratori in conto terzi le parti stipulanti il C.C.N.L. hanno concordato il seguente regolamento attuativo:

- Entro un anno dalla stipula del C.C.N.L. 13.1.1988 sarà costituito dalle parti un gruppo di lavoro paritetico di sei membri di cui tre in rappresentanza delle OO.SS. congiuntamente stipulanti e tre in rappresentanza dell'Associazione Fotolaboratori Italiani in conto terzi. La partecipazione al gruppo deve intendersi a titolo gratuito.
- Il gruppo di lavoro avrà il compito di verificare le esigenze informative, le modalità di reperimento dei dati e delle informazioni ritenute di reciproco interesse dalle parti stipulanti, tenuto conto dei vincoli di spesa.
lì gruppo di lavoro si avvarrà dei dati informativi che provengono dall'Assofotolaboratori e dalla A.I.F. (Associazione Italiana Fotocine) eventualmente integrati con dati in altro modo acquisiti o elaborati da altra fonte imparziale.
- Le parti stipulanti si incontreranno a livello nazionale nel mese di dicembre di ciascun anno per esaminare i risultati proposti dal gruppo di lavoro.
lì suddetto esame avrà lo scopo di ricercare valutazioni convergenti intorno alle situazioni evidenziate e ai loro riflessi, ferme restando le reciproche autonomie e le rispettive competenze e responsabilità
- Le riunioni del gruppo di lavoro saranno tenute presso l'Associazione Fotolaboratori o in altra sede stabilita di comune accordo.
- Le riunioni del gruppo di lavoro avverranno con cadenze semestrali salvo diverse intese tra le parti.

Art.2 - Campo di applicazione

Il contratto si applica alle Aziende del settore fotografico esercenti l'attività di sviluppo e stampa di materiale fotografico e cinematografico a passo ridotto, in colore e in bianco e nero per conto terzi.
Si intendono per tali tutte le attività comunque organizzate e che adottano qualsiasi processo tecnico - tecnologico (in automatico e non), che comporti l'utilizzo di carta in bobina.
Qualora le Organizzazioni sindacali dei lavoratori contraenti dovessero concordare con altre associazioni di datori di lavoro o di artigiani condizioni meno onerose di quelle previste dal presente contratto, tali condizioni si intenderanno estese alle Aziende che abbiano le medesime caratteristiche e che siano rappresentate dall'Associazione Fotolaboratori Italiani conto terzi.
Il presente contratto ha validità in tutto il territorio nazionale e contiene l'impegno delle parti stipulanti di rispettano e farlo rispettare dai propri iscritti per tutta la durata stabilita.


Art. 3 - Decorrenza e durata

Il presente contratto, fatte salve le specifiche decorrenze espressamente previste, decorre dal 10 maggio 1999 e sarà valido, per la parte retributiva, sino al 30 aprile 2001 e per la parte normativa fino al 30 aprile 2003. Esso si intenderà prorogato di anno in anno, ove non sia disdettato da una delle parti contraenti tre mesi prima della scadenza, a mezzo lettera raccomandata.
In caso di disdetta, il presente contratto resterà in vigore sino a che non sarà sostituito d successivo contratto nazionale.
Le parti si danno atto di avere tenuto presente, nella redazione del presente contratto protocolli di intesa 22 gennaio 1983 e 23 luglio 1993, nonché gli Accordi vigenti, le cui norme, anche se non esplicitamente citate, si intendono qui richiamate ad ogni effetto utile.


Art.4 nomenclatura

Agli effetti della interpretazione e dell'applicazione del presente contratto la dizione lavoratore si intende indicativa delle categorie dei quadri, impiegati ed operai.
Per le clausole interessanti una sola categoria di lavoratori sono usate dizioni specifiche: quadri, impiegati, operai.
Le dizioni stipendio, salario, retribuzione, devono essere intese come segue:
- stipendio o salario sono il corrispettivo spettante al quadro e all'impiegato o all'operaio a norma delle tariffe contrattuali e per l'indennità di contingenza;
- retribuzione è quanto complessivamente percepito dai lavoratori per la loro prestazione lavorativa.


Art.5 - Inscindibilità delle norme contrattuali. Trattamento di miglior favore

Le disposizioni del presente contratto sono correlative ed inscindibili fra loro.
Ferma l'inscindibilità di cui sopra, le parti, con il presente contratto, non hanno inteso sostituire le condizioni più favorevoli in atto che dovranno essere mantenute.


Art.6 - Norme complementari

Per quanto non regolato dal presente contratto si fa riferimento alle norme di legge vigenti.


Art.7 - Normativa legale contrattuale

Le dizioni operaio, impiegato e quadro contenute nel presente contratto sono mantenute, agli effetti delle norme di legge e contrattuali, per le disposizioni previdenziali e assistenziali che prevedono un trattamento differenziato.


Art.8 - Distribuzione del contratto

Il contratto di lavoro sarà distribuito gratuitamente a tutti i lavoratori.
Per l'applicazione di quanto sopra disposto, avrà valore esclusivamente l'edizione predisposta a cura delle parti stipulanti il presente contratto.
E' vietata la riproduzione parziale o totale del presente contratto.


Art.9 - Controversie

Le controversie individuali, anche se plurime, che sorgessero circa l'applicazione del presente contratto, qualora non fossero conciliate con la Direzione dell'azienda, tramite la Rappresentanza Sindacale Unitaria, dovranno essere deferite alle competenti Organizzazioni Territoriali Industriali e dei lavoratori.
Le controversie collettive sulla interpretazione del presente contratto saranno esaminate dalle competenti Organizzazioni Territoriali che ne daranno tempestiva notizia a quelle Nazionali per gli opportuni indirizzi.
In caso di mancato accordo, tali controversie saranno deferite al livello nazionale.
L'iter delle controversie di cui al precedente comma dovrà esaurirsi, salvo i casi di comprovato impedimento, entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della richiesta di intervento da parte delle Organizzazioni territoriali e nel caso di mancato accordo comprovato dal relativo verbale o comunque trascorso detto termine, entro sessanta giorni, sempre dal ricevimento della richiesta di intervento delle Organizzazioni Nazionali firmatarie.


Art.10 - Diritti sindacali

Per ciò che concerne i diritti sindacali si fa riferimento a quanto previsto dalla legge n. 300 del 20 maggio 1970. La richiesta per lo svolgimento dell'assemblea deve essere presentata almeno due giorni prima della data dell'assemblea stessa.
Si conviene che saranno messe a disposizione dei lavoratori per lo svolgimento delle assemblee 12 ore retribuite indipendentemente dalle dimensioni aziendali.
Nelle aziende che occupano meno di 15 addetti le assemblee, nel caso non vi siano a disposizione locali idonei all'interno dell'azienda, si terranno in locali messi a disposizione dalla direzione dell'azienda nell'adiacenza della sede di lavoro.
In ogni modo le assemblee potranno essere anche indette dalle OO.SS. territoriali o regionali di categoria stipulanti il presente contratto.
Inoltre presso le aziende che occupano meno di 15 dipendenti le tre organizzazioni sindacali potranno nominare congiuntamente un delegato di impresa.


Art.11 - Rappresentanze sindacali unitarie

E' recepito l'Accordo Interconfederale 20 dicembre 1993 per la costituzione delle Rappresentanze sindacali unitarie.
Nel caso in cui la materia fosse disciplinata da norme di legge, le parti, secondo le indicazioni che perverranno loro dalle rispettive Confederazioni, ne recepiranno i contenuti.


Art.12 - Permessi ed aspettativa per cariche sindacali

Ai lavoratori membri degli organi esecutivi delle OO.SS. firmatarie del presente contratto, a livello regionale, comprensoriale e territoriale, saranno concessi brevi permessi non retribuiti per il disimpegno delle loro funzioni, quando non ostino eccezionali impedimenti di ordine tecnico aziendale.
Oltre a quanto previsto dagli art.23, 24, 31 e 32 della legge 20 maggio 1970 n. 300, ai lavoratori membri dei Comitati Direttivi nazionali, regionali, comprensoriali, territoriali delle organizzazioni sindacali firmatarie del presente contratto, potranno essere invece concessi permessi retribuiti nella misura di 12 giorni annui complessivi per ciascuna organizzazione sindacale.
I permessi per i dirigenti di comprensorio, di regione, di territorio e nazionali dovranno essere richiesti per - iscritto all'azienda dalle organizzazioni interessate. Le organizzazioni dei lavoratori dovranno altresì comunicare all'azienda per iscritto le qualifiche sopra menzionate e le variazioni relative.
Le presenti norme non si applicano alle aziende di cui all'art.35 della legge 20 maggio 1970 n. 300.


Art.13 - Igiene e sicurezza del lavoro

Le aziende, ai sensi di legge, manterranno i locali di lavoro in condizioni che assicurino la salubrità e l'igiene dell'ambiente di lavoro curandone l'areazione, la pulizia, l'illuminazione e possibilmente il riscaldamento; parimenti, le aziende, nei casi previsti dalla legge metteranno a disposizione degli operai i mezzi protettivi e adotteranno tutti quei provvedimenti atti a garantire la sicurezza del lavoro.
Da parte sua il lavoratore è tenuto all'osservanza scrupolosa delle prescrizioni che, in adempimento delle leggi, gli saranno rese note dall'azienda: in particolare è tenuto a servirsi dei mezzi protettivi curando, altresì, la perfetta conservazione dei mezzi stessi.
Fermo restando quanto previsto dalle precedenti norme di legge in materia tuttora vigenti, per ciò che riguarda i diritti e i doveri delle parti in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro, si richiamano le norme del D.lgs 626/94 e successive modifiche ed integrazioni e le disposizioni di attuazione pattuite con l'Accordo Interconfederale 22.6.1995.
Per quanto concerne l'uso di attrezzature munite di videoterminale, si fa rinvio al Titolo VI del D.lgs. 626/94.
Ai sensi dell'Accordo Interconfederale citato i rappresentanti per la sicurezza nelle aziende con più di 15 dipendenti sono eletti nell'ambito della RSU nei numeri previsti dall'Accordo stesso.
Nelle aziende che occupano da cinque a 15 dipendenti i compiti e le attribuzioni del rappresentante per la sicurezza sono assunti dal Delegato di impresa ove tale carica sia stata attivata.
Per tutto ciò che riguarda le modalità di elezione dei RLS, la formazione, i permessi, le attribuzioni, il diritto di accesso sui luoghi di lavoro, le modalità della consultazione, le riunioni periodiche, le informazioni e la documentazione aziendale si fa espresso rinvio alle previsioni dell'Accordo Interconfederale.


Art.14 - Versamento dei contributi sindacali

In applicazione di quanto previsto dall'art.26 della legge 20 maggio 1970 n. 300, l'azienda opererà la trattenuta nella misura deII'1%, su paga base e contingenza, previo rilascio di delega individuale firmata dall'interessato. Per gli operai la trattenuta sarà rapportata a ore 173 mensili. La delega potrà essere revocata in qualsiasi momento e il lavoratore potrà rilasciarne una nuova.
Le quote sindacali trattenute mensilmente dalle aziende saranno versate tramite banca a ciascun sindacato.


Art.15 - Innovazioni tecnologiche e processi ristrutturazione

In caso di processi di ristrutturazione aziendale, oppure di introduzione di nuovi sistemi produttivi, o di significative modifiche all'organizzazione del lavoro o di decentramento di importanti fasi della attività produttiva che comportano ricadute sui livelli di occupazione o significativi interventi di riconversione professionale dei lavoratori, - le Direzioni aziendali, fermi restando i distinti ruoli e responsabilità, esporranno alla RSU e/o alle Organizzazioni sindacali territoriali preventivamente alla loro adozione i progetti predisposti, illustrandone motivazioni e finalità ed esamineranno le osservazioni e le proposte eventualmente avanzate.
Durante la fase consultiva, che dovrà esaurirsi entro 15 giorni, le parti non assumeranno iniziative unilaterali.


Art.16 - Formazione e aggiornamento professionale

Le Organizzazioni contraenti riconoscono la necessità e si impegnano a dare impulso alla formazione e all'aggiornamento professionale come mezzo necessario per l'incremento e la conservazione delle capacità professionali, al fine di ottenere e mantenere un ottimale utilizzo delle strutture produttive, degli impianti e delle risorse umane.
Le parti pertanto demandano alle strutture territoriali, per mezzo degli organismi paritetici in coordinamento con gli indirizzi emersi in sede di Osservatorio e sulla base dei fabbisogni evidenziati dalle aziende, l'individuazione e l'organizzazione delle iniziative formative a porre a disposizione delle aziende e dei lavoratori.

PARTE SECONDA

NORME COMUNI


Art.17 - Assunzioni e documenti

L'assunzione del lavoratore dovrà essere effettuata con lettera nella quale dovranno essere indicati:
1) la data di assunzione;
2) il gruppo cui è assegnato e la categoria;
3) il relativo trattamento economico;
4) la durata dell'eventuale periodo di prova.
Per l'assunzione il lavoratore dovrà presentare i seguenti documenti personali:
1) libretto di lavoro;
2) codice fiscale;
3) stato di famiglia;
4) carta d'identità o documento equipollente;
5) eventuale titolo di studio;
6) codice individuale INPS (se in possesso).
Qualora i documenti presentino irregolarità, il lavoratore è tenuto alla regolarizzazione.
Il datore di lavoro potrà richiedere i certificati di lavoro relativi alle occupazioni antecedenti a quelle risultanti dalle registrazioni sul libretto di lavoro, sempreché il lavoratore né sia in possesso.
Il lavoratore è tenuto inoltre a comunicare alla direzione dell'azienda eventuali cambiamenti di residenza e domicilio che intervenissero nel corso del rapporto di lavoro.
Alla cessazione del rapporto di lavoro gli eventuali documenti in possesso dell'azienda dovranno essere restituiti al lavoratore e nel libretto di lavoro dovranno essere riportate le indicazioni relative alla durata del rapporto, al livello di appartenenza e alle mansioni disimpegnate.

Qualifiche individuate ai sensi dell'art.25 della legge 23 luglio 1999 n. 223

In attuazione delle disposizioni di cui all'art.25, secondo comma, della legge 23 luglio 1991, n. 223, i gruppi di qualifica individuati dalle parti stipulanti sono i seguenti: 10 - 2 - 30 - 40


Art.18 - Visita medica

lì lavoratore potrà essere sottoposto, prima dell'assunzione, a visita medica da parte del sanitario indicato dall'azienda per l'accertamento dei requisiti fisici e psico - attitudinali necessari per l'espletamento del lavoro cui è destinato.
Egualmente potrà essere sottoposto a visita medica, effettuata da gabinetti medici o di analisi specializzati, gestiti da Enti pubblici o universitari, allorquando contesti la propria idoneità fisica a continuare nell'espletamento delle proprie mansioni o ad espletarne altre che non siano incompatibili, per le maggiori gravosità , con la propria idoneità fisica.
Il datore di lavoro ha la facoltà di far controllare l'idoneità fisica del lavoratore da parte di Enti pubblici e da istituti specializzati di diritto pubblico.
Restano ferme in ogni caso le norme di legge circa le visite mediche obbligatorie, la cui diagnosi sarà resa nota al lavoratore.


Art.19 - Contratto a tempo determinato - Contratto di lavoro temporaneo

A) L'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro a tempo determinato, oltre che nelle ipotesi previste dalle leggi in materia, è consentita nelle seguenti ulteriori ipotesi:
- lavorazioni a fasi successive che richiedono maestranze diverse per specializzazione da quelle normalmente impiegate;
- sostituzione di lavoratori in ferie o aspettativa;
- punte di più intensa attività, derivate da richieste di mercato che non sia possibile evadere con il normale potenziale produttivo per le quantità e/o specificità del prodotto e/o delle lavorazioni richieste;
- esigenza di collocazione sul mercato di diverse tipologie di prodotto non presenti nella normale produzione;
- esecuzione di un'opera o di un servizio definito e predeterminato nel tempo;
- aumento temporaneo dell'attività indotto da particolari esigenze del mercato.

B) Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo, disciplinato dalla Legge 24.6.1997 n. 196, può essere concluso, oltre che nei casi previsti dalla legge stessa, nei casi di possibile ricorso al contratto a termine previsti dalla precedente lettera A), nonché per coprire posizioni di lavoro stabilizzate ma temporaneamente scoperte, per il periodo necessario al reperimento sul mercato del lavoro di personale a tempo indeterminato.
Le qualifiche di esiguo contenuto professionale per le quali è vietato il ricorso al lavoro temporaneo sono quelle di cui al gruppo 6 e 7
In sede aziendale, tra Direzione e RSU saranno individuati modalità e criteri per la determinazione e la corresponsione del premio di risultato ai lavoratori temporanei.
Il periodo di assegnazione inizialmente stabilito può essere prorogato per un massimo di 4 volte e per una durata complessiva delle proroghe non superiore a 24 mesi.

C) I lavoratori assunti con i contratti di cui alla precedente lettera A) con riferimento alle fattispecie sopra individuate, non potranno superare il 30% dei lavoratori occupati a tempo indeterminato nelle unità produttive fino a 70 dipendenti ed il 25% nelle unità produttive con oltre 70 dipendenti.
I lavoratori assunti con i contratti di cui alla precedente lettera B) con riferimento alle fattispecie sopra individuate non potranno superare il 12% dei lavoratori occupati a tempo indeterminato nelle unità produttive fino a 70 dipendenti ed il 9% nelle unità produttive con oltre 70 dipendenti.
Comunque i contratti di cui alle lettere A) e B) non potranno complessivamente superare il 37% per le unità produttive fino a 70 dipendenti ed il 32% nelle unità produttive oltre 70 dipendenti.
Nei casi in cui il rapporto percentuale dia un numero inferiore a 15 resta ferma la possibilità di intrattenere fino a 15 contratti di cui alle precedenti lettere A) e B), in ogni caso il loro numero totale non dovrà superare il totale dei contratti di lavoro a tempo indeterminato in atto nell'impresa.
In sede aziendale, con accordo tra Direzione e RSU, le percentuali di cui sopra possono essere elevate e possono essere individuate nuove fattispecie.
Le frazioni derivanti dall'applicazione delle percentuali di cui sopra saranno arrotondate all'unità intera superiore.

D) La Direzione aziendale comunicherà preventivamente alla RSU o, in mancanza, alle OO.SS. territoriali aderenti alle Associazioni sindacali firmatarie del ccnl, il numero, le qualifiche dei lavoratori utilizzati con contratti di lavoro a tempo determinato e di fornitura di lavoro temporaneo nonché le durate ed i motivi. Ove ricorrano motivate ragioni di urgenza e necessità la predetta comunicazione sarà effettuata entro i cinque giorni successivi alla stipula del contratto.
Inoltre, una volta l'anno, anche per il tramite dell'associazione imprenditoriale alla quale aderisce o conferisce mandato, l'azienda fornirà agli stessi destinatari di cui al comma precedente, il numero e i motivi dei contratti di lavoro a tempo determinato e di fornitura di lavoro temporaneo conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati.
La durata dei contratti di cui ai punti A) e B) stipulati per sostituire lavoratori assenti sarà comprensiva dei periodi di affiancamento eventualmente necessari.


Art.20 - Lavoro a tempo parziale

Quanto già previsto dal C.C.N.L. e riportato in allegato in merito alla normativa del lavoro parziale è armonizzato con quanto previsto dalla nuova disciplina legislativa.
Pertanto, ferme restando le disposizioni della legge del 19 dicembre 1984, n. 863 sulla disciplina del contratto a tempo parziale, possono essere stabilite a livello aziendale le condizioni di cui all'art.5, n.3, della legge medesima.
In considerazione delle specifiche esigenze organizzative e produttive che caratterizzano il settore dei Fotolaboratori conto terzi è consentita la prestazione, non obbligatoria, da parte dei lavoratori a tempo parziale, di lavoro eccedente rispetto all'orario concordato; ciò con riferimento a quanto previsto dal 40 comma dell'art.5 della legge n. 863/1984.


Art.21 - Contratti di formazione e lavoro

Anche ai fini di un miglior utilizzo professionale della occupazione, e in particolare di quella giovanile, le parti concordano nell'attuazione dei contratti di formazione e lavoro nell'ambito della legislazione nazionale e territoriale, di cui ancora alla legge 19dicembre 1984, n. 863.


Art.22 - Contratti di solidarietà

In presenza di difficoltà occupazionali, le parti concordano - prima dell'utilizzo della C.I.G. - di dare attuazione ai contratti di solidarietà previsti dalla legge 19dicembre 1984, n. 863.


Art.23 - Ammissione al lavoro delle donne e dei minori

Per le modalità di assunzione delle donne e dei minori, nonché per il trattamento normativo da riservare loro, se più favorevole, si rinvia alle leggi vigenti in materia.


Art.24 - Mutamento di mansioni

Ai sensi dell'art.13 della legge 20 maggio 1970 n. 300 il lavoratore deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto o a quelle corrispondenti al gruppo d'appartenenza, in base al concetto di mobilità professionale, o a quelle corrispondenti al gruppo superiore che abbia successivamente acquisito. Nel caso d'assegnazione a mansioni superiori il lavoratore acquisisce il diritto al trattamento corrispondente alle mansioni svolte e l'assegnazione stessa diviene definitiva trascorso il periodo di tre mesi nel disimpegno delle mansioni superiori, a meno che si tratti di sostituzione d'altro lavoratore assente, con diritto alla conservazione del posto.
Il passaggio al gruppo superiore sarà notificato per iscritto all'interessato.
In caso di svolgimento temporaneo di mansioni di Quadro, che non sia determinato dalla sostituzione d'altro lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, l'attribuzione della qualifica di Quadro sarà effettuata trascorso un periodo di sei mesi, come previsto dall'art.6 primo comma della legge 13.5.1985 n. 190.


Art.25 - Passaggio di qualifica

Nel caso di passaggio di qualifica da operaio ad impiegato e da impiegato a Quadro, l'anzianità trascorsa rispettivamente come operaio e come impiegato avrà valore agli effetti del preavviso, delle ferie e del trattamento di malattia.


Art.26 - Orario di lavoro

Premesso che la durata massima dell'orario normale di lavoro è disciplinata dalle norme di legge e che pertanto ai soli fini legali i limiti del lavoro ordinario rimangono quelli fissati dalle vigenti disposizioni di legge; ferma restando la durata dell'orario normale contrattuale di 40 ore settimanali, le parti si danno atto che nelle aziende del settore la durata dell'orario di lavoro è pari a 38 ore settimanali, secondo le modalità riportate in allegato 1.
Resta convenuto che la retribuzione oraria prevista deve essere ragguagliata a 40 ore settimanali senza riproporzionamento di tutti gli istituti contrattuali.
A tutti gli effetti degli istituti contrattuali, il mese è considerato di 26 giorni e 173 ore, salvo per il turno notturno, il cui coefficiente orario sarà di 156 ore.
Fermo restando quanto sopra, le parti convengono di procedere ad una riduzione d'orario pari a 8 ore annue a decorrere dall'1.1.1989 e d'ulteriori 8 ore annue a decorrere dal 1.1.1990 da usufruire mediante riposi individuali.
La distribuzione dell'orario settimanale di lavoro potrà avvenire su 5 giorni (comprensivi del sabato) o 6 giorni e potrà essere concordata in sede aziendale fermo restando che il sesto giorno della settimana sarà considerato lavorativo a tutti gli effetti degli istituti contrattuali.
Nel caso di distribuzione dell'orario settimanale di lavoro su 5 giornate, la giornata del sabato eventualmente lavorata darà diritto al lavoratore a tante ore di riposo pari a quelle lavorate il sabato, riposo da definire nell'ambito delle altre 5 giornate lavorative della settimana.
Nel caso in cui l'orario settimanale di lavoro fosse distribuito su 6 giorni, non si applica il comma precedente.
L'interruzione per la refezione meridiana deve essere compresa tra le ore 12 e le ore 14, deve avere il carattere di continuità e non può essere inferiore a mezzora, salvo le deroghe previste dalle leggi vigenti.
Fatte salve le cause di forza maggiore, qualora a livello aziendale si concordino con la RSU orari giornalieri per i quali il lavoratore sia chiamato a svolgere, nell'arco della propria giornata lavorativa, effettive prestazioni di lavoro articolate su più di due periodi, sarà compensato, per le ore in tal modo effettuate, con un'indennità pari al 6% della retribuzione.

Nota a verbale

Resta inteso che alla fine dell'anno saranno effettuati i relativi conguagli, nel caso in cui quanto erogato con il criterio di cui sopra sia inferiore al trattamento corrispondente ad ore 6,66 per ognuna delle festività di cui all'art.33 lett. b).


Art.27 - Riduzioni d'orario ed ex festività

Le riduzioni d'orario di cui all'art.11 dell'accordo 22/1/1983, le ulteriori concesse con il C.C.N.L.27/3/1985, nonché i riposi compensativi delle festività soppresse dalla legge 5/3/1977 n. 54, sono stati utilizzati ai fini indicati nell'allegato n. 2 che costituisce parte integrante del presente contratto.
Pertanto qualsiasi trattamento ad essi connesso è compreso nella retribuzione mensile normale.


Art.28-Flessibilità - orario multiperiodale

Le parti riconoscono che le aziende, in uno o più periodi dell'anno solare o dell'esercizio produttivo, possono avere esigenze connesse a fluttuazioni di mercato e/o caratteristiche di stagionalità della domanda.
Per far fronte alle variazioni d'intensità della produzione, l'orario di lavoro settimanale può essere pertanto realizzato anche come media in un arco temporale annuo.
Con riferimento a quanto sopra le aziende potranno disporre orari settimanali di lavoro in regime di flessibilità (orario multiperiodale), per tutta l'unità produttiva o per singoli reparti, consistenti nel prolungamento a regime normale dell'orario settimanale di lavoro nei periodi di maggiore intensità produttiva, ai quali corrisponderanno equivalenti riposi di conguaglio nei periodi di minore intensità produttiva.
L'attuazione della flessibilità è impegnativa per tutti i lavoratori interessati, salvo deroghe individuali a fronte di comprovati impedimenti.
Al fine dell'attivazione degli orari settimanali di lavoro in regime di flessibilità, le aziende daranno alla RSU comunicazione preventiva per esaminare, nel corso di un apposito incontro, le esigenze di maggior carico di lavoro e il programma e le modalità applicative predisposti per il loro soddisfacimento.
Il programma, a titolo previsionale, indicherà altresì i periodi di minor intensità produttiva, nel quale si intende procedere al godimento dei riposi compensativi.
Tempi e modalità di godimento dei riposi saranno, a suo tempo, definiti tra Azienda e RSU, fermo restando il rispetto delle esigenze tecnico-produttive ed organizzative.
Gli scostamenti dal programma così definito saranno tempestivamente comunicati alla RSU.
L'effettuazione di regimi d'orario flessibile non comporterà variazioni al trattamento retributivo mensile.
Le prestazioni eccedenti i regimi d'orario come sopra programmati saranno considerate straordinarie agli effetti contrattuali.

Dichiarazione a verbale

Le parti concordano che, in caso di controversia in sede aziendale sull'attuazione delle norme definite in materia di flessibilità dell'orario settimanale, la materia sia tempestivamente esaminata dalle Organizzazioni degli imprenditori e dei lavoratori.


Art.29 - Turni

In caso di effettuazione di più turni avvicendati di lavoro, il loro svolgimento dovrà essere determinato settimana per settimana con carattere di uniformità e dovrà essere comunicato in tempo utile ai lavoratori.
La durata di lavoro del 1 e 20 turno (diurni) è, a far data dal 1~ gennaio 1986, di 6,20 ore giornaliere pari a 38 ore settimanali, con la retribuzione ragguagliata all'orario di lavoro, come previsto all'art.26.
La durata di lavoro del 30 turno avvicendato (notturno) è di 6 ore giornaliere e 36 ore settimanali, con la retribuzione ragguagliata all'orario normale di lavoro, come previsto all'art.26, applicando i coefficienti di calcolo di cui all'art.31.
Ai lavoratori turnisti del 10, 20 e 30 turno sarà inoltre corrisposta una maggiorazione del 6% calcolata sulla paga stipendio base più contingenza.
La percentuale del 12% corrisposta per il 30 turno avvicendato (notturno) è elevata al 13% a far data dall'1.2.2000.
Diverse turnazioni previste a carattere aziendale saranno contrattate e finalizzate alla fluttuazione del mercato e alle esigenze della distribuzione con riferimento particolare ai tempi di consegna.
Nel caso l'azienda abbia assegnato mansioni giornaliere a un lavoratore turnista che abbia compiuto 55 anni di età a seguito di permanente inidoneità a continuare a lavorare a turni (accertata da istituti di diritto pubblico e/o medici di fiducia dell'azienda), questi manterrà ad personam in cifra fissa tanti trentesimi del 50% della maggiorazione di turno mediamente percepita, quanti sono stati gli anni interi di servizio prestati effettivamente in turno fino ad un massimo di 30/30.
Tale importo sarà riassorbito fino a concorrenza nel caso di nuova assegnazione a lavoro in turni.


Art.30 - Orario di lavoro notturno

La maggiorazione per il lavoro esclusivamente notturno sarà corrisposta in percentuale del 20%, elevata al 21% a far data dall'1 .2.2000, su un orario settimanale pari a 36 ore.


Art.31 - Coefficienti di calcolo

A tutti gli effetti degli istituti contrattuali il mese è considerato di giorni 26 e di ore 173, salvo per il turno notturno il cui coefficiente orario sarà di ore 1 56.


Art.32 - Lavoro supplementare, straordinario, feriale, notturno, festivo

È considerato straordinario ai soli fini legali il lavoro prestato oltre l'orario di legge. È considerato lavoro supplementare quello effettuato oltre l'orario contrattualmente concordato, salvo il prolungamento convenuto in sede aziendale, per il recupero delle ore non lavorate nella giornata di sabato ad eccezione fatta per le ore prestate in regime di flessibilità. Per il lavoro in regime di turno, lo straordinario si computa dopo l'orario stabilito per ciascun turno.
Il lavoro supplementare e straordinario è ispirato al principio della non obbligatorietà da parte dei lavoratori. Tuttavia, nei casi di esigenze indifferibili di durata temporanea non trova applicazione il principio della non obbligatorietà e l'azienda potrà far ricorso al lavoro supplementare e straordinario dandone successiva comunicazione alla R.S. U.
Sono fatte salve comprovate situazioni di obiettivo impedimento da parte del lavoratore.
Nei casi invece di effettuazione di lavoro supplementare e straordinario non rientranti nel comma precedente, tenendo sempre conto della non obbligatorietà, l'azienda ne darà comunicazione preventiva alla R.S.U.
Le prestazioni di lavoro supplementare e straordinario debbono essere possibilmente preavvisate il giorno prima e devono essere ripartite il più uniformemente possibile fra tutto il personale della categoria cui si rendono necessarie e non possono superare il limite previsto dalla legge.
È considerato lavoro notturno quello compreso fra le ore 22 e le ore 7 salvo il caso del lavoro compreso nel 2° e 3° turno.
È considerato lavoro festivo quello eseguito la domenica, salvo per quello che termina il 3° turno, nonché, per quelle mansioni particolari per le quali, ai sensi di legge, è consentita la prestazione domenicale con riposo compensativo in un altro giorno della settimana. Per questi ultimi è considerato lavoro festivo quello compiuto in un giorno di riposo compensativo e per la prestazione domenicale la retribuzione oraria sarà maggiorata del 30%.
Per il lavoro supplementare e straordinario dovranno essere corrisposte le seguenti maggiorazioni sulla retribuzione:
1) lavoro supplementare e straordinario feriale 30%
2) lavoro supplementare e straordinario notturno - festivo e.
lavoro in festività nazionali e infrasettimanali 60%
Per il lavoro supplementare e straordinario non collegato con l'orario normale
1) se diurno 30% con un minimo di 2 ore di retribuzione;
2) se notturno 60% con un minimo di 3 ore di retribuzione.
Le suddette percentuali non sono cumulabili, intendendosi che la maggiore assorbe la minore.

Dichiarazione congiunta a verba1e

Le parti, ferme restando le procedure e i limiti per l'effettuazione di prestazioni oltre il normale orario contrattuale, confermano che nel corso dei vari rinnovi, che hanno definito la riduzione progressiva dell'orario di lavoro contrattuale dalle originarie 48 ore a 40 ore settimanali, e in quelli successivi non hanno inteso superare la qualificazione legale del lavoro straordinario di cui alle disposizioni di legge.


Art.33 - Riposo settimanale e giorni festivi

Sono considerati festivi i giorni seguenti:
a) tutte le domeniche (salvo le eccezioni e deroghe consentite dalla legge);
b) le seguenti festività
- 1° gennaio: Capodanno
- 6 gennaio: Epifania
- il lunedì successivo la Pasqua
- 25 aprile: anniversario della Liberazione
- 1° maggio: festa del lavoro
- 15 agosto: Assunzione della B.V. Maria
- 10 novembre: Ognissanti
- 8 dicembre: Immacolata Concezione
- 25 dicembre: 5. Natale
- 26 dicembre: 5. Stefano
- giorno del Santo Patrono (per le aziende con sede nel Comune di Roma: 29 giugno SS. Pietro e Paolo)
Le giornate del 2/6 e del 4/11 sono spostate alla domenica immediatamente seguente e saranno retribuite come le festività cadenti in domenica.
Per le festività di cui al punto b), cadenti in domenica il trattamento economico degli operai sarà pari ad 1/6 dell'orario settimanale contrattuale considerato sulla retribuzione.
Per le festività cadenti in domenica sarà corrisposto agli impiegati 1/26 della retribuzione.
Dovrà essere egualmente corrisposto, per intero, il trattamento economico di cui al comma precedente, al lavoratore che risulti assente dal lavoro per i seguenti motivi:
infortunio, malattia, gravidanza, puerperio e periodo di assenza facoltativa seguente il puerperio, congedo matrimoniale, ferie, permessi e assenze per giustificati motivi;
b) riduzione dell'orario di lavoro normale giornaliero e settimanale;
c) sospensione dal lavoro, a qualunque causa dovuta, indipendentemente dalla volontà del lavoratore, salvo per quanto concerne le festività di cui al punto b) e i periodi di sospensione dal lavoro in atto da oltre due settimane.
Nel caso di assenza per malattia, infortunio sul lavoro, gravidanza e puerperio, l'azienda integrerà il trattamento degli Istituti assistenziali sino a raggiungere la retribuzione netta che il lavoratore avrebbe percepito se non fosse stato ammalato ed infortunato.


Art.34 - Interruzioni di lavoro - Recuperi

In caso di interruzione temporanea di lavoro per causa di forza maggiore, verificatasi sia prima sia dopo l'inizio del lavoro, all'operaio sarà corrisposta la normale retribuzione limitatamente alla giornata in corso.
Resta diritto dell'azienda sia di avvalersi della cassa integrazione guadagni, sia di adibire i lavoratori ad altri lavori durante il periodo di interruzione.
E' facoltà dell'azienda di far recuperare le ore perdute a causa di forza maggiore, o le soste di lavoro concordate, corrispondendo la sola retribuzione senza maggiorazione. I recuperi dovranno avvenire in via continuativa e per non più di 1 ora al giorno, con inizio entro e non oltre il 150 giorno dalla ripresa del lavoro.
Per il personale impiegatizio e quadro, in caso di sospensione di lavoro e di riduzione della durata di orario disposti dall'azienda o dalle competenti autorità ,la retribuzione mensile non subirà riduzioni.


Art.35 - Ferie

Il lavoratore ha diritto per ogni anno di servizio ad un periodo di riposo con decorrenza della retribuzione commisurata all'orario contrattuale pari a 4 settimane. Con decorrenza dal I° gennaio 1993 tale periodo sarà pari a 4 settimane più un giorno.
Qualora non abbia maturato il diritto alle ferie intere, al lavoratore spetteranno tanti dodicesimi quanti sono i mesi interi di anzianità
Analogamente, in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, al lavoratore spetterà il compenso per ferie non godute in ragione dei dodicesimi maturati sino al momento della cessazione del rapporto di lavoro.
Si computano nell'anzianità , agli effetti del diritto alle ferie, i periodi di assenza per malattia, infortunio, gravidanza e puerperio nei limiti previsti dal presente contratto e per le assenze giustificate, per un periodo non superiore a tre mesi complessivi nell'anno feriale.
La programmazione delle ferie dovrà avvenire in tempo utile tra la Direzione Aziendale e la R.S.U.
Le ferie saranno concesse in misura di tre settimane consecutive salvo diverso accordo tra le parti interessate. La quarta settimana di ferie dovrà essere goduta nel periodo di bassa stagione.
In caso di controversie le parti in azienda potranno tempestivamente rincontrassi per esaminarne le implicazioni e per favorirne la soluzione.
Il periodo di preavviso non può essere considerato periodo di ferie.
Le festività infrasettimanali e nazionali cadenti nel periodo delle ferie daranno luogo al relativo trattamento economico, senza che da questo derivi il prolungamento del periodo feriale.
Il periodo feriale non può avere inizio in giorno festivo.
Ai sensi dell'art.14 della legge 19 gennaio 1955 n. 25 la durata delle ferie per gli apprendisti non dovrà essere inferiore ai 30 giorni di calendario, per quelli di età inferiore ai 16 anni.
Si conviene che le ferie dovranno essere godute nel periodo 1°gennaio-31 dicembre di ogni anno con una franchigia di 35 giorni lavorativi, contemporaneamente per l'intero stabilimento, o per reparti, o per scaglioni, o individualmente. Tenuto conto della sentenza della Corte Costituzionale n. 616 del 16/30 dicembre 1987, le parti si danno atto che la malattia con ricovero ospedaliero, regolarmente comunicata e certificata, sopravvenuta durante il periodo delle ferie, ne interrompe il decorso.


Art.36-Permessi e aspettativa

Al lavoratore saranno concessi brevi permessi per improrogabili giustificate necessità familiari.
Potranno altresì essere concessi brevi permessi ai lavoratori che ne facciano richiesta per giustificati motivi, compatibilmente con le esigenze tecniche dell'azienda.
In particolare considerazione saranno tenute inoltre le richieste di permessi per consentire agli eletti di partecipare alle riunioni degli organismi scolastici di cui alla legge 416/1974.
Per i permessi di cui ai commi precedenti nessuna retribuzione è dovuta al lavoratore e le ore perdute potranno essere recuperate se concordate all'atto della richiesta.
Inoltre al lavoratore a tempo indeterminato, non in prova, che ne faccia richiesta per comprovate e riconosciute necessità personali e familiari, l'Azienda può concedere un periodo di aspettativa senza diritto alla retribuzione né alla maturazione di anzianità ad alcun titolo.
Per quanto concerne i permessi e le aspettative inerenti i portatori di handicap, i tossicodipendenti e i loro rispettivi familiari, la tutela della maternità, si fa riferimento alle relative norme di legge.

Nota a verbale
Le parti si danno atto che eventuali condizioni di miglior favore contenute nei protocolli n. 2 e 3 del ccnl 11 maggio 1995 sono mantenute.


Art.37 - Assenze

Tutte le assenze debbono essere tempestivamente giustificate. Le giustificazioni dovranno essere presentate all'azienda entro il più breve tempo possibile e comunque non oltre il giorno successivo al primo giorno di assenza, salvo giustificati motivi di impedimento.
La comunicazione di assenza per malattia deve essere fatta all'azienda entro il giorno successivo all'assenza, salvo casi individuali di impossibilità per la comunicazione e la giustificazione dell'assenza per malattia ed infortunio, si fa riferimento alle norme di cui agli artt.56 parte terza operai e 66 parte terza impiegati.


Art.38 - Tutela della maternità

Per la tutela della maternità , si fa riferimento alle norme di legge vigenti.
Con decorrenza dal 1° giugno 1992 alla lavoratrice sarà corrisposto un trattamento economico, per un periodo massimo di cinque mesi di assenza obbligatoria, ad integrazione di quello di legge, fino a raggiungere il 100% della normale retribuzione netta.


Art.39 - Servizio militare

In conformità a quanto previsto dal D.L. 19 settembre 1946 n. 303 e dalla legge 24 dicembre 1986 n. 958 la chiamata alle armi per adempiere agli obblighi di leva sospende il rapporto di lavoro e il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto.
Il tempo trascorso in servizio di leva è computato agli effetti della indennità di anzianità fino all'entrata in vigore della legge 297/82.
Le norme di cui sopra si applicano subordinatamente alla osservanza dell'obbligo da parte del lavoratore di porsi a disposizione del datore di lavoro per riprendere servizio entro 30 giorni dal congedo o dall'invio in licenza illimitata.
Il richiamo alle armi non risolve il rapporto di lavoro.


Art.40 - Diritto allo studio

A) Diritto allo studio

I lavoratori che, al fine di migliorare la loro cultura, anche in relazione all'attività dell'azienda, intendano frequentare, presso istituti pubblici o legalmente riconosciuti, corsi di studio, hanno diritto, con le precisazioni indicate nei commi successivi, di usufruire di permessi retribuiti a carico di un monte ore triennale messo a disposizione di tutti i lavoratori.
I permessi retribuiti potranno essere richiesti per un massimo di 150 ore pro capite per triennio utilizzabili anche per un solo anno.
Nel caso che sia richiesta la frequenza di corsi che abbiano attinenza, riconosciuta dall'azienda, con il settore dello sviluppo e stampa materiale fotografico cinematografico-amatoriale per conto terzi, e servano ad incrementare la professionalità e a favorire la qualificazione professionale, il numero massimo delle ore utilizzabili nel triennio sarà pari a 200.
All'inizio di ogni triennio sarà determinato il monte ore a disposizione dei lavoratori per l'esercizio del diritto allo studio moltiplicando ore dieci annue per tre e per il numero totale dei dipendenti in forza all'azienda o nell'unità produttiva in quella data, salvi i conguagli successivi in relazione alla variazione del numero dei dipendenti.
I lavoratori che contemporaneamente potranno assentarsi dalla azienda o dalla unità produttiva per l'esercizio del diritto allo studio non dovranno superare il due per cento del totale della forza occupata; dovrà comunque essere garantito in ogni reparto lo svolgimento dell'attività produttiva mediante accordi con le rappresentanze sindacali aziendali.
A tal fine il lavoratore interessato dovrà presentare domanda scritta all'azienda nei termini e con le modalità che saranno concordate a livello aziendale.
Tali termini, di norma, non saranno inferiori al trimestre. Qualora il numero dei richiedenti comporti il superamento di un terzo del monte ore triennale o determini l'insorgere di situazioni contrastanti con le condizioni di cui al quarto comma, la Direzione e la Rappresentanza sindacale unitaria e/o, in mancanza, la Commissione interna, stabiliranno un ordine di priorità tenendo presenti le istanze espresse dal lavoratore in ordine alla frequenza, fermo restando quanto previsto dal quarto comma, quali età, anzianità di servizio, caratteristiche dei corsi ecc.
Saranno ammessi ai corsi solo coloro che siano in possesso dei necessari requisiti e sempre che ricorrano le condizioni oggettive indicate nei commi precedenti.
I lavoratori dovranno fornire all'azienda un certificato di iscrizione al corso e successivamente certificati di frequenza con l'indicazione di ore relative.
Eventuali divergenze circa l'osservanza delle condizioni specifiche del presente articolo saranno oggetto di esame congiunto tra la direzione e la rappresentanza sindacale unitaria o, in mancanza, la commissione interna.
Le aziende erogheranno, durante la frequenza dei corsi, acconti mensili conguagliabili, commisurati alle ore di permessi usufruiti, fermo restando che il presupposto per il pagamento di dette ore, nei limiti e alle condizioni indicate nel quarto comma, é costituito da regolare frequenza dell'intero corso.
L'applicazione della percentuale di cui al quarto comma avverrà assicurando l'esercizio del diritto allo studio ad almeno un lavoratore per ciascuna azienda.
Per la quantificazione delle ore il calcolo sarà eseguito sui lavoratori in organico con contratto a tempo indeterminato.

B) Lavoratori studenti

Ai lavoratori studenti, iscritti e frequentanti corsi regolari di studio in scuole di istruzione primaria, secondaria, universitaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute o comunque abilitate al rilascio di titoli di studio legali, saranno concessi permessi retribuiti, per esigenze di studio, nella misura di una settimana di calendario all'anno.
Tali permessi si aggiungeranno ai permessi giornalieri retribuiti per sostenere prove di esame previsti dall'art.10 della legge n.300/70.
Inoltre ai lavoratori predetti potranno essere concessi, per le stesse esigenze, permessi non retribuiti fino ad un massimo di una settimana di calendario all'anno.
Il datore di lavoro potrà richiedere la produzione delle certificazioni necessarie all'esercizio del diritto di cui ai commi precedenti.
La RSU potrà optare tra il trattamento sopra indicato ed eventuali trattamenti aziendali esistenti per lo stesso titolo.


Art.41 - Minimi contrattuali

I minimi contrattuali afferenti a ciascun livello di classificazione di cui all'art.74 sono riportati nella tabella 2 dell'art.75.


Art.42 - Aumenti retributivi

La retribuzione di fatto di ciascun lavoratore, in relazione al proprio livello di inquadramento, e i corrispondenti minimi tabellari, sono aumentati, alle scadenze stabilite, degli importi indicati nella tabella 1 dell'art.75.


Art.43 - Corresponsione delle retribuzioni e delle indennità

La retribuzione sarà erogata mensilmente o per altro periodo minore. La corresponsione della paga e delle indennità spettanti all'operaio per la cessazione del rapporto di lavoro sarà effettuata mediante busta paga o documento equipollente sul quale saranno specificati i singoli elementi delle spettanze e delle trattenute.
Qualsiasi reclamo sulla corresponsione della somma pagata rispetto a quella indicata nella busta o prospetto, nonché sulla quantità della moneta dovrà essere fatta all'atto del pagamento.


Art. 44 - Premi di risultato

Premessa

Le parti, riconfermando l'Accordo Interconfederale del 23 luglio 1993 in materia di contrattazione aziendale - che riguarda materie e istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli propri del CCNL - convengono di regolamentare come segue la definizione del Premio di risultato.

***

La contrattazione aziendale con contenuti economici è consentita nell'ambito della prassi negoziale in atto con particolare riferimento alle piccole imprese.
Sulla base e nei limiti di quanto stabilito dall'Accordo Interconfederale 20 dicembre 1993 sono titolari della contrattazione a livello aziendale le RSU e le strutture territoriali delle Organizzazioni Sindacali stipulanti il CCNL.
Le aziende sono assistite e/o rappresentate dalle Associazioni Imprenditoriali territoriali competenti cui aderiscono o conferiscono mandato.
Oggetto della contrattazione è l'istituzione di un premio correlato ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi concordati tra le Parti, aventi come obiettivo incrementi di produttività, di qualità, di redditività e altri traguardi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività aziendale, nonché ai risultati legati all'andamento economico dell'impresa.
Al fine di acquisire elementi di conoscenza comuni per la definizione degli obiettivi della contrattazione aziendale, le parti valuteranno preventivamente le condizioni produttive ed occupazionali e le relative prospettive tenendo conto dell'andamento della competitività e delle condizioni essenziali di redditività dell'azienda.
Una volta individuati gli obiettivi saranno definiti i parametri, i meccanismi e gli importi collegati.
Potranno anche essere concordati forme, tempi ed altre clausole per l'informazione e la verifica circa i risultati e per il riesame degli obiettivi e dei meccanismi in rapporto a rilevanti modifiche delle condizioni di riferimento esistenti al momento dell'accordo.
In relazione a quanto sopra il premio non potrà essere determinato a priori e avrà caratteristiche di totale variabilità
Il premio dovrà avere i requisiti per beneficiare del particolare trattamento contributivo previsto dalla normativa di legge che dovrà essere emanata in attuazione del Protocollo del 23 luglio 1993.
L'accordo per il premio avrà durata quadriennale e la contrattazione avverrà nell'osservanza della procedura di cui al presente articolo. La prima contrattazione sarà avviata dalla scadenza del primo biennio di validità del presente CCNL.
La richiesta di rinnovo dell'accordo aziendale dovrà essere avanzata in tempo utile alfine di consentire l'apertura della procedura negoziale un mese prima della scadenza dell'accordo.
Una volta iniziata la procedura negoziale saranno garantite condizioni di assoluta normalità sindacale con esclusione di ogni tipo di agitazione e di iniziative unilaterali sulle materie in discussione per un periodo di due mesi dalla presentazione della richiesta di incontro e comunque per tutto il mese successivo alla scadenza dell'accordo precedente.
I premi di produzione o istituti retributivi analoghi eventualmente esistenti a livello aziendale rimangono fissati nelle quantità concordate e non saranno più oggetto di successiva contrattazione. Le Parti all'atto della istituzione del premio di risultato procederanno alla loro armonizzazione fermo restando che da tale operazione non devono derivare né oneri per le aziende né perdite per i lavoratori.


Art.45 - Regolamento aziendale

Il regolamento interno di azienda non dovrà contenere norme in contrasto con quelle previste dal presente contratto.


Art.46 - Disciplina del lavoro

Per infrazioni disciplinari la Direzione dell'azienda potrà applicare i seguenti provvedimenti:
-rimprovero verbale o rimprovero scritto;
- multa sino a tre ore di normale retribuzione;
- sospensione dal lavoro sino a tre giorni:
- licenziamento senza preavviso.
L'ammontare delle multe sarà devoluto ad una qualsiasi istituzione sociale a favore del lavoratore stabilita per accordo fra la Direzione e la R.S.U.
Nelle sotto elencate mancanze, al lavoratore potranno essere inflitti il rimprovero verbale o scritto, nel caso di prima mancanza, la multa nel caso di recidiva, la sospensione nei casi di recidiva in mancanza già punita con multa nei 6 mesi precedenti.
Nel caso in cui le mancanze rivestano carattere di maggiore gravità , anche in relazione alle mansioni esplicate, potrà essere direttamente inflitta la multa o la sospensione quando il lavoratore:
a) non si presenti al lavoro o abbandoni anche temporaneamente il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
b) ritardi l'inizio del lavoro o lo sospenda o ne anticipi la cessazione;
c) non esegua il lavoro secondo le istruzioni ricevute oppure lo esegua con negligenza;
d) arrechi per disattenzione anche lievi danni alle macchine e ai materiali in lavorazione; ometta di avvertire tempestivamente il suo diretto superiore di eventuali guasti al macchinario in genere odi evidenti irregolarità nell'andamento della lavorazione;
e) sia trovato addormentato;
f) fumi nei locali ove è fatto espresso divieto o introduca senza autorizzazione bevande alcoliche nello stabilimento;
g) si presenti o si trovi sul lavoro in stato di ubriachezza; in tal caso il lavoratore sarà allontanato;
h) alterchi anche con vie di fatto, purché non assumano carattere di rissa;
i) proceda alla lavorazione o costruzione all'interno dello stabilimento, senza autorizzazione della Direzione, di oggetti per proprio uso o per conto terzi, allorché si tratti di lavorazione o costruzione di lieve rilevanza;
i) in qualunque modo trasgredisca alle disposizioni del regolamento interno aziendale o commetta qualunque atto che porti pregiudizio alla morale e all'igiene.
Potrà essere licenziato senza preavviso il lavoratore colpevole di:
1) lavorazione o costruzione all'interno dello stabilimento, senza autorizzazione della Direzione, di oggetti per proprio uso o per conto terzi, nei casi non previsti dal precedente punto i), salvo anche il diritto dell'azienda di operare sulle indennità e fino alla concorrenza dell'indennità stessa, le trattenute dovute a titolo di risarcimento danni;
2) introduzione nello stabilimento di persone estranee senza regolare permesso della Direzione, salvo il caso in cui le mancanze, in concreto, abbiano carattere di minore gravità nella quale ipotesi potranno applicarsi i provvedimenti disciplinari di cui sopra;
3) recidiva nella medesima mancanza che abbia dato luogo già a sospensioni nei 6 mesi precedenti, oppure quando si tratti di recidiva nella identica mancanza che abbia dato luogo a 2 sospensioni;
4) reati per i quali siano intervenute condanne penali definitive e per i quali, data la loro essenza, si rende incompatibile la prosecuzione del rapporto di lavoro;
5) prestare la propria opera presso aziende che svolgono attività similari a quella presso la quale è occupato;
6) insubordinazione grave verso i superiori;
7) furto;
8) danneggiamento volontario o con colpa grave, del materiale dello stabilimento o di quello in lavorazione;
9) rissa nello stabilimento
10) reati di cui al punto 4), commessi nell'ambito aziendale;
11) trafugamento di schizzi, disegni o documenti di procedimento di lavorazione o di fabbricazione o riproduzione degli stessi, nonché divulgazione di notizie inerenti le politiche commerciali della azienda;
12) esercizio di attività economica in concorrenza con l'azienda sia in conto proprio che in conto terzi;
13) abbandono del posto di lavoro che può arrecare pregiudizio alla sicurezza degli impianti e alla incolumità della persona.
Per quanto non contemplato valgono le disposizioni previste dalla legge 20 maggio 1970 n. 300 e dalla legge n. 604/1966.


Art.47 - Cessazione, trapasso o trasformazione di azienda

a) Operai
Nel caso di licenziamento per cessazione, trapasso, trasformazione o liquidazione di azienda (escluso il fallimento e la liquidazione forzata) il periodo di preavviso relativo al personale operaio sarà elevato a 4 settimane.
Nel trapasso o nella trasformazione d'azienda l'operaio che resta alle dipendenze della ditta subentrante conserva nei confronti di essa tutti i diritti acquisiti presso la precedente azienda ove non sia liquidato a tutti gli effetti alla data di trapasso o trasformazione.
Per dare luogo al licenziamento collettivo, il trapasso o trasformazione d'azienda deve risultare da atto pubblico.
b) Impiegati e quadri
La cessazione e la trasformazione dell'azienda in qualsiasi momento non risolve di per se, il contratto di impiego e il personale conserva i suoi diritti nei confronti del nuovo titolare, salvo la facoltà di ciascun impiegato di chiedere la liquidazione della indennità di anzianità e di iniziare ex novo un altro rapporto di lavoro.


Art.48 - Trattamento di fine rapporto

Il trattamento di fine rapporto è regolato dalle norme della legge 29.5.1982, n. 297 e successive modifiche.
Ai sensi dell'art.5 della legge sopracitata il trattamento di fine rapporto spettante ai lavoratori con qualifica operaia è commisurato a 24/30esimi di retribuzione (par.173) per ogni anno di anzianità.
A far data dall'1.1.1990 il TFR per gli operai sarà commisurato a 30/30 per ogni anno di anzianità
Ai sensi dell'art.5 della legge 297/1982 l'indennità di anzianità maturata dai lavoratori in forza al 31.5.1982 è determinata in relazione alla qualifica di appartenenza, sulla base delle disposizioni di cui all'art.8 parte operai e lì parte impiegati del CCNL 22.7.1981.
Per i lavoratori in servizio alla data del 31luglio 1985 l'indennità di anzianità sarà costituita da quanto di loro competenza a seguito della applicazione delle norme previste dal presente articolo e dalla somma di Lire 280.000 già eventualmente corrisposta in forza dell'accordo del 22 luglio 1981 e del 27 marzo 1985 a titolo di acconto su detta anzianità al netto di ogni ritenuta e senza distinzione per categoria e/o anzianità


Art.49 - Previdenza complementare

Le parti,
- visto il Dlgs. 21 aprile 1993 n0 124, sulla disciplina di forme pensionistiche complementari, come modificato ed integrato dalla Legge 8 agosto 1995 n0 335.
- Considerato l'art.48 del ccnl 11 maggio1995 in tema di previdenza integrativa.
- Visto lo Statuto del Fondo pensione complementare Byblos
hanno concordato quanto segue, al fine di contribuire ad un più elevato livello di copertura previdenziale per i lavoratori del settore.
1) Assofotolaboratori manifesta la volontà - della quale le Organizzazioni Sindacali prendono positivamente atto - di aderire a Byblos, e si impegna ad esperire, insieme alle Organizzazioni Sindacali, gli adempimenti formali necessari al riguardo.
2) La raccolta delle contribuzioni avverrà su base volontaria dal 1° novembre 2000.
3) Le aliquote contributive sono le seguenti:
con riferimento alla retribuzione utile per il TFR
- 1% a carico del lavoratore
- 1% a carico dell'impresa
con riferimento alla quota di TFR da maturare nell'anno
100% per il lavoratore di prima occupazione assunto successivamente alla data di entrata in vigore del Dlqs n° 124/93
- quota del TFR pari al 2% della retribuzione utile alla determinazione dello stesso TFR, per tutti gli altri dipendenti.
eventuali modifiche delle aliquote di cui sopra, così come previsto dalla norma statutaria di Byblos, sono di esclusiva pertinenza delle parti stipulanti il presente accordo.
4) Le parti provvederanno a notificare il presente accordo a Byblos, attivandosi affinché il settore abbia adeguata rappresentatività negli Organi statutari del Fondo e, attraverso apposita Commissione Tecnica, cureranno gli aspetti organizzativi.
5) Per far fronte alle spese di costituzione ed avvio del Fondo si conviene un importo una tantum di L. 7.000 a carico delle aziende che applicano il presente ccnl per ogni dipendente in forza alla data di costituzione del Fondo, da versare al Fondo entro il 30 aprile 2000. Ciascun lavoratore che aderisce al Fondo, all'atto della iscrizione, dovrà versare un contributo una tantum di L. 10.000.
6) Le parti convengono che eventuali problemi che dovessero insorgere saranno oggetto di esame congiunto, nello spirito e con la finalità della salvaguardia dell'autonomia del settore.


Art.50 - Indennità in caso di morte

In caso di morte del lavoratore il trattamento di fine rapporto e la indennità sostitutiva del preavviso debbono essere corrisposti al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico del lavoratore, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo grado.
In mancanza delle persone indicate al primo comma, le indennità predette sono attribuite secondo le norme della successione legittima, ai sensi dell'articolo 2122 del c.c. come modificato dalla sentenza n. 8 del 1972 della Corte Costituzionale.

PARTE TERZA

A-OPERAI


Art.51 - Periodo di prova

L'assunzione in servizio del lavoratore può avvenire con un periodo di prova da notificare per iscritto nella lettera di assunzione, e nelle seguenti misure massime:
3°, 4°, 5° gruppo = 3 settimane di effettivo lavoro;
6°, 7° gruppo = 2 settimane di effettivo lavoro.
Non sono ammesse altre protrazioni né il rinnovo del periodo di prova.
Durante il periodo di prova sussistono tutti i diritti e gli obblighi del presente contratto.
Durante il periodo di prova è reciproco il diritto di risoluzione del rapporto di lavoro con il solo pagamento delle retribuzioni stabilite per il gruppo di appartenenza, nonché gli eventuali ratei di ferie, gratifica natalizia e TFR.
Alla scadenza del periodo di prova, il lavoratore si intenderà confermato in servizio ove l'azienda non abbia proceduto alla disdetta, e il servizio prestato durante il periodo di prova va computato a tutti gli effetti contrattuali e di legislazione del lavoro.


Art.52 - Trasferta, rimborsi, assicurazioni

All'operaio in missione per esigenze di servizio spetterà il rimborso delle spese effettive di viaggio, corrispondenti a mezzi normali di trasporto, nonché il rimborso delle normali spese di vitto e alloggio a piè di lista, quando la durata della trasferta obblighi ad incontrare tali spese.
Ai fattorini raccoglitori (esclusi quelli che osservano l'orario normale di lavoro con relativa marcatura del cartellino) verrà riconosciuto, oltre al rimborso delle spese di vitto e alloggio a piè di lista, un compenso forfetario di lire 4.000 per ogni giornata lavorata; tale importo passerà a lire 6.000 per ogni giornata lavorata a decorrere dal 10 gennaio 1993. lì riconoscimento del compenso forfetario è dovuto a titolo di indennità per i possibili ritardi di rientro in sede, peraltro non costanti nel tempo, per ogni giornata lavorata.
In ogni caso per tutti i raccoglitori le aziende provvederanno ad una copertura assicurativa per il rischio di infortunio permanente totale o parziale in caso di morte, derivante dall'uso di automezzi, nel limite di un massimo di lire 30.000.000 per persona.
Parimenti sarà corrisposta a titolo di indennità cassa o maneggio denaro una indennità pari al 5% calcolata sulla paga base e contingenza, qualora siano ritenuti responsabili.

Nota a verbale
Ferma restando la normativa prevista all'articolo di cui sopra le parti si danno atto della utilità di precisare il criterio anche temporale a cui si riferisce il predetto compenso forfetario.


Art.53 - Congedo matrimoniale

In occasione di matrimonio l'operaio avrà diritto ad un permesso di giorni 15 consecutivi di calendario retribuiti, di cui 7 quale anticipo per conto dell'INPS.
La richiesta di congedo dovrà essere presentata con un preavviso di almeno 6 giorni dal suo inizio.


Art.54 - Gratifica natalizia

La gratifica natalizia per gli operai e gli apprendisti viene stabilita per ciascun anno, nella misura di 200 ore di retribuzione e dal relativo importo non dovrà essere effettuata alcuna detrazione di quanto corrisposto dall'INPS o dall'INAIL per i casi di malattia o di infortunio sul lavoro.
Il pagamento avverrà di norma alla vigilia di Natale e comunque, in casi eccezionali, il saldo dovrà avvenire non oltre il 31 gennaio successivo.
Nel caso di inizio o di cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno saranno corrisposti tanti dodicesimi per quanti sono i mesi di servizio prestati.
Le frazioni di mese non superiori ai 15 giorni non saranno considerate, mentre saranno calcolate come mese intero le frazioni superiori ai 15 giorni.
I periodi di assenza per malattia, infortunio, gravidanza, puerperio nei limiti della conservazione del posto previsti dal presente contratto, nonché i periodi di assenza per regolari permessi, quando siano complessivamente di durata inferiore al mese, saranno utilmente computati ai fini della gratifica natalizia.


Art.55 - Aumenti periodici di anzianità

Agli operai per anzianità di servizio maturata presso la stessa azienda indipendentemente da qualsiasi aumento di merito sarà corrisposto per ogni biennio e fino ad un massimo di 5 bienni un aumento in cifra fissa differenziata per ciascun livello retributivo.
L'importo degli aumenti per ciascun livello retributivo e rapportato al mese è il seguente:

- 30 = 42.500 lire
- 40 = 40.500 lire
- 50 = 38.500 lire
- 60 = 35.000 lire
- 70 = 32.500 lire

Detti aumenti fanno parte della retribuzione di fatto e non sono considerati ai fini dei cottimi e delle altre forme di lavoro od incentivo.
Gli aumenti periodici decorrono dal 1~ del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio di anzianità
Poiché l'anzianità valida per la maturazione degli scatti è quella aziendale, in caso di passaggio di livello, compresi casi di passaggio da operaio a impiegato, si farà luogo alla rivalutazione degli scatti maturati al valore corrispondente al livello acquisito e la frazione del biennio in corso di maturazione sarà utile per l'attribuzione dello scatto al valore del nuovo livello.
Tale norma non si applica per i passaggi di livello che avvengano nel corso dell'iter professionale di carriera.
Tuttavia, qualora vi sia automatismo di carriera, l'anzianità utile ai fini della maturazione degli aumenti periodici decorre nuovamente dal 1° giorno del mese successivo a quello in cui l'operaio avrà completato il previsto iter professionale della propria specializzazione.


Art.56 - Malattia e infortunio

Per quanto concerne il controllo delle assenze per infermità, fermo restando quanto previsto dall'art.5 della legge 20.5.1970, n. 300, vengono stabilite le seguenti regole e comportamenti:
1) Il lavoratore assente per malattia è tenuto a trovarsi nel proprio domicilio dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00, disponibile per le visite di controllo;
2) nel caso in cui a livello territoriale le visite di controllo siano effettuate, su decisione dell'Ente preposto ai controlli di malattia, in orari diversi, le fasce orarie di cui sopra saranno adeguate, previa verifica condotta dalle rispettive Organizzazioni Territoriali, ai criteri organizzativi locali;
3) il mancato rispetto da parte del lavoratore degli obblighi di cui ai paragrafi precedenti comporterà per il lavoratore stesso la perdita automatica del trattamento economico contrattuale, debitamente comunicata ai soli fini informativi, per l'intero periodo di malattia;
4) sono fatte salve le eventuali documentate necessità di assentarsi dal domicilio per cause inerenti la malattia.
Naturalmente la successiva effettuazione del controllo medico rimane la condizione necessaria per la giustificazione dell'assenza.
Nel caso di assenza per malattia e infortunio non sul lavoro l'operaio avrà diritto al seguente trattamento:
1) conservazione del posto senza interruzione di anzianità per un periodo massimo di dodici mesi anche con più eventi morbosi nell'arco di 24 mesi consecutivi;
2) corresponsione da parte dell'azienda di una integrazione di quanto l'operaio percepisce dagli istituti assicurativi sino a raggiungere il 100% della normale retribuzione netta giornaliera (escluso l'eventuale compenso per lavoro straordinario), ragguagliato all'orario contrattuale settimanale, con corresponsione dal 1° al 180° giorno.
Agli effetti del trattamento di cui sopra, è considerata malattia anche l'infermità derivante da infortunio non sul lavoro purché esso non sia determinato da eventi gravemente col posi, imputabili all'operaio stesso.
Nel caso di assenza per infortunio sul lavoro o per malattia professionale, l'operaio avrà diritto al seguente trattamento:
1) conservazione del posto senza interruzione di anzianità sino a quando cessi il trattamento INAIL
2) corresponsione da parte dell'azienda, oltre alla intera retribuzione per la giornata in cui si è verificato l'infortunio, di una integrazione, a partire dal giorno seguente l'infortunio e fino alla scadenza del periodo di conservazione del posto, della indennità INAIL fino a raggiungere il 100% della retribuzione netta (escluso l'eventuale compenso per lavoro straordinario), che sarà ragguagliato ad 1/6 dell'orario contrattuale settimanale.
Sia nel caso di assenza per malattia che per infortunio sul lavoro o malattia professionale saranno assorbite fino a concorrenza le eventuali integrazioni in atto e i trattamenti economici come sopra fissati non sono cumulabili con eventuali altri analoghi trattamenti aziendali o comunque derivanti da norme generali, in atto o future, con conseguente assorbimento fino a concorrenza.
Qualora il superamento del periodo di conservazione del posto sia determinato da un continuativo, grave evento morboso, l'Azienda, a fronte del documentato protrarsi dello stesso, concederà al lavoratore, che ne faccia richiesta entro i termini di scadenza del periodo di conservazione del posto, un'aspettativa, durante la quale non decorrerà retribuzione né si avrà decorrenza di anzianità per nessun istituto, della durata massima di tre mesi.
Qualora la malattia o l'infortunio perduri oltre il termine suddetto, è in facoltà del datore di lavoro di risolvere il rapporto corrispondendo all'operaio quanto gli compete in base al presente contratto di lavoro, compreso il periodo di preavviso. Se l'operaio cade ammalato nell'ambito del periodo di preavviso, il datore di lavoro, ferma restando la facoltà di far accertare la malattia stessa ai sensi della legge 20 maggio 1970 n. 300, corrisponderà la normale integrazione per le ore lavorative mancanti sino al compimento dell'intero periodo di preavviso.
L'operaio che in seguito a malattia non sia più idoneo a compiere le mansioni precedentemente esplicate, potrà essere assegnato a categoria inferiore con la retribuzione corrispondente a tale categoria inferiore; in tal caso l'operaio conserverà l'anzianità con diritto però alla liquidazione, agli effetti dei vari istituti contrattuali, limitatamente alla sola differenza tra la precedente e la nuova retribuzione.
Se però la non idoneità deriva da malattia professionale o da infortunio sul lavoro, l'operaio conserverà la propria retribuzione anche se, in dipendenza dei postumi invalidanti, viene assegnato a categoria inferiore.
Per gli apprendisti, fermi i criteri e la normativa prevista dal presente contratto per gli operai, il datore di lavoro corrisponderà una indennità pari al 50% della normale retribuzione.
Ai lavoratori in malattia o infortunio, oltre alla integrazione salariale a carico della impresa, verrà concessa una anticipazione sulle quote dovute agli stessi dagli istituti Previdenziali, che verrà restituita dai lavoratori alla impresa al momento in cui entreranno in possesso delle quote erogate dai detti istituti.
Sono escluse le malattie inferiori a giorni 20.
Le anticipazioni escludono ogni principio di mensilizzazione del salario.


Art.57 - Preavviso

Il licenziamento dell'operaio, non in prova e non ai sensi dell'art.47 norme comuni, o le sue dimissioni, dovranno aver luogo con un preavviso di 2 settimane di calendario per gli operai con un'anzianità fino ai 10 anni e di 3 settimane per gli operai con anzianità superiore ai 10 anni.
Il preavviso di regola deve essere dato per iscritto.
In caso di dimissioni senza preavviso l'azienda ha diritto di trattenere sulle competenze dovute all'operaio l'equivalente del preavviso da questi non dato.
L'azienda può anche esonerare l'operaio dalla prestazione del lavoro corrispondendo la retribuzione delle ore lavorative mancanti al compimento del preavviso. L'operaio che ha ricevuto il preavviso può interrompere il rapporto di lavoro prima della scadenza del preavviso stesso con sola retribuzione relativa al periodo lavorato.
L'indennità sostitutiva del preavviso è computata nella retribuzione annua utile ai fini del TFR.

B - IMPIEGATI


Art.58 - Periodo di prova

L'assunzione in servizio del lavoratore avviene con un periodo di prova da notificare per iscritto nella lettera di assunzione, e nelle seguenti misure:
- 1° gruppo
mesi 4 di effettivo lavoro, prorogabili consensualmente di mesi 2
- 2°, 3°, 4°, 5°, 6° gruppo
mesi 2 di effettivo lavoro, prorogabili consensualmente di mesi 1.
Non sono ammesse altre protrazioni né il rinnovo del periodo di prova.
Durante il periodo di prova sussistono tutti i diritti e gli obblighi del presente contratto.
Durante il periodo di prova è reciproco il diritto di risoluzione del rapporto di lavoro con il solo pagamento della retribuzione stabilita per il gruppo di appartenenza, nonché gli eventuali ratei di ferie-tredicesima - TFR
Qualora la risoluzione del rapporto avvenga per dimissioni in qualunque tempo o per il licenziamento durante i primi 2 mesi di prova per gli impiegati del 1° gruppo e durante il primo mese per gli impiegati di 2°. 3° 4°, 5° 6° gruppo, la retribuzione sarà corrisposta per il solo periodo di servizio prestato.
Alla scadenza del periodo di prova il lavoratore si intenderà confermato in servizio, ove l'azienda non abbia proceduto alla disdetta, e il servizio prestato durante il periodo di prova va computato a tutti gli effetti contrattuali e di legislazione del lavoro.

Art.59 - Congedo matrimoniale

Agli impiegati verrà concesso in occasione del matrimonio un permesso di giorni 15 consecutivi di calendario retribuiti.
La richiesta di congedo dovrà essere presentata con un preavviso di almeno 15 giorni.

Art.60 - Tredicesima mensilità

L'azienda corrisponderà una tredicesima mensilità pari a 30/26mi della retribuzione; la corresponsione avverrà normalmente alla vigilia di Natale.
Nel caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell'anno, l'impiegato non in prova avrà diritto a tanti 12mi dell'ammontare della 13ma mensilità quanti sono i mesi di servizio prestati.
La frazione di mese superiore ai 15 giorni sarà considerata pari a un mese intero.

Art.61 - Aumenti periodici di anzianità

Agli impiegati per l'anzianità di servizio maturata presso la stessa azienda, indipendentemente da qualsiasi aumento di merito, sarà corrisposto per ogni biennio e fino ad un massimo di 5 bienni un aumento in cifra fissa differenziata per ciascun livello retributivo.
L'importo degli aumenti per ciascun livello retributivo e rapportato al mese è il seguente:

- 1° = 45.000lire
- 2° = 43.200 lire
- 3° = 42.500 lire
- 4° = 40.500 lire
- 5° = 38.500 lire
- 6° = 35.000 lire

Gli aumenti periodici decorreranno dal 1° del mese immediatamente successivo a quello in cui si compie il biennio d'anzianità.
Poiché l'anzianità valida per la maturazione degli scatti è quella aziendale, in caso di passaggio di livello si farà luogo alla rivalutazione degli scatti maturati al valore corrispondente al livello superiore acquisito e la frazione del biennio in corso di maturazione sarà utile per l'attribuzione dello scatto al valore del nuovo livello.

Norma applicativa per il passaggio dalla precedente alla nuova disciplina

Coloro che sono in servizio al 31.5.1981 manterranno in cifra gli importi degli scatti già maturati alla stessa data e avranno diritto alla maturazione di ulteriori scatti biennali secondo gli importi previsti dal nuovo regime nei limiti di un importo massimo complessivo corrispondente a 10 scatti.
Agli impiegati in forza alla data del 31.5.1981 verrà anticipato uno scatto di valore pari alle nuove normative alla data del 1.1.1982, fatte salve le naturali scadenze degli eventuali ulteriori scatti da maturare.

Art.62 - Indennità di cassa

All'impiegato che nell'esercizio delle proprie funzioni esplica maneggio di denaro con oneri per errori, verrà corrisposta una indennità nella misura del 5% dello stipendio base più contingenza della sua categoria di assegnazione.
Gli interessi maturati su eventuali cauzioni andranno a favore dell'impiegato.

Art.63 - Trasferta

Agli impiegati in missione per esigenze di servizio, l'azienda corrisponderà
a) il rimborso delle spese effettive di viaggio, regolarmente documentate, corrispondenti ai normali mezzi di trasporto (viaggi in ferrovia non inferiori alla la classe);
b) il rimborso delle spese di vitto e alloggio regolarmente documentate a piè di lista, nei limiti della normalità , quando la durata del servizio obblighi l'impiegato a incontrare tali spese;
c) il rimborso delle eventuali spese vive necessarie per l'espletamento della missione.

Art.64 - Indennità di disagiata sede

Qualora nella località ove l'impiegato svolge normalmente la sua attività non esistano possibilità di alloggio né mezzi pubblici di trasporto che colleghino la località stessa con centri abitati e il perimetro del più vicino centro abitato disti più di 10 km, e ove l'azienda non provveda in modo idoneo al trasporto, le parti direttamente interessate esamineranno la situazione ai fini della eventuale determinazione della particolare indennità

Art.65 - Trasferimenti

L'impiegato trasferito conserva il trattamento economico goduto precedentemente, escluse quelle indennità e competenze che siano inerenti alle condizioni locali e alle particolari prestazioni presso lo stabilimento di origine e che non ricorrono nella nuova destinazione.
L'impiegato che non accetti il trasferimento avrà diritto alla indennità di licenziamento o al preavviso, salvo che per gli impiegati del 1° e del 2° gruppo, qualora all'atto dell'assunzione sia stato espressamente pattuito il diritto dell'azienda di disporre, in base alla situazione di fatto vigente per gli impiegati attualmente in servizio, nei quali casi l'impiegato che non accetta il trasferimento stesso viene considerato dimissionario.
All'impiegato trasferito sarà corrisposto il rimborso delle spese di viaggio e di trasporto per sé, per le persone di famiglia e per gli effetti familiari (mobilio, bagagli, ecc.) previ opportuni accordi da prendersi con l'azienda.
E' dovuta inoltre una diaria, una tantum, nella misura di un terzo della retribuzione mensile, all'impiegato celibe senza conviventi a carico, e nella misura di due terzi della retribuzione mensile, oltre ad 1/ìSmo della stessa per ogni familiare a carico che con lui si trasferisca, all'impiegato con famiglia.
Qualora per effetto di trasferimento l'impiegato debba corrispondere un indennizzo per anticipata risoluzione del contratto di affitto regolarmente registrato, denunciato al datore di lavoro precedentemente alla comunicazione del trasferimento, avrà diritto al rimborso di tale indennizzo fino alla concorrenza del massimo di 4 mesi di pigione.
Il provvedimento di trasferimento dovrà essere comunicato all'impiegato per iscritto con il preavviso di un mese.
All'impiegato che chieda il suo trasferimento non competono le indennità di cui sopra.

Art.66 - Trattamento di malattia e infortunio

L'assenza per malattia deve essere comunicata nelle 24 ore, salvo i casi di giustificato impedimento.
A richiesta dell'azienda, l'impiegato è tenuto ad esibire il certificato medico.
Per quanto concerne il controllo delle assenze per infermità , fermo restando quanto previsto dall'art.5 della legge 20.5.1970, n. 300, vengono stabilite le seguenti regole e comportamenti:
1) il lavoratore assente per malattia è tenuto a trovarsi nel proprio domicilio dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00, disponibile per le visite di controllo;
2) nel caso in cui a livello territoriale le visite di controllo siano effettuate, su decisione dell'Ente preposto ai controlli di malattia, in orari diversi, le fasce orarie di cui sopra saranno adeguate, previa verifica condotta dalle rispettive Organizzazioni Territoriali, ai criteri organizzativi locali;
3) il mancato rispetto da parte del lavoratore degli obblighi di cui ai paragrafi precedenti comporterà per il lavoratore stesso la perdita automatica del trattamento economico contrattuale, debitamente comunicata ai soli fin informativi, per l'intero periodo di malattia;
4) sono fatte salve le eventuali documentate necessità di assentarsi dal domicilio per cause inerenti la malattia.
Naturalmente la successiva effettuazione del controllo medico rimane la condizione necessaria per la giustificazione dell'assenza.
Nel caso di interruzione del servizio dovuto a malattia o infortunio non determinato da eventi gravemente colposi imputabili all'impiegato, verrà accordato all'impiegato non in prova il seguente trattamento:
a) per anzianità di servizio fino a 6 anni: conservazione del posto per mesi 12 e corresponsione della intera retribuzione per mesi 6;
b) per anzianità di servizio oltre 6 anni: conservazione del posto per mesi 12 e corresponsione della intera retribuzione per mesi 6, e della metà di essa per altri mesi 4;
c) in caso di malattia professionale o infortunio sul lavoro: conservazione del posto sino a quando dura il trattamento INAIL e integrazione della retribuzione nell'ambito dell'anzianità prevista ai punti a) e b).
Uguali diritti spetteranno all'impiegato in periodo di preavviso e sino alla scadenza del preavviso stesso.
Il trattamento avanti stabilito cesserà qualora l'impiegato, con più periodi di malattia, raggiunga, durante i 24 mesi consecutivi, i limiti massimi di conservazione del posto.
Qualora il superamento del periodo di conservazione del posto sia determinato da un continuativo, grave evento morboso, l'Azienda, a fronte del documentato protrarsi dello stesso, concederà al lavoratore, che ne faccia richiesta entro i termini di scadenza del periodo di conservazione del posto, un'aspettativa, durante la quale non decorrerà retribuzione né si avrà decorrenza di anzianità per nessun istituto, della durata massima di tre mesi.
Alla scadenza dei termini avanti indicati, ove l'azienda proceda al licenziamento, gli corrisponderà il trattamento di licenziamento ivi compresa l'indennità sostitutiva del preavviso.
Qualora la prosecuzione della malattia, oltre i termini di conservazione del posto, non consenta all'impiegato di riprendere servizio, l'impiegato stesso potrà risolvere il rapporto di lavoro con diritto alla sola indennità di anzianità
Ove ciò non avvenga e l'azienda non proceda al licenziamento, il rapporto rimane sospeso, salvo la decorrenza dell'anzianità agli effetti del preavviso.

Art.67 - Preavviso di licenziamento e di dimissioni

Il licenziamento dell'impiegato non in prova e non ai sensi dell'art.47 Norme comuni, o le sue dimissioni, dovranno aver luogo con preavviso i cui termini verranno stabiliti come segue:
a) per gli impiegati con anzianità di servizio fino a 5 anni:
1. mesi 2 e giorni 15 per gli appartenenti al 1° gruppo
2. mesi 1 e 15 giorni per gli appartenenti al 2° gruppo
3. mesi 1 per gli appartenenti agli altri gruppi.
b) Per gli impiegati con anzianità di servizio oltre 5 anni:
1. mesi 4 e 15 giorni per gli appartenenti al 1° gruppo
2. mesi 2 per gli appartenenti al 2° gruppo
3. mesi 2 per gli appartenenti agli altri gruppi.
I termini di disdetta decorrono dal 1° o dal 15° giorno di ciascun mese.
La parte che risolve il rapporto senza l'osservanza dei predetti termini di preavviso dovrà corrispondere all'altra una indennità pari all'importo della retribuzione per il periodo di mancato preavviso.
Il periodo di preavviso, anche se sostituito dalla corrispondente indennità, sarà computato nell'anzianità agli effetti delle indennità di anzianità in caso di risoluzione del rapporto di lavoro.
E' facoltà della parte che riceve la disdetta ai sensi del 1° comma del presente articolo, di troncare il rapporto, sia all'inizio, sia nel corso del preavviso, senza che da ciò derivi alcun obbligo di indennizzo per il preavviso non compiuto.
Nel caso di licenziamento durante il periodo di preavviso il datore di lavoro concederà all'impiegato dei permessi per la ricerca di nuova occupazione; la distribuzione dei permessi stessi sarà stabilita dal datore di lavoro.
Tanto le dimissioni quanto il licenziamento saranno comunicati per iscritto.

Art.68 - Norme particolari per i Quadri

L'Azienda è tenuta ad assicurare il personale con la qualifica di Quadro contro il rischio di responsabilità civile verso terzi conseguente a colpa nello svolgimento delle proprie funzioni.
Fermi restando i diritti derivanti dalle vigenti normative in materia di brevetti e diritti di autore, è riconosciuta al Quadro, previa espressa autorizzazione aziendale, la possibilità di pubblicazione nominativa e di effettuazione di relazioni su esperienze e lavori compiuti in riferimento alle specifiche attività svolte. Ai sensi dell'art.4 della legge 13maggio 1985 n. 190, in materia di riconoscimento economico delle innovazioni ed invenzioni, si richiamano le disposizioni dell'art.2590 C.C. e del R.D. 29 giugno 1932.
A far data dal 10.1.1988 al personale con la qualifica di Quadro sarà riconosciuta una indennità di funzione di L. 70.000 mensili.

Chiarimento a verbale
Al lavoratore con la qualifica di Quadro si applicano le norme contrattuali e di legge previste per gli impiegati.

Dichiarazione a verbale
Le parti dichiarano che con la individuazione dei criteri per la attribuzione della qualifica di Quadro, e con la presente disciplina, per tale personale, è stata data piena attuazione a quanto disposto dalla legge 13 maggio1985 n. 190.

PARTE QUARTA

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Art.69 - Mobilità interna

La mobilità dei lavoratori, nell'ambito dello stabilimento, costituisce una esigenza fondamentale per la funzionalità dei processi produttivi.
Le parti concordano di procedere ad una mobilità dei lavoratori nell'ambito aziendale per conseguire i seguenti scopi, giudicati fondamentali:
a) miglioramento qualitativo e quantitativo della produzione;
b) risposte aderenti alle esigenze di rapidità di consegna e di mercato;
c) crescita professionale.
La mobilità in presenza di picchi stagionali o di lavorazioni straordinarie preventivabili dovrà essere oggetto di un incontro tra le parti.
La mobilità avverrà per fasi di lavorazioni conseguenti e complementari e dovrà essere oggetto di preventivo confronto tra le parti a livello aziendale.
La mobilità avverrà inoltre in momenti occasionali e imprevisti, fermi restando gli scopi sopra indicati.

Art.70 - Professionalità

Le parti convengono di garantire a tutti i lavoratori la possibilità di procedere all'acquisizione di maggiore professionalità
A tale scopo i lavoratori (che ne faranno richiesta) verranno messi in mobilità professionale durante i periodi non contrastanti con esigenze tecniche e produttive dell'azienda.
Tale mobilità interna, utilizzata per acquisire ulteriore professionalità al fine del passaggio di qualifica dal 50 al 40 gruppo, comporterà una verifica semestrale tra le parti per determinare eventuali passaggi.
L'adeguamento delle fasi alla struttura produttiva dell'azienda, anche attraverso l'individuazione di aree omogenee diverse, le modalità che regoleranno l'intercambiabilità delle mansioni all'interno dell'area, saranno oggetto di esame congiunto in sede aziendale.
Per un ulteriore arricchimento delle figure professionali, previste dal 50 gruppo, sarà valutata aziendalmente l'eventuale esistenza di funzioni inerenti la qualità e la manutenzione che possono essere finalizzate a tale scopo. Si intende comunque che tale arricchimento non precostituisca base per futuri passaggi a livello superiore.

Art.71 - Supplementare o straordinario

A conferma e nei limiti di quanto previsto dall'art.32 del CCNL le parti convengono sulla non obbligatorietà della prestazione supplementare e straordinaria.
Le parti, nell'ambito di una puntuale applicazione delle norme di legge e contrattuali che regolano il lavoro straordinario o supplementare, si impegnano ad operare attivamente tramite le rispettive strutture per rimuovere eventuali ostacoli o comportamenti che possono insorgere in materia.

Art.72 - Apprendistato

Per la disciplina dell'apprendistato si fa riferimento alle disposizioni di legge vigenti in materia.
Durata
Il contratto di apprendistato ha la durata di 30 mesi per i lavoratori appartenenti al gruppo 5° e di mesi 48 per i lavoratori appartenenti dal 4° gruppo al 1°.
Se l'apprendista ha compiuto un periodo completo di apprendistato in altri reparti complementari alla lavorazione alla quale viene assegnato, presso il medesimo o altri datori di lavoro, il nuovo periodo necessario al conseguimento della qualifica viene ridotto alla metà.
Periodo di prova
L'assunzione dell'apprendista ha luogo con un periodo di prova di un mese con riferimento al gruppo 5° e di due mesi con riferimento agli altri gruppi; detti periodi saranno ridotti alla metà quando si tratti di apprendista che nell'ambito di precedente rapporto abbia frequentato i corsi formativi inerenti il profilo professionale da conseguire.
Trattamento economico
La retribuzione dell'apprendista viene determinata dalle percentuali di seguito riportate del minimo tabellare, dell'ex indennità di contingenza e dell'EDR del livello di inquadramento per il quale è stato assunto:
- primo terzo del periodo 75%
- secondo terzo del periodo 80%
- ultimo terzo del periodo 90%
Al termine dell'apprendistato l'apprendista sostiene le prove di idoneità previste dalle norme legislative e, in caso di esito favorevole, consegue il profilo professionale e l'inquadramento contrattuale per il quale è stato assunto.
Formazione esterna
La formazione esterna all'azienda, pari a 120 ore medie annue, si realizza nelle forme previste dalle norme di legge e dai relativi decreti ministeriali.
Per gli apprendisti in possesso di titolo di studio post obbligo o di attestato di qualifica professionale idonei rispetto all'attività da svolgere, le ore di formazione esterna di cui al comma precedente saranno ridotte alla metà.
Le ore destinate alle formazione esterna sono considerate a tutti gli effetti ore lavorative e computate nell'orario di lavoro.
Cumulabilità
I periodi di servizio prestato in qualità di apprendista presso più datori di lavoro si cumulano ai fini del computo della durata massima del periodo di apprendistato purché si riferiscano alla stessa attività e non siano separati da interruzioni superiori a i anno, sempreché l'apprendista documenti, all'atto dell'assunzione, i periodi di tirocinio già compiuti e la frequenza dei corsi di formazione.

Art.73 - Tirocinio

Gli operai senza alcuna preparazione nel settore e addetti ad acquisire una professionalità nel settore fotografico, verranno assunti al 7° livello.
La durata di permanenza in questo livello è pari a mesi 12, dopodiché acquisiranno il diritto di passaggio al livello superiore (6° gruppo).
La permanenza al 6° gruppo per i lavoratori impegnati ad acquisire una professionalità nel settore è pari a 18 mesi, dopodiché acquisiranno la qualifica professionale e saranno inquadrati al livello superiore (5° gruppo).

Art.74 - Inquadramento unico

Il collegamento tra l'inquadramento e il trattamento normativo è il seguente:
Quadri: Gruppo 1
Impiegati: Gruppo 1
Gruppo 2
Gruppo 3 - 2°. 3° e 4° alinea
Gruppo 4 impiegati
Gruppo 5
Gruppo 6
Operai: Gruppo 3 - 1°, 5°, 6°, 7°, 8°, 9°,10° alinea
Gruppo 4
Gruppo 5
Gruppo 6
Gruppo 7
Fermo restando l'inquadramento del personale sotto specificato, a livello aziendale si attuerà l'adattamento alle modifiche organizzative e/o per innovazioni tecnologiche in corso, con conseguenze sulle professionalità , sulla base dei seguenti criteri:
- la identificazione in via preliminare delle fasi di lavorazione presenti in azienda, intendendo per fase l'insieme delle operazioni o specializzazioni che concorrono alla realizzazione di un segmento di produzione o di servizio;
- la individuazione, all'interno di ciascuna fase, di nuove e più elevate forme di professionalità rispetto alla specializzazione, nonché la individuazione, sia sotto il profilo qualitativo che quantitativo, dei criteri di valutazione delle nuove posizioni professionali per l'acquisizione delle quali saranno definiti aziendalmente tempi e modalità
- la classificazione, in base alle declaratorie e ai profili delle nuove figure di operatori chiamati a svolgere tutte indistintamente le operazioni comprese nella fase di lavorazione considerata a livello aziendale, restando comunque acquisito che, seppure inquadrati in livelli superiori, i lavoratori interessati dovranno mantenere la disponibilità ad assolvere anche le funzioni e i compiti che sono propri dei livelli di provenienza.
Tale esame avverrà anche con il concorso delle Organizzazioni sindacali territori ali.
Gruppo 1
Fanno parte del gruppo 1 gli impiegati con funzioni direttive con ampi poteri decisionali, nei limiti delle direttive generali loro impartite.
Appartengono a questo gruppo gli analisti di centri elettronici di elaborazione dati.
Addetto RV, regia video, con iniziativa dell'operatore nel dare al video quegli effetti artistici e compositivi di propria iniziativa ai fini della ottimizzazione dei risultati.

Quadri

La categoria si colloca in una posizione intermedia tra la struttura dirigenziale e il restante personale dell'Azienda. in applicazione della legge 13.5.1985 n. 190, così come modificata dalla legge 2aprile 1986 n.106, e agli effetti classificatori, tale categoria viene individuata all'interno del 1° gruppo, con reciproca presa d'atto tra le parti, che caratteristiche indispensabili della categoria, nell'ambito del settore Fotolaboratori, sono costituite oltre che dai requisiti indicati nel 1° gruppo, dallo svolgimento con carattere continuativo, sulla base di notevole esperienza, di mansioni di rilevante importanza ai finì dello sviluppo e dell'attuazione degli obiettivi della impresa, con responsabilità ed ampi poteri di coordinamento, guida e controllo di più unità organizzative di fondamentale rilevanza, o che svolgano attività di alta specializzazione di analoga fondamentale rilevanza ai finì della realizzazione e sviluppo degli obiettivi della impresa.
Gruppo 2
Fanno parte di questo gruppo i lavoratori che abbiano la responsabilità dell'intero ciclo produttivo della lavorazione, ovvero coordinino e controllino, in condizioni di autonomia decisionale e operativa, uno o più reparti di lavorazione.
Esempi:
- Caporeparto.
- Responsabile della manutenzione delle attrezzature e degli impianti.
- Responsabile della gestione della chimica aziendale.
- Responsabile dell'ufficio personale che cura l'applicazione delle disposizioni contrattuali e legislative inerenti a paghe e stipendi, provvede allo svolgimento delle pratiche presso gli istituti ed enti previdenziali mantenendosi aggiornato su norme e disposizioni.
- Programmatore del centro contabile che elabora autonomamente programmi secondo le procedure richieste, assumendo la responsabilità delle elaborazioni risultanti.
- Capo servizio commerciale.
- Responsabile della gestione della chimica aziendale e degli impianti di depurazione, con approfondite conoscenze della normativa esistente in materia.
- Responsabile EVM, elaborazione-video-manipolazione dell'immagine, digitalizzazione, miscelazione, correzione cromatica, effetti speciali (dissolvenze incrociate, tendine, solarizzazione, effetti cromatici, effetti di memoria di quadro con computer).
Gruppo 3
Fanno parte di questo gruppo i lavoratori che nell'ambito della gestione tecnica o amministrativa esplicano, nei limiti delle loro attribuzioni, funzioni di concetto con autonomia operativa e decisionale, ovvero svolgono incarichi che, per complessità e concettualità, richiedono elevata capacità e rilevanti conoscenze tecniche e amministrative.
Esempi:
- Correttore di produzione stabilmente addetto al controllo di più linee di stampatrici.
- Impiegato che elabora le pratiche con l'estero avendo conoscenza parlata e scritta di più lingue estere.
- Impiegato che coordina all'interno e all'esterno dell'azienda i servizi di trasporto e spedizione.
- Ispettori commerciali.
- Stampatori di ingrandimenti a più teli.
- Ritoccatori provetti capaci di eseguire ritocchi all'aerografo, accostamenti di tinte su grandi superfici, scontorni e ritocchi su negativi.
- Addetto alla manutenzione che, con autonomia operativa e funzionale, interpretando schemi costruttivi e funzionali di particolare complessità effettua sugli impianti, sulle apparecchiature e sui relativi strumenti, ogni tipo di intervento risolutivo, di natura elettrica, elettronica e meccanica, tale da richiedere elevate conoscenze teoriche e pratiche rispetto a tutte le specializzazioni indicate.
- Lavoratore addetto ad attrezzature di stampa che in condizioni di totale autonomia funzionale attende a tutte le fasi del processo produttivo (taratura iniziale, inquadratura, stampa del soggetto in misura predeterminata, controllo cromatico rispetto al campione, rifinitura e controllo di qualità ) nonché a tutte le attività di manutenzione, revisione e messa a punto che consentono di assicurare l'efficienza dell'attrezzatura medesima.
- Lavoratore addetto ad impianti di stampa a video e DIA che, oltre ad intervenire autonomamente su tutte le funzioni previste, interviene anche nelle necessarie attività di manutenzione, revisione e messa a punto, che consentano di assicurare l'efficienza dell'impianto stesso.
- Lavoratore addetto a sistemi integrati complessi di sviluppo negativo e stampa su carta, che in condizioni di totale autonomia e responsabilità dei risultati è in grado di intervenire su tutte le fasi del sistema stesso comprese le attività di manutenzione, revisione e messa a punto, che consentano di assicurare l'efficienza dell'impianto stesso.
- Addetto alla manipolazione elettronica della immagine, in possesso di diploma di maturità artistica o di equivalente esperienza nel settore pittorico illustrativo. E' inoltre in possesso di adeguata formazione sui programmi applicativi di computer specifici del settore.
Opera in condizioni di totale autonomia e responsabilità sul sistema composto da un input (scanner elettronico), un output (film recorder) e da un computer dedicato alle lavorazioni di ritocchi, incastri, inserimenti di immagine.
- Addetto al desk-stop publishing, in possesso di adeguata preparazione ed esperienza grafica e di impaginazione.
In condizioni di totale autonomia e responsabilità , assembla e impagina immagini e testi, sia con i sistemi manuali che tramite computer.
Addetto alle sviluppatrici continue e a telai, negativo e diapositivo che, oltre a sviluppare in totale autonomia sia negativi che diapositive, intervenga nelle necessarie attività di controllo densitometrico e chimico, manutenzione, revisione e messa a punto che consentano di assicurare l'efficienza delle attrezzature medesime.
Addetto alle videocassette in possesso di adeguate conoscenze tecniche, elettroniche e cinematografiche.
In condizioni di totale autonomia e responsabilità registra, riversa, elabora e duplica cassette video-magnetiche, apportando le necessarie eliminazioni e modifiche sia video che sonore. E' altresì in grado di intervenire nella manutenzione e messa a punto delle apparecchiature per il buon funzionamento delle stesse.
Gruppo 4
Fanno parte di questo gruppo i lavoratori che, provenienti dal livello inferiore, hanno raggiunto, tramite la mobilità professionale, la necessaria qualificazione e svolgono, in autonomia e competenza, le funzioni previste in almeno una delle fasi di lavorazione, sì da consentire l'attuazione di intercambiabilità all'interno delle stesse.
L'intercambiabilità avverrà all'interno di fasi di lavorazione, come quelle di seguito indicate, a puro titolo esemplificativo:
A) Cernita di materiale in arrivo - Sviluppo pellicole negative e invertibili - intelaiatura e confezionamento pellicole.
B) Stampa + preparazione negativi per ristampe - Cernita e imbustamento finale con o senza l'ausilio di tavoli di finitura e prezzatura.
C) Stampa - Lettura video - Sviluppo carta e pellicola - Spuntinatura e confezione finale.
D) Eventuali altre fasi da definire.
Fanno parte inoltre di questo gruppo i seguenti profili operai:
- Addetto business graphic, in possesso di adeguata preparazione ed esperienza grafica. In condizioni di autonomia, provvede a tradurre, sulla base di informazioni esistenti, dati matematici e statistici in grafici tramite il computer.
- Addetto photo CD professionale, in possesso di adeguata preparazione ed esperienza fotografica.
- In condizioni di autonomia trasferisce, tramite uno scanner, negativi o diapositive su compact disk fotografico, apportando le necessarie correzioni di densità e colore.
Impiegati
Lavoratori che, con specifica competenza nell'ambito delle direttive impartite da impiegati di concetto, svolgono mansioni d'ordine, sia tecniche che amministrative, la cui esecuzione richiede una approfondita preparazione professionale e acquisita esperienza di lavoro specifica, nonché con compiti di guida e controllo delle attività del personale inquadrato nel gruppo 5°.
A questo livello si accede non automaticamente, ma solo mediante professionalità acquisita dal lavoratore nel livello inferiore.
Gruppo 5
Fanno parte di questo gruppo i lavoratori provenienti dal 6° al termine dell'iter professionale.
Gruppo 6
Fanno parte di questo gruppo i lavoratori provenienti dal 7° gruppo e gli impiegati d'ordine di prima assunzione.
La permanenza in questo livello è fissata in 18 mesi.
Fanno parte e permangono in questo gruppo: portieri e guardiani.
Gruppo 7
Fanno parte di questo gruppo i lavoratori di prima assunzione senza conoscenze professionali.
La permanenza in questo livello è di 12 mesi.
Fanno parte di questo gruppo e vi permangono gli addetti alla pulizia.

PARTE QUINTA

TRATTAMENTO ECONOMICO

Art.75 - Minimi di retribuzione e aumenti retributivi

TABELLE RETRIBUTIVE

TAB. N.1

Aumento dei minimi contrattuali
 

livello

incremento
1.12.1999

incremento
1.1.2001

totale
incremento

UNA TANTUM

1





7

42.219 
38.095 
33.683 
30.000 
26.528 
22.807
19.182

49.255
44.444
39.297
35.000
30.949
26.608
22.379

91.474
82.539
72.980
65.000
57.477
49.415
41.561

150.000 
150.000 
150.000 
150.000 
150.000 
150.000 
150.000

Conseguentemente alle date sottoindicate troveranno applicazione i seguenti nuovi minimi tabellari:

TAB. N.2
 

livello

minimo
tabellare
1.12.1999

minimo
tabellare
1.1.2001

1
2
3
4
5
6
7

1.579.998
1.425.507
1.260.595
1.122.690
992.743
853.677
717.827

1.629.253
1.469.951
1.299.892
1.157.690
1.023.692
880.285
740.206

(*) UNA TANTUM

L'importo verrà erogato ai lavoratori in forza alla data di stipulazione del presente contratto collettivo nazionale di lavoro con la retribuzione del mese di gennaio 2000, in ragione del servizio prestato nel periodo 1° maggio 1999/30 novembre 1999.
L'importo di cui sopra non ha riflessi su alcun istituto contrattuale, ivi compreso il TFR, e sarà proporzionalmente ridotto in caso di assenze, nel periodo 1° maggio 1999 /30 novembre 1999, per servizio militare, aspettativa, cassa integrazione a zero ore, aspettativa non retribuita post-partum ex art.7 L. 1204/71, e sarà altresì proporzionato in caso di attività a part-time.

ALLEGATO 1

Il raggiungimento delle 38 ore settimanali avverrà con le seguenti gradualità
- dal 1° giugno 1985: 39 ore settimanali
- dal 1°gennaio 1986: 38 ore settimanali
Per il raggiungimento delle 39 ore settimanali verranno erogate 8 ore di ulteriore riduzione di orario di lavoro e, fino a concorrenza, le festività soppresse dalla legge 5/3/1977 o riposi retribuiti, di cui alla Norma Transitoria del presente articolo.
Il conseguimento delle 38 ore settimanali verrà operato utilizzando i riposi retribuiti e le ex festività, di cui sempre alla norma transitoria, ed ulteriori riduzioni fino a concorrenza.

Norma transitoria
A partire dal 1° gennaio 1982 vengono concessi, ai lavoratori assunti a tempo indeterminato, permessi retribuiti pari a 40 ore (5 giorni).
L'utilizzo ditali ore potrà avvenire attraverso la loro distribuzione nell'arco delle settimane lavorative annuali.
Il loro utilizzo potrà essere o come giornate di riposo, o come riduzione dell'orario settimanale di lavoro.
L'utilizzo delle ore dovrà essere stabilito contemporaneamente alla programmazione delle ferie ed esse non potranno essere godute come anticipazione o prosieguo del periodo feriale.
Analogamente potranno essere utilizzate altresì anche le 5 giornate sostitutive delle ex 5 festività (pari a 40 ore) abolite dalla legge 5/3/1977. fatti salvi gli accordi aziendali.

Nota a verbale
Il trattamento economico previsto per le festività soppresse dalla legge del 5 marzo 1977 sarà il seguente:
a) nel caso di festività cadenti in un giorno per il quale è prevista la prestazione lavorativa, il trattamento delle festività sarà ragguagliato a otto ore di normale retribuzione;
b) le festività cadenti nei giorni di riposo infrasettimanali e di domenica saranno ragguagliate ad 1/6 (6 ore e 40') dell'orario settimanale. Nel caso di modifiche legislative o di accordi interconfederali le parti si rincontreranno per riesaminare il problema.

ALLEGATO 2

Norma transitoria

Fino al 31 maggio 1985 la durata di lavoro del 1° e 2° turno (diurni) è di 6,40 ore giornaliere pari a 40 ore settimanali, con la retribuzione ragguagliata all'orario di lavoro.
A partire dal 1° giugno 1985 e fino al 31 dicembre 1985 la durata di lavoro del 1° e 2° turno (diurni) è di 6,30 ore giornaliere, pari a 39 ore settimanali, con la retribuzione ragguagliata all'orario di lavoro, come previsto all'art.24 del C.C.N.L. 13.1.1988.
 

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