1°.2.1998

30.6.2002 per la materia normativa

30.6.2000 per la materia retributiva

dal e resterà in vigore fino al 30.6.2002 per la materia normativa e fino al 30.6.2000 per la materia retributiva

RINNOVO DEL CCNL 28.6.1994 PER I LAVORATORI DIPENDENTI DAGLI ESERCIZI CINEMATOGRAFICI

CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE
PERIODO DI PROVA

CONTRATTO A TERMINE

CONTRATTO DI FORNITURA DI LAVORO TEMPORANEO

CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

APPRENDISTATO

DIVERSE REGOLAMENTAZIONI DELL'ORARIO ANNUO COMPLESSIVO

FERIE

MALATTIA

AMBIENTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

FORMAZIONE PROFESSIONALE

QUOTA DI RISERVA - ESCLUSIONI

ASSEMBLEA

OSSERVATORIO NAZIONALE

PREVIDENZA COMPLEMENTARE

QUOTA CONTRATTO

AUMENTI RETRIBUTIVI

TABELLA RETRIBUTIVA MINIMA

CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA

PREMIO DI RISULTATO

PICCOLO ESERCIZIO

DECORRENZA E DURATA

SCALA PARAMETRALE CCNL 22.7.1999

FORMALE SOTTOSRIZIONE DELL'IPOTESI DI ACCORDO

PROTOCOLLO AGGIUNTIVO

TABELLA INDENNITA' DI CONTINGENZA

L'anno 1999 il giorno 22 del mese di luglio presso la sede dell'AGIS in Roma Via Villa Patrizi, 10

TRA

l'ANEC - Associazione nazionale esercenti cinema

E SLC-CGIL FISTel-CISL UILSIC-UIL

si è stipulato la seguente ipotesi di accordo di rinnovo del CCNL 28.6.1994 per i lavoratori dipendenti dagli esercizi cinematografici che le parti si riservano di sottoporre per l’approvazione alle rispettive assemblee:

1) CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE

I processi in atto di trasformazione, riadattamento e diversificazione delle strutture di esercizio cinematografico - nell'ambito dei quali si colloca anche la nascita dei multiplex - e il correlativo profilarsi di moduli operativi aziendali diversificati quanto ad organizzazione ed utilizzazione del personale addetto alle varie strutture, hanno indotto le parti a definire distinte scale classificatorie per i lavoratori addetti alle monosale e multisale, da una parte, ed ai multiplex, dall'altra.

Gli elementi di obiettiva novità insiti in un duplice sistema classificatorio riferito a realtà economico-produttive, tutte riconducibili all'area dell'offerta cinematografica in sala pubblica, ma significativamente differenziate quanto a modalità dell'offerta e ad attività e servizi collaterali rendono necessario attribuire al nuovo sistema classificatorio carattere sperimentale.

L'ANEC e le Organizzazioni nazionali dei lavoratori firmatarie del presente contratto ritengono pertanto opportuno condurre nell'arco di vigenza contrattuale un'operazione di monitoraggio del nuovo sistema classificatorio - riservandosi di definirne tempi e modalità per le eventuali modifiche ed adattamenti di cui l'esperienza applicativa potrà eventualmente suggerire l'adozione in sede di rinnovo della parte normativa del contratto di lavoro, ferma restando la riaffermata unicità contrattuale per le diverse strutture di esercizio cinematografico.

CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE DALLE MONOSALE E DALLE MULTISALE

L'art.4 del CCNL 28.6.1994 è così sostituito:

Con decorrenza dal 1°.8.1999 i lavoratori dipendenti dagli esercizi cinematografici sono inquadrati nei seguenti livelli.

1 ° livello

declaratoria: lavoratori che eseguono lavori prevalentemente di fatica o che non comportano specifica conoscenza o pratica di lavoro.

esemplificazioni: personale di pulizia; maschera addetta alla sorveglianza del pubblico in sala ed all'accompagnamento.

2° livello

declaratoria: a) lavoratori che svolgono attività esecutive semplici di natura tecnica o amministrativa.

esemplificazioni: centralinista; dattilografo

declaratoria: b) lavoratori che svolgono attività richiedenti un breve periodo di pratica e conoscenze professionali di tipo elementare.

esemplificazioni: custode; affissatore; addetto alla vendita; maschera addetta nei locali al controllo agli ingressi ed alle uscite esterne permanentemente aperte; maschera di sala cui, oltre i normali compiti di accompagnamento o sorveglianza, sono affidate con continuità, anche per limitati periodi della giornata, altre mansioni; bigliettaio che presta la sua attività nei locali di IV e V categoria e negli esercizi ad attività saltuaria che cura solo la distribuzione dei biglietti e l'incasso del relativo importo che versa seralmente a persona destinata a riceverlo.

3° livello

declaratoria: a) lavoratori con mansioni d'ordine che richiedono preparazione pratica ed esperienza di lavoro.

esemplificazioni: cassiera che provvede alla compilazione del borderò; caposala; stenodattilografo.

declaratoria: b) lavoratori che svolgono attività per l'esecuzione delle quali è necessaria una specifica competenza tecnico-pratica.

esemplificazioni: operatore di cabina addetto alla proiezione ed alla manutenzione degli impianti di cabina, degli impianti elettrici ed acustici.

3° livello super

a) è inquadrata in tale livello la cassiera che svolge le mansioni di cui al livello 3°a presso una multisala con almeno tre schermi.

Per l'accesso a tale livello è comunque richiesta un'anzianità di servizio nella mansione non inferiore a 2 anni.

b) è inquadrato in tale livello l'operatore di cabina dopo un periodo di 2 anni di effettivo esercizio delle mansioni proprie del livello 3°b).

4° livello

declaratoria: a) lavoratori che svolgono mansioni di concetto di minor grado rispetto a quelle dei lavoratori inquadrati nel 5° livello.

declaratoria: b) lavoratori che svolgono attività per l'esecuzione delle quali è necessaria una specifica competenza tecnico-pratica ed una adeguata esperienza maturata nello svolgimento delle relative mansioni.

esemplificazioni: operatore di cabina cui, oltre ai compiti di proiezione e manutenzione, compete la responsabilità del perfetto funzionamento degli impianti di cabina, degli impianti elettrici ed acustici, rispondendo verso il datore di lavoro della loro piena e costante efficienza.

E' inquadrato in tale livello, con i relativi compiti e responsabilità l'operatore di cabina dopo un periodo di 4 anni di inquadramento nel 3° livello super.

4° livello super

declaratoria: lavoratori specializzati che, in condizioni di autonomia operativa, svolgono mansioni che richiedono una elevata capacità professionale acquisita attraverso la partecipazione ed il superamento di specifici corsi di perfezionamento professionale.

esemplificazioni: tecnici di impianti di cabine e di impianti tecnologicamente avanzati.

5° livello

declaratoria: lavoratori con mansioni di concetto che svolgono incarichi per i quali è richiesta una particolare specifica competenza professionale con funzioni di direzione, coordinamento e controllo, anche guidando gruppi di altri lavoratori.

esemplificazioni: direttore di locale cinematografico.

5° livello super

declaratoria: lavoratori che svolgono mansioni di concetto di maggior grado rispetto a quelle dei lavoratori inquadrati nel 5° livello.

esemplificazioni: direttore di multisala cinematografica con almeno 3 schermi.

Per l'accesso a tale livello è comunque richiesta un'anzianità di servizio nella mansione non inferiore a 2 anni.

Quadro

declaratoria: lavoratori con funzioni direttive e con discrezionalità di poteri, facoltà di decisione ed autonomia di iniziativa nei limiti delle sole disposizioni generali impartite dalla direzione aziendale.

esemplificazioni: programmista.

Al lavoratore cui sono affidate mansioni pertinenti a livelli categoriali differenti è riconosciuto il livello corrispondente alla mansione superiore purché la stessa abbia carattere di rilievo e sia svolta con normale continuità.

La classificazione unica di cui sopra lascia inalterata la distinzione tra impiegati ed operai che viene mantenuta agli effetti di tutte quelle norme (legislative, contrattuali, previdenziali, ecc.) che prevedono un trattamento differenziato e che comunque fanno riferimento a tali qualifiche. A tali fini il collegamento tra l'inquadramento ed il trattamento normativo è il seguente:

qualifica impiegatizia: livello 2°a, 3°a, 3°a super, 4°a, 5°, 5° super, 6°

qualifica operaia: livello 1°, 2°b, 3°b, 3°b super, 4°b,4° super

NORMA TRANSITORIA

- Gli operatori di cabina in servizio alla data del 31.7.1999 ed a tale data inquadrati nel livello 4°b della scala classificatoria unica di cui al CCNL 28.6.1994 sono inquadrati nel livello 4°b della presente scala classificatoria.

- Gli operatori di cabina in servizio alla data del 31.7.1999 ed a tale data inquadrati nel livello 3°b della scala classificatoria unica di cui al CCNL 28.6.1994 sono inquadrati nel livello 3°b della presente scala classificatoria.

- Ai fini del raggiungimento dei 2 anni di effettivo esercizio delle mansioni proprie del livello 3°b si terrà conto del periodo di lavoro prestato anteriormente al 1°.8.1999, peraltro nel limite massimo di 1 anno. L'inquadramento nel livello 3°super non potrà quindi comunque avvenire prima del 1°.8.2000.

- Ai fini del raggiungimento della anzianità di servizio nelle mansioni prescritta per l'inquadramento del direttore di multisala e della cassiera, rispettivamente, nel livello 5° super e nel livello 3°a super della presente scala classificatoria, si terrà conto, per il personale in servizio alla data del 31.7.1999, dell'anzianità di servizio nelle mansioni maturata anteriormente al 1°.8.1999, peraltro nel limite massimo di 1 anno. L'inquadramento nel livello 5° super e nel livello 3°a super non potrà quindi comunque avvenire prima del 1°.8.2000.

CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE DAI MULTIPLEX E DAI MEGAPLEX

Con decorrenza dal 1°.9.1999 i lavoratori dipendenti dai multiplex e dai megaplex - per tali intendendo le strutture con numero di schermi pari o superiore ad otto, che forniscano servizi aggiuntivi rispetto all'attività di esercizio cinematografico - ristoro, intrattenimento, vendita etc. - gestiti direttamente dall'azienda con proprio personale dipendente, come tale inserito nella organizzazione del lavoro aziendale - sono inquadrati nei seguenti livelli:

livello A

Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono attività semplici che non comportano specifiche conoscenze o pratica di lavoro.

es: - fattorino

livello B

Appartengono a questo livello i lavoratori che, singolarmente o in gruppo, svolgono mansioni di natura amministrativa, tecnica e di vendita e le relative operazioni preparatorie e complementari che richiedono qualificate conoscenze e capacità tecnico-pratiche.

es: - addetti di multiplex con mansioni di movimentazione merce, gestione stock, controllo ingressi sale e movimentazione pubblico, prenotazioni telefoniche, preparazione e vendita di alimenti e bevande con semilavorazione, pulizia dei luoghi di affluenza e dei macchinari.

livello C

Appartengono a questo livello i lavoratori che, singolarmente o in gruppo, svolgono mansioni di natura amministrativa, tecnica e di vendita e le relative operazioni preparatorie e complementari che richiedono il possesso di conoscenze specialistiche.

es: - addetti di multiplex che, oltre alle mansioni di cui al livello B, svolgono mansioni di cassa, ricevimento merce e gestione delle emergenze

livello D

Appartengono a questo livello i lavoratori che, avendo svolto i compiti di cui al livello C, assumono la supervisione dell'organizzazione del lavoro nei singoli settori dell'unità aziendale con responsabilità di coordinamento tecnico-funzionale di altri lavoratori.

Appartengono altresì a questo livello i lavoratori tecnici con particolare competenza professionale cui possono essere affidati compiti di supervisione.

es: - supervisore di settore

- operatore di cabina

livello E

Appartengono a questo livello i lavoratori con funzioni direttive di minore rilevanza rispetto a quelle del livello F che

collaborano con il vicedirettore di multiplex per la gestione, l'organizzazione ed il controllo di un settore organizzativo, anche tecnico, dell'unità aziendale.

es: - assistente al vicedirettore di multiplex

livello F

Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono funzioni direttive caratterizzate da iniziativa ed autonomia operativa cui sono affidate funzioni di vicedirezione relativamente alla gestione, organizzazione e controllo di un settore organizzativo, anche tecnico, dell'unità aziendale.

es: - vicedirettore di multiplex

Quadro B

Appartengono a questo livello i lavoratori con funzioni direttive di minore responsabilità rispetto al livello quadro A che forniscono un importante contributo per l'attuazione degli obiettivi aziendali.

A tali lavoratori sono affidati, in condizioni di autonomia decisionale ed operativa, la gestione, il coordinamento ed il controllo di un'unità aziendale.

es: - direttore di multiplex

Quadro A

Appartengono a questo livello i lavoratori con funzioni direttive che, per l'alto livello di responsabilità gestionale ed organizzativa, contribuiscono alla definizione degli obiettivi dell'azienda e svolgono un ruolo di rilevante importanza per l'attuazione degli obiettivi stessi.

A tali lavoratori sono inoltre affidati, in condizioni di autonomia decisionale e con ampi poteri discrezionali, il coordinamento ed il controllo di diverse unità aziendali.

es: - direttore di area

- Al personale inquadrato nei livelli della presente scala classificatoria è attribuita la qualifica impiegatizia.

2) PERIODO DI PROVA

L'assunzione può avvenire con un periodo di prova:

- non superiore a 6 mesi per i lavoratori di livello Q della scala classificatoria del personale dipendente dalle monosale e multisale nonché per i lavoratori di livello QA, QB, F ed E della scala classificatoria del personale dipendente dai multiplex e dai megaplex;

- non superiore a 4 mesi per i lavoratori di livello 5°S e 5° della scala classificatoria del personale dipendente dalle monosale e multisale nonché per i lavoratori di livello D e C della scala classificatoria del personale dipendente dai multiplex e dai megaplex;

- non superiore a 3 mesi per i lavoratori di livello 4°S, 4a), 4b), 3°Sa), 3°Sb), 3°a) e 3°b) della scala classificatoria del personale dipendente dalle monosale e multisale;

- non superiore a 45 giorni per i lavoratori di livello B della scala classificatoria del personale dipendente dai multiplex e dai megaplex;

- non superiore ad 1 mese per i lavoratori di livello 2°a), 2°b) e 1° della scala classificatoria del personale dipendente dalle monosale e multisale nonché per i lavoratori di livello A della scala classificatoria del personale dipendente dai multiplex e dai megaplex.

3) CONTRATTO A TERMINE

In applicazione dell'art. 23, 1° comma della legge 56/1987, l'apposizione di un termine alla durata del rapporto di lavoro, oltre che nei casi previsti dalle vigenti disposizioni legislative, è consentita nelle seguenti ulteriori ipotesi:

- esecuzione di un'opera o di un servizio definito e predeterminato nel tempo;

- periodi di più intensa affluenza del pubblico legati all'andamento della stagione cinematografica;

- aumento temporaneo dell'attività aziendale indotto da particolari esigenze;

- sostituzione di lavoratori in ferie o aspettativa;

- inserimento di figure professionali non esistenti nella compagine aziendale, di cui si voglia sperimentare l'utilità.

Per le ipotesi di cui sopra è consentita l'assunzione di un numero di lavoratori con rapporto di lavoro a tempo determinato pari al 25% dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, con arrotondamento all'unità superiore nelle imprese che hanno fino ad 8 dipendenti a tempo indeterminato e con arrotondamento all'unità inferiore per le imprese che hanno più di 8 dipendenti a tempo indeterminato.

Per la disciplina dei contratti a tempo determinato si applicano le disposizioni della legge 18 aprile 1962 n.230 e successive modificazioni ed integrazioni.

Ai lavoratori assunti a tempo determinato per un periodo fino a 30 giorni sarà dovuta una maggiorazione del 32% della retribuzione giornaliera, da tenersi distinta dalla retribuzione stessa, in sostituzione del trattamento di fine rapporto, della gratifica natalizia o 13^ mensilità, del premio annuale aggiuntivo della gratifica natalizia o 13^ mensilità nonché dell'indennità sostitutiva delle ferie.

L'azienda, nell'assunzione a termine del personale, darà la precedenza al personale già utilizzato a tempo determinato per un periodo complessivo non inferiore a 6 mesi nell'arco di 2 anni che conservi i requisiti per l'espletamento della specifica mansione e che non abbia dato luogo a rilievi disciplinari.

Nelle assunzioni di personale a tempo indeterminato l'azienda darà la precedenza ai lavoratori già utilizzati con almeno tre contratti a tempo determinato e per un periodo complessivo non inferiore a 12 mesi nell'arco di tre anni che conservino i requisiti per l'espletamento della specifica mansione e che non abbiano dato luogo a rilievi disciplinari.

Sono fatte salve le pattuizioni eventualmente già convenute in merito ad ulteriori casistiche e diverse modalità nonché a diverse proporzioni numeriche che garantiscano più ampie opportunità di lavoro a termine.

4) CONTRATTO DI FORNITURA DI LAVORO TEMPORANEO

Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo disciplinato dalla legge 196/1997 può essere concluso, oltre che nei casi previsti dalla legge stessa, nelle seguenti fattispecie:

- esecuzione di un'opera o di un servizio definito o predeterminato nel tempo;

- periodi di più intensa affluenza del pubblico legati all'andamento della stagione cinematografica;

- aumento temporaneo dell'attività aziendale indotto da particolari esigenze;

- temporanea utilizzazione di professionalità non presenti in azienda.

Le qualifiche di esiguo contenuto professionale per le quali è vietato il ricorso al lavoro temporaneo sono quelle di cui al 1° e 2° livello della scala classificatoria del personale dipendente dalle monosale e multisale - fatta eccezione per le maschere - ed al livello A della scala classificatoria del personale dipendente dai multiplex e megaplex.

Nelle aziende con almeno 8 dipendenti a tempo indeterminato e fino a 17 dipendenti a tempo indeterminato può essere utilizzato un prestatore di lavoro temporaneo. Nelle aziende con oltre 17 dipendenti a tempo indeterminato è consentita l'utilizzazione di un ulteriore prestatore di lavoro temporaneo ogni 10 dipendenti a tempo indeterminato.

Il periodo di assegnazione inizialmente stabilito può essere prorogato con il consenso del lavoratore e con atto scritto per una durata non superiore a quella inizialmente concordata.

Al prestatore di lavoro temporaneo spetta un trattamento economico non inferiore a quello cui hanno diritto i dipendenti di pari livello dell'impresa utilizzatrice per effetto dei diversi livelli di contrattazione.

L'azienda utilizzatrice comunicherà preventivamente alla rappresentanza sindacale aziendale o, in mancanza, alle OO.SS. territoriali aderenti alle Associazioni sindacali firmatarie del CCNL il numero, le qualifiche dei lavoratori utilizzati con contratto di lavoro temporaneo nonché le durate. Ove ricorrano motivate ragioni di urgenza e necessità la predetta comunicazione sarà effettuata entro i cinque giorni successivi alla stipula del contratto.

Inoltre, una volta l'anno, anche per il tramite della competente Sezione territoriale dell'ANEC, l'azienda utilizzatrice fornirà ai destinatari di cui al comma precedente il numero dei contratti di fornitura di lavoro temporaneo conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati.

5) CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

L'art.9 - Rapporto di lavoro a tempo parziale - del CCNL 28.6.94 è sostituito dal seguente:

Per lavoro a tempo parziale si intende un rapporto di lavoro prestato ad orario inferiore rispetto a quello ordinario previsto dal presente contratto.

E' altresì da considerarsi a tempo parziale il rapporto di lavoro che preveda una prestazione nell'arco della settimana, del mese o dell'anno ridotta rispetto alla normale durata dell'orario nei suddetti periodi di riferimento.

L'instaurazione del rapporto a tempo parziale deve risultare da atto sottoscritto, sul quale sia indicata la durata della prestazione lavorativa ridotta e le relative modalità.

Il rapporto a tempo parziale è disciplinato secondo i seguenti criteri :

1) possono accedervi nuovi assunti o lavoratori in forza per tutte le qualifiche e mansioni previste dal presente contratto;

2) volontarietà di entrambe le parti;

3) reversibilità della prestazione da tempo parziale a tempo pieno, tenuto conto delle esigenze aziendali tecnico-produttive, compatibilmente con le mansioni svolte o da svolgere ferma restando la reciproca volontarietà;

4) priorità nel passaggio da tempo pieno a tempo parziale o viceversa dei lavoratori già in forza, rispetto ad eventuali nuove assunzioni, per identiche mansioni;

5) possibilità di previsione nell'atto sottoscritto di clausole elastiche di modifica della durata e della distribuzione dell'orario di lavoro previo accordo tra gli interessati;

6) possibilità di previsione nell'atto sottoscritto di un termine di conversione del rapporto da tempo parziale in rapporto a tempo pieno.

Le parti convengono che in presenza di specifiche esigenze organizzative, è consentita, previo accordo tra gli interessati, la prestazione di lavoro supplementare rispetto a quello concordato.

Il lavoro supplementare - fatte salve eventuali diverse pattuizioni già convenute in materia - non potrà superare il 50% del - l'orario ridotto pattuito e verrà compensato con la maggiorazione del 15% per le ore svolte nel limite delle 40 ore settimanali;

per le ore svolte oltre tale limite verrà riconosciuta una maggiorazione della retribuzione pari a quella prevista per i lavoratori a tempo pieno in caso di lavoro straordinario.

L'applicabilità delle norme del presente contratto, per quanto compatibile con il rapporto di lavoro a tempo parziale, avverrà secondo criteri di proporzionalità alla misura della prestazione lavorativa. Sono pertanto esclusi oneri aggiuntivi di qualsiasi natura, se non esplicitamente previsti nel contratto all'atto della sottoscrizione che instaura il rapporto a tempo parziale.

6) APPRENDISTATO

Le parti, avuto riguardo all'evoluzione della disciplina legale dell'apprendistato, riconoscono in tale istituto un importante strumento per l'acquisizione delle competenze necessarie allo svolgimento del lavoro nell'ambito delle aziende di esercizio cinematografico.

Conseguentemente, le parti riconoscono la necessità di valorizzare il momento formativo del rapporto, prevedendo momenti di formazione anche esterni all'azienda.

Possono essere assunti con contratto di apprendistato i giovani di età non inferiore a sedici anni e non superiore a ventiquattro, ovvero a ventisei anni nelle aree di cui agli obiettivi n.1 e 2 del regolamento (Cee) n.2081/93 del Consiglio del 20 luglio 1993, e successive modificazioni.

La durata del rapporto di apprendistato è graduata in relazione alla qualifica da conseguire, con le seguenti modalità:

Livello di inquadramento Durata in mesi

Monosale e multisale

- Quadro, 5°super e 5° 36 mesi

- 4a, 3a, 3b, 3 super a 24 mesi, ridotti a 18 mesi

in caso di possesso di attestato di

qualifica professionale idoneo rispetto al

profilo professionale da conseguire

- 2° livello 18 mesi

Multiplex e megaplex

- Quadro A, Quadro B, F 36 mesi

- E, D, C e B 24 mesi, ridotti a 18 mesi

in caso di possesso di attestato

di qualifica professionale idoneo

rispetto al profilo professionale da

conseguire.

La retribuzione dell'apprendista viene determinata dalle percentuali di seguito riportate del minimo tabellare, dell'importo a titolo di e.d.r. e dell'indennità di contingenza del livello di appartenenza 1° semestre: 70; 2° semestre: 80; 3° semestre: 85; 4° semestre: 90; 5° semestre 95.

L'impegno formativo dell'apprendista è graduato in relazione all'eventuale possesso di un titolo di studio corrispondente alle mansioni da svolgere, con le seguenti modalità.

Titolo di studio Ore di formazione

Scuola dell'obbligo 120

Attestato di qualifica e diploma

di scuola media superiore 100

Diploma universitario e diploma

di laurea 80

La contrattazione integrativa territoriale può stabilire un diverso impegno formativo e specifiche modalità di svolgimento della formazione interna ed esterna.

Le attività formative svolte presso più datori di lavoro, così come quelle svolte presso gli istituti di formazione, si cumulano ai fini dell'assolvimento degli obblighi formativi.

Il periodo di prova ha la durata di 1 mese, prorogabile d'intesa per un altro mese. Durante tale periodo ciascuna delle parti può recedere senza preavviso. Il periodo di prova seguito da conferma è computato ai fini del periodo di apprendistato.

Al termine del periodo di apprendistato, al lavoratore che venga confermato in servizio viene attribuita la medesima qualifica per la quale si è svolto l'apprendistato.

L'apprendista non in prova assente dal lavoro per malattia ha diritto alla conservazione del posto per tutta la durata della malattia, sino ad un massimo di 7 mesi, mentre la durata del rapporto di apprendistato viene prorogata per un tempo equivalente all'assenza nel caso di malattie di durata superiore a 30 giorni lavorativi.

In caso di più assenze il periodo di conservazione del posto si intende riferito ad un arco temporale di 36 mesi.

All'apprendista assente per malattia spetta, nell'ambito del periodo contrattuale di conservazione del posto di cui ai commi precedenti, il trattamento previsto dal contratto collettivo nazionale di lavoro.

Agli effetti del trattamento di cui sopra è considerata malattia anche la infermità derivante da infortunio non sul lavoro purché esso non sia determinato da eventi gravemente colposi imputabili all'apprendista.

Tale trattamento non è cumulabile con eventuale altro trattamento che per lo stesso titolo sia in atto o venga istituito in avvenire.

L'apprendista assente dal lavoro per infortunio sul lavoro ha diritto al seguente trattamento:

1) conservazione del posto per un periodo pari a quello per il quale viene corrisposta dall'INAIL l'indennità temporanea;

2) corresponsione, da parte dell'azienda, oltre all'intera retribuzione per la giornata nella quale è avvenuto l'infortunio, di un'integrazione, a partire dal giorno seguente l'infortunio e fino alla scadenza dell'anzidetto periodo di conservazione del posto, dell'indennità erogata dall'INAIL fino a raggiungere il 100% della sua normale retribuzione giornaliera netta.

Per tutto quanto non è previsto nel presente articolo si fa riferimento alla normativa contrattuale.

7) CONTRATTO DI FORMAZIONE E LAVORO

Per la disciplina del contratto di formazione e lavoro si fa riferimento alle norme di legge ed agli accordi interconfederali vigenti in materia.

8) FLESSIBILITA' DEGLI ORARI DI LAVORO

Premesso che la durata dell'orario normale di lavoro è disciplinata dalle norme di legge, per far fronte alle variazioni dell'attività e nell'intento di realizzare obiettivi di maggior produttività aziendale e di salvaguardia dei livelli retributivi ed occupazionali dei lavoratori, potranno essere adottati – avuto riguardo alle previsioni di cui all'art.13 dalla legge 196/1997 - sistemi di distribuzione dell'orario di lavoro per periodi plurisettimanali, comunque non superiori all'anno, - preferibilmente articolati nel periodo 1° settembre / 31 agosto - intendendosi per tali sistemi di distribuzione dell'orario di lavoro che comportano settimane lavorative a 40 ore settimanali e settimane lavorative a maggiore o minore orario sia per tutta l'azienda, che per reparti, uffici, aree di lavoro, gruppi di lavoratori, specifiche mansioni e singoli lavoratori, fermo restando il mantenimento della media delle 40 ore settimanali ed il non superamento delle 48 ore di lavoro per singola settimana.

I lavoratori interessati percepiranno la retribuzione relativa all'orario settimanale contrattuale sia nei periodi di superamento che in quelli di riduzione dell'orario di lavoro contrattuale.

L'adozione della flessibilità e le modalità applicative dovranno essere concordate in tempo utile in sede di esame tra direzioni aziendali ed organismi rappresentativi aziendali con la partecipazione, ove richiesto anche solo da una delle parti, delle rispettive organizzazioni territoriali. In assenza degli organismi rappresentativi aziendali, le predette intese saranno definite in tempo utile tra i rappresentanti delle competenti organizzazioni territoriali dell'ANEC e della SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILSIC-UIL, le direzioni aziendali ed i lavoratori.

Resta inteso che, qualora a seguito di verifica da effettuarsi alla scadenza del periodo di riferimento, come definito ai sensi del 1° comma del presente articolo, risulti a favore del lavoratore una eccedenza di ore di lavoro prestate rispetto all'orario definito, l'azienda procederà, entro 30 giorni dalla conclusione della verifica, al pagamento con la maggiorazione del lavoro straordinario delle ore eccedenti, salvo diverse intese intervenute tra le parti.

9)DIVERSE REGOLAMENTAZIONI DELL'ORARIO ANNUO COMPLESSIVO

Le parti convengono sull'opportunità di perseguire il consolidamento e lo sviluppo delle strutture aziendali e, conseguentemente, dell'occupazione attraverso la migliore organizzazione del lavoro con una adeguata combinazione tra definizione, durata e distribuzione degli orari di lavoro, godimento di ferie, riposi e permessi, utilizzo delle diverse tipologie di rapporti di lavoro e rispettive entità, articolazione e mobilità delle mansioni. In questo modo, ad avviso delle parti, può darsi risposta oltreché alle esigenze i flessibilità delle aziende, alla necessità di precostituire le condizioni per il più funzionale utilizzo delle strutture cinematografiche anche con riferimento all'articolazione dell'offerta cinematografica nell'arco dell'anno.

In relazione a quanto sopra le parti convengono che le aziende o gruppi di aziende che intendessero avvalersi delle possibilità operative offerte dal presente articolo attiveranno una trattativa a livello aziendale con la RSA eventualmente assistita dalle OO.SS. territoriali od interaziendale con la RSA assistita dalle OO.SS. territoriali per il raggiungimento di accordi, anche di tipo sperimentale, riferiti all'intera azienda od a settori di essa sulle materie concernenti le diverse tipologie di rapporti di lavoro nonché l'utilizzo delle prestazioni lavorative sulla base delle ore di lavoro annuo complessivamente definite per una media settimanale che potrà essere ridotta rispetto all'orario contrattuale. A tal fine, nell'intesa fra le parti, potranno essere assorbiti le riduzioni del monte ore annuo di cui al CCNL 28.6.1994 ed i riposi compensativi previsti a fronte delle festività abolite dalla legge n.54/1977.

Tali accordi potranno superare i limiti numerici e quantitativi previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro per le diverse materie.

Potranno altresì prevedere l'istituzione di "una banca ore" che consenta ai lavoratori di utilizzare in tutto o in parte riposi compensativi a fronte di prestazioni eccedenti l'orario di lavoro contrattuale. Tali prestazioni saranno pertanto compensate con la sola maggiorazione retributiva prevista per il lavoro straordinario e con un numero di riposi compensativi rapportato all'entità di ore di superamento dell'orario di lavoro contrattuale, che potranno essere retribuiti o fruiti, compatibilmente con le condizioni organizzative aziendali, nelle quote e con le modalità che saranno concordate.
 
 

10) FERIE

Il comma 1 dell'art.12 del CCNL 28.6.1994 è sostituito dal seguente:

"Il lavoratore ha diritto per ogni anno di anzianità di servizio presso l'azienda ad un periodo di ferie, con decorrenza della retribuzione, pari a:

dal 1°.8.1999 dal 1°.8.2000

-26 giorni di calendario per anzianità 28 giorni di calendario

di servizio fino ad un anno

-28 giorni di calendario per anzianità

di servizio oltre un anno "

11) MALATTIA

Con decorrenza dal 1°.8.1999 Š inserito il seguente comma aggiuntivo tra i commi 12 e 13 dell'art.48 del CCNL 28.6.1994:

"In caso di malattia di durata pari o inferiore a tre giorni, il periodo di carenza stabilito dall'INPS è a carico del lavoratore per il primo giorno ed a carico dell'azienda per gli altri due giorni nella misura del 50% per il 2° giorno e del 100% per il 3° giorno della normale retribuzione netta".

12) AMBIENTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

Le parti esprimono un forte impegno affinché nell'ambito delle aziende di esercizio cinematografico si operi nel più puntuale rispetto delle normative in tema di igiene, sicurezza ed ambiente di lavoro.

Ritengono a tal fine necessario che le aziende procedano ad una adeguata opera di informazione e formazione del personale sui temi della sicurezza sul lavoro e che i lavoratori assicurino il preciso rispetto delle disposizioni loro impartite al fine di eliminare o contenere i rischi del lavoro.

Le parti procederanno in sede di stesura contrattuale definitiva e, comunque, entro il 31 ottobre 1999 alla redazione di un apposito protocollo che recepisca i contenuti del D.Lgs. n.626/1994 e degli accordi interconfederali vigenti in materia.

13) FORMAZIONE PROFESSIONALE

Le parti attribuiscono alla formazione, all'aggiornamento ed alla riqualificazione professionali dei lavoratori un ruolo strategico per l'elevazione degli standards qualitativi dell'offerta cinematografica in sala pubblica, anche in relazione ai processi attualmente in corso di trasformazione e diversificazione dell'attività delle sale cinematografiche.

Dichiarano pertanto il loro impegno ad attivarsi sia in sede nazionale che territoriale per:

- l'individuazione degli opportuni strumenti finalizzati alla formazione, alla riqualificazione ed all'arricchimento professionale dei lavoratori, in particolare nei casi di ristrutturazioni aziendali e di rilevanti innovazioni tecnologiche;

- la definizione dei criteri di svolgimento delle attività formative, sia in orario di lavoro che fuori orario di lavoro;

- la realizzazione di ogni possibile intesa volta ad agevolare la concessione di finanziamenti comunitari e nazionali nell'ambito delle risorse destinate alla formazione.

In questo quadro le parti, considerata la competenza primaria delle Regioni in materia di formazione professionale, impegnano in particolare le proprie strutture territoriali ad attivare e sviluppare il confronto con gli Assessorati regionali al lavoro ed alla formazione al fine di realizzare opportune sinergie tra le rispettive iniziative.

Le parti procederanno alla costituzione di un'apposita commissione composta da 3 rappresentanti dell'ANEC e 3 rappresentanti delle OO.SS. firmatarie del presente accordo per attività di studio, documentazione, acquisizione dati e, comunque, per ogni approfondimento della materia formativa nonché per la formulazione di indirizzi e di progetti anche attraverso organismi bilaterali.
 
 
 
 

14) QUOTA DI RISERVA - ESCLUSIONI

Ai sensi dell'art.25, comma 2 della legge 223/1991 non concorrono a determinare la quota di riserva di cui all'art.25, comma 1:

- le assunzioni dei lavoratori inquadrati nei livelli Q, 5° super, 5°, 4° super, 4°, 3° super e 3° della scala classificatoria del personale dipendente dalle monosale e multisale e nei livelli QA, QB, F, E e D della scala classificatoria del personale dipendente dai multiplex e megaplex;

- le assunzioni dei lavoratori da adibire a mansioni di custodia o sicurezza o che comunque comportino un rapporto di particolare fiducia;

- le assunzioni di lavoratori per i quali operi il diritto di precedenza previsto dal presente contratto.

15) ASSEMBLEA

In applicazione dell'art. 20 della legge 20 maggio 1970 n.300, tenuto conto delle particolari caratteristiche del settore cinematografico e delle difficoltà obiettive per l'esercizio da parte dei lavoratori del diritto di assemblea durante l'orario di lavoro, le parti concordano che le assemblee del personale saranno effettuate fuori di tale orario.

A tale personale, che dimostri l'effettiva partecipazione all'assemblea, sarà corrisposto il trattamento economico per le ore di durata dell'assemblea stessa fino ad un massimo di 10 ore all'anno.

In via eccezionale e senza che ciò possa costituire precedente altrimenti invocabile, ai lavoratori non rientranti nell'ambito di applicazione dell'art.20 della legge 20 maggio 1970 n. 300 e dipendenti da esercizi cinematografici siti in città capoluogo di provincia - e, per quanto riguarda le multisale con almeno 3 schermi, anche per gli esercizi siti in Comuni non capoluogo di provincia - sarà corrisposto il trattamento economico per le ore di durata delle assemblee, cui dimostrino di aver partecipato, fino ad un massimo di 5 ore all'anno.

A richiesta dei lavoratori l'azienda provvederà a mettere a loro disposizione un locale per lo svolgimento delle assemblee del personale dell'azienda medesima al di fuori delle ore di lavoro. Le convocazioni delle riunioni devono essere comunicate all'azienda con un preavviso di 24 ore.

Per quanto invece concerne le assemblee di tutto il personale dipendente dagli esercizi cinematografici cittadini, le organizzazioni provinciali dei lavoratori si rivolgeranno direttamente alle Sezioni territoriali dell'ANEC che si adopereranno perché venga messo a loro disposizione un locale idoneo per lo svolgimento delle assemblee.

16) OSSERVATORIO NAZIONALE

Le parti convengono sull'esigenza di rafforzare il sistema di relazioni sindacali in essere, così come disciplinato dall'art. 30, e di organizzare con regolarità e sistematicità l'esame ed il confronto su temi di interesse comune.

A tal fine viene costituito un Osservatorio nazionale, formato da 6 componenti, dei quali 3 designati dall'ANEC e 3 designati dalla SLC-CGIL, FISTel-CISL e UILSIC-UIL.

L'Osservatorio, ferma restando l'autonomia dell'attività imprenditoriale e le rispettive distinte responsabilità degli imprenditori e delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, fornirà alle parti supporto tecnico e di conoscenza attraverso l'acquisizione, l'esame e l'elaborazione di tutti i dati che, non rivestendo carattere di riservatezza, possano risultare utili agli effetti del quadro informativo complessivo del settore.

Costituiranno in particolare oggetto di esame ed attenzione da parte dell'Osservatorio nazionale:

- l'andamento del mercato nazionale ed internazionale, le questioni comunque suscettibili di aver incidenza sulla situazione dell'esercizio cinematografico, le prospettive produttive settoriali ed i relativi prevedibili effetti sull'occupazione;

- gli effetti dell'introduzione di nuove tecnologie e di nuovi modelli di offerta al pubblico sulla organizzazione del lavoro, sulla professionalità degli addetti e sull'assetto in genere dell'esercizio cinematografico anche in relazione alla possibilità di realizzare programmi formativi e di riqualificazione professionale dei lavoratori, a tal fine monitorando e valutando i lavori della Commissione di cui all'art.13 del presente accordo;

- l'analisi delle possibili linee di intervento legislativo di sostegno al settore.
 
 

17) PREVIDENZA COMPLEMENTARE

Le parti condividono l'obiettivo di perseguire la costituzione per i lavoratori dipendenti dalle aziende di esercizio cinematografico di un Fondo di previdenza complementare.

Preso atto delle prospettive emergenti per l'avvio di un tavolo di confronto intercategoriale in tema di previdenza complementare nel comparto dello spettacolo, le parti si danno atto che, qualora il confronto produca una intesa quadro di riferimento sulla materia, si incontreranno per riassumere i contenuti dell'intesa nell'ambito del contratto collettivo nazionale di lavoro del personale dipendente dalle aziende di esercizio cinematografico.

Nel caso in cui il tavolo negoziale non produca intese entro il 31.12.2000, le parti si incontreranno per ogni conseguente determinazione.

In previsione di quanto sopra, resta fin d'ora inteso che:

1) saranno soci e destinatari delle prestazioni del Fondo di previdenza complementare tutti i lavoratori quadri, impiegati e operai, non in prova, dipendenti con contratto a tempo indeterminato, che volontariamente vi aderiscano, riservandosi le parti di valutare la possibilità di adesione al fondo anche dei lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato.

2) L'adesione al Fondo comporterà una contribuzione mensile per 12 mensilità annue a carico dell'azienda pari all'1% ed una contribuzione mensile per 12 mensilità annue a carico del lavoratore pari all'1%, entrambe calcolate sui seguenti elementi della retribuzione: minimo tabellare, indennità di contingenza, e.d.r., e.a.r., aumenti periodici di anzianità.

3) L'obbligo contributivo a carico del datore di lavoro sarà assunto dalle aziende nei confronti dei lavoratori che aderiranno al Fondo e, pertanto, la corrispondente contribuzione non sarà dovuta né si convertirà in alcun trattamento sostitutivo o alternativo anche di diversa natura, sia collettivo che individuale, a favore dei lavoratori che, per effetto della mancata adesione, non conseguano la qualifica di socio del Fondo, ovvero la perdano successivamente.

4) Per i lavoratori di prima occupazione successiva al 28 aprile 1993 è prevista, in caso di adesione al Fondo, l'integrale destinazione del trattamento di fine rapporto maturando nell'anno. Per tutti gli altri lavoratori è previsto il versamento al Fondo di una quota pari al 25% del trattamento di fine rapporto maturando nell'anno.

5) I contributi a carico delle aziende e dei lavoratori decorreranno dalla data di adesione dei singoli lavoratori al Fondo costituito ed operante.

18) QUOTA CONTRATTO

Le Aziende comunicheranno mediante affissione entro il 15 novembre 1999 ai lavoratori non iscritti alle Organizzazioni sindacali stipulanti che i sindacati medesimi richiedono una "quota contratto" quale contributo per le spese sostenute dalle OO.SS. per la preparazione e la trattativa del rinnovo del CCNL pari a lire 35.000 da trattenere sulla retribuzione corrisposta nel mese di dicembre 1999.

I lavoratori che non intendono versare la quota in questione devono darne avviso per iscritto agli uffici dell'azienda entro e non oltre il 30 novembre 1999.

La trattenuta di cui sopra non è applicabile nei confronti dei lavoratori non iscritti alle Organizzazioni Sindacali stipulanti che non siano presenti in azienda per qualsiasi motivo (malattia, infortunio, puerperio, servizio militare, aspettativa) nel periodo intercorrente tra la comunicazione di cui al primo comma ed il 30 novembre 1999.

Le "quote contratto" verranno versate a cura dell'azienda al conto corrente n.....

19) AUMENTI RETRIBUTIVI

A) Le retribuzioni tabellari in atto dei lavoratori dipendenti dalle monosale e multisale cinematografiche sono aumentate secondo le gradualità appresso indicate dei seguenti importi mensili a titolo di elemento aggiuntivo del minimo tabellare utile a tutti gli effetti contrattuali con esclusione degli aumenti periodici di anzianità:

DAL 1°.1.1999

Livello

1° 18.868

2° 21.132

3° 24.717

4° 30.000

5° 33.208

6° 40.000

DAL 1°.9.1999

Livello

1° 18.868

2° 21.132

3° 24.717

4° 30.000

5° 33.208

Quadro 41.510

DAL 1°.6.2000

Livello

1° 16.352

2° 18.314

3° 21.421

4° 26.000

5° 28.780

Quadro 35.974

Dichiarazione a verbale

- Agli operatori di cabina, alle cassiere ed ai direttori di locali cinematografici in servizio alla data del 31.7.1999 ed a tale data inquadrati, rispettivamente, nei livelli 3°b, 3°a e 5° della scala classificatoria di cui al CCNL 28.6.1994, all'atto del raggiungimento dell'anzianità di servizio prescritta ai fini dell'inquadramento, rispettivamente, nei livelli 3°b super, 3a super e 5°super sarà applicato il corrispondente minimo retributivo mensile di cui al successivo punto 20 A).

Qualora peraltro il lavoratore percepisca nella categoria di provenienza una retribuzione tabellare di fatto superiore al minimo retributivo mensile, all'atto dell'inquadramento nel livello superiore avrà diritto a percepire un importo pari - per operatori e cassiere - alla differenza tra i minimi retributivi mensili lordi previsti per il livello 3° super ed il livello 3 al successivo punto 20 A) e - per i direttori - alla differenza tra i minimi retributivi mensili lordi previsti per il livello 5°super ed il livello 5° al successivo punto 20 A).
 
 

- Al lavoratore in servizio al 31.7.99 ed a tale data inquadrato nel 6° livello della scala classificatoria di cui al CCNL 28.6.94, a decorrere dal 1°.8.99, con l'inquadramento nel livello Quadro, sarà corrisposto il seguente minimo retributivo mensile:

Minimo tabellare: 820.963

e.d.r.: 186.791

e.a.r.: 41.510

Qualora peraltro il lavoratore inquadrato nel 6° livello della scala classificatoria di cui al CCNL 28.6.94 percepisca una retribuzione tabellare di fatto superiore al minimo retributivo mensile avrà diritto a percepire un importo pari alla differenza tra il minimo retributivo mensile di cui al precedente comma ed il minimo retributivo mensile del 6° livello.

Norma transitoria

In relazione all'aumento retributivo spettante al personale con decorrenza dal 1°.1.1999, le parti convengono di escludere la relativa incidenza agli effetti del compenso per prestazioni di lavoro straordinario, notturno e festivo nonché del trattamento per lavoro domenicale nel periodo 1°.1.1999-31.7.1999.

B) Le retribuzioni tabellari in atto dei lavoratori dipendenti dai multiplex e dai megaplex sono aumentate secondo le gradualità appresso indicate dei seguenti importi mensili a titolo di elemento aggiuntivo del minimo tabellare utile a tutti gli effetti contrattuali con esclusione degli aumenti periodici di anzianità:

DAL 1°.9.1999

Livello

A 18.868

B 23.019

C 26.415

D 28.302

E 31.132

F 34.906

QB 41.510

QA 45.283

DAL 1°.6.2000

Livello

A 16.352

B 19.949

C 22.893

D 24.528

E 26.981

F 30.251

QB 35.974

QA 39.245

Dichiarazione a verbale

Ai lavoratori in servizio presso i multiplex anteriormente al 1°.9.1999 saranno corrisposti, a decorrere dal 1°.1.1999 - o dalla data dell'assunzione qualora successiva - i seguenti aumenti mensili a titolo di elemento aggiuntivo del minimo tabellare utile a tutti gli effetti contrattuali con esclusione degli aumenti periodici di anzianità nell'importo corrispondente al livello di inquadramento di ciascun lavoratore nella scala classificatoria in vigore dal 1°.9.1999.

Livello

A 18.868

B 23.019

C 26.415

D 28.302

E 31.132

F 34.906

QB 41.510

QA 45.283

Norma transitoria

In relazione all'aumento retributivo spettante al personale con decorrenza dal 1°.1.1999 - o dalla data dell'assunzione qualora successiva - le parti convengono di escludere la relativa incidenza agli effetti del compenso per prestazioni di lavoro straordinario, notturno e festivo nonché del trattamento per lavoro domenicale nel periodo 1.1.1999-31.7.1999.

20) TABELLA RETRIBUTIVA MINIMA

A) Con le decorrenze appresso indicate i minimi retributivi mensili lordi per i lavoratori dipendenti dalle monosale e multisale cinematografiche i cui minimi retributivi mensili lordi alla data del 31.12.98 risultavano pari o superiori a quelli indicati nel punto B dell'accordo 11.4.1996 sono i seguenti:

DAL 1°.1.1999

Livello A* B** C***

1° 373.165 84.905 18.868

2° 416.432 95.094 21.132

3° 489.365 111.226 24.717

3° super 507.504 115.471 25.660

4° 593.999 135.000 30.000

4° super 615.722 140.093 31.132

5° 658.398 149.434 33.208

5° super 690.355 157.074 34.906

6° 790.329 179.999 40.000

DAL 1°.9.1999

Livello A* B** C***

1° 373.165 84.905 37.736

2° 416.432 95.094 42.264

3° 489.365 111.226 49.434

3°super 507.504 115.471 51.320

4° 593.999 135.000 60.000

4°super 615.722 140.093 62.264

5° 658.398 149.434 66.416

5°super 690.355 157.074 69.812

Quadro 820.963 186.791 83.020

DAL 1°.6.2000

Livello A* B** C***

1° 373.165 84.905 54.088

2° 416.432 95.094 60.578

3° 489.365 111.226 70.855

3°super 507.504 115.478 73.560

4° 593.999 135.000 86.000

4°super 615.722 140.093 89.245

5° 658.398 149.434 95.196

5°super 690.355 157.074 100.063

Quadro 820.963 186.791 118.994

* Minimi tabellari mensili lordi

**Importi mensili lordi a titolo di elemento distinto dalla retribuzione utile ai soli effetti della 13^ mensilità, del premio annuale, delle ferie, del trattamento di fine rapporto, dell'indennità di preavviso e delle festività nazionali ed infrasettimanali

***Importi mensili lordi a titolo di elemento aggiuntivo del minimo tabellare utile a tutti gli effetti contrattuali con esclusione degli aumenti periodici di anzianità.

Per quanto concerne i lavoratori i cui minimi retributivi mensili lordi alla data del 31.12.98 risultavano inferiori a quelli indicati nel punto B dell'accordo 11.4.1996, in occasione dei prossimi rinnovi contrattuali formerà oggetto di esame e discussione la situazione relativa alla riduzione degli scarti rispetto ai minimi di cui sopra dei minimi retributivi mensili lordi risultanti a seguito dell'applicazione degli aumenti economici di cui al precedente punto 19).

B) Con le decorrenze appresso indicate i minimi retributivi mensili lordi per i lavoratori dipendenti dai multiplex e dai megaplex sono i seguenti:

DAL 1.9.1999

Livello A* B** C***

A 373.165 84.905 37.736

B 455.261 103.584 46.038

C 522.431 118.867 52.830

D 559.747 127.357 56.604

E 615.722 140.093 62.264

F 690.355 157.074 69.812

QB 820.963 186.791 83.020

QA 895.596 203.772 90.566

DAL 1°.6.2000

Livello A* B** C***

A 373.165 84.905 54.088

B 455.261 103.584 65.987

C 522.431 118.867 75.723

D 559.747 127.357 81.132

E 615.722 140.093 89.245

F 690.355 157.074 100.063

QB 820.963 186.791 118.994

QA 895.596 203.772 129.811

*Minimi tabellari mensili lordi

**Importi mensili lordi a titolo di elemento distinto dalla retribuzione utile ai soli effetti della 13^ mensilità, del premio annuale, delle ferie, del trattamento di fine rapporto, dell'indennità0 di preavviso e delle festività nazionali ed infrasettimanali

***Importi mensili lordi a titolo di elemento aggiuntivo del minimo tabellare utile a tutti gli effetti contrattuali con esclusione degli aumenti periodici di anzianità.
 
 

21) CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA

Premessi e richiamati i contenuti del Protocollo sul costo del lavoro 23.7.1993 - come confermati dal Protocollo 22.12.1998 - secondo cui:

- la contrattazione di secondo livello Š prevista secondo le modalità e negli ambiti di applicazione che saranno definiti dal contratto nazionale di categoria;

- il contratto nazionale di categoria stabilisce la tempistica, secondo il principio dell'autonomia dei cicli negoziali, le materie e le voci nelle quali si articola la contrattazione di secondo livello;

le parti, fermo restando il rispetto delle coerenze complessive in tema di politica dei redditi ed il riferimento all'andamento generale ed alla redditività dell'esercizio cinematografico, concordano quanto segue:

A) Il secondo livello di contrattazione si esaurisce con la contrattazione integrativa aziendale/interaziendale o con la contrattazione integrativa territoriale, come di seguito disciplinate, restando inteso, ai sensi del comma 1 degli "Assetti contrattuali" del Protocollo sul costo del lavoro 23.7.1993, che la contrattazione integrativa aziendale/interaziendale e la contrattazione integrativa territoriale devono intendersi tra loro alternative.

I relativi accordi hanno la durata di 4 anni. Gli effetti economici degli accordi integrativi non potranno avere decorrenza anteriore al 1°.7.2000 o, qualora successiva, alla data di scadenza degli accordi integrativi definiti in attuazione del CCNL 28.6.1994;

B) il negoziato di secondo livello si svolge a livello aziendale o interaziendale per i multiplex, per i megaplex, per le aziende facenti parte di una struttura qualificabile come circuito cinematografico nazionale nonché per le aziende facenti parte di una struttura qualificabile come circuito cinematografico che, d'intesa con la rappresentanza sindacale aziendale, optino per questo tipo di contrattazione in sostituzione del negoziato a livello territoriale. Non può avere per oggetto materie già definite a livello nazionale e può svolgersi sulla materia economica, secondo le linee del premio di risultato di cui appresso, nonché sulle materie per le quali nel contratto collettivo nazionale è previsto uno specifico rinvio in sede aziendale. Non può pertanto avere per oggetto istituti di carattere normativo, salvo quanto previsto al punto 9) del presente accordo con riferimento all'utilizzazione delle prestazioni lavorative secondo diversi e più articolati regimi di flessibilità;

C) il negoziato di secondo livello si svolge a livello territoriale per le aziende diverse da quelle di cui al punto B). Non può avere per oggetto materie già definite a livello nazionale e, comunque, istituti di carattere normativo e può pertanto svolgersi solo sulla materia economica, nonché su eventuali materie per le quali nel contratto collettivo nazionale di lavoro è previsto uno specifico rinvio alla sede territoriale (es. formazione e aggiornamento professionale).

PREMIO DI RISULTATO

Il premio di risultato è correlato ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi concordati tra le parti, aventi per obiettivo incrementi di produttività, competitività, qualità, redditività, nonché l'adozione di strumenti che, con l'apporto e la partecipazione dei lavoratori, risultino preordinati all'ampliamento, alla ulteriore qualificazione ed alla più estesa articolazione del ruolo e della funzione della sala.

Ai fini dell'acquisizione di elementi di conoscenza comune per la definizione degli obiettivi della contrattazione integrativa a contenuto economico, le parti valuteranno preventivamente le condizioni delle imprese e del lavoro e le relative prospettive tenendo conto dell'andamento della competitività e delle condizioni essenziali della redditività.

Una volta individuati gli obiettivi, verranno definiti gli indicatori, i meccanismi di calcolo e gli importi collegati.

Nell'accordo che definisce il premio di risultato saranno individuate forme e clausole intese a consentire una adeguata informazione e verifica degli obiettivi e dei risultati conseguiti.

Il premio di risultato sarà variabile e non predeterminabile e non sarà utile ai fini di alcun istituto legale e contrattuale. Dovrà altresì avere caratteristiche tali da consentire l'applicazione del particolare regime contributivo di cui alla legge 135/1997.

I premi di produzione od istituti analoghi eventualmente esistenti a livello territoriale od aziendale rimangono fissati nei contenuti e nelle quantità concordate e non costituiranno più oggetto di contrattazione. All'atto dell'istituzione del premio di risultato, le parti procederanno alla loro armonizzazione, restando inteso che da tale operazione non potranno derivare né oneri per le imprese né perdite per i lavoratori.

22) PICCOLO ESERCIZIO

Tutte le clausole del presente accordo non si applicano ai cinema attualmente inquadrati nella categoria del Piccolo esercizio. Le stesse clausole non si applicano altresì ai cinema che in futuro saranno riconosciuti tali per accordi intervenuti tra le organizzazioni territoriali dell'ANEC e dei Sindacati.

23) DECORRENZA E DURATA

Salvo quanto diversamente stabilito dalle singole disposizioni, il presente contratto decorre dal 1°.2.1998 e resterà in vigore fino al 30.6.2002 per la materia normativa e fino al 30.6.2000 per la materia retributiva.

Ai lavoratori in servizio alla data di stipulazione del presente accordo e già in forza alle aziende alla data del 1°.2.1998 sarà corrisposto, per il periodo 1.2.1998/31.12.1998 ed a totale e completa copertura di tale periodo, un importo lordo una tantum di L.350.000.

Il suddetto importo sarà erogato per L.200.000 entro il 31.10.1999 e per le residue L.150.000 entro il 30.11.1999.

L'importo sarà proporzionalmente ridotto per i lavoratori assunti dopo il 1°.2.1998 ed in forza alle aziende, non in prova, alla data di stipulazione del presente accordo.

L'importo sarà altresì proporzionalmente ridotto per i lavoratori che, in relazione ad un orario normale di lavoro inferiore a quello contrattuale, percepiscano una retribuzione inferiore commisurata a tale minore orario.

Il suddetto importo non sarà considerato utile ai fini dei vari istituti contrattuali e della determinazione del trattamento di fine rapporto.

Letto, confermato e sottoscritto.

per la SLC-CGIL

per l’ANEC per la FISTel-CISL

per la UILSIC-UIL

SCALA PARAMETRALE CCNL 22.7.1999

Monosale e multisale Multiplex e megaplex
 
 

1 100 A 100

2 112 B 122

3 131 C 140

3S 136 D 150

4 159 E 165

4S 165 F 185

5 176 QB 220

5S 185 QA 240

  1. 212) Q 220


 
 

FORMALE SOTTOSRIZIONE DELL'IPOTESI DI ACCORDO

L'anno 1999 il giorno 3 del mese di novembre in Roma, presso la sede dell'AGIS, L'ANEC il SLC-CGIL, la FISTEL-CISL e la UISIC-UIL

- sottoposta alle rispettive assemblee ed organi direttivi l'ipotesi di accordo siglata il 22 luglio 1999 per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i di pendenti dagli esercizi cinematografici e cinema-teatrali;

preso atto che le assemblee e gli organi direttivi hanno approvato l'ipotesi diaccordo procedono alla relativa formale sottoscrizione.

Letto confermato e sottoscritto.
 
 

PROTOCOLLO AGGIUNTIVO

Premesso il forte impegno delle parti perché nell'ambito dell'esercizio cinematografico sia assicurato il rispetto delle vigenti disposizioni legislative in tema di sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro;

riaffermata la necessità che ad un'adeguata opera di informazione e formazione del personale si accompagni l'osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni loro impartite alfine di eliminare o contenere i rischi del lavoro,

si conviene quanto Segue.

A) Rappresentante del lavoratori per la sicurezza

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è eletto dai lavoratori al loro interno nelle strutture fino a 15 dipendenti e nell'ambito della RSU nelle strutture con più di 15 dipendenti.

Per le strutture fino a 15 lavoratori occupati può essere alternativamente previsto un rappresentante per la sicurezza territoriale in ambito provinciale, interprovinciale e regionale. L'alternativa sarà definita in sede locale tra l'ANEC e le OO.SS. dei lavoratori SLC-CGIL, FISTEL-ClSL e UILSIC-UIL.

Nelle strutture con più di 200 dipendenti i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza devono essere 3.

Il RLS resta in carica 3 anni ed ha diritto ad ore di permesso per l'espletamento della propria funzione nelle seguenti misure:

- strutture fino a 5 dipendenti: 12 ore annue

- strutture da 6 a 15 dipendenti: 30 ore annue

- strutture con oltre 15 dipendenti: 40 ore annue

Non vengono imputate al monte ore di cui sopra le ore utilizzate per gli adempimenti di cui all'art.19, lettere b, c, d, g, i, I del D.Lgs n. 62611994.

L'elezione si svolge a suffragio universale ed a scrutinio segreto.

L'utilizzazione dei permessi deve essere richiesta al datore di lavoro per iscritto e con un anticipo di almeno 48 ore. Analogo termine deve essere osservato per le visite del RLS ai luoghi di lavoro.

Il RLS espleta i compiti previsti dall'art.19 del D.Lgs. n. 62611994, come modificato dal D.Lgs. n.24211996 e, in particolare:

- è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione del rischio, all'individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della attività dl. prevenzione;

- é consultato sulla designazione degli addetti al servizio di prevenzione, all'attività di prevenzione incendi, al pronto soccorso, all'evacuazione dei lavoratori;

- riceve informazioni e documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione;

- riceve informazioni provenienti dai servizi di vigilanza in merito ad argomenti attinenti alla salute e alla sicurezza

- può presentare proposte per l'elaborazione, l'individuazione e l'attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori;

- presenta proposte ai fini dell'informazione, della sensibilizzazione e della formazione dei lavoratori in materia di sicurezza e di prevenzione degli infortuni;

- esamina con la Direzione aziendale le eventuali esigenze di manutenzione finalizzata alla prevenzione e sicurezza;

- partecipa alle riunioni periodiche previste dalle leggi;

- avverte il responsabile dell'Azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività.

Il RLS ha diritto ad una formazione di almeno 32 ore ed il programma deve Comprendere;

- conoscenze generali su obblighi e diritti previsti dalla normativa in materia di igiene e sicurezza del lavoro;

- conoscenze generali sui rischi dell'attività e sulle relative misure di prevenzione e protezione;

- metodologie sulla valutazione del rischio;

- metodologie minime di comunicazione.

B) Riunioni periodiche

Le riunioni periodiche previste dall'art.11 del D.Lgs. n. 626194 devono essere Comunicate con un preavviso di almeno 5 giorni lavorativi e con un ordine del giorno scritto.

Il RLS può chiedere comunque la convocazione di una ulteriore riunione al presentarsi di gravi e motivate situazioni di rischio o di significative variazioni delle condizioni di lavoro nell'azienda.

C) Organismo paritetico nazionale

L'Osservatorio nazionale di cui all'art.31 del vigente CCNL assume anche i seguenti compiti in materia di sicurezza e salute di lavoratori:

- promozione della costituzione degli organismi paritetici territoriali e coordinamento della loro attività

- promozione di attività formative dirette ai componenti degli organismi paritetici territoriali

- definizione di linee guida e di posizioni comuni in materia di igiene e sicurezza sul lavoro - valutando eventuali esperienze e intese già operanti in ambito settoriale - di riferimento per gli organismi paritetici territoriali anche in relazione alla definizione dei progetti formativi di ambito locale

- promozione dello scambio di informazioni e di valutazione degli aspetti applicativi della vigente normativa e delle iniziative delle pubbliche autorità e di altre istituzioni;

D) Organismi paritetici territoriali

A livello regionale o interregionale sono costituiti Organismi paritetici territoriali con i seguenti compiti:

- composizione delle controversie relative all'applicazione delle norme riguardanti i diritti di rappresentanza, informazione e formazione previsti dalle norme vigenti Le parti interessate si impegnano ad adire l'OPT per ogni controversia in materia;

- elaborazione di progetti formativi inerenti le materie della sicurezza e salute dei lavoratori.

- informazione dei soggetti interessati sui temi della salute e sicurezza;

- tenuta di un elenco contenente i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza eletti o designati nelle aziende del territorio di competenza dell'organismo;

- trasferimento dei dati di cui sopra all'O.P.N.

3/1131999

CCNL ESERCIZIO CINEMATOGRAFICO - INDENNITA' DI CONTINGENZA

IMPORTI INDENNITADI CONTINGENZA 

preesistenti all'accordo 3/11/1999

IMPORTI INDENNITADI CONTINGENZA per

Monosale e multisale ex accordo 3/11/1999

IMPORTI INDENNITADI CONTINGENZA per multiplex e megaplex

ex accordo 3/11/1999

LIV.
 
 
 
 

1

2

3

4

5

6

PAR.
 
 
 
 

100

112

131

159

176

212

IMPORTO INDENN. DI CONTINGENZA
 
 

976.090

978.531

983.235

988.372

992.028

1.000.306

LIV.
 
 
 
 
 
 

1

2

3

3 S

4

4S

5

5S

Q

PAR.
 
 
 
 
 
 

100

112

131

136

159

165

176

185

220

IMPORTO INDENN.

DI CONTINGENZA
 
 

976.090

978.531

983.235

984.316

988.372

989.669

992.028

993.974

1.000.306

LIV.
 
 
 
 
 
 

A

B

C

D

E

F

QB

QA

PAR.
 
 
 
 
 
 

100

122

140

150

165

185

220

240

IMPORTO INDEN.

DI CONTINGENZA

976.090

980.693

983.235

985.181

987.343

989.669

993.974

1.002.036

1.006.360