10 luglio 1997 i

30 giugno 2001

 

 
CARTAI CARTOTECNICI - CONFINDUSTRIA


Indice

Premessa
Il sistema delle relazioni sindacali
Rappresentanze Sindacali Unitarie
Comitati Aziendali Europei
Art. 1- parte prima: osservatorio nazionale
Premi di risultato
Previdenza complementare
Formazione e aggiornamento professionale
Contratti di formazione lavoro
Lavoro temporaneo
Art. 6- parte prima: contratto a tempo determinato
Art…..parte prima - contratto di lavoro a tempo parziale (part-time)
Art. 8 parte prima: classificazione unica
Art. 13-parte prima: igiene e sicurezza del lavoro
Art. 15- parte prima: innovazioni tecnologiche e processi di ristrutturazione
Art. 21-parte prima: aspettativa
Art. 29- parte prima - trattamento di fine rapporto
Apprendistato
Addetti alle lavorazioni grafiche
Art. 33- parte prima: decorrenza e durata
Rinvio
Quote contratto
Una tantum

Il giorno27 gennaio 1998 tra L'Associazione Nazionale Italiana Cartotecniche e Trasformatrici l'Associazione Italiana fra gli industriali della carta, cartoni e paste per carta l'associazione sindacale Intersind e Slc Cgil - Fistel Cisl - Uilsic Uil Si è convenuta la seguente ipotesi d'accordo per il rinnovo del ccnl per le aziende esercenti l'industria della carta e cartone, della cellulosa, pasta, legno, fibra vulcanizzata e presfibra e per le aziende cartotecniche e trasformatrici della carta e del cartone 23 luglio 1993. Detta ipotesi, non modificabile, sarà sottoposta al giudizio dei lavoratori entro il 28 febbraio 1998 e diventerà ap-plicabile all'atto della firma definitiva.

PREMESSA

Il presente c.c.n.l. viene stipulato in applicazione dei principi e delle norme contenuti nel "Protocollo sulla politica dei redditi e dell'occupazione sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo" del 23 luglio 1993.
Per la realizzazione degli obiettivi delineati non si può prescindere dall'attribuzione all'autonomia contrattuale delle parti di una funzione primaria nella definizione delle regole e nella gestione delle relazioni sindacali anche attraverso lo sviluppo ai vari livelli e con diversi strumenti del metodo partecipativo cui le parti stesse riconnettono un ruolo di primaria importanza nella prevenzione dei conflitti.
In coerenza con l'impostazione, le parti si danno atto in nome proprio e per conto degli organismi territoriali collegati, delle imprese aderenti e delle rappresentanze aziendali dei lavoratori, che la condizione necessaria per il consolidamento del sistema di relazioni industriali concordato è la sua puntuale osservanza ai diversi livelli. Pertanto le parti si impegnano a rispettare e a far rispettare le norme del ccnl e le applicazioni aziendali ad esse coerenti
Nello specifico le Associazioni industriali sono impegnate ad adoperarsi per l'osservanza delle condizioni pattuite da parte delle aziende associate mentre le Organizzazioni sindacali s'impegnano a non promuovere e ad intervenire perché siano evitate azioni o rivendicazioni intese a modificare, integrare, innovare quanto ha formato oggetto di accordi ai vari livelli e tutto ciò nell'ambito di una corretta e puntuale applicazione delle norme contrattuali. Il presente ccnl è stato stipulato sulla base della presente premessa che ne costituisce parte integrante.

IL SISTEMA DELLE RELAZIONI SINDACALI

Il sistema delle relazioni sindacali è costituito:

- dal ccnl
- dalla contrattazione aziendale negli ambiti e con le modalità previste dal ccnl
- da una coordinata articolazione di relazioni a livello nazionale, territoriale, di gruppo e aziendale aventi finalità di consultazione, di informazione e di esame congiunto secondo quanto dettagliatamente previsto nei diversi articoli.

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro

Il ccnl è composto da una parte normativa di durata quadriennale e da una parte economica di durata biennale. Per il rinnovo quadriennale la disdetta deve essere data almeno quattro mesi prima della scadenza e le richieste devono essere presentate in tempo utile per consentire l'apertura delle trattative tre mesi prima della scadenza del ccnl. Per il negoziato relativo alta definizione dei minimi tabellari per il secondo biennio le parti si incontreranno nel mese di novembre 1998, previa formalizzazione della richiesta da parte delle 00. SS.
Durante i tre mesi antecedenti e nel mese successivo alla data del contratto e in ogni modo per un periodo complessivamente pari a quattro mesi dalla presentazione delle richieste di rinnovo le parti non assumeranno iniziative unilaterali e procederanno ad azioni dirette.
Dopo un periodo di vacanza contrattuale pari a tre mesi dalla data di scadenza, ovvero dalla data di presentazione delle richieste se successiva, verrà corrisposto ai lavoratori un elemento provvisorio della retribuzione denominato "indennità di vacanza contrattuale".
L'importo di tale indennità sarà pari al 30% del tasso di inflazione programmato, applicato all'elemento retributivo
nazionale.
Dopo sei mesi di vacanza contrattuale detto importo sarà pari al 50% dell'inflazione programmata.
Dalla data di decorrenza dell'accordo di rinnovo del contratto nazionale, l'indennità di vacanza contrattuale cessa
di essere corrisposta.
La violazione del periodo di raffreddamento, comporta come conseguenza a carico della parte che vi ha dato causa, 1' anticipazione o lo slittamento di tre mesi del termine a partire dal quale decorre la suddetta indennità di vacanza contrattuale.

La contrattazione aziendale.

Sono titolari della contrattazione aziendale, le R. S.U., le strutture territoriali delle Organizzazioni sindacali stipulanti il ccnl e ovvero nelle aziende più complesse e secondo la prassi esistente, le R.S.U., le Organizzazioni sindacali nazionali e le Organizzazioni sindacali territoriali.
Le Aziende sono assistite e/o rappresentate dalle Associazioni imprenditoriali competenti cui aderiscono o conferiscono mandato.
La contrattazione aziendale concerne materie delegate dal ccnl e pertanto può riguardare materie ed istituti diversi, e non ripetitivi rispetto a quelli già definiti dal contratto stesso.
Modalità, contenuti e limiti della contrattazione aziendale con contenuto economico sono disciplinati dall'art   La contrattazione aziendale di tipo normativo avviene sulle materie demandate a tale livello dal ccnl.

Consultazione, informazione, esame congiunto,

Le motivazioni, le finalità, le modalità e i tempi delle diverse tipologie di rapporti che realizzano l'impostazione partecipativa delle relazioni sindacali sono disciplinate nei singoli articoli che prevedono le procedure richiamate.

RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE

Le RSU di cui all'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993 subentrano alle RSA ed ai loro dirigenti nella titolarità dei poteri e nell'esercizio delle funzioni ad essi spettanti per effetto di disposizioni di legge.
Le RSU, insieme alle strutture territoriali ed eventualmente alle strutture nazionali stipulanti il presente c.c.n.l., costituiscono l'unica struttura abilitata alla contrattazione aziendale nelle materie e con le procedure previste dal presente c.c.n.l.
In Sede aziendale le RSU sono altresì le destinatarie dell'informazione, dell'esame congiunto, e della consultazione secondo le modalità previste dai diversi articoli che prevedono il ricorso a detti istituti.
Nelle unità produttive con più di 15 dipendenti l'iniziativa per l'elezione della RSU può essere assunta dalle Organizzazioni sindacali stipulanti il c.c.n.l. e dalle Organizzazioni sindacali che pur non avendo stipulato il c.c.n.l possiedono i seguenti requisiti:

- siano formalmente costituite con un proprio statuto ed atto costitutivo;
- accettino espressamente e formalmente la presente regolamentazione e l'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993;
- presentino una lista corredata da un numero di firme di lavoratori dipendenti nell'unità produttiva pari almeno al 5% degli aventi diritto al voto.

La RSU è composta per due terzi dai rappresentanti eletti tra le liste presentate dalle Organizzazioni sindacali di cui al comma precedente in proporzione ai voti conseguiti dalle singole liste e, nell'ambito delle liste, in relazione ai voti ottenuti dal singolo candidato.
Il residuo terzo viene assegnato alle sole Organizzazioni sindacali stipulanti il c.c.n.l. e alla sua copertura si proce-de mediante elezione o designazione in proporzione ai voti ricevuti.
A norma dell'Accordo interconfederale 22 giugno 1995, all'atto delle elezioni per la costituzione della RSU, i can-didati a rappresentanti per la sicurezza vengono indicati specificatamente tra gli altri candidati proposti.
I componenti la RSU restano in carica per tre anni, al termine dei quali decadono
automaticamente.

In caso di dimissioni di un componente eletto lo stesso sarà sostituito dal primo dei non eletti appartenente alla medesima lista.
In caso di dimissioni di un componente designato dalle Organizzazioni sindacali stipulanti il c.c.n.l. si procederà ad una nuova designazione da parte delle stesse Organizzazioni.
I sostituti decadono con gli altri componenti alla scadenza triennale.
Le dimissioni e le conseguenti sostituzioni dei componenti la RSU non possono superare il 50% dei componenti pena la decadenza dell'intero organismo Le Organizzazioni stipulanti il presente contratto e quelle che aderiscono formalmente alla presente regolamenta-zione e all'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993 partecipando alla procedura di elezione delle RSU rinunciano formalmente ed espressamente a costituire R. S. A. Per quanto non previsto dal presente articolo e per ciò che attiene al regolamento elettorale si fa rinvio all'Accordo interconfederale riportato in allegato al c.c.n.l.

COMITATI AZIENDALI EUROPEI

I Comitati aziendali europei sono disciplinati dall'Accordo interconfederale 6 novembre 1996 riguardante il recepimento della Direttiva CE n. 94/45 del 22 novembre 1994.

ART. 1- PARTE PRIMA: OSSERVATORIO NAZIONALE

Le Parti nella convinzione che lo sviluppo e il consolidamento di moderne relazioni industriali presuppone una comune conoscenza delle linee di evoluzione del settore, dei suoi punti di forza e dei suoi punti di debolezza e del grado di aderenza delle norme di legge e contrattuali alle loro esigenze, convengono di costituire un Osservatorio Nazionale.
Per ciascuno dei settori disciplinati dal ccnl l'Osservatorio sarà costituito pariteticamente da sei esponenti delle Associazioni stipulanti che, di comune accordo, di volta in volta, potranno essere affiancati da esperti delle materie trattate.
Fermo restando l'autonomia dell'attività imprenditoriale e le rispettive distinte responsabilità degli imprenditori e delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, l'Osservatorio esaminerà in particolare i seguenti argomenti:

- andamento e prospettive del mercato interno e internazionale dei più rilevanti comparti
- andamento e prospettive degli investimenti.
- evoluzione delle tecnologie, dei processi produttivi, dei modelli di organizzazione (orari, flessibilità e straordinari) e delle professionalità
- andamento delle prospettive dell'occupazione.
- applicazione della normativa contrattuale sulla C.U.
- le problematiche della sicurezza e dell'ecologia anche in riferimento al rapporto con le istituzioni.
- le problematiche della formazione professionale anche in relazione all'attività degli organismi paritetici di cui all'accordo interconfederale 20 gennaio 1993.
- evoluzione del fenomeno del c.d. "telelavoro" al fine di valutare eventuali sviluppi concreti e caratteristiche operative.
- nell'ambito dell'Osservatorio viene costituita una commissione paritetica con il compito di seguire lo sviluppo della legislazione in tema di lavori usuranti e di elaborare gli adempimenti che venissero rinviati alle parti sociali.

Inoltre, sempre nell'ambito dell'Osservatorio viene costituita una Commissione paritetica nazionale per le pari opportunità composta da sei membri, per la metà designati dalle Associazioni imprenditoriali stipulanti e per metà dalle Organizzazioni sindacali stipulanti.
La Commissione avrà i seguenti compiti:

- esaminare l'andamento dell'occupazione femminile nei settori disciplinati dal c.c.n.l.
- elaborare, con riferimento alla legge n. 125/1991, schemi di progetti di azioni
positive;
- esaminare le problematiche connesse all'accesso del personale femminile ad attività professionali non tradiziona-li;
- studiare iniziative idonee a prevenire forme di molestie sessuali sui luoghi di lavoro accertando in via preventiva diffusione e caratteristiche del fenomeno.

Le parti promuoveranno la conoscenza dei risultati del lavoro della Commissione presso le proprie strutture associative.
I lavori dell'Osservatorio avverranno sia sulla base dei dati già in possesso delle Associazioni, sia sulla base di apposite rilevazioni che potranno essere concordate.

Ad esito degli approfondimenti sulle materie elencate ed al fine di promuovere interventi ritenuti utili, le Parti potranno anche valutare l'opportunità di effettuare azioni congiunte nei confronti delle Amministrazioni competenti. Le riunioni dell'Osservatorio si terranno con la periodicità ritenuta opportuna dalle parti che, comunque, dovranno incontrarsi almeno due volte l'anno

PREMI DI RISULTATO

La contrattazione aziendale con contenuti economici è consentita nell'ambito della
prassi negoziale in atto nei settori disciplinati dal presente contratto con particolare riferimento alle piccole imprese.
Sulla base e nei limiti di quanto stabilito dall'accordo interconfederale 20 dicembre 1993 sono titolari della contrattazione a livello aziendale le RSU e le strutture
territoriali delle Organizzazioni Sindacali stipulanti il c.c.n.l., ovvero nelle aziende più complesse e secondo la prassi esistente, le RS.U., le Organizzazioni Sindacali nazionali e le Organizzazioni Sindacali territoriali.
Le aziende sono assistite e/o rappresentate dalle Associazioni imprenditoriali competenti cui aderiscono o conferiscono mandato.
Oggetto della contrattazione è l'istituzione di un premio correlato ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi concordati tra le Parti, aventi come obiettivo incrementi di produttività, di qualità, di redditività ed altri traguardi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività aziendale nonché ai risultati legati all'andamento economico dell'impresa.
Al fine di acquisire elementi di conoscenza comuni per la definizione degli obiettivi della contrattazione aziendale, le Parti valuteranno preventivamente le condizioni produttive ed occupazionali e le relative prospettive tenendo conto dell'andamento della competitività e delle condizioni essenziali di redditività dell'azienda.
Una volta individuati gli obiettivi verranno definiti i parametri, i meccanismi e gli importi collegati
Potranno anche essere concordati forme, tempi ed altre clausole per l'informazione e la verifica circa i risultati e per il riesame degli obiettivi e dei meccanismi in rapporto a rilevanti modifiche delle condizioni di riferimento esistenti al momento dell'accordo.
In relazione a quanto sopra il premio non potrà essere determinato a priori ed avrà caratteristiche di totale variabilità.
Il premio dovrà avere i requisiti per beneficiare del particolare trattamento. contributivo previsto dalla legge n.
135/97.
L'accordo per: il premio avrà durata quadriennale e la contrattazione avverrà nell'osservanza della procedura di cui al presente articolo.
La richiesta di rinnovo dell'accordo aziendale dovrà essere avanzata in tempo utile al fine di consentire l'apertura della procedura negoziale un mese prima della scadenza dell'accordo.
Una volta iniziata la procedura negoziale verranno garantite condizioni di assoluta normalità sindacale con esclusione di ogni tipo di agitazione e di iniziative unilaterali sulle materie in discussione per un periodo di due mesi dalla presentazione della richiesta di incontro e comunque per tutto il mese successivo alla scadenza dell'accordo precedente.
I premi di produzione o istituti retributivi analoghi eventualmente esistenti a livello aziendale rimangono fissati nelle quantità concordate e non saranno più oggetto di successiva contrattazione. Le Parti all'atto della istituzione del premio di risultato procederanno alla loro armonizzazione fermo restando che da tale operazione non devono derivare né oneri per le aziende né perdite per i lavoratori.

FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Le Organizzazioni contraenti riconoscono la necessità e s'impegnano a dare impulso alla formazione e all'aggiornamento professionale come mezzo necessario per l'incremento e la conservazione delle capacità professionali, al fine di ottenere e mantenere un ottimale utilizzo delle strutture produttive e degli impianti.
Le parti, pertanto, demandano alle strutture territoriali, per mezzo degli organismi paritetici in coordinamento con gli indirizzi emersi in sede di Osservatorio e sulla base dei fabbisogni evidenziati dalle aziende, l'individuazione e l'organizzazione delle iniziative formative da porre a disposizione delle aziende e dei lavoratori.

I lavoratori che frequenteranno i corsi di cui al presente articolo potranno avvalersi dei permessi previsti dall'art.18, parte prima, norme generali, del presente contratto, secondo la disciplina prevista dall'articolo stesso.

PREVIDENZA COMPLEMENTARE

In attuazione dell'accordo del 3 maggio 1996 le parti concordano sulla costituzione di un Fondo nazionale per la previdenza complementare basato sul principio della volontarietà dell'adesione e funzionante secondo il sistema della capitalizzazione dei versamenti individuali in applicazione di una contribuzione definita a livello di c.c.n.l. Il Fondo, previa adesione delle parti stipulanti il c.c.n.l. per i dipendenti delle aziende grafiche ed affini e delle aziende editoriali in occasione del rinnovo biennale dei minimi tabellari e fermo restando che l'entità dei contributi verrà autonomamente stabilita da ciascun c.c.n.l., riguarderà i dipendenti rientranti nel campo di applicazione dei due c.c.n.l. secondo la normativa di dettaglio che sarà concordata in occasione della redazione dell'Accordo istitutivo e dello Statuto.
Al Fondo, potranno anche accedere lavoratori di altri comparti di competenza delle 00.SS. stipulanti il presente ccnl purché ciò sia previsto dal ccnl loro applicabile e ci sia il consenso di tutte le Organizzazioni imprenditoriali interessate.
Per quanto riguarda i comparti disciplinati dal presente c.c.n.l., il Fondo sarà alimentato con le seguenti modalità:

- contributo a carico del datore di lavoro pari a 1% della normale retribuzione
annua (comprensiva della 13 A).
- contributo a carico del dipendente pari a 1% della retribuzione normale annua.
(comprensiva della 13%).
- 100% del T.F.R. maturato nell'anno dei dipendenti assunti per la prima volta dopo il 28 aprile 1993.
- quota del T.F.R. pari a 2% della retribuzione utile alla determinazione dello stesso T.F.R. per tutti gli altri dipendenti.

La contribuzione a carico del datore di lavoro e dei dipendenti e il versamento del T.F.R. come sopra previsto, avranno decorrenza dalla data di iscrizione dei singoli dipendenti al Fondo costituito ed operante.
In sede di definizione dell'Accordo istitutivo saranno stabiliti:

1) il contributo una tantum a carico delle aziende per la copertura delle spese di costituzione, promozione e avvio del Fondo;
2) la quota di adesione a carico del lavoratore:
3) la percentuale massima dei contributi da destinare a copertura delle spese amministrative e di funzionamento.

Viene istituita una commissione tecnica paritetica che, con la partecipazione di esperti da essa designati, ha il compito di sottoporre a tutte le parti istitutive, per l'approvazione, l'Accordo istitutivo, lo Statuto e il Regolamento del Fondo.
Tutti gli adempimenti dovranno essere realizzati in tempo utile per il rispetto delle seguenti scadenze:

- ottobre 1998 inizio dell'attività promozionale
- marzo 1999 inizio della attività di esercizio del Fondo previo il rilascio della autorizzazione da parte del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e previo il raggiungimento di un numero di adesioni complessive significativo che viene quantificato in 30.000. Resta comunque la facoltà delle parti di ritenere valido ai fini dell'operatività del Fondo un numero diverso di adesioni.
E' fatta salva l'adesione a Fondi aziendali già esistenti con condizioni di funzionamento complessivamente non inferiori a quelle previste dal presente articolo.

CONTRATTI DI FORMAZIONE LAVORO

I contratti di formazione lavoro sono disciplinati dall'art. 16 della legge n. 451/94 e dall'Accordo Interconfederale 1° gennaio 1995 (*).
In relazione a quanto previsto dall'art. 2 lettere a) e b) dell'Accordo Interconfederale citato sono considerate intermedie le professionalità inquadrate nel livello D/2 limitatamente al 10 profilo e nei livelli D/ì e C/3 della classifi-cazione unica, ed elevate le professionalità inquadrate dal livello C/2 in su.

(*) Cft. per l'Intersind Accordo Interconfederale 5.1.1990 e successive modificazioni dei 22.2.1995.

LAVORO TEMPORANEO

Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo disciplinato dalla legge 24 giugno 1997, n. 196, può essere concluso oltre che nei casi previsti dalla legge stessa, nelle fattispecie:

- esecuzione di un'opera o di un servizio definito o predeterminato nel tempo;
- aumento temporaneo delle attività.

Le qualifiche di esiguo contenuto professionale per le quali è vietato il ricorso al lavoro temporaneo sono quelle di cui al gruppo E, al 20 e 30 profilo del livello D/2 e quelle di cui al 90, 110 e 120 profilo del livello D/1.
I lavoratori con contratto di lavoro temporaneo contemporaneamente impiegati per le fattispecie contrattuali sopra indicate non possono superare il 10% dei dipendenti a tempo indeterminato dell'unità produttiva.
In sede aziendale tra direzione e RSU verranno individuati modalità e criteri per la determinazione e la corresponsione del premio di risultato ai lavoratori temporanei.
Il periodo di assegnazione inizialmente stabilito può essere prorogato con il consenso del lavoratore e per atto scritto per una durata non superiore a quella inizialmente concordata.
L'azienda utilizzatrice comunica preventivamente alle RSU o, in mancanza, alle 00.SS. territoriali aderenti alle Associazioni sindacali firmatarie del ccnl il numero e i motivi del ricorso al lavoro temporaneo.
Ove ricorrano motivate ragioni di urgenza e necessità la predetta comunicazione sarà effettuata entro i cinque giorni successivi alla stipula del contratto.
Inoltre, una volta l'anno, anche per il tramite dell'associazione imprenditoriale alla quale aderisce o conferisce mandato, l'azienda utilizzatrice fornisce agli stessi destinatari di cui al comma precedente il numero e i motivi dei contratti di fornitura di lavoro temporaneo conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati.

Dichiarazione a verbale

In considerazione della novità dell'istituto le Parti si riservano di verificare in occasione del rinnovo dei minimi tabellari la congruità della disciplina concordata rispetto ad un appropriato utilizzo dell'istituto stesso.

ART. 6- PARTE PRIMA: CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

L'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro, oltre che nelle ipotesi previste dalle leggi in materia è consentita nelle seguenti ulteriori ipotesi:

- esecuzione di un'opera o di un servizio definito e predeterminato nel tempo;
- lavorazioni a fasi successive che richiedono maestranze diverse per specializzazioni da quelle normalmente im-piegate;
- sostituzione di lavoratori in ferie o aspettative;
- aumento temporaneo dell'attività indotto da particolari esigenze del mercato.

Il numero massimo dei lavoratori che possono essere contemporaneamente assunti con contratto a tempo determinato per le ipotesi contrattuali sopra indicate è pari al 12% dei dipendenti occupati a tempo indeterminato. Sono comunque consentite quattro assunzioni a termine.
In situazioni particolari non ripetibili nell'anno, sempre per le fattispecie sopra indicate, in sede aziendale. con accordo tra direzione e RSU e, in mancanza di queste ultime con le 00. SS. territoriali, la percentuale di cui al comma precedente può essere elevata.

ART…..PARTE PRIMA - CONT'RATTO DI LAVORO A TEMPO
PARZIALE (part-time)

Il contratto di lavoro a tempo parziale comporta lo svolgimento di attività lavorativa ad orario inferiore rispetto a quello ordinario previsto dal presente contratto.
Il part-time può essere attuato per tutti i giorni lavorativi della settimana oppure per periodi predeterminati nel corso della settimana, o del mese, o dell'anno.
L'instaurazione del rapporto di lavoro part-time avverrà con atto scritto nel quale saranno precisati l'orario di lavoro - con riferimento al giorno, alla settimana, al mese, all'anno - e gli altri elementi previsti dal presente contratto per il rapporto a tempo pieno; per il part-time giornaliero e settimanale, il periodo di prova potrà essere prolungato in proporzione alla minor durata dell'orario di lavoro concordata. Copia del contratto deve essere inviata entro 30 giorni all'ispettorato Provinciale del Lavoro.
La trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale e viceversa, deve avvenire con il consenso delle parti, le quali possono stabilire le condizioni per il ripristino del rapporto originario.
L'azienda darà priorità nel passaggio da tempo pieno a tempo parziale o viceversa. ai lavoratori già in forza che ne abbiano fatto richiesta rispetto ad eventuali nuove assunzioni per le stesse mansioni.
In considerazione delle specifiche esigenze organizzative e produttive che caratterizzano i settori cartario e cartotecnico, è consentita, con l'accordo degli interessati, la prestazione di lavoro supplementare rispetto all'orario di lavoro concordato in attuazione dei commi 3) lett. c), e 4) dell'art. 5 della legge 19 dicembre 1984, n. 863.

ART. 8 PARTE PRIMA: CLASSIFICAZIONE UNICA

Aggiungere i seguenti profili:

Bl
Tecnico della manutenzione elettronica di elevata professionalità che opera su sistemi di controllo di processo per la gestione di impianti complessi di cartiera o di cartotecnica ed effettui interventi di programmazione e riparazione.

Bl

Lavoratore di cartiera di elevata professionalità ed esperienza, che in base a specifiche conoscenze delle tecniche di stampa e delle relative macchine, svolge attività di assistenza alla clientela al fine di verificare le caratteristiche di stampabilità.

Bl

Lavoratore di cartotecnica di elevata professionalità ed esperienza che in base a specifiche conoscenze delle tecniche di confezionamento e delle relative macchine svolge attività di assistenza clienti con compiti di verifica caratteristiche di macchinabilità.

Cl

Conduttore con responsabilità del ciclo operativo comportante un adeguato grado di specializzazione tecnica e professionale che opera su macchine o impianti cartotecnici del comparto "tissue" di media complessità tecnica e tecnologica in entrambe le tipologie rotoli e piegati effettuando in piena autonomia e responsabilità le operazioni di cambio formato, messa a punto. regolazione e piccola manutenzione.

Cl

Conduttore con responsabilità del ciclo operativo comportante un adeguato grado di specializzazione tecnica e professionale che opera su macchine o impianti cartotecnici del comparto "tissue" di media complessità tecnica e tecnologica di tipologia rotoli che esegue piccola manutenzione, cambi formato, messa a punto e ottimizzazione su tutte le macchine componenti la linea con responsabilità delle modalità e dei risultati dell'intervento

Dichiarazione a verbale per i due precedenti profili

S'intendono per macchine e impianti cartotecnici di media complessità tecnologica:
- per la tipologia rotoli: ribobinatrici automatiche per produzione rotoli igienici e asciugatutto,
- per la tipologia piegati: piegatrici per produzione fazzoletti ad elevata velocità.

C/l

Conduttore con responsabilità del ciclo produttivo comportante un adeguato grado di specializzazione tecnica e professionale che opera su macchine o impianti cartotecnici del comparto "tissue" di tipologia piegati ed esegue abitualmente su più di due linee piccola manutenzione, cambi formato, messa a punto e ottimizzazione su tutte le macchine componenti le linee con responsabilità delle modalità e dei risultati dell'intervento.
Inoltre in via sperimentale viene assegnato al livello parametrale 161 riferito ai minimi tabellari in via esclusiva la seguente mansione:
- operatore di cartiera che con responsabilità del ciclo operativo comportante un
rilevante grado di specializzazione tecnica e professionale avvia, conduce e controlla nella funzionalità di esercizio un impianto di ultima generazione completo e complesso di disinchiostrazione.
Nell'aumento derivante dal nuovo parametro, vengono assorbiti fino a concorrenza i trattamenti economici eventualmente riconosciuti a livello aziendale a titolo di avvicinamento categoriale comunque qualificati.
La corretta applicazione di tale soluzione contrattuale verrà verificata in sede di contrattazione nazionale dei minimi di salario e di stipendio.

ADDETTI ALLE LAVORAZIONI GRAFICHE

Aggiungere al livello C/l: macchinista di rotativa rotocalco il cui capo sia inquadrato a livello B/2.

ART. 13-PARTE PRIMA: IGIENE E SICUREZZA DEL LAVORO

Le aziende, ai sensi di legge, manterranno i locali di lavoro in condizioni che assicurino la salubrità e l'igiene dell'ambiente di lavoro curandone l'areazione, la pulizia, l'illuminazione e possibilmente il riscaldamento: parimenti, le aziende, nei casi previsti dalla legge, metteranno a disposizione degli operai i mezzi protettivi e adotteranno tutti quei provvedimenti atti a garantire la sicurezza del lavoro.
Da parte sua il lavoratore è tenuto all'osservanza scrupolosa delle prescrizioni che, in adempimento delle leggi, gli verranno rese note dall'azienda: in particolare è tenuto a servirsi dei mezzi protettivi curando, altresì, la perfetta conservazione dei mezzi stessi.
Fermo restando quanto previsto dalle precedenti norme di legge in materia tuttora vigenti, per ciò che riguarda i diritti e i doveri delle parti in materia di sicurezza e salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro, si richiamano le norme del d.lgs n. 626/94 e successive modifiche ed integrazioni e le disposizioni di attuazione pattuite con l'Accordo Interconfederale 22 giugno 1995.
Le parti ribadiscono la convinzione che la migliore gestione della materia dell'igiene e sicurezza sul lavoro sia realizzabile attraverso l'applicazione di soluzioni condivise ed attuabili. Pertanto in tutti i casi di insorgenza di controversie relative alla applicazione delle norme riguardanti i diritti di rappresentanza, informazione e formazione previsti dalle norme vigenti, le parti interessate (il datore di lavoro, il lavoratore o i loro rappresentanti) si impegnano ad adire l'organismo paritetico competente al fine di riceverne, ove possibile, una soluzione concordata.
Ai sensi dell'Accordo Interconfederale citato i rappresentanti per la sicurezza nelle aziende con più di 15 dipendenti vengono eletti nell'ambito delle Rsu nei numeri previsti dall'Accordo stesso.
Nelle aziende che occupano da cinque a 15 dipendenti i compiti e le attribuzioni del rappresentante per la sicurezza vengono assunti dal Delegato di impresa di cui all'art. 5, parte prima - nonne generali, ove tale carica sia stata attivata.
Per tutto ciò che riguarda le modalità di elezione dei RLS, la formazione, i permessi, le attribuzioni, il diritto di accesso sui luoghi di lavoro, le modalità della consultazione, le riunioni periodiche, le informazioni e la documentazione aziendale si fa espresso rinvio alle previsioni dell'Accordo Interconfederale, il cui testo si riporta in allegato al presente contratto.

ART. 15- PARTE PRIMA: INNOVAZIONI TECNOLOGICHE E PROCESSI
DI RISTRUTTURAZIONE

In caso di processi di ristrutturazione aziendale, oppure di introduzione di nuovi sistemi produttivi, o di significative modifiche all'organizzazione del lavoro o di decentramento di importanti fasi della attività produttiva che comportano rilevanti ricadute sui livelli di occupazione o estesi interventi di riconversione professionale dei lavoratori, le Direzioni aziendali, fermi restando i distinti ruoli e responsabilità, esporranno alla R.S.U. preventivamente alla loro adozione i progetti predisposti, illustrandone motivazioni e finalità ed esamineranno le osservazioni e le proposte eventualmente avanzate.
Durante la fase consultiva, che dovrà esaurirsi entro 15 giorni, le parti non assumeranno iniziative unilaterali.
Terminata la fase consultiva, gli aspetti del piano aziendale riguardanti i lavoratori saranno oggetto di appositi in-contri, tra Direzione aziendale e R.S.U., finalizzati a disciplinarne l'attuazione.
Per le aziende che attuano o attueranno il lavoro continuo sette giorni su sette la situazione degli organici e la distribuzione dell'orario di lavoro delle maestranze con l'introduzione della 4^ squadra al fine di realizzare l'orario di lavoro contrattuale sarà oggetto di esame con le R.S.U.
Analogamente sarà provveduto per quanto riguarda la distribuzione dell'orario lavoro e dei giorni di riposo nei confronti di tutte le aziende.

ART. 21-PARTE PRIMA: ASPETTATIVA

L'Azienda, ai sensi della legge n. 162/90 e del DPR n. 309/90, concederà un periodo di aspettativa non retribuita al lavoratore che ne faccia richiesta:
a) in quanto in condizioni di tossicodipendenza per documentata necessità di terapie riabilitative da effettuarsi presso strutture del Servizio Sanitario Nazionale o presso strutture specialistiche riconosciute dalle istituzioni: b) per la documentata necessità di assistere familiari a carico che risultino in condizioni di tossicodipendenza.
Inoltre a! lavoratore a tempo indeterminato non in prova che ne faccia richiesta per comprovate e riconosciute necessità personali o familiari l'Azienda può concedere un periodo di aspettativa senza diritto alla retribuzione né maturazione di anzianità ad alcun titolo.

ART. 21-PARTE PRIMA: ASPETTATIVA

Ai fini del presente contratto, s'intende:

- per stipendio o salario contrattuale, la somma dei minimi tabellari e dell'indennità di contingenza,
- per normale retribuzione, la somma di quanto compete al lavoratore, quale corrispettivo, in via ordinaria, mensilmente o a periodi più brevi (compresi stipendio o salario contrattuale, aumenti periodici di anzianità e, quando dovute, indennità per lavoro a ciclo continuo di sette giorni su sette, maggiorazioni per prestazioni non occasionali in turni di otto ore consecutive, esclusi emolumenti annuali, indennità di cassa),
- per retribuzione globale, l'insieme degli emolumenti percepiti nell'anno per la prestazione lavorativa nell'orario contrattuale.

Chiarimento a verbale

A chiarimento della normativa contrattuale vigente, le parti riconoscono che la maggiorazione del lavoro dome-nicale con riposo compensativo non viene considerata agli effetti della retribuzione indiretta (ferie, festività, 13^ o gratifica natalizia).
Tale maggiorazione compete invece sul TFR.
Sono fatti salvi gli accordi collettivi di maggior favore.

ART. 29- PARTE PRIMA - TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro il lavoratore ha diritto ad un trattamento di fine rapporto calcolato sommando per ciascun anno di servizio una quota pari alla retribuzione globale divisa per 13,5.
La quota è proporzionalmente ridotta per frazioni di anno computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni.
Per quanto riguarda i criteri di computo dell'indennità di anzianità maturata fino al 31 maggio 1982 restano valide le norme contenute nel CCNL 21luglio 1979 alle quali si fa rinvio (v. allegato).
Il TFR viene calcolato una volta acquisito il coefficiente mensile applicabile e corrisposto non oltre il mese successivo a quello della risoluzione del rapporto.
Se l'impiegato è remunerato in tutto o in parte con provvigioni o partecipazioni, si applicano le seguenti norme. Le provvigioni saranno computate sugli affari andati a buon fine conclusi prima del termine di ciascun anno anche se debbono avere esecuzione posteriormente.
Le partecipazioni agli utili sono computate fino ad un massimo pari all'importo degli altri elementi della retribuzione normale annua.
E' in facoltà dell'azienda salvo espresso patto contrario, di dedurre dal trattamento di fine rapporto quanto l'impiegato percepisca in conseguenza della risoluzione del rapporto per eventuali atti di previdenza (cassa pensioni, previdenza, assicurazioni varie) compiuti dall'azienda; nessuna detrazione è, invece, ammessa per il trattamento di previdenza previsto dall'art. 21, parte terza, del presente contratto.

NB. - Fino al 31 dicembre 1989 il trattamento di fine rapporto conteggiato con i criteri di cui all'art.1 della legge 2971982, ai sensi dell'art.5,40 comma della legge medesima, veniva attribuito al personale con qualifica operaia nella proporzione di 27,69/30.

APPRENDISTATO

L'apprendistato è disciplinato dalla legge 19 gennaio 1955 n. 25, da! relativo Regolamento approvato con DPR 30 dicembre 1956, a. 16 e dall'art. 16 della legge 24.6.1997, n. 196 e dalle seguenti disposizioni.

Durata

Il contratto di apprendistato ha la durata di 30 mesi ed è utilizzabile per le professionalità che si attestano, al termine dell'iter di carriera, ove previsto, dal 30 livello del gruppo C in su.

Trattamento economico

La retribuzione dell'apprendista viene determinata dalle percentuali di seguito riportate del minimo di stipendio e di salario, ex indennità di contingenza ed EDR del livello D/2.

Progressione della retribuzione

 10                   20            30               40          50
semestre semestre  semestre  semestre semestre
70                   80            85               90          95

Trascorso il periodo di apprendistato e avvenuta l'assunzione a tempo indeterminato, per le professionalità per le quali è previsto l'iter automatico di carriera l'ex apprendista verrà assegnato al livello D/1 dove permarrà due anni prima di essere assegnato al livello previsto per la sua mansione Per le professionalità per le quali non è previsto l'iter automatico di carriera l'ex apprendista, dopo l'assunzione, verrà assegnato al livello previsto per la sua mansione.

Formazione esterna

Le parti stipulanti definiscono i contenuti e le modalità della formazione esterna all'azienda di 120 ore medie annue in applicazione dell'emanando Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.
Per gli apprendisti in possesso di titolo di studio post obbligo o di attestato di qualifica professionale idonei rispetto alla attività da svolgere, sarà previsto un impegno formativo ridotto.
Le ore destinate alla formazione esterna, sono considerate a tutti gli effetti ore lavorative e computate nell'orario di lavoro.

Malattia

L'apprendista non in prova assente dal lavoro per malattia ha diritto alla conservazione del posto, senza interruzione di anzianità per tutta la durata della malattia, sino ad un massimo di 12 mesi, mentre la durata del rapporto di apprendistato viene prorogata per un tempo equivalente all'assenza, nel caso di malattie di durata superiore a 30 giorni lavorativi.
In caso di più assenze il periodo di conservazione del posto s'intende riferito ad un arco temporale di 30 mesi. All'apprendista assente per malattia, sarà corrisposta da parte dell'azienda, nell'ambito del periodo contrattuale di conservazione del posto di cui ai commi precedenti, a partire dal 10 giorno e fino al 1800 giorno, un trattamento economico pari al 100% della normale retribuzione giornaliera, ragguagliata a 1/6 dell'orario settimanale contrattuale in caso di distribuzione di quest'ultimo su sei giorni o a 1/5 in caso di distribuzione su5 giorni.
Tale criterio consente all'apprendista, nei limiti sopra indicati, di percepire la normale retribuzione (escluso l'eventuale compenso per lavoro straordinario) che avrebbe conseguito effettuando il proprio normale orario dì lavoro.
Agli effetti del trattamento come sopra fissato è considerata malattia anche l'infermità derivante da infortunio non sul lavoro purché esso non sia determinato da eventi gravemente colposi imputabili all'apprendista stesso. Tale trattamento non è cumulabile con eventuale altro trattamento che per lo stesso titolo sia in atto o venga istituito in avvenire.

Infortunio sul lavoro o malattia professionale

L'apprendista assente dal lavoro per infortunio sul lavoro o malattia professionale ha diritto al seguente trattamento:

1) conservazione del posto per un periodo pari a quello per il quale viene corrisposta dall'INAIL l'indennità temporanea,
2) corresponsione, da parte dell'azienda, oltre all'intera retribuzione per la giornata nella quale è avvenuto l'infortunio, di un'integrazione, a partire dal giorno seguente l'infortunio, e fino alla scadenza dell'anzidetto periodo di conservazione del posto, dell'indennità erogata dall'INAIL; fino a raggiungere i! 100% della normale retribuzione giornaliera netta che sarà ragguagliata a 1/6 dell'orario contrattuale settimanale in caso di distribuzione di quest'ultimo su sei giorni o a 1/5 in caso di distribuzione su cinque giorni. Tale criterio consente all'apprendista, nei limiti di cui sopra indicati, di percepire la normale retribuzione netta (escluso l'eventuale compenso per lavoro straordinario) che avrebbe conseguito effettuando il proprio normale orario di lavoro.

Nota a verbale

Le aziende provvederanno a farsi anticipare ai singoli periodi di paga anche il trattamento economico dovuto dagli Istituti mutualistici. Conseguentemente le aziende provvederanno a farsi rilasciare dagli apprendisti apposita delega, d'accordo con gli Enti assicuratori.

Cumulabilità

I periodi di servizio prestato in qualità di apprendista presso più datori di lavoro si cumulano ai fini del computo della durata massima del periodo di apprendistato purché si riferiscano alla stessa attività e sempreché l'apprendista documenti, all'atto dell'assunzione, i periodi di tirocinio già compiuti e la frequenza dei corsi di insegnamento complementare.

Rinvio alle disposizioni contrattuali

Per tutto quanto non è previsto nei vari commi del presente articolo si fa riferimento alla normativa contrattuale.

ADDETTI ALLE LAVORAZIONI GRAFICHE

Omissis

Apprendisti
Si fa rinvio alle discipline contenute nell'articolo: Apprendistato

ART. 33- PARTE PRIMA: DECORRENZA E DURATA

Il presente contratto decorre dal 10 luglio 1997 e scadrà il 30 giugno 2001 ad eccezione dei minimi tabellari che in deroga alla regola generale prevista nell'articolo: Il sistema delle relazioni sindacali, avranno vigore fino al 31 dicembre 1998.
Per ciò che attiene alle procedure da seguire per il rinnovo contrattuale, sia con riferimento all'intero c.c.n.l. sia con riferimento ai soli minimi tabellari, si fa rinvio a quanto previsto nell'articolo: il sistema delle relazioni sindacali.

RINVIO

Poiché è in corso di svolgimento l'iter previsto per la definizione di un DDL di iniziativa del Governo finalizzato ad una nuova normativa in materia di orario di lavoro, le Parti convengono di mantenere invariata a tutti i livelli la disciplina contrattuale in vigore e di rincontrarsi nel dicembre 1998 al fine di definire la disciplina contrattuale della materia anche alla luce del nuovo testo di legge, a valere per il restante periodo di durata contrattuale.
In tale contesto potranno anche essere ridefinite le norme contrattuali che influiscono sulla flessibilità di utilizzo
del fattore lavoro.
Nella stessa occasione verrà, anche affrontato il rinnovo delle tabelle retributive.
La riunione del mese di dicembre 1998 sarà preceduta in autunno da una sessione dell'Osservatorio di cui all'art. 1 parte prima.

QUOTE CONTRATTO

Le aziende comunicheranno mediante affissione nell'ultima settimana di maggio 1998 che la Slc Cgil, la Fistel Cisl e la Uilsic Uil chiedono ai lavoratori non iscritti ad alcuna delle organizzazioni stipulanti il ccnl una "quota contratto" pari a L.30.000 da trattenere sulla retribuzione corrisposta nel mese di ottobre 1998. Conseguentemente, con la retribuzione del mese di settembre 1998 verrà inserita in busta paga dei dipendenti non iscritti alle organizzazioni sindacali citate un modulo di delega per la riscossione della quota contratto. Il modulo di delega, che sarà composto di due parti, uno destinato alla azienda e l'altro congiuntamente alle tre organizzazioni sindacali, dovrà essere restituito dai lavoratori che intendono aderire alla richiesta non oltre il 15 ottobre 1998.
Le quote contratto raccolte verranno versate dall'azienda sul c/c..... mentre le parti di modulo di delega destinate alle Organizzazioni sindacali verranno inviate a…..

Tabella degli aumenti e dei nuovi minimi retributivi

          1 febbraio 1998                    1 settembre 1998
LIV. AUMENTI     MINIMI     AUMENTI  MINIMI     AUM.TOTALE
Q        62.700        1.753.300        57.200        1.810.500        119.900
AS     62.500        1.746.300        56.900        1.803.200        119.900
A       56.300        1.486.800        48.500        1.535.300        104.800
B1      46.300        1.290.400        42.100        1.332.500         88.400
B2      44.200        1.220.300        39.800        1.260.100         84.000
C1      40.000        1.073.000        35.000        1.108.000         75.000
C2      37.900           974.800        31.800        1.006.600         69.700
C3      33.400           907.000        29.700           936.700         63.100
D1      31.300           848.600        27.700           876.300        59.000
D2      26.900          778.500        25.300            803.800        52.200
E        25.900           701.300        22.900           724.200         48.800

Param. 96.100      1.129.100      36.800         1.165.900         132.900
161

L'IVC (Indennità di vacanza contrattuale) cessa di essere corrisposta dal 1° gennaio
1998

UNA TANTUM

Ai lavoratori in forza alla data del 27 gennaio 1998 verrà erogato l'importo Una tantum lordo di L.130.000 commisurato alla anzianità di servizio nel periodo 1° luglio 1997 - 31 gennaio 1998, con riduzione proporzionale in caso di servizio militare, aspettativa, assenza facoltativa post parto, CIG a zero ore.
L'Una tantum comprensiva dei riflessi sugli istituti contrattuali e legali diretti e indiretti e non utile ai fini del TFR, verrà corrisposta con il periodo di paga di marzo 1998.

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