validità fino al 31 dicembre 2003.

 

AUDIOVISIVI

 

Roma, 18 dicembre 2000

 

 

Il 18 dicembre 2000 viene sottoscritto l’accordo 13 dicembre 2000 di rinnovo del C.C.N.L. 30 novembre 1994 per gli addetti all’industria cineaudiovisiva, tra

 

A.N.I.C.A., - ASSOCIAZIONE NAZIONALE INDUSTRIE CINEMATOGRAFICHE AUDIOVISIVE  E MULTIMEDIALI, in persona del suo Presidente, Fulvio Lucisano;

UNIONE NAZIONALE INDUSTRIE TECNICHE DELL’ANICA, in persona del suo Presidente, Manlio Cruciatti;

UNIONE NAZIONALE PRODUTTORI FILM DELL’ANICA, in persona del suo Presidente, Gianni Massaro;

UNIONE NAZIONALE IMPRESE INDUSTRIALI DI DISTRIBUZIONE MULTIMEDIALE DELL’ANICA, in persona del suo Presidente, Andrea Occhipinti;

UNIONE NAZIONALE INDUSTRIE CINETELEVISIVE SPECIALIZZATE DELL’ANICA, in persona del suo Presidente, Filiberto Bandini;

 

 

Con la partecipazione di una delegazione composta dai Sigg.ri:

da un lato

e

La S.L.C. CGIL, Sindacato Lavoratori Comunicazione, rappresentata dal…………

La FISTel-CISL, Federazione Informazione e Spettacolo Telecomunicazioni, rappresentata dal ……………….

La UILSIC – UIL, Unione Italiana Lavoratori Spettacolo Informazione Cultura, rappresentata dal ……………….


PARTE   NORMATIVA

                                  

         Art° 15 - Contratto di lavoro a tempo parziale

 

         Per lavoro a tempo parziale (part-time) si intende il rapporto prestato ad orario inferiore rispetto a quello previsto dal presente contratto.

 

         Il lavoro a tempo parziale può essere di tipo orizzontale (quando la riduzione di orario rispetto al tempo pieno è prevista in relazione all'orario normale giornaliero di lavoro), verticale (quando risulti previsto che l'attività lavorativa sia svolta a tempo pieno, ma limitatamente a periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell'anno) o misto (quando si realizza secondo una combinazione di tali modalità, che contempli giornate o periodi a tempo pieno alternati a giornate o periodi ad orario ridotto o di non lavoro, specificamente indicati nella lettera di assunzione, ovvero nell'atto di trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale o di modifica della precedente determinazione della durata o della collocazione temporale della prestazione).

         Ove non ostino oggettivi impedimenti organizzativi o l'infungibilità delle mansioni svolte, le aziende valuteranno positivamente l'accoglimento di richieste per la trasformazione di rapporti di lavoro a tempo parziale, nel limite  del 5% del personale in forza a tempo indeterminato.

         L'instaurazione del rapporto part-time deve avvenire con il consenso dell'azienda e del lavoratore e deve risultare compatibile con le esigenze organizzative o produttive dell'azienda. Tale requisito è necessario anche per il passaggio dal rapporto part-time a quello a tempo pieno e viceversa. Il rapporto a tempo parziale potrà riguardare sia lavoratori già in forza, sia nuovi assunti.

         Fermo restando quanto previsto dall'art. 5 punto 2 del Decreto Legislativo n° 61/200 l'azienda considererà nel passaggio da tempo pieno a tempo parziale o viceversa i lavoratori già in forza che ne abbiano fatta richiesta rispetto ad eventuali nuove assunzioni per le stesse mansioni.

         Il contratto di lavoro a tempo parziale o di trasformazione del rapporto da tempo pieno a tempo parziale deve essere stipulato per iscritto. In esso devono essere indicate le mansioni, l’articolazione dell’orario di lavoro, nonchè gli altri elementi previsti dal presente contratto per il rapporto a tempo pieno.


 

 

         In particolare si potranno prevedere clausole elastiche di modifica della durata e della distribuzione dell'orario di lavoro, previo accordo tra gli interessati. La variazione della modalità della prestazione deve essere preannunciata con un preavviso di almeno 10 giorni. Le ore di lavoro prestate a seguito dell'esercizio da parte del datore di lavoro del potere di variare la collocazione della prestazione lavorativa, secondo quanto sopra previsto, saranno compensate con la maggiorazione del 10% della quota oraria di retribuzione.

         Copia del contratto deve essere inviata all'Ispettorato provinciale del lavoro.

         Il periodo di prova può essere prolungato in rapporto alla minore durata dell'orario di lavoro rispetto al lavoro a tempo pieno.

 

         In considerazione delle specifiche esigenze organizzative e produttive che caratterizzano i settori dell'Industria Cineaudiovisiva, è consentita, con l'accordo degli interessati, l'effettuazione da parte dei lavoratori a tempo parziale di prestazioni di lavoro supplementare.

 

         Il lavoro supplementare- fatte salve eventuali diverse pattuizioni già convenute in materia - non potrà superare il 50% dell'orario di lavoro pattuito. Le ore di lavoro supplementare di cui sopra saranno compensate con la quota oraria della retribuzione maggiorata del 15%.

         La retribuzione diretta e indiretta e tutti gli istituti del presente contratto saranno proporzionati all'orario di lavoro concordato con riferimento al trattamento contrattuale dei lavoratori a tempo pieno.

 

         In caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno in rapporto a tempo parziale, quest'ultimo su richiesta del lavoratore e previo accordo tra le parti potrà avere durata predeterminata .

 

         Con cadenza annuale la Direzione aziendale fornirà alla RSU, o, in mancanza alle OO.SS.LL. territoriali, una informativa sui contratti part-time stipulati e la relativa tipologia e sull'eventuale ricorso al lavoro supplementare.

Per quanto non previsto dal presente articolo, si fa riferimento alla normativa di legge e contrattuale, qualora si pervenga ad una modifica della stessa , alla quale le parti si sono comunque attenute nel determinare la disciplina di cui al presente articolo, le parti stesse si incontreranno tempestivamente per valutare eventuali adeguamenti e/o variazioni.

 

         Art.° 15 bis contratto a tempo determinato.

 

         La casistica già prevista viene integrata con il seguente punto f:

 

         f) esecuzione di un'opera o di un servizio definito o predeterminato nel tempo.

         Qualora si pervenga ad una modifica delle vigenti norme di legge sulla materia, anche in attuazione di regolamentazione in sede europea, le parti stesse si incontreranno tempestivamente per valutare eventuali adeguamenti e/o variazioni che si rendessero necessarie.

A prescindere dal numero di rapporti derivanti dal rapporto percenutale di cui al comma.... dell'art.... Contratto di fornitura di lavoro temporaneo, è in ogni caso consentita la stipula di 5 contratti di lavoro, purchè non venga superato il totale dei contratti a tempo indeterminato in atto nell'unità produttiva.

Articoli da inserire

 

         Art........Contratto di fornitura di lavoro temporaneo (interinale).

 

         Il contratto di fornitura di lavoro temporaneo disciplinato dalla legge n° 196/1997 può essere concluso, oltre che nei casi previsti dalla legge stessa, nelle seguenti ulteriori fattispecie:

- tutte le fattispecie nelle quali è ammessa la stipulazione di contratti a tempo determinato in base alle disposizione di legge e contrattuali vigenti;

- aumento temporaneo delle attività;

-sostituzione di una posizione rimasta vacante per un periodo necessario, comunque non superiore a tre mesi, a reperire un altro lavoratore da inserire stabilmente nella posizione.

- temporanea utilizzazione di professionalità non presenti in azienda.

         Sono escluse le professionalità di cui al 1° livello del presente C.C.N.L.

         Il periodo di assegnazione inizialmente stabilito può essere prorogato con il consenso del lavoratore e per atto scritto secondo i criteri e per la durata previsti dal C.C.N.L. 28 maggio 1998  per i dipendenti delle imprese di fornitura di lavoro temporale.


         L'Azienda utilizzatrice comunicherà preventivamente alla rappresentanza sindacale aziendale o, in mancanza, alle OO.SS.LL. territoriali alle associazioni sindacali firmatarie del C.C.N.L. il numero, le qualifiche dei lavoratori utilizzati con contratto di lavoro termporaneo nonchè le durate. Ove ricorrano motivate ragioni di urgenza e necessità la predetta comunicazione sarà effettuata entro i cinque giorni successivi alla stipula del contratto.

         I lavoratori assunti con i contratti di cui all'art. 15 bis (contratto a tempo determinato) e di cui all'art... (contratto di fornitura di lavoro temporaneo) non potranno contemporaneamente superare, per le fattispecie contrattualmente definite, il 30% dei contratti in atto nell'impresa.

         A prescindere dal numero di rapporti derivante dal rapporto percentuale di cui al comma precedente, è in ogni caso consentita la stipula di 5 contratti di lavoro, purchè non venga superato il totale dei contratti a tempo indeterminato in atto nell'unità produttiva.

         Nell'ambito della contrattazione aziendale di cui all'art. 68 del presente C.C.N.L., saranno stabiliti criteri e modalità per l'attribuzione ai lavoratori con il contratto di lavoro temporaneo del premio economico aziendale definito ai sensi dello stesso art. 68.

 

Nota a verbale

 

         Anche in considerazione del carattere di novità dell'istituto del contratto di fornitura di lavoro temporaneo, le parti convengono sull'opportunità di monitorare, al fine di valutarne il grado e lo modalità di applicazione, il ricorso ai diversi istituti di accesso al mercato del lavoro (contratto a termine, contratto di fornitura di lavoro temporaneo, apprendistato contratto di formazione e lavoro, part-time, job-sharing).

         In quest'ottica, in relazione all'individuazione di una percentuale cumulativa di utilizzo pari al 30% che non prevede specificazione di un riparto riferito ad una o ad altra tipologia per i contratti a termine e per i contratti di fornitura di lavoro temporaneo, le parti si riservano di procedere ad una verifica complessiva alla scadenza del 31/12/2002.

 

 

Art.        Orario multiperiodale

 


         Per accrescere la competitività delle imprese e le prospettive occupazionali, per incrementare l'utilizzo della capacità produttiva, per assecondare la variabilità delle richieste del mercato e le conseguenti variazioni di intensità dell'attività produttiva delle aziende, le parti riconoscono idonea l'adozione - per stabilimenti, o per singoli reparti o uffici - di un'articolazione multiperiodale dell'orario di lavoro contrattuale, in base alla quale l'orario, in relazione all'art. 13 della legge n° 196/1997, viene realizzato in regime ordinario come media plurisettimanale in un periodo non superiore a dodici mesi.

         A tal fine sarà possibile alternare periodi con settimane a prestazioni lavorative superiori all'orario contrattuale, e periodi con settimane a prestazioni inferiori all'orario contrattuale stesso.

         In tali casi i lavoratori interessati percepiranno la retribuzione relativa all’orario settimanale contrattuale sia nei periodi di superamento che in quelli di corrispondente riduzione dell’orario contrattuale.

         I conseguenti assetti e regimi di orario, anche al fine di tener conto delle esigenze di coinvolgimento dei lavoratori, saranno definiti a livello aziendale previa valutazione congiunta con la rappresentanza sindacale unitaria.

         Semestralmente verranno forniti della direzione aziendale alla r.s.u. dati relativi all'orario multiperiodale e al suo utilizzo.

 

Art.       Classificazione del personale.

         Le parti, nel riconoscere la necessità di sviluppare un coerente sistema di inquadramento professionale in grado di rappresentare efficacemente i processi di trasformazione in atto, con specifico riferimento all'individuazione di nuove professionalità connesse allo sviluppo tecnologico, convengono di istituire, in via sperimentale, per la durata del presente contratto collettivo nazionale di lavoro, una Commissione nazionale paritetica sulla classificazione del personale.

         La Commissione verrà istituita entro il primo quadrimestre del 2001.

         Alla Commissione sono attribuiti i seguenti compiti:

 

*        esaminare, sulla base dei mutamenti in atto nei settori, la rispondenza dell'assetto classificatorio alle esigenze di professionalità dei lavoratori e di funzionalità/competitività delle imprese;

 


*        formulare, alle parti stipulanti, il vigente C.C.N.L., proposte di modifica e/o di innovazione del sistema di inquadramento professionale, da esaminare in occasione del rinnovo del C.C.N.L.;

 

*        proporre alle parti stipulanti, in relazione all'introduzione di tecnologie innovative, integrazioni ai profili esemplificativi di cui alla presente classificazione del personale. Le proposte verranno sottoposte alle parti stipulanti e, una volta concordamente accolte, integreranno il Contratto Nazionale di Lavoro vigente esclusivamente per gli effetti della modifica introdotta.

         La Commissione potrà avvalersi, per lo svolgimento dei propri compiti, del contributo di esperti nominati di comune accordo.

 

Art      Banca ore

         Ferma restando la normativa in materia di lavoro straordinario, a livello aziendale, mediante istituzione di un'apposita banca ore, il lavoratore potrà, per adesione volontaria, fruire di riposi compensativi di prestazioni di lavoro straordinario, anche limitatamente ad una parte delle prestazioni stesse, con il riconoscimento, per gli aspetti retributivi, della sola maggiorazione prevista per il lavoro straordinario.

         La concessione dei riposi ed il loro utilizzo avverrà nel pieno rispetto delle esigenze tecniche, produttive ed organizzative delle aziende, di norma entro l'anno di maturazione o nel primo semestre dell'anno successivo. Trascorso tale periodo senza fruizione del riposo, si procederà alla liquidazione della quota ordinaria di retribuzione in atto.

         L’istituto, che ha carattere sperimentale, entra in vigore da gennaio 2001.

 

Art. 13 - Orario di lavoro

 

         Al monte ore di riduzione su base annua, pari a complessive 40 ore, saranno aggiunte, a decorrere dal 1° gennaio 2002, ulteriori 10 ore di riduzione di orario, sempre su base annua.

         Tale riduzione, al pari delle precedenti, non si applica, fino a concorrenza, nelle situazioni in atto aziendalmente per effetto di riduzioni di orario a vario titolo già intervenute, comportanti regimi di orario più favorevoli per i lavoratori.


         Restano confermati i criteri già previsti dalla normativa contrattuale relativamente ad attuazione e fruizione della riduzione di orario su base annua.

 

UNA TANTUM

 

         Anche per tener conto del periodo trascorso dalla scadenza del c.c.n.l 30 novembre 1994, ai lavoratori in servizio alla data 13 dicembre 2000 di sottoscrizione del presente accordo di rinnovo contrattuale verrà corrisposto un importo una tantum di lire 850.000, di cui lire 400.000 da erogarsi con la retribuzione del mese di gennaio 2001, lire 300.000 con la retribuzione del mese di luglio 2001, lire 150.000 con la retribuzione del mese di gennaio 2002.

         L'importo predetto, convenzionalmente commisurato all'anzianità di servizio maturata nel periodo 1° gennaio – 13 dicembre 2000, viene proporzionalmente ridotto per i casi di:

-        servizio militare;

-        assenza facoltativa post partum

-        assunzione nel periodo 1° gennaio – 13 dicembre 2000, data di sottoscrizione del presente accordo.

 

         L'importo una tantum non è utile agli effetti del computo di alcun istituto contrattuale e legale e del trattamento di fine rapporto.

 

 

         Art..........Apprendistato.

 

         Le parti, avuto riguardo all'evoluzione della disciplina legale dell'apprendistato, riconoscono in tale istituto un importante strumento per l'acquisizione delle competenze necessarie allo svolgimento del lavoro.

         Conseguentemente , le parti riconoscono la necessità di valorizzare il momento formativo del rapporto, prevedendo momenti di formazione anche esterni all'Azienda.

 

         Possono essere assunti con contratto di apprendistato i giovani di età non inferiore a 16 anni e non superiore a 24, ovvero a 26 nelle aree di cui agli obiettivi nn 1 e 2 del regolamento CEE n° 2081/93 del consiglio del 20/7/1993  e successive modificazioni.


         La durata del rapporto di apprendistato è graduata in relazione alla qualifica da conseguire, con le seguenti modalità:

 

6° livello                                 36 mesi ridotti a 30 in caso di possesso di

                                            qualifica professionale idoena rispetto

al profilo da    conseguire

5°s 5 e 4° livello                         30 mesi ridotti a 24 in caso di possesso

                                            di qualifica professionale idonea

                                            rispetto al profilo da conseguire.

3° e 2° livello                            18 mesi

 

         La retribuzione dell'apprendista viene determinata sulla base delle seguenti aliquote percentuali da calcolarsi sul minimo tabellare, importo a titolo di E.D.R. del livello di appartenenza:

 

e 3° livello (18 mesi)

1° semestre                              60%

2° semestre                              70%

3° semestre                              80%

 

4° livello 5° e 5°s (30 mesi)

1° semestre                              60%

2° semestre                              70%

3° semestre                              80%

4° semestre                              85%

5° semestre                              90%

 

6° (36 mesi)

1° semestre                              60%

2° semestre                              70%

3° semestre                              80%

4° semestre                              85%

5° semestre                              90%

6° semestre                              95%

 

 


         L'impegno formativo dell' apprendista per il quale le parti si riservano di definire contenuti e modalità per quanto riguarda la formazione esterna all'Azienda in attuazione dei provvedimenti del Ministero del lavoro e della Previdenza sociale, è graduato in relazione all'eventuale possesso di un titolo di studio corrispondente alle mansioni da svolgere.

 

         Le attività formative svolte presso più datori di lavoro si cumulano ai fini dell'assolvimento degli obblighi formativi.

 

         Il periodo di prova ha la durata di un mese, prorogabile per un altro mese.

         E' prevista la facoltà di recesso senza preavviso da entrambi le parti.

 

         In caso di malattia o infortunio sul lavoro, viene assicurata la conservazione del posto sino ad un massimo di sei mesi; per il trattamento economico i primi tre mesi sono a retribuzione intera, i restanti tre a metà retribuzione.

Per quanto altro non previsto dal presente articolo, valgono in quanto compatibili,  le norme del C.C.N.L.

 


ART........... CONTRATTO DI LAVORO RIPARTITO

 

1.       Il contratto di  lavoro ripartito è un contratto subordinato stipulato per iscritto tra l'azienda e, di norma, due lavoratori solidalmente responsabili per l'adempimento di una obbligazione lavorativa a tempo pieno.

 

2.       Con tale modalità di rapporto di lavoro, ogni lavoratore è personalmente e direttamente responsabile dell'adempimento dell'intera obbligazione lavorativa, anche se la stessa può essere assolta indifferentemente da uno solo dei coobbligati. Resta conseguentemente a carico di questi la definizione delle modalità operative con cui viene resa la prestazione lavorativa, senz'altro assicurata indipendentemente dall'assenza di uno dei coobbligati, senza che l'azienda provveda di volta in volta a specifiche richieste.

3.       Il contratto di lavoro ripartito dovrà indicare la misura percentuale e la collocazione temporale del lavoro giornaliero, settimanale, mensile o annuale che si prevede venga svolto da ciascuno dei lavoratori, ferma restando la possibilità per gli stessi lavoratori di determinare discrezionalmente, in qualsiasi momento, la sostituzione ovvero la modificazione consensuale della distribuzione dell'orario di lavoro.

4.       I lavoratori devono informare preventivamente l'azienda sull'orario di lavoro di ciascuno dei due con cadenza settimanale.

5.       Il trattamento economico e normativo del personale con contratti di lavoro ripartito verrà riconosciuto a ciascun lavoratore in proporzione alla quantità di lavoro prestato. A tal fine il calcolo dei compensi spettanti per le prestazioni verrà effettuato con cadenza mensile.

6.       Per quanto non espressamente previsto dal presente articolo si intendono applicate le norme di legge e di contratto per il rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno, in quanto compatibili con la specificità del rapporto come sopra definito.

 

Nota a verbale

 

         Le parti, in considerazione del carattere innovativo del presente istituto si danno atto che eventuali applicazioni dello stesso nelle aziende avranno carattere sperimentale finalizzato allo sviluppo di nuovi strumenti per la flessibilizzazione dell'orario di lavoro.


 

Art....Ambiente di lavoro - prevenzione, igiene e sicurezza del lavoro. applicazione accordo interconfederale.

         Le parti, confermando l'importanza delle iniziative volte ad eliminare i fattori di rischio, pericolosità e/o nocività presenti negli ambienti di lavoro, convengono di dare, con il presente contratto, una regolamentazione concreta sul piano applicativo alla legislazione vigente, e in particolare alla normativa di cui al D.Lgs 626/94 e all'Accordo Interconfederale del 22 giugno 1995, con l'istituzione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls).

 

         Le parti si danno atto che il Rls è l'interlocutore istituzionale della direzione aziendale per le materie della sicurezza e salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

 

         A tal fine visto il decreto legislativo 19 settembre 1994, n° 626, che nel prevedere alcuni principi generali di prevenzione in tema di rappresentanza dei lavoratori per gli aspetti riguardanti la sicurezza e la salute sul luogo di lavoro, demanda alla contrattazione collettiva la definizione di alcuni aspetti applicativi;

 

         considerato che le parti intendono dare attuazione alla definizione di tali aspetti applicativi, tenendo conto degli orientamenti partecipativi che hanno ispirato le direttive comunitarie;

 

         ravvisata l'opportunità di prendere in esame i temi concernenti la rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza, le sue modalità di esercizio, la formazione di detta rappresentanza e la costituzione degli organismi paritetici di cui all'art. 20 del decreto stesso;

 

         ritenuto che la logica che fonda i rapporti tra le parti nella materia intende superare posizioni di conflittualità ed espirarsi  a criteri di partecipazione;

convengono quanto segue:

Parte prima

 

1) Il rappresentante per la sicurezza.


         Con riferimento all'articolo 18, che prevede tra l'altro il rinvio alla contrattazione collettiva per definire i criteri di individuazione, nonchè i parametri in tema di diritti, formazione e strumento per l'espletamento degli incarichi, in tutte le aziende e unità produttive saranno promosse inziative secondo le modalità di seguito indicate per la identificazione della rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza.

 

1.1. Aziende o unità produttive fino a quindici dipendenti

 

         Le parti concordano che per le aziende o unità produttive aventi fino a 15 dipendenti, il rappresentante viene eletto dai lavoratori al loro interno.

         La riunione dei lavoratori deve essere esclusivamente dedicata a tale funzione elettiva.

 

         L'elezione si svolge a suffraggio universale diretto e a scrutinio segreto, anche per candidature concorrenti. Risulterà eletto il lavoratore che ha ottenuto il maggior numero di voti espressi.

         Prima dell'elezione, i lavoratori nominano tra di loro il segretario del seggio elettorale, il quale, a seguito dello spoglio delle schede, provvede a redigere il verbale dell'elezione. Il verbale è comunicato senza ritardo al datore di lavoro.

         Hanno diritto al voto tutti i lavoratori iscritti a libro matricola e possono essere eletti tutti i lavoratori non in prova con contratto a tempo indeterminato che prestano la propria attività nell'azienda o unità produttiva.

         La durata dell'incarico è di 3 anni.

         Al rappresentante spettano, per l'espletamento dei compiti previsti dall'art. 19 del D.Lgs 19 settembre 1994, n° 626, permessi retribuiti pari a 12 ore annue, nelle aziende o unità produttive che occupano fino a 5 dipendenti nonchè pari a 30 ore annua nell'aziende o unità produttive che occupano da 6 a 15 dipendenti.

         Per l'espletamento degli adempimenti previsti dall'art. 19 citato, lettere b), c), d), g), i) ed l), non viene utilizzato il predetto monte ore.

         Ricevuto il verbale di elezione, i datori di lavoro comunicano all'organismo paritetico competente , per il tramite dell'associazione di appartenenza, il nominativo eletto.

 

 


1.2. Aziende con più di quindici dipendenti

 

         Nelle aziende che occupano più di 15 dipendenti il rappresentante alla sicurezza si individua tra i componenti la R.S.U.

         Il numero dei rappresentanti è quello fissato al comma 6 dell'art. 18 del D.L. 626/94 sopra citato ed è ricompreso nel numero dei componenti la R.S.U. così come definita dal C.C.N.L.

 

         Procedure per l'elezione o designazione del rappresentante per la sicurezza.

 

a) All'atto della costituzione della RSU il candidato a  rappresentante per la sicurezza viene indicato specificamente tra i candidati proposti per l'elezione delle RSU.

 

         La procedura di elezione è quella applicata per le elezioni delle RSU.

b) Nei casi in cui sia già costituita la RSU ovvero siano ancora operanti le rappresentanze sindacali aziendali, per la designazione del rappresentante per la sicurezza si applica la procedura che segue.

 

         Entro 120 giorni dalla data del presente accordo il/i rappresentante/i per la sicurezza è/sono designato/i dai componenti della RSU al loro interno.

         Tale designazione verrà ratificata in occasione della prima assemblea dei lavoratori.

 

         Nei casi in cui la RSU non sia stata ancora costituita (e fino a tale evento) e nelle unità produttiva operino le r.s.a. delle organizzazioni sindacali aderenti alle Confederazioni firmatarie, il/i rappresentante/i per la sicurezza è/sono eletto/i dai lavoratori al loro interno secondo le procedure sopra richiamate per le aziende con numero di dipendenti inferiore a 16.

 

         Nel caso di dimissioni della RSU il rappresentante per la sicurezza esercita le proprie funzioni fino a nuova elezione e comunque non oltre 60 giorni. In tale ipotesi allo stesso competono le sole ore di permesso previste per la sua funzione, ma in relazione al periodo di esercizio della funzione medesima.


b) In assenza di rappresentanze sindacali in azienda, o unità produttive il rappresentante per la sicurezza è eletto dai lavoratori dell'azienda al loro interno secondo le procedure sopra richiamate per il caso delle aziende con numero di dipendenti inferiori a 16.

 

         In questa fattispecie, ai rappresentanti per la sicurezza spettano, per l'espletamento delle retribuzioni di cui all'art. 19 del D.Lgs 19 settembre 1994, n° 626, permessi retribuiti pari a 40 ore.

         Il verbale contenente i nominativi dei rappresentanti per la sicurezza deve essere comunicato alla direzione aziendale che a sua volta ne dà comunicazione all'Associazione imprenditoriale e all'organismo paritetico competente. I rappresentanti per la sicurezza restano in carica per tre anni.

 

Permessi

 

         Nelle aziende o unità produttive che occupano più di 15 dipendenti, per l'espletamento dei compiti previsit dall'art. 19 del D.Lgs 19 settembre 1994, n° 626 i rappresentanti per la sicurezza utilizzano le ore del monte ore annuo previsto in sede di contrattazione e aziendale o quelli per i membri di R.S.U./R.S.A. previste dalla L.300/70. Per l'espletamento degli adempimenti previsti dai punti b), c), d), g), i) ed l)  dell'art. 19 citato, non viene utilizzato il predetto monte ore.

 

         2) Attribuzioni del rappresentante per la sicurezza.

 

         Con riferimento alle attribuzioni del rappresentante per la sicurezza, la cui disciplina legale è contenuta all'art. 19 del D.Lgs n° 626/994, le parti concordano sulle seguenti indicazioni.

 

2.1 Accesso ai luoghi di lavoro

 

         Il diritto di accesso ai luoghi di lavoro sarà esercitato nel rispetto delle esigenze produttive con le limitazioni previste dalla legge.

 

         Il rappresentante per la sicurezza segnala preventivamente al datore di lavoro le visite che intende effettuare agli ambienti di lavoro.


         Tali visite si possono anche svolgere congiuntamente al responsabile del servizio di prevenzione e protezione o ad un addetto da questi incaricato.

 

2.2. modalità di consultazione.

 

         Laddove il D.Lgs n° 626/94 prevede a carico del datore di lavoro la consultazione del rappresentante per la sicurezza, questa si deve svolgere in modo da garantire la sua effettività e tempestività.

 

         Il datore di lavoro, pertanto, consulta il rappresentante per la sicurezza su tutti gli eventi per i quali la disciplina legislativa prevede un intervento consultivo dello stesso.

 

         Il rappresentante, in occasione della consultazione, avendone il tempo necessario, ha facoltà di formulare proprie proposte e opinioni, sulle tematiche oggetto di consultazione secondo le previsioni di legge. Il verbale della consultazione deve riportare le osservazioni e le proposte formulate dal rappresentante per la sicurezza.

 

         Il rappresentante per la sicurezza conferma l'avvenuta consultazione, apponendo la propria firma sul verbale della stessa.

 

         In fase di prima applicazione del D.Lgs n° 626/94 nelle realtà in cui non sia stato ancora individuato la rappresentanza per la sicurezza, le procedure di consultazione si rivolgono alle rappresentanze sindacali in azienda delle OO.SS. aderenti alle Confederazioni firmatarie.

 

         A tal fine, la rappresentanza sindacale in azienda può designare uno o più soggetti, al proprio interno, tenuto conto di quanto previsto dall'art. 18, comma 6 del D.Lgs n° 626 del 1994.

 

2.3. Informazioni e documentazione aziendale

 

         Il rappresentante per la sicurezza ha diritto di ricevere le informazioni e la documentazione aziendale di cui alle lettere e) ed f) del comma 1 dell'art. 19.


         Lo stesso rappresentante ha diritto di consultare il rapporto di valutazione dei rischi di cui all'art. 4 comma 2 custodito presso l'azienda o lo stabilimento ai sensi dell'art. 4 comma 3.

         Il datore di lavoro fornisce, anche su istanza del rappresentante, le informazioni e la documentazione richiesta, secondo quanto previsto dalla legge.

 

         Per informazioni inerenti l'organizzazione e gli ambienti di lavoro si intendono quelle riguardanti l'unità produttiva per gli aspetti relativi all'igiene e sicurezza del lavoro.

 

         Il rappresentante, ricevute le notizie e la documentazione, è tenuto a farne un uso strettamente connesso alla sua funzione nel rispetto del segreto industriale.

 

3. Formazione dei rappresentanti per la sicurezza

 

         Il rappresentante per la sicurezza ha diritto alla formazione prevista dall'art. 19 comma 1 lettera g del D.Lgs n° 626 del 94.

         La formazione dei rappresentanti per la sicurezza, i cui oneri sono a carico del datore di lavoro, si svolgerà mediante permessi retribuiti aggiuntivi rispetto a quelli già previsti per la loro attività.

 

         Tale formazione dovrà prevedere un programma base, valutato dalle parti stipulanti in sede di Osservatorio nazionale, che deve comprendere:

- conoscenze generale sugli obblighi e diritti previsti dalla normativa in materia di igiene e sicurezza del lavoro;

- Conoscenze generali sui rischi delle attività e sulle relative misure di prevenzione e protezione;

- metodologie sulla valutazione del rischio;

- metodologie minime di comunicazione.

 

         Si prevede inoltre, ogni qualvolta vengono introdotte innovazioni che abbiano rilevanza ai fini della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, una integrazione della formazione.

 

 


Riunioni periodiche

 

         In applicazione dell'articolo 11 del D.L. 626/94 le riunioni periodiche previste dal comma 1, per le aziende con più di 15 dipendenti, sono convocate con almeno 5 giorni lavorativi di preavviso e su un ordine del giorno scritto.

 

         Il rappresentante per la sicurezza può richiedere la convocazione della riunione periodica a fronte di gravi e motivate situazioni di rischio o di significative variazioni delle condizioni di prevenzione in azienda.

         Della riunione verrà redatto un verbale che sarà tenuto dal datore di lavoro.

 

         Ai fini della convocazione, per le aziende fino a 15 dipendenti, resta fermo quanto fissato dal comma 4 dell'articolo 11 del sopracitato decreto legislativo.

 

Parte seconda

 

         Restano ferme le disposizioni previste dall'accordo interconfederale 22 giugno 1995 in materia di organismi paritetici.

 

         Nell'ambito dell'Osservatorio nazionale verrà istituito un Comitato paritetico, composto da membri effettivi e supplenti, per gli specifici compiti in materia di igiene e sicurezza del lavoro di cui all'accordo interconfederale stesso.

 

         Le parti si incontreranno entro un anno dalla data del presente accordo per verificarne l'applicazione.


 

Art............. Formazione

 

         Le parti , anche con riferimento alle disposizioni contenute negli accordi interconfederali in materia di formazione, nonchè nella legge 24 giugno 1997 n° 196 e nei relativi decreti di attuazione in merito alla formazione dei lavoratori apprendisti, ritengono che nell'attuale fase di riassetto e riorganizzazione industriale, caraterizzata dalla ricerca di più elevati livelli di competitività, dall'esigenza di valorizzare le risorse umane e da una evoluzione del sistema di relazioni industriali, il positivo rapporto scuola-industria e la formazione assumano un ruolo di particolare rilevanza per assecondare la crescita e lo sviluppo delle professionalità utilizzabili sul mercato del lavoro.

 

         A tal fine, nel rispetto delle reciproche competenze e responsabilità derivanti da norme di legge, di accordi interconfederali e del contratto nazionale, le parti convengono che la formazione debba perseguire gli scopi di:

 

- contribuire ad un più proficuo inserimento nel mondo del lavoro attraverso opportuni raccordi tra fasi di addestramento e concrete esperienze lavorative;

- favorire l'indirizzo dei processi di adeguamento strutturale, consentendo ai lavoratori di acquisire nuove e diverse professionalità, indotte dalle mutate realtà derivanti da innovazioni tecniche ed organizzative, nonchè per accedere a nuovi sblocchi occupazionali.

 

         Per consentire il raggiungimento di tali finalità, le parti convengono sulla utilità di:

 

- promuovere presso i Ministeri competenti le iniziative atte a sostenere le esigenze del settore dell'indutria cineaudiovisiva;

- individuare specifiche proposte da portare all'attenzione delle istituzioni e degli organismi competenti per ottenere, tenuto conto delle caratteristiche del mercato del lavoro, la migliore programmazione degli interventi formativi e di riqualificazione professionale ritenuti necessari, nonchè la messa a disposizione delle risorse conseguenti, a livello nazionale e comunitario, per consentire al sistema produttivo del settore di rispondere tempestivamente e con flessibilità ai cambiamenti.


         L'utilizzazione delle risorse esterne per il finanziamento delle iniziative formative deve sostenere in maniera significativa i costi della formazione professionale.

 

- prevedere la possibile predisposizione di progetti di formazione, anche sulla base di esperienze già realizzate a livello nazionale e territoriale, nonchè di studi e ricerche per:

 

* approfondire il rapporto intercorrente tra innovazione tecnologica, evoluzione di processo e delle strutture produttive, da un lato ed esigenze formative, dall'altro;

* valorizzare le potenzialità occupazionali per facilitare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro e consentire una migliore funzionalità nell'impiego dei lavoratori;

* elaborare linee guida per progetti formativi, che le parti potranno presentare agli organismi pubblici competenti per l'adozione di adeguate inziative in materia di formazione professionale che interessino il settore;

* valutare possibili interventi sul versante della formazione con riferimento alle problematiche correlate all'ambiente di lavoro, all'igiene e alla sicurezza, in armonia con quanto previsto dal D.Lgs 19 settembre 1994, n° 626.

* per le azioni positive per le pari opportunità, le parti convengono sull'opportunità di predisporre programmi di studio e di ricerca finalizzati alla promozione di azioni positive in favore del personale femminile, mediante la costituzione di un'apposita sezione nell'ambito dell'Osservatorio nazionale.

 

         Tali approfondimenti serviranno per predisporre e mettere a punto, anche in relazione alle raccomandazioni della U.E. ed alla legislazione nazionale, schemi di progetti di azioni positive  e di formazione professionale i quali, ove concordemente definiti a livello nazionale, sono considerati "progetti convenuti con le organizzazioni sindacali". L'eventuale loro utilizzo da parte delle aziende costituisce titolo per l'applicazione dei benefici previsti dalle vigenti disposizioni di legge in materia.

 

         Le parti promuoveranno presso le proprie strutture associative la conoscenza dei progetti di formazione concordati e verificheranno l'efficacia dei programmi applicati;


- approfondire le problematiche della formazione professionale per fornire ai lavoratori conoscenze funzionali rispetto ai mutamenti tecnologici ed organizzativi. A tal fine si verificheranno le possibili iniziative tendenti a:

         * migliorare l'integrazione tra scuola e lavoro per favorire l'inserimento dei giovani attraverso strumenti appropriati, quali il contratto a tempo determinato, il contratto di lavoro temporaneo, il lavoro a tempo parziale, i tirocini formativi, per i quali andranno ricercate soluzioni che ne favoriscano la realizzazione anche nel corso dell'anno scolastico;

         * recuperare al mercato del lavoro soggetti appartenenti a fasce deboli, attraverso iniziative mirate di qualificazione e/o riqualificazione professionale;

         * verificare le iniziative formative rivolte ai giovani con contratto di formazione-lavoro;

- studiare le opportune iniziative perchè gli enti preposti alla formazione professionale organizzino corsi specifici intesi a recuperare al mercato del lavoro soggetti invalidi o portatori di handicap, allo scopo di favorirne le utili collocazione in posti di lavoro confacenti alle loro attitudini, compatibilmente con le esigenze e le possibilità tecnico-organizzative delle aziende.

 

         A livello nazionale, le direzioni delle imprese segnaleranno alle R.S.U. le eventuali esigenze formative indotte dall'inserimento di giovani, nonchè dai processi di riorganizzazione/ristrutturazione e dallo sviluppo tecnologico ed organizzativo e forniranno indicazioni sulle conseguenti inziative. Sulle tematiche suindicate, le parti interessate procederanno ad una valutazione congiunta.

 

         Inoltre, le direzioni aziendali informeranno le R.S.U. circa il numero dei corsi di formazione realizzati nell'anno precedente il numero dei partecipanti e la tipologia dei corsi.

 

         Le aziende consulteranno i rappresentanti per la sicurezza per la predisposizione di progetti formativi in tema di ambiente, igiene e sicurezza, secondo le previsioni legislative.

 

         In merito alla formazione esterna degli apprendisti, verrà fatto riferimento ai programmi ed ai percorsi didattici che saranno convenuti a livello nazionale.

 


 

         In occasione di avviamenti di lavoratoi portatori di handicap o invalidi effettuati ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia, direzione aziendale e R.S.U. verificheranno le opportunità per agevolare l'integrazione dei soggetti ed utilizzarne al meglio le attitudini lavorative, anche mediante la frequenza di corsi di formazione e riqualificazione professionale promossi o realizzati dalle Regioni.

 

Regolamento dell'attività dell'Osservatorio

 

         Le Unioni aderenti ad Anica e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori, convenendo di operare per una gestione dell'Osservatorio ispirata a criteri di praticità ed efficienza, concordano sulle seguenti modalità di attuazione degli adempimenti relativi all'osservatorio stesso.

 

- L'Osservatorio è costituito dalle due Organizzazioni rispettive e rappresenta la sede di loro confronti sui tempi previsti.

- L'Osservatorio si concretizzerà in incontri con cadenza funzionale all'efficace trattazione dei vari argomenti. Si conviene comunque di realizzare almeno due incontri per anno.

- Onde rendere possibile l'effettuazione di studi e contatti preparatori, l'ordine del giorno specifico degli incontri sarà previsto d'intesa tra le due Organizzazione con anticipo.

 

- Considerato che gli incontri potranno condurre a valutazioni convergenti o meno, ma anche a decisioni di iniziative comuni o parallele, gli incontri ufficiali potranno dar luogo alla redazione di un verbale di riunione, da utilizzare come riferimento per la publlicizzazione delle posizioni rispettive delle due Organizzazioni.

 

         Le parti confermano le finalità degli incontri di cui alla normativa contrattuale.

 

         In tale senso gli aspetti informativo.-statistici assumono il significato di una base conoscitiva su cui realizzare i necessari approfondimenti e le opportune valutazioni. per quanto riguarda i dati aziendali, questi saranno forniti da parte imprenditoriale seguendo criteri obiettivi di elaborazione concordati con le Organizzazioni sindacali dei lavoratori, assicurando la necessaria riservatezza nel rispetto della normativa di legge.

 

         Resta altresì confermato il possibile ricorso agli elementi informativi elaborati dalla Banca dati di Anica.

 

Previdenza complementare

 

Le parti condividono l’obiettivo di perseguire la costituzione per i lavoratori dipendenti di un Fondo di previdenza complementare a carattere volontario.

Preso atto delle prospettive emergenti per l’avvio di un tavolo di confronto intercategoriale in tema di previdenza complementare nel comparto dello spettacolo, le parti si danno atto che, qualora il confronto produca un’intesa quadro di riferimento sulla materia, si incontreranno per riassumere i contenuti dell’intesa stessa e relativi oneri nell’ambito del presente C.C.N.L.

Nel caso in cui il tavolo negoziale non produca intese entro il 31/12/2001, le parti si incontreranno per ogni conseguente determinazione.

 

Aumenti retributivi – Durata del C.C.N.L.

 

Per i lavoratori inquadrati al 4° livello della classificazione si prevedono i seguenti aumenti retributivi, alle date di decorrenza di seguito indicate:

 

·                Lire 92.000 dall’1.1.2001

·                Lire 35.000 dall’1.7.2002

·                Lire 35.000 dall’1.6.2003

 

Gli aumenti retributivi di cui sopra saranno corrisposti sotto forma di EAR (elemento aggiuntivo della retribuzione), senza riflessi sulle maggiorazioni contrattuali.

 

La tabella degli incrementi retributivi per i diversi livelli sarà elaborata sulla base dell’attuale scala parametrale.

 

Il C.C.N.L., così come rinnovato dal presente accordo, avrà validità fino al 31 dicembre 2003.

 

 


 

PROFILI TECNICI

 

 

II° LIVELLO

- Il passaggio deve essere meritorio e non automatico.

 

Vengono eliminate le seguenti esemplificazioni:

"addetti al controllo dei documenti contabili";"addetti alla prosciugazione"; "preparatori bandi";

 

Vengono aggiunte le seguenti esemplificazioni:

"addetti al controllo sensitometrico"; "addetti alle macchine stampatrici e sviluppatrici";

 

Vengono modificate le seguenti esemplificazioni:

 

"addetto al laboratorio chimico" diviene "addetto al laboratorio chimico e bagni".

 

III° LIVELLO

 

Declaratoria

Viene aggiunta dopo"......conoscenze teoriche, con la possibilità di utilizzo di mezzi e supporti tecnologici avanzati".

 

Vengono eliminate le seguenti esemplificazioni:

 

"vetrai di prima"; "aiuto sincronizzatori"; "addetti sviluppo positivi e negativi capaci di operare su diversi tipi di macchine"; "addetti alla stampa capaci di operare su diversi tipi di macchine"; "aiutanti chimici"; "addetti alla stampa"; "addetti al ricondizionamento"; "addetti al funzionamento moviole"; "meccanici"; "elettricisti di prima"; "motoristi di prima"; "meccanici di prima".

 

 

 


Vengono aggiunte le seguenti esemplificazioni:

 

"operaio specializzato del processo produttivo di sviluppo e stampa"; "operaio specializzato in manutenzione e impiantistica elettrica-elettronica”; “operaio specializzato in meccanica”; “operaio specializzato in termoidraulica"; "operaio addetto al controllo dei parametri standard chimico-fisici di processo”; "receptionist"; "addetti al ricondizionamento e restauro"; "addetti al reparto negativi".

 

IV° LIVELLO

 

Declaratoria

Viene aggiunta dopo"......e risolvere problematiche diverse coordinando, ove necessario, altri lavoratori con la possibilità di utilizzo di mezzi e supporti tecnologici avanzati.

 

Vengono eliminate le seguenti esemplificazioni:

 

"assistente fonico di doppiaggio"; "meccanico strumentista esperto sia in aggiustaggio che in strumentazione pneumatica in grado di operare al tornio e alla fresa"; "operaio elettronico in grado di effettuare montaggi elettronici, riparare apparecchiature elettriche di comando e di procedere alla loro manutenzione"; "addetti alla stampa ottica"; "addetti al taglio negativi"; "meccanico riparatore esperto in aggiustaggio e in strumentazione pneumatica in grado di operare al tornio e alla fresa".

 

Vengono aggiunte le seguenti esemplificazioni:

 

"operaio specializzato in elettronica analogica e digitale"; "tecnico specializzato che opera e gestisce la manutenzione degli impianti capace di operare su macchine utensili complesse"; "tecnico audio addetto all'ispezione e al controllo del prodotto finito"; "operatore di telecinema"; "addetto al customer-service"; "addetto armato alla vigilanza"; "tecnico luci "addetto alla preparazione giornaliera di prima copia"; "operaio specializzato nei vari processi di restauro di pellicole cinematografiche"; "sincronizzatore"; "operaio specializzato capace di gestire complessi processi produttivi di sviluppo e stampa"; “operaio specializzato capace di gestire i parametri chimico-fisici di processo”.


 

Vengono modificate le seguenti esemplificazioni:

 

"addetti taglio negativo scena e colonna " diventa "addetti taglio negativo scena e colonna anche con utilizzo di sistemi informatici ed elettronici".

 

V° LIVELLO

 

Declaratoria

Viene aggiunta dopo ".....nonché  notevole capacità professionale tecnici  con la possibilità di utilizzo di mezzi e supporti tecnologici avanzati".

 

Vengono aggiunte le seguenti esemplificazioni:

 

"pittore decoratore capace di disegnare immagini artistiche complesse"; "documentalista audiovisivo"; (ordinamento e catalogazione e descrizione di documenti audiovisivi  con conoscenze di informatica) "recordista che ha la capacità di operare su macchine digitali conoscendone tutte le possibili applicazioni"; "impiegato all'Ufficio Stampa"; "tecnici specializzati addetti al telecinema con funzioni di colorista"; "tecnici specializzati esperti in sistemi analogici e digitali per montaggio elettronico ed effetti speciali"; "tecnici specializzati nel ligthing responsabili dell'approntamento della prima copia".

 

V° LIVELLO S

Declaratoria

Viene aggiunta dopo"......tecnici altamente specializzati con notevoli contenuti professionali e con la capacità di utilizzo di mezzi e supporti tecnologici avanzati".

 

Vengono aggiunte le seguenti esemplificazioni:

 

"responsabile della programmazione produttiva"

 

VI° LIVELLO

Declaratoria

Viene aggiunta dopo"......complesse nonchè notevole esperienza, con la possibilità di utilizzo di mezzi e supporti tecnologici avanzati".

 

 

Vengono aggiunte le seguenti esemplificazioni:

 

"fonico di doppiaggio, con notevole capacità artistiche che opera in rapporto diretto con il cliente e che è capace di suggerire valide soluzioni tecniche"; "responsabile centro EDP"; "ricercatore documentalista audiovisivo (capace di elaborare script e storyboard ed in grado di coordinare gruppi di lavori di catalogazione)”; “assistente ufficio stampa"; "responsabile acquisti magazzino e servizi generali".

 

VII° LIVELLO - QUADRI

 

Declaratoria

Viene aggiunta dopo"......ai fini dello sviluppo dell'attuazione degli obiettivi dell'impresa  con la possibilità di utilizzo di mezzi e supporti tecnologici avanzati".

 

Vengono aggiunte le seguenti esemplificazioni:

 

"responsabile di paghe stipendi e contributi e dei trattamenti per prestazioni di lavoro autonomo, nonchè le attribuzioni relative al costo del personale"; "capo ufficio stampa (addetto stampa); "responsabile di tutti i sistemi informatici".

 

 

Tabella Incrementi Retributivi E.A.R.

 

 

 

 

01/01/01

 

01/07/02

 

01/06/03

 

 Totale Aumento

 Livelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

           1

 

      57.000

 

        22.000

 

          22.000

 

                  101.000

           2

 

      68.000

 

        26.000

 

          26.000

 

                  120.000

           3

 

      80.000

 

        30.000

 

          30.000

 

                  140.000

           4

 

      92.000

 

        35.000

 

          35.000

 

                  162.000

           5

 

    104.000

 

        40.000

 

          40.000

 

                  184.000

 5s

 

    107.000

 

        41.000

 

          41.000

 

                  189.000

           6

 

    121.000

 

        46.000

 

          46.000

 

                  213.000

           7

 

    142.000

 

        54.000

 

          54.000

 

                  250.000